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ITALIA.IT – Il Governo a Generazione Attiva: “non avete diritto d’accesso agli atti pubblici del portale costato 45 milioni di Euro” novembre 23, 2007

Posted by Andrea in diritto di accesso agli atti, generazione attiva, governo, italia.it, scandalo italiano, soldi pubblici, sprechi, svezia, trasparenza.
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Chi segue la vicenda che va avanti ormai da molto tempo ricorderà che Generazione Attiva, lo scorso Giugno, fu l’unica associazione in difesa dei consumatori a far proprio l’appello lanciato di scandalo italiano che chiedeva l’accesso agli atti pubblici relativi al portale ITALIA.IT costato 45 milioni di euro o più. (Qui la richiesta)

Dopo appena 5 mesi e tantidi rinvii arriva rapida la risposta del Governo, Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, a firma del capo dipartimento Ing Ciro Esposito, che in pratica ci scrive che Generazione Attiva, associazione nazionale indipendente in difesa dei consumatori, nata dalla vittoriosa battaglia per l’abolizione dei costi di ricarica dei telefonini, non è legittimata all’accesso degli atti pubblici del portale ITALIA.IT. (Qui la risposta)

Generazione Attiva ringrazia il Governo per la trasparenza con cui opera e per la pronta e rapida risposta fornita.

Mi viene da dire… Proprio come in Svezia!

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Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie
Ufficio per l’ordinamento giuridico della società dell’informazione

Oggetto: Richiesta di parere sul diritto di accesso ai documenti amministrativi

Il dipartimento per il coordinamento amministrativo ha trasmesso a questo Ufficio la lettera del 25 Luglio 2007 diretta anche a codesta Associazione, con la quale è stata trasmessa la richiesta volta ad ottenere il rilascio della documentazione attinente la realizzazione del progetto portale turismo italia.it
Questo dipartimento ha ritenuto di richiedere il parere della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sul procedimento amministrativo, come previsto dalle leggi n 241/90 e n. 15=05, al fine di verificare la sussistenza o meno della legittimità, per codesta Associazione, di esercitare l’accesso alla documentazione suddetta.
A seguito dell’esame della domanda, la commissione ha concluso, con un motivato parere, che la domanda di accesso, come formulata da codesta Associazione, “…non rientra tra i diritti specifici dei consumatori…in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica”.
Pertanto, conformemente alla pronuncia della Commissioni, si porta a conoscenza che la prodotta richiesta di accesso non può essere accolta.

Il Capo Dipartimento
Ing Ciro Esposito

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Guida ai feed rss in Italiano novembre 23, 2007

Posted by Andrea in atom, feed rss, google reader, guida video, reader.
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TRASPORTI MARITTIMI GOLFO DI NAPOLI- INVIATA DENUNCIA ALL’ANTITRUST novembre 22, 2007

Posted by Andrea in alilauro, antitrust, autmare, caremar, denuncia, generazione attiva, golfo di napoli, medmar, nicola lamonica, pendolari, snav, trasporti marittimi.
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 trasportimarittimialgarante21nov07.pdfVisualizza la denuncia (PDF)

Generazione Attiva

Ass. Naz. Indipendente in difesa dei Consumatori

SERVIZIO CIVILE E DISEGUAGLIANZE: LA COMMISSIONE EUROPEA CHIEDE CHIARIMENTI ALLE AUTORITA’ ITALIANE novembre 19, 2007

Posted by Andrea in beppe grillo, bruxelles, commissione europea, diseguaglianze, DLGS. 5 aprile 2002 n. 77, generazione attiva, ministero della solidarietà sociale, ministro ferrero, servizio civile, spagna, ue.
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Tutto nasce da una denuncia di Generazione Attiva che, prima di rivolgersi a Bruxelles, aveva invano scritto al Ministro Ferrero

Ischia (NA) – 19 Novembre 2007 — La Commissione Europea intende chiedere chiarimenti alle autorità italiane circa le diseguaglianze concernenti il Servizio Civile. Nel nostro paese, infatti, solo i cittadini italiani possono partecipare al servizio civile, mentre in altri paesi europei, come ad esempio in Spagna ciò è aperto a tutti i cittadini comunitari.

