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Come in Italia… luglio 31, 2008

Posted by Andrea in articolo 3 costituzionale, berlusconi, giustizia, immunità, impunità, lodo alfano, olmert.
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“orgoglioso di essere cittadino di un paese in cui anche un primo ministro può essere indagato dalla polizia come un semplice cittadino”

Ehud Olmert – Primo Ministro Israeliano

CAMERA IPERBARICA PER L’ISOLA D’ISCHIA: QUALCOSA SI MUOVE luglio 29, 2008

Posted by Andrea in amici di grillo isola d'ischia, asl napoli 2, ateniese, camera iperbarica, lacco ameno, medicina, monteruscello, ospedale, petizione, salute.
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Il Direttore Generale dell’Asl Napoli 2 Dott. Ateniese informa degli sviluppi gli Amici di Beppe Grillo dell’Isola d’Ischia che, lo scorso Ottobre 2007, avevano consegnato nelle sue mani le oltre ottomila firme raccolte con una petizione a sostegno della dotazione di una camera iperbarica per l’Isola d’Ischia.

Ecco il testo della lettera del Dott. Ateniese nella sua lettera datata 22 Luglio 2008

Azienda Sanitaria
Napoli 2
Direzione Generale

Al sig. Andrea D’Ambra
Coordinatore del Meet Up ‘Amici di Beppe Grillo di Ischia’

p.c. All’Assessore alla Sanità
Regione Campania

Oggetto: Medicina Iperbarica sull’isola di Ischia

La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Napoli 2 ha deciso di dotarsi di una Camera iperbarica pluriposto da allocare presso il Presidio Ospedaliero Rizzoli di Ischia, come specificamente riportato nel Piano Attuativo per il riordino delle attività aziendali (delibera del 19.12.2007).
La concreta realizzazione di un Servizio di Medicina iperbarica, negli ultimi mesi, ha impegnato l’Azienda in molteplici campi, dalla identificazione degli spazi per accogliere l’impianto all’analisi dei percorsi per la sua installazione, dall’attivazione delle procedure per l’acquisizione alla valutazione delle risorse umane per il suo corretto funzionamento. (altro…)

Studenti Comunitari – Bruxelles: “Per l’iscrizione all’anagrafe va accettata la tessera europea di assicurazione malattia perché vale come assicurazione malattia che copre tutti i rischi” luglio 24, 2008

Posted by Andrea in 2004/38, anagrafe, assicurazione sanitaria, cittadini comunitari, cittadini dell'unione, DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, europa, forio, forio d'ischia, immigrazione, isola d'ischia, jacques barrot, libera circolazione, n.30, regolamento 1408/71, risorse sufficienti, roberta angelilli, team, tessera europea di assicurazione malattia.
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L’On. Europarlamentare Roberta Angelilli (Alleanza Nazionale / UEN)

24 Luglio 2008 – Così La Commissione Europea a pochi giorni dalla risposta all’interrogazione dell’On. Europarlamentare Francese Jean-Luc Bennahmias torna sul caso della studentessa francese alle prese con la iscrizione all’anagrafe negata da parte del Comune di Forio (NA).

Il Commissario Barrot, che risponde a nome della Commissione, lo fa in modo chiaro e determinato approfittando dell’occasione fornitagli dall’On. Europarlamentare Roberta Angelilli (Alleanza Nazionale / Unione per l’Europa delle nazioni) e dalla sua interrogazione E-2909/08 per affermare, tra l’altro, che:

Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 , la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente. “

Per l’iscrizione anagrafica agli studenti comunitari in possesso della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) non deve quindi essere richiesto alcun modello E *** come ad esempio l’E106 (in questo caso inutile ma peraltro impossibile da ottenere per molti studenti comunitari) né questi, possono essere costretti a dover stipulare un’assicurazione privata (che si manifesterebbe inoltre come una palese discriminazione, contraria allo spirito del diritto comunitario).

L’ennesima tegola si abbatte sul Comune di Forio, sull’Isola d’Ischia, a causa di alcuni personaggi che pensano di poter interpretare le norme in modo molto fantasioso e che scambiano la funzione pubblica per privata.

