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Buone Feste! dicembre 18, 2008

Posted by Andrea in 2009, anno nuovo, auguri, capodanno, feste, festività, natale.
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Auguri di Buon Natale e un Felice 2009!

Andrea

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Notevole! dicembre 11, 2008

Posted by Andrea in biografia, catalogo dei viventi, giorgio dell'arti, italiani notevoli, libri, massimo parrini.
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Qualche giorno fa sono stato invitato a sfogliare il Catalogo dei Viventi 2009 stilato da Giorgio dell’Arti e Massimo Parrini (Marsilio Editore). Ecco cosa ho trovato tra le biografie dei 7247 italiani notevoli

D’AMBRA Andrea Studente di scienze politiche all’Università Federico II di Napoli, figlio di un’interprete e di un maresciallo dei Carabinieri, <<è il ragazzo da 1 miliardo e 700 milioni di euro. I soldi che i gestori della telefonia mobile si mettevano in tasca in un anno grazie ai costi di ricarica e che ora hanno perso. Perché lo dice il decreto Bersani, certo. Ma anche perché D’Ambra il 2 Aprile del 2006, in tempi non sospetti, ha promosso la petizione per abolirli>> (Mario Porqueddu) * <<Va a trovare la sua fidanzata francese, Charlotte, che vive a Chambery, la capitale della Savoia. I due entrano in un negozio e lei compra una ricarica offerta in promozione: con 25 euro, gliene danno una da 30. Ma in Francia non ci sono i costi di ricarica? No, non ci sono. Tornato a Ischia, accende il computer, il suo filo diretto con il mondo, e comincia a smanettare>> (Corrado Giustiniani).

Trasporti marittimi, caro prezzi: in seguito alla segnalazione di Generazione Attiva Garante Prezzi e Guardia di Finanza inviano rapporto all’Antitrust dicembre 9, 2008

Posted by Andrea in addizionale, antitrust, antonio lirosi, carburante, consumatori, generazione attiva, guardia di finanza, mercato, passeggeri, prezzi, sviluppo economico, tariffe, trasporti.
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Antonio Lirosi – Garante dei Prezzi

L’Associazione presieduta da Andrea D’Ambra porta a segno l’ennesimo intervento a favore dei cittadini-consumatori

Napoli 9 Dicembre 2008 — I Trasporti marittimi sempre nell’occhio del ciclone. Dopo la notizia dell’avvio di un’istruttoria da parte dell’Antitrust per ipotesi di intesa restrittiva della concorrenza ad opera delle compagnie private operanti nei golfi di Napoli e Salerno ora è il Garante dei Prezzi Dott Antonio Lirosi ad intervenire sulla materia per quanto riguarda il caro prezzi. Il Dott Lirosi ci informa che  anche a seguito della segnalazione di Generazione Attiva questi ha ritenuto nei mesi scorsi di dover avviare, con il supporto operativo della Guardia di Finanza, un’indagine conoscitiva sull’andamento delle tariffe marittime applicate dalle compagnie di navigazione locale. L’indagine si è conclusa – continua Mister Prezzi –  nei giorni scorsi con la trasmissione all’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato ed al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di un rapporto dettagliato.

Il rapporto invita a rivedere l’attuale sistema di determinazione delle tariffe marittime per passeggeri ed auto: in particolare l’ “addizionale carburante”, applicata da numerose compagnie, andrebbe fortemente ridotta o addirittura abolita visto che le quotazioni dei carburantisono tornate al livello di due anni fa.

L’indagine ha sottolineato come, a fronte di tariffe formalmente invariate, gli aumenti degli ultimi due anni siano da imputare prevalentemente alle voci “adeguamento carburante” e “diritti portuali”.
Queste voci hanno prodotto incrementi sul prezzo finale fino a un massimo del 111% per il servizio passeggeri non residenti. Tali addizionali, inoltre, applicate in misura fissa ad ogni tipologia di biglietto nella sezione “addizionali e diritti”, creano disparità tra gli utenti perché incidono di più su coloro che viaggiano senza autovettura al seguito. Per il rapporto questo sistema di tariffazione,  è poco trasparente e potrebbe risultare ingannevole per gli utenti. Una soluzione potrebbe essere l’estensione anche al settore dei trasporti marittimi, della norma sulla trasparenza delle tariffe aeree, che obbliga le compagnie a proporre un prezzo finale “tutto incluso”.

“Ringraziamo il Garante dei Prezzi Dott Lirosi e la Guardia di Finanza per l’eccellente lavoro svolto in seguito alla nostra segnalazione” commenta Andrea D’Ambra.  “Ora l’Antitrust ha un bel lavoro davanti a sé che, siamo certi, porterà avanti con serietà a tutela dei cittadini-consumatori e della concorrenza” conclude il Presidente di Generazione Attiva.