La denuncia, inviata a Bruxelles da Generazione Attiva, è nata dalla segnalazione di un cittadino spagnolo che denunciava come egli non potesse partecipare al Servizio Civile in Italia, nonostante nel suo paese ciò fosse previsto per tutti gli europei.

Generazione Attiva ha cercato, purtroppo invano, di avere risposte dalle autorità italiane, in particolare dal Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero. Risposte che però non sono mai arrivate all’Associazione che quindi ha deciso di denunciare il tutto alla Commissione Europea, che conosciamo come autorità seria ed efficiente.

Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva commenta: “Speriamo ora che il Governo Italiano si decida rapidamente a modificare il del DLGS. 5 aprile 2002 n. 77, che, all’articolo 3, comma 1 stabilisce “Sono ammessi a svolgere il servizio civile, a loro domanda, senza distinzioni di sesso i cittadini italiani, muniti di idoneità fisica, che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventottesimo.”

E conclude: “Non c’è nulla da fare: per far smuovere le cose nel nostro paese si deve sempre far ricorso all’Unione Europea o a Beppe Grillo”.

GENERAZIONE ATTIVA

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

Intervento a Caterpillar (Radio Due) novembre 17, 2007

Posted by Andrea in caterpillar, consumatori, generazione attiva, mp3, radiodue, telefonia mobile, ue.
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Qui il mio intervento (mp3) a Caterpillar su Radio Due di qualche giorno fa, relativo all’appello urgente ai consumatori utenti di telefonia mobile

 

CLASS ACTION novembre 16, 2007

Posted by Andrea in azione collettiva, bordon, class action, consumatori, finanziaria, generazione attiva, governo, manzione, senato.
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Quella inserita in finanziaria è “fasulla”

Testimonianza di una cittadina francese novembre 12, 2007

Posted by Andrea in anagrafe, burocrazia, cittadini comunitari, decreto legislativo 30/2007, direttiva 2004/38/CE, discriminazioni, forio, francia, iscrizione anagrafica, italia, ministero dell'interno, permesso soggiorno, residenza, unione europea.
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A partire dall’11 aprile 2007 i cittadini europei che vogliono stabilirsi in Italia, o in un altro stato dell’Unione Europea, non hanno più l’obbligo di chiedere la carta di soggiorno. Trascorsi tre mesi dall’ingresso è necessario iscriversi all’anagrafe del comune di residenza. Per i soggiorni inferiori a tre mesi non è richiesta alcuna formalità. Per l’iscrizione è necessario presentare la documentazione che attesti lo svolgimento di un’attività lavorativa, di studio o di formazione professionale. “

Questo quanto riportato dal sito della Polizia di Stato. Ottenere la residenza per un cittadino comunitario (dell’Unione Europea) dovrebbe essere qualcosa di semplice, ciò almeno da quanto riportato ovunque sui siti dell’UE, del Ministero dell’Interno e della Polizia di Stato.

Quando si passa poi però dall’astratto al concreto le cose cambiano e di non poco!

A Forio in particolare, uno dei 6 comuni dell’Isola d’Ischia (NA) sembra che queste leggi non esistano!

La sottoscritta, cittadina francese, dopo aver letto, sempre sul sito della Polizia di Stato, la documentazione che avrei dovuto fornire mi sono recata presso l’Anagrafe del Comune di Forio per chiedere l’inserimento.

Ma con grande stupore ho cominciato a conoscere la burocrazia italiana…

Mi hanno detto che per l’iscrizione all’anagrafe c’era bisogno anche di un ulteriore documento: l’atto di nascita, nonostante ciò non mi risultasse ho provato allora a presentare un’autocertificazione, così come previsto dalla legge, ma mi è stata negata tale possibilità perché, secondo i funzionari di tale ufficio “l’Autocertificazione vale solo per i cittadini Italiani” “lei è straniera e non facciamo differenze tra comunitari ed extra-comunitari, sono tutti stranieri” queste le testuali parole.