Il testo dell’Interrogazione

23 maggio 2008
E-2909/08
INTERROGAZIONE SCRITTA di Roberta Angelilli (UEN) alla Commissione

Oggetto: Ulteriori informazioni circa l’attuazione pratica della direttiva n. 38/2004/CE nel Comune di Forio in provincia di Napoli

Con la risposta del 29 febbraio 2008 all’interrogazione E-6276/07 la Commissione riferiva testualmente che nel caso specifico in oggetto i cittadini dell’Unione non dovrebbero essere tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identità, giacché ai fini della loro registrazione è sufficiente che presentino la propria carta d’identità o il proprio passaporto. Inoltre, la Commissione stessa aggiungeva, in merito alla disponibilità di risorse sufficienti che devono essere dimostrate, che gli studenti, come la persona cui si riferisce l’interrogazione precedente, possono dichiarare di disporre di risorse sufficienti senza che gli Stati membri abbiano la facoltà di esigere che tale dichiarazione citi un ammontare specifico di risorse.

Tuttavia, nonostante la chiarezza della risposta data dalla Commissione, a tutt’oggi il Comune di Forio, in provincia di Napoli, non ha ancora provveduto a concedere il visto per motivi di studio alla studentessa francese interessata. Infatti, il Comune di Forio ha comunicato ufficialmente alla studentessa di non riconoscerle il diritto di soggiorno, giacché non riconosce come valida l’autocertificazione di disporre di risorse sufficienti né ritiene valida ai fini dell’iscrizione anagrafica la tessera europea di assicurazione malattia rilasciata dalla Francia.

Tutto ciò premesso, s’interroga la Commissione per chiederle:
1.     come intende affrontare la questione in sede formale con le Autorità italiane;
2.     se la Tessera europea di assicurazione malattia é valida, ai sensi della direttiva n. 38/2004, per l’iscrizione all’anagrafe dei cittadini comunitari;
3.     un quadro generale della situazione.

La risposta della Commissione

E-2909/08IT
Risposta di Jacques Barrot
a nome della Commissione
(23.7.2008)

1. Come affermato nella risposta della Commissione all’interrogazione scritta E-2938/08 di Jean-Luc Bennahmias [1], il 14 maggio 2008 la Commissione ha inviato una lettera alle autorità italiane in merito al fatto che il Comune di Forio ha richiesto la presentazione del certificato di nascita e la dimostrazione della disponibilità di risorse sufficienti per la registrazione della studentessa francese in questione.

A seguito della lettera della Commissione del 14 maggio 2008, la ricorrente ha trasmesso ulteriori informazioni riguardo al presunto rifiuto dell’Italia di accettare la sua tessera europea di assicurazione malattia. La Commissione esamina attualmente tale questione aggiuntiva e intende contattare le autorità italiane in proposito.

2. Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 [2], la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE [3]. La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente.

3. Nella seconda metà del 2008 la Commissione presenterà una relazione sull’attuazione della direttiva 2004/38/EC da parte di tutti gli Stati membri.

[1] GU C

[2] Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, GU L 149 del 5.7.1971, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1992/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, GU L 392 del 30.12.2006.

[3] Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, GU L 158 del 30.4.2004.

CELLULARI, ITALIANI VITTIME O ”PIRLA”? luglio 23, 2008

Posted by Andrea in antitrust, concorrenza, consumatori, generazione attiva, il salvagente, iphone, mercato, prezzi, sms, telefonia.
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Pubblico qui di seguito un interessante articolo di Michela Rossetti per il sito della rivista Il Salvagente (www.ilsalvagente.it)  a cui ho contribuito con un’intervista.

Si svenano per l’iPhone più caro del mondo, pagano gli Sms più costosi d’Europa. Ma è possibile resistere al masochismo. Vi diciamo come.
Michela Rossetti

Siamo vittime o “pirla”? La domanda sorge spontanea (come direbbe Antonio Lubrano) visto che in Italia la cellular-mania sembra essere ormai una “patologia” ben radicata.
È quanto emerge dal rapporto presentato quest’anno dalla Commissione europea sullo stato delle comunicazioni elettroniche. Nelle classifiche mondiali abbiamo uno dei più alti tassi di penetrazione per i servizi legati alla telefonia mobile, mentre in quello europeo conquistiamo la medaglia d’oro, con una penetrazione di schede telefoniche pari al 152% della popolazione. Una Sim e mezzo per abitante, in altre parole. (altro…)

Per non dimenticare: 16 anni dalla tragica scomparsa di Paolo Borsellino luglio 20, 2008

Posted by Andrea in 19 luglio 1992, giovanni falcone, mafia, p2, paolo borsellino.
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« La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. »

(Paolo Borsellino)

Cittadini Comunitari e diritto di iscrizione al comune di Forio (NA) – La Commissione risponde all’interrogazione di Jean-Luc Bennahmias (Verdi/Alleanza libera europea) luglio 14, 2008

Posted by Andrea in 2004/38/ce, anagrafe, barrot, cittadini comunitari, cittadini dell'unione, comune di forio, diritto comunitario, diritto di voto, jacques barrot, jean-luc bennahmias, libera circolazione, solvit, stato civile.
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Jacques Barrot, Commissario Europeo alla Giustizia, Libertà e Sicurezza.

