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IL SILENZIO E’ MAFIOSO! gennaio 28, 2009

Posted by Andrea in italia.
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Ecco i “gravi attacchi” di Di Pietro a Napolitano che, divenuto Presidente della Repubblica, non può più essere criticato come ogni essere umano. E’ una sorta di Santità sovra-umana.

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Tutti a Roma il 28 Gennaio! gennaio 21, 2009

Posted by Andrea in giustizia.
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Io so.

Io so che la criminalità organizzata e la massoneria comandano in Calabria e anche a Roma.

Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli.

Io so che nove miliardi di euro di fondi europei, di cui i cittadini non hanno alcun controllo, finanziano ogni anni le mafie, i partiti e sono all’origine del voto di scambio nel Sud.

Io so che i padri di questa Repubblica, la seconda Repubblica, sono i mandanti morali dell’omicidio di Paolo Borsellino.

Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.

Io so che la Procura di Salerno deve essere lasciata libera di indagare la Procura di Catanzaro.

Io so che il tribunale per il Riesame ha dichiarato corretto il comportamento tenuto dalla procura di Salerno e dal suo Procuratore Apicella.

Io so che non esiste alcuna guerra tra Procure, ma una Procura indagata, quella di Catanzaro, e una che ha indagato nel rispetto della legge e dei regolamenti, quella di Salerno.

Io so tutto questo, ma non ho le prove. Solo una montagna, una colossale montagna di indizi.

Io so che Alfano ha il compito di proteggere Berlusconi dalla Giustizia e non la Giustizia da Berlusconi.

Io so che quattro cariche dello Stato sono al di sopra della legge, come neppure i re e i principi del Medio Evo, per non essere soggette alla legge, per non farsi processare, per non finire in galera.

Io so che le cariche dello Stato al di sopra della legge e, quindi, fuorilegge si chiamano, in ordine alfabetico: Berlusconi, Fini, Napolitano e Schifani.

Io so che un giornalista del Corriere della Sera, Vulpio, è stato rimosso dal suo incarico dal direttore Mieli per aver riportato nei suoi articoli i nomi eccellenti delle persone coinvolte dalle indagini in corso a Catanzaro da parte della Procura di Salerno, e tra questi Nicola Mancino, vice presidente del CSM.

Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.

Io so che Apicella non deve essere rimosso da Alfano, il maggiordomo di Ghedini, l’avvocato di Berlusconi che lo difende mentre percepisce i soldi da deputato della Repubblica.

Io so, e lo sanno in tanti, che la Seconda Repubblica è nata per salvare dalla galera, e forse dalla morte, molti politici contigui alla criminalità organizzata.

Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del ’93 e su accordi occulti.

Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che Luigi Apicella va difeso.

Io so che Napolitano sa, nel suo ruolo di presidente del CSM, ma preferisce voltarsi, ogni volta, dall’altra parte. Dalla parte dei partiti e della tenuta del Sistema.

Io so che ci sono 18 condannati in via definitiva in Parlamento, e un centinaio tra inquisiti e condannati in primo o secondo grado.

Io so che le ultime elezioni sono state illegali e che i parlamentari sono stati scelti dai capi dei partiti a tavolino e che non rispondono agli elettori, ma agli interessi di partito o delle persone che controllano il partito.

Io so che Luigi Apicella non può essere lasciato solo, che non può essere sospeso da nessun politico.

Io so che Luigi De Magistris deve continuare le sue inchieste “Why Not”, “Poseidone” e “Toghe Lucane”.

Io so che Clementina Forleo deve rientrare in possesso dell’inchiesta sull’Unipol ed essere libera di poter interrogare chiunque, anche Massimo D’Alema.

Io so che se la magistratura sarà soggetta al potere politico, se perderà la sua indipendenza, quella che le rimane, per l’Italia non ci sarà nessun futuro e, forse, non ci sarà più neppure l’Italia.

Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 sarò a Roma alle ore 9, in piazza della Repubblica Farnese, insieme all’ Associazione dei familiari delle vittime di mafia.

Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a Roma con la sua presenza.

Beppe Grillo

Ps. Aderisci su Facebook alla Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella

…In Italia la chiamano “anti-politica” gennaio 20, 2009

Posted by Andrea in politica.
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Discorso di Barack Obama nel giorno dell’insediamento a 44° Presidente degli Stati Uniti d’America

OGGI mi trovo di fronte a voi, umile per il compito che ci aspetta, grato per la fiducia che mi avete accordato, cosciente dei sacrifici compiuti dai nostri avi. Ringrazio il presidente Bush per il servizio reso alla nostra nazione, e per la generosità e la cooperazione che ha mostrato durante questa transizione.

Quarantaquattro americani hanno pronunciato il giuramento presidenziale. Queste parole sono risuonate in tempi di alte maree di prosperità e di calme acque di pace. Ma spesso il giuramento è stato pronunciato nel mezzo di nubi tempestose e di uragani violenti. In quei momenti, l’America è andata avanti non solo grazie alla bravura o alla capacità visionaria di coloro che ricoprivano gli incarichi più alti, ma grazie al fatto che Noi, il Popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati e alle nostre carte fondamentali.

Così è stato finora. Così deve essere per questa generazione di americani.