Potete immaginare il mio stato d’animo davanti ad una tale discriminazione, ciò mi sembrava inverosimile che una legge italiana (se non sbaglio la Bassanini) che prevede la possibilità dell’autocertificazione, non era (secondo gli addetti di tale ufficio) applicabile alla sottoscritta: cittadina EUROPEA!

Visto il muro fattomi davanti mi sono vista costretta a tornare a casa e chiedere via web, on-line dal sito del comune francese l’atto di nascita in pochi secondi.

Dopo qualche giorno ricevo per posta l’atto di nascita dalla Francia. Sicura che nulla potrà ostare all’accettazione della domanda di inserimento all’anagrafe mi reco per la seconda volta al Comune

Invece anche questa volta mi sbagliavo! Una volta al Comune, nonostante avessi tutta la documentazione in regola si trova comunque il modo di rifiutarla adducendo scuse inverosimili (le tasse universitarie pagate non vengono accettate come una prova dello status di studentessa).

Chiedo allora di autocertificare la disponibilità economica così come ESPRESSAMENTE PREVISTO dalla circolare 19 del Ministero dell’Interno (sotto riportata) ma anche stavolta mi viene detto che non sarà accettata perché dovrei portare la copia del mio conto corrente italiano e se francese tradotto e con dichiarazione di valore!!!

Sono stata costretta per l’ennesima volta a vedermi rifiutata la richiesta nonostante tutto fosse perfettamente in regola per l’iscrizione sia in qualità di studente (avendo le ricevute delle tasse pagate all’Università) sia, in alternativa, in qualità di persona in cerca di lavoro (bastando la certificazione della disponibilità economica). A nulla sono valse le mie rimostranze e i riferimenti alla normativa vigente.

Questo è quanto ho vissuto. Non capisco se questo comportamento, da parte degli addetti e dei dirigenti dell’Anagrafe/Elettorale del Comune di Forio sia solo una dimostrazione di non conoscenza delle norme (e allora un bel corso di aggiornamento non farebbe male!) o ci sia proprio l’intenzione di discriminare il cittadino straniero (e lì la cosa sarebbe ancora più grave!).

Spero che qualcuno intervenga per fare in modo che la normativa comunitaria sia rispettata altrimenti è inutile parlare di Europa…. Ottenere la residenza a Montecarlo è sicuramente più semplice e veloce che a Forio!

Lettera firmata

COSA DICE IL DECRETO LEGISLATIVO N. 30 DEL 6 FEBBRARIO 2007

Il Decreto legislativo n. 30, del 6 febbraio 2007, recante “ Attuazione della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell’unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, è molto chiaro in merito e ciò è ribadito anche nella circolare 19 del Ministero dell’Interno del 6 Aprile 2007-11-12

1) Iscrizione anagrafica del cittadino dell’Unione avente un autonomo diritto di soggiorno (artt. 7, 9 e 19)

Il cittadino dell’Unione che intenda soggiornare in Italia per un periodo superiore a tre mesi è tenuto ad iscriversi all’anagrafe della popolazione residente.

Nei confronti del cittadino dell’Unione si applicano la legge ed il regolamento anagrafico.

Al momento della richiesta d’iscrizione viene rilasciata all’interessato una attestazione, contenente il nome, il cognome, l’indirizzo del luogo di dimora abituale dichiarato e la data della presentazione dell’istanza d’iscrizione.

A tale proposito, al fine di semplificare gli adempimenti a carico dell’amministrazione comunale, potrebbe risultare utile includere nella richiamata attestazione (ALL. 1) la comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi della legge 241/1990 e successive modificazioni.