Lo scorso 23 Maggio con l’interrogazione E-2938/08 (Diritto di iscrizione al comune italiano di Forio secondo la direttiva 2004/38/CE) l’Europarlamentare Francese Jean-Luc Bennahmias (Verde/Alleanza libera europea) denunciava per iscritto alla Commissione Europea le procedure particolarmente complicate del Comune di Forio (NA) rispetto a quanto previsto dalla direttiva 2004/38 che regola la libera circolazione dei cittadini comunitari all’interno dell’Unione portando una cittadina francese a dover subire diverse vessazioni.

Il testo dell’interrogazione:

Oggetto: Diritto di iscrizione al comune italiano di Forio secondo la direttiva 2004/38/CE

L’iscrizione in qualità di residente nel registro dello stato civile da parte di un cittadino comunitario in un altro Stato membro è una procedura teoricamente molto semplice. La direttiva 2004/38/CE(1) dichiara che i cittadini dell’Unione europea non sono tenuti a presentare l’atto di nascita come prova della propria identità al momento dell’iscrizione in un altro Stato membro. In seguito al recepimento della direttiva europea, è sufficiente presentare una carta d’identità oppure un passaporto per ottenere la residenza.

Tuttavia, la realtà rivela che le procedure da seguire sono particolarmente complicate, specialmente nel comune italiano di Forio. La malafede evidente delle autorità coinvolte, unitamente a quelle che sembrano essere irregolarità giuridiche nei confronti della legislazione comunitaria, sono all’origine dei seguenti pregiudizi:
—     Non potere beneficiare di una tariffa preferenziale sui trasporti riservati ai residenti;
—     Non potere esercitare il diritto di voto in occasione delle elezioni comunali presso il comune di Forio (13-14 aprile 2008)

Tali elementi inducono a porsi tre domande:
1.     Qual è l’autorità competente a cui è necessario rivolgersi per risolvere la situazione?
2.     Può la Commissione adottare misure volte a eliminare le pratiche contestabili applicate dal comune di Forio?
3.     A livello europeo, può adottare disposizioni affinché ciò non avvenga più in futuro?

(1)    GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77.

Oggi la Commissione ha risposto all’interrogazione attraverso il Commissario alla Giustizia Barrot :

E-2938/08 Risposta data dal Commissario Barrot

A nome della Commissione

(11.7.2008)

Conformemente all’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al diritto dei cittadini dell’unione e dei membri delle loro famiglie di circolare e di soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri, i cittadini dell’unione che risiedono in Italia possono essere tenuti a iscriversi presso le autorità competenti. Un attestato di registrazione dovrebbe essere rilasciato immediatamente a costoro su presentazione del loro passaporto o della carta di identità e dei documenti menzionati all’articolo 8, paragrafo 3, della direttiva comprovando il soddisfacimento delle condizioni del soggiorno. Non può essere richiesto un certificato di nascita come prova di identità.

In seguito ad una denuncia, la Commissione ha già inviato, il 14 maggio 2008, una lettera alle autorità italiane riguardante, tra le altre cose, l’esigenza di un atto di nascita posta dal comune di Forio per registrare un cittadino dell’unione.

Per i casi individuali, la rete SOLVIT è la via più veloce per trattare una denuncia. Si tratta di una rete di risoluzione di problemi in linea: gli Stati membri cooperano per regolare, in modo pragmatico, i problemi che risultano dalla cattiva applicazione della legislazione relativa al mercato interno da parte delle autorità pubbliche. I centri SOLVIT fanno parte dell’amministrazione nazionale e si impegnano a fornire delle soluzioni reali ai problemi reali in un termine ridotto di dieci settimane. SOLVIT è gratuito. Maggiori informazioni su questa rete sono disponibili al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/solvit. Qualora la rete SOLVIT non contribuisca alla soluzione di un problema, una denuncia formale può essere sottoposta alla Commissione.

Tuttavia, laddove un cittadino dell’Unione abbia subito un danno, questo potrà ottenere risarcimento soltanto rivolgendosi ai tribunali nazionali. Inoltre, avendo i ricorsi nazionali dei tempi determinati per essere esercitati, se non si agisse velocemente, si rischierebbe di perdere i propri diritti al livello nazionale. La direttiva è sufficientemente dettagliata per essere direttamente applicabile ed i tribunali nazionali devono astenersi da applicare disposizioni nazionali di trasposizione che siano contrarie al diritto comunitario.

Il testo della direttiva 2004/38/CE