GENERAZIONE   ATTIVA
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori
www.generazioneattiva.it

Il blog compie 2 Anni dicembre 8, 2008

Posted by Andrea in auguri, blog, rete.
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2 anni fa, nel pieno della raccolta firme per abolire i costi di ricarica dei telefonini con questo post nasceva questo blog.

Auguri e un grazie a tutti i visitatori che regolarmente e fedelmente vengono a fargli visita…

Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero della Giustizia passando per la Commissione Europea e la Regione Campania…

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INQUINAMENTO DA POLICLOROBIFENILI NEL MARE DELL’ISOLA D’ISCHIA: LA PAROLA AL GOVERNO dicembre 4, 2008

Posted by Andrea in ambiente, area marina protetta, arpa campania, bonifica, commissione europea, enel, generazione attiva, icram, inquinamento, istituto superiore della sanità, lacco ameno, mare, menia, mura, mussolini, pesci, policlorobifenile, policlorobifenili, prestigiacomo, regno di nettuno, salute, sbarbati, sedimenti.
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On Roberto Menia – Sottosegretario all’Ambiente

Come qualcuno ricorderà lo scorso 5 Giugno avevo scritto sul blog delle interrogazioni parlamentari presentate al Governo (nello specifico al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo) dalle Onorevoli deputate Mura (IDV) 4/00226, Mussolini (PDL) 4/00213 e dalla Senatrice Sbarbati (PD) 2/00008 aventi ad oggetto il grave inquinamento da Policlorobifenili rilevato dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente Campania nel mare dell’Isola d’Ischia.

Oggi, a 6 mesi di distanza e il Governo, per bocca del Sottosegretario all’Ambiente On Menia ha risposto a due delle tre interrogazioni presentate, quelle delle On Mura e Mussolini (resta in attesa di risposta l’interpellanza della Sen Sbarbati).

Una risposta, quella del Governo, (che trovate qui sotto) che conferma tutte le legittime preoccupazioni sollevate in passato sulla questione da Generazione Attiva e rilanciate da questo blog.