Oltre alla documentazione richiesta per l’iscrizione anagrafica del cittadino italiano proveniente dall’estero, il cittadino dell’Unione deve produrre la seguente documentazione:

Nella ipotesi di soggiorno per motivi di lavoro, deve essere prodotta la documentazione attestante l’attività lavorativa esercitata

Il cittadino dell’Unione che decida di soggiornare in Italia, senza svolgere un’attività lavorativa o di studio o di formazione professionale, deve dimostrare la disponibilità di risorse economiche sufficienti al soggiorno, per sé e per i propri familiari. Tale disponibilità è autodichiarata dall’interessato, ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000. Per la quantificazione delle risorse economiche sufficienti si utilizza il parametro dell’importo dell’assegno sociale, consistente per l’anno 2007 in euro 5.061,68 annue. Tale importo viene considerato sufficiente per il soggiorno del richiedente e di un familiare. Deve essere raddoppiato nel caso di ulteriori uno o due familiari conviventi. Va triplicato se i familiari conviventi sono quattro o più di quattro. Nel calcolo del reddito complessivo va tenuto conto di eventuali ulteriori entrate da parte dei familiari conviventi (art. 29, c. 3, lett. b) del d. leg.vo 286/1998).

Tabella esemplificativa

Limite di reddito

Numero componenti

In aggiunta al requisito reddituale il cittadino dell’Unione deve produrre la documentazione attestante la titolarità di una polizza di assicurazione che copra le spese sanitarie.

Nella ipotesi di soggiorno per motivi di istruzione o di formazione professionale l’interessato deve produrre la documentazione attestante l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto, la titolarità di una polizza di assicurazione sanitaria e la disponibilità di risorse economiche, come specificate nel punto precedente.

Nella direttiva 2004/38/CE si dice:

DIRITTO DI SOGGIORNO – STUDENTI

Se intendete effettuare studi inferiori a tre mesi in uno Stato membro diverso da quello di origine (ad esempio, per seguire dei corsi di lingue) vi basterà essere in possesso di una carta d’identità o di un passaporto validi. In alcuni Stati membri occorrerà comunque segnalare la vostra presenza alle autorità locali.

Se intendete effettuare studi di una durata superiore a tre mesi in uno Stato membro diverso da quello di origine dovrete invece soddisfare alcune condizioni per poter beneficiare del diritto di soggiorno:

  • essere iscritti a un istituto di insegnamento riconosciuto;
  • essere coperti da un’adeguata assicurazione sanitaria;
  • garantire all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con qualsiasi altro mezzo equivalente, che disponete, per voi e per i vostri familiari, di risorse sufficienti per non gravare sull’assistenza sociale del paese ospitante. Non vi può tuttavia essere richiesta alcuna prova di un determinato importo.

Fonte: http://ec.europa.eu/youreurope/nav/it/citizens/services/eu-guide/studying/index_it.html#11370_4

Ciò è confermato dal testo della direttiva 2004/38/CE all’indirizzo http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/oj/2004/l_229/l_22920040629it00350048.pdf

Inoltre all’Art. 8 paragrafo 4 della suddetta direttiva c’è scritto che:

4. Gli Stati membri si astengono dal fissare l’importo preciso delle risorse che considerano sufficienti, ma devono tener conto della situazione personale dell’interessato.

E ciò invece è disatteso proprio in quanto l’Italia ha fissato delle tabelle di riferimento con importi predeterminati…

Cosa pensa Bruno Vespa di Internet (e degli Internauti) novembre 12, 2007

Posted by Andrea in bruno vespa, censura, filtro, informazione, internet.
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Skypephone e 3: la disonestà fatta operatore novembre 12, 2007

Posted by Andrea in 3, minciotti, operatore mobile, skypephone, tlc, tre.
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Segnalo qui l’interessante post di un blogger

APPELLO URGENTE AI CONSUMATORI UTENTI DI TELEFONIA MOBILE novembre 11, 2007

Posted by Andrea in aip, commissione europea, consumatori, deregulation, kroes, mercato 15, quintarelli, telefonia mobile.
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Come segnala Stefano Quintarelli sul suo blog: “c’e’ un grosso problema descritto qui che ci riguarda tutti , per una decisione che verra’ presa a breve e che prevede di togliere la regolamentazione al mercato della telefonia mobile (mercato 15, in gergo tecnico)”

Anche io ho mandato la lettera descritta qui

Se vuoi mandare anche tu la lettera, basta cliccare qui.