E’ ormai ben chiaro che ci troviamo nel mezzo di una crisi. La nostra nazione è in guerra contro una rete di violenza e di odio che arriva lontano. La nostra economia si è fortemente indebolita, conseguenza della grettezza e dell’irresponsabilità di alcuni, ma anche della nostra collettiva incapacità di compiere scelte difficili e preparare la nostra nazione per una nuova era. C’è chi ha perso la casa. Sono stati cancellati posti di lavoro. Imprese sono sparite. Il nostro servizio sanitario è troppo costoso. Le nostre scuole perdono troppi giovani. E ogni giorno porta nuove prove del fatto che il modo in cui usiamo le risorse energetiche rafforza i nostri avversari e minaccia il nostro pianeta.

(altro…)

798.404.099,50 Euro dormienti: controllate se ci sono anche i vostri! gennaio 15, 2009

Posted by Andrea in soldi.
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Anche se era più semplice “risvegliarli” entro il 15 Dicembre scorso, oggi è ancora possibile farlo ma con un procedimento più complicato.

In base al Regolamento di attuazione della Finanziaria 2006 in materia di depositi dormienti entrato in vigore nell’Agosto 2007 queste somme, se non reclamate, andranno in un fondo del Tesoro destinato prevalentemente a risarcire le vittime di crack finanziari.

Sono considerati “dormienti” tutti quei conti correnti, fondi comuni, certificati di deposito, azioni e obbligazioni di importo superiore a 100 euro, per i quali negli ultimi dieci anni non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione da parte del titolare, o di un suo delegato.

Secondo i dati diffusi dal Ministero, il numero dei conti dormienti al 15 novembre è di 1.071.590 per un ammontare complessivo pari a 798.404.099,50 euro.

Per sapere se fra questi ci sono anche soldi vostri (o di vostri familiari) è possibile controllare agevolmente  grazie al motore di ricerca presente sull’apposito sito del Ministero, a cui ci si potrà rivolgere per la restituzione delle somme .

GENERAZIONE ATTIVA
ASS. NAZ. INDIPENDENTE IN DIFESA DEI CITTADINI- CONSUMATORI
www.generazioneattiva.it

“I magistrati sono un grande problema” parola del prescritto Giulio Andreotti gennaio 9, 2009

Posted by Andrea in mafia.
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Vi consiglio l’intervista del prescritto a vita a Repubblica disponibile qui dal titolo

Andreotti: “Ho qualche segreto di Stato e lo porterò con me in paradiso” di Goffredo de Marchis.

L’articolo comincia così:

ROMA – Belzebù in Paradiso? “Penso proprio di sì. Ma per la bontà di Dio, non perché me lo meriti”. Fra pochi giorni Giulio Andreotti compie 90 anni e guarda avanti, “senza fretta”. Protagonista assoluto della seconda metà del secolo scorso, il volto e il corpo più conosciuti della Prima repubblica, sette volte presidente del Consiglio, imputato per mafia e per omicidio poi assolto in via definitiva (con una prescrizione) (CHE ?!?!?!? NDB), oggi senatore a vita.

Si, assolto in via definitiva (con una prescrizione). Nell’intervista il prescritto afferma che per lui

I magistrati sono un grande problema”

Pensate che chi delinque abbia un’idea molto diversa da questa?

Infine, alla domanda dell’intervistatore che gli chiede ingenuamente se custodisca molti segreti Andreotti risponde così:

“Un po’ di vita interna dello Stato la conosco. Molti no, qualcuno sì. Ma li tengo per me. Non farei mai un libro o un’intervista su certi episodi. La categoria del folklore politico non mi appartiene”.

L’ho sempre saputo che ha ragione Grillo quando afferma che la verità su Andreotti la sapremo “Quando gli toglieranno la scatola nera che nasconde in una gobba finta

Voglio ricordare cosa ha stabilito la sentenza poi confermata in Cassazione, con la quale la Corte d’Appello di Palermo, il 3 maggio 2003, ha assolto il sen. Andreotti per intervenuta prescrizione del reato di associazione a delinquere.

“Andreotti ha commesso il reato di partecipazione all’associazione per delinquere (Cosa Nostra, ndr)… concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980… estinto per prescrizione.

L’imputato ha indotto i mafiosi a fidarsi di lui e a parlargli anche di fatti gravissimi (come l’assassinio di Mattarella) nella sicura consapevolezza di non correre il rischio di essere denunciati, ha omesso di denunciare le loro responsabilità, malgrado potesse, al riguardo, offrire utilissimi elementi di conoscenza. Aveva una propensione a intrattenere personali, amichevoli relazioni con esponenti di vertice di Cosa Nostra… (per) utilizzare la struttura mafiosa per interventi extra ordinem … forme di intervento para-legale che conferisce, a chi sia in possesso dei canali che gli consentano di sperimentarle, un surplus di potere rispetto a chi si attenga ai mezzi legali.

La manifestazione di amichevole disponibilità verso i mafiosi è stata consapevole e autentica e non meramente fittizia.

I fatti non possono interpretarsi come una semplice manifestazione di un comportamento solo moralmente scorretto e di una vicinanza penalmente irrilevante, ma indicano una vera e propria partecipazione alla associazione mafiosa, apprezzabilmente protrattasi nel tempo