Risposta. – In merito a quanto indicato nell’atto di sindacato ispettivo in esame, riguardante la rottura, in data 14 giugno 2007, a causa di ignoti, in località Fundera, dei cavi elettrici ad alta tensione dell’Enel S.p.a., relativi al collegamento sottomarino Cuma-Lacco Ameno, con la conseguente fuoriuscita in mare di olio, contenente PCB policlorofenili e si chiede di conoscere quali atti questo ministero intenda intraprendere per la messa in sicurezza di emergenza e per la bonifica dell’ambiente marino, ai sensi dell’articolo 240 del decreto legislativo n. 152 del 2006, si rappresenta quanto segue.
Con nota del 12 luglio 2007, il comune di Lacco Ameno, nel trasmettere la segnalazione di presunto danno ambientale a seguito della fuoriuscita di olio, promuoveva accertamenti e verifiche, ai fine di valutare l’opportunità di adottare eventuali provvedimenti a tutela della salute e dell’incolumità pubblica.
In data 24 settembre 2007 l’Agenzia regionale protezione ambientale Campania (ARPAC), servizio territoriale del dipartimento provinciale di Napoli, comunicava che, a seguito del campionamento di acqua di mare, le analisi evidenziavano livelli di concentrazione di PCB totali superiori ai valori prestabiliti, quali standard di qualità ambientale per le acque superficiali.
A seguito di ciò, il 7 novembre 2007, la direzione generale qualità della vita di questo ministero, competente per materia, richiedeva alla prefettura di Napoli, ufficio territoriale del Governo, dandone conoscenza all’Enel S.p.A., se la società avesse messo in opera entro le ventiquattrore le misure necessarie di prevenzione e ne avesse data immediata comunicazione, ai sensi dell’articolo n. 304, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006.
L’Enel S.p.A., con nota del 28 novembre 2007, rappresentava che i cavi ad alta tensione del collegamento Cuma-Lacco Ameno contengono fluido isolante a base di alchilati lineari che, secondo studi condotti da laboratori pubblici, non risulta essere né tossico, né nocivo, ma biodegradabile per evaporazione; specificava, inoltre, che la rottura dei cavi sottomarini, che ha determinato la fuoriuscita di olio PCB in mare, era stata causata da ignoti, e che, pertanto, ad avviso della società, non sussistevano i termini per l’applicazione dei disposti di cui all’articolo 304, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006.
A seguito del consiglio comunale, riunitosi l’11 dicembre 2007, il Sindaco del comune di Lacco Ameno, in relazione alla questione, inoltrava un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli.
Con nota, poi, del 15 gennaio 2008, la predetta Direzione generale richiedeva all’ARPAC, dandone conoscenza alla Prefettura di Napoli ed all’Enel SpA copia del verbale di sopralluogo effettuato in data 19 luglio 2007 nel sito, al fine di acquisire informazioni circa lo stato dei luoghi.
Successivamente, in data 24 gennaio 2008, la società Enel SpA informava la prefettura di Napoli e gli enti territoriali, nonché l’ARPAC e questo Ministero, dell’avvenuta riparazione del cavo elettrico che ha determinato la fuoriuscita di olio PCB e confermava, a seguito di ulteriori analisi, l’assenza assoluta di qualsiasi contaminante assimilabile ai policlorobifenili (PCB).
Tale assenza si evidenziava anche dal rapporto ARPAC trasmesso in data 12 febbraio 2008, secondo il quale il campione di acqua di mare presentava valori di concentrazione di PCB inferiori al limite di rilevabilità del metodo di analisi; non si escludeva, però, la possibilità che il PCB, rilevato in precedenza con il primo campionamento, si potesse essere depositato sui sedimenti di fondo. Infatti, a parere dell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (ICRAM) i PCB sono inclusi tra i cosiddetti POPs (Persistent Organic Pollutants) e considerati nocivi per l’ambiente e per la salute umana e inseriti, quali inquinanti, anche al punto 11 dell’allegato 1 della tabella 1/B, parte terza, del decreto legislativo n. 152 del 2006, con obbligo di segnalazione al Ministero dell’Ambiente.
Tali oli hanno una scarsa solubilità in acqua e, quando versati in mare, in breve tempo, non sono più rintracciabili in campioni di acqua superficiale, mentre sono assorbiti dal particolato sospeso, si accumulano nei sedimenti ed entrano nelle reti trofiche. Lo stesso Istituto ritiene necessaria ed urgente l’elaborazione di un piano di caratterizzazione, volto ad ottenere dati adeguati a valutare esigenze e modalità di messa in sicurezza e bonifica dell’area in questione.
Il 4 giugno 2008, presso la Prefettura di Napoli, alla presenza degli enti territoriali competenti, dell’ARPAC, nonché della capitaneria di porto di Ischia, della protezione civile, del dipartimento prevenzione dell’ASL Na2 e dell’Enel SpA si è tenuta una riunione sull’adozione delle opportune operazioni di caratterizzazione e bonifica dei luoghi; con la predetta si è convenuto sull’opportunità di effettuare un prelievo di olio contenuto nei cavi Enel, non interessati dall’incidente del giugno 2007.
L’Istituto superiore per la sanità con nota del 28 luglio 2008, in risposta ad una richiesta di parere di questo Ministero, ha segnalato la necessità di effettuare ulteriori indagini comprendenti campionamenti sui sedimenti e sugli organismi acquatici.
Il caso è costantemente monitorato dagli enti territoriali competenti, nonché dalla prefettura di Napoli, dall’ARPAC, dalla Capitaneria di Porto di Ischia, dal dipartimento prevenzione dell’ASL Na2 e dall’ENEL SpA al fine di adottare le opportune operazioni di caratterizzazione e bonifica dei luoghi.
A seguito di diversi sopralluoghi con conseguente campionamento di fluido presso la cabina di trasformazione della Enel Distribuzione SpA, l’ARPAC, in data 1o agosto 2008, ha trasmesso il Rapporto di prova ed il verbale di campionamento emesso dal Centro regionale siti contaminati, dai quali risulta che il liquido in esame non contiene PCB in quantità significativa.
Anche il Dipartimento delle scienze biologiche dell’Università Federico II di Napoli ha eseguito accertamenti analitici disposti dalla provincia di Napoli nel comune di Lacco Ameno, località Fundera-Bagno Vito; tale dipartimento ha evidenziato che i valori rilevati, relativamente ai sedimenti ed all’acqua prelevati, rientrano nei limiti di legge.
Tutta la vicenda, comunque, è attentamente monitorata dalla competente direzione di questo ministero che, al fine di trovare la miglior soluzione possibile per la risoluzione delle problematiche, è in attesa di ricevere da parte degli enti territoriali i relativi aggiornamenti.
Da ultimo, si rappresenta che l’intera questione è oggetto anche di un reclamo comunitario, caso 4111 del 2008, attualmente all’esame della Commissione europea.

Il Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare
Roberto Menia

L’ultimo post sul tema: 16 novembre:  PCB: Nonostante gli annunci, dei risultati dell’Asl…

– Tutti i post sull’argomento PCB

VIDEO: 10 Maggio 2008 – TGR MEDITERRANEO “Mistero a Ischia” di Francesca Ghidini.

VIDEO: Aprile 2008 – RAINEWS24 “Ischia, un mare di guai” inchiesta di Flavia Paone.

VIDEO DA YOUTUBEMaggio 2008 – PCB a Lacco Ameno, di Luca T.