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Ogni commento è superfluo febbraio 27, 2009

Posted by Andrea in giustizia, italia.
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Perché no? febbraio 25, 2009

Posted by Andrea in giustizia.
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https://i0.wp.com/2.bp.blogspot.com/_zPM5ytdq_wo/SPMSWpCuQjI/AAAAAAAAAc8/acud9HHkZAU/s320/legge-uguale-per-tutti.jpg

Mettiamo per assurdo che esista al mondo un piccolo paese in Oceania dove la più importante carica politica, indagata  e processata per corruzione riesca a ottenere la sospensione di tutte le indagini e i processi a suo carico grazie ad una ipotetica legge-scudo fatta varare da un ipotetico parlamento composto da una maggioranza di personaggi scelti da lui e non dal popolo.

Sempre per ipotesi assurda e surreale questa legge, che durante l’intero mandato lo mette al riparo da indagini e processi (in attesa di santa prescrizione), in seguito all’intervento di alcuni Giudici, deve essere vagliata da una Corte che deve esprimere il parere di costituzionalità e nel caso di incostituzionalità questa legge decade perdendo effetto e facendo riprendere gli eventuali processi e/o indagini a suo carico.

Ora, provate per assurdo (anche se con difficoltà, lo so) a mettervi nei panni di questo personaggio di questa storia, davanti a questa prospettiva, e con la consapevolezza di poter anche commettere reati essendo voi non indagabile né perseguibile, non provereste a fare di tutto perché quella legge non venga dichiarata incostituzionale???

Quei comunisti dei giornali inglesi! febbraio 17, 2009

Posted by Andrea in giustizia.
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https://i0.wp.com/www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/silvio-berlusconi-david-mills.jpg

Cinzia Sasso, su Repubblica.it si chiede chi abbia corrotto David Mills, ex avvocato-consulente di Berlusconi per la finanza estera.

I colleghi inglesi della giornalista di Repubblica fanno il lavoro completo e oltre a chiederselo si danno anche la risposta e cosa ancora più incredibile, la scrivono!!

Il Times (noto quotidiano comunista)

David Mills, Il marito separato di Tessa Jowell, la Ministra inglese, è stato oggi condannato al carcere per aver accettato un dono di 600,000 Dollari (all’epoca circa 350,000 pounds) da Silvio Berlusconi, il Primo Ministro italiano, per deporre il falso sul suo conto in un processo di corruzione.

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article5753034.ece

La sovietica BBC

David Mills, marito separato del ministro britannico Tessa Jowell è stato ritenuto colpevole di aver accettato un dono dal Primo Ministro Italiano Silvio Berlusconi.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7889288.stm

Nei paesi civili ci si dimette per molto meno, basti citare solo alcuni esempi recenti:

– Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giapponese Shoichi Nakagawa che dopo aver ricevuto critiche e essere stato accusato di aver alzato un po’ troppo il gomito al vertice di Roma del G7 di qualche giorno fa si è dimesso per aver considerato di aver danneggiato l’immagine del proprio paese all’estero;

– Olmert, ex primo ministro israeliano che, indagato si è dimesso dopo aver espresso l’orgoglio di essere cittadino di un paese in cui anche un primo ministro può essere indagato dalla polizia come un semplice cittadino.

PS: A dire il vero qualcuno si è dimesso oggi….. Weltroni. Speriamo che sia di buon esempio!

IL SILENZIO E’ MAFIOSO! gennaio 28, 2009

Posted by Andrea in italia.
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Ecco i “gravi attacchi” di Di Pietro a Napolitano che, divenuto Presidente della Repubblica, non può più essere criticato come ogni essere umano. E’ una sorta di Santità sovra-umana.

Tutti a Roma il 28 Gennaio! gennaio 21, 2009

Posted by Andrea in giustizia.
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https://i2.wp.com/www.beppegrillo.it/immagini_blog/banner_28gennaio.jpg

Io so.

Io so che la criminalità organizzata e la massoneria comandano in Calabria e anche a Roma.

Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli.

Io so che nove miliardi di euro di fondi europei, di cui i cittadini non hanno alcun controllo, finanziano ogni anni le mafie, i partiti e sono all’origine del voto di scambio nel Sud.

Io so che i padri di questa Repubblica, la seconda Repubblica, sono i mandanti morali dell’omicidio di Paolo Borsellino.

Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.

Io so che la Procura di Salerno deve essere lasciata libera di indagare la Procura di Catanzaro.

Io so che il tribunale per il Riesame ha dichiarato corretto il comportamento tenuto dalla procura di Salerno e dal suo Procuratore Apicella.

Io so che non esiste alcuna guerra tra Procure, ma una Procura indagata, quella di Catanzaro, e una che ha indagato nel rispetto della legge e dei regolamenti, quella di Salerno.

Io so tutto questo, ma non ho le prove. Solo una montagna, una colossale montagna di indizi.

Io so che Alfano ha il compito di proteggere Berlusconi dalla Giustizia e non la Giustizia da Berlusconi.

Io so che quattro cariche dello Stato sono al di sopra della legge, come neppure i re e i principi del Medio Evo, per non essere soggette alla legge, per non farsi processare, per non finire in galera.

Io so che le cariche dello Stato al di sopra della legge e, quindi, fuorilegge si chiamano, in ordine alfabetico: Berlusconi, Fini, Napolitano e Schifani.

Io so che un giornalista del Corriere della Sera, Vulpio, è stato rimosso dal suo incarico dal direttore Mieli per aver riportato nei suoi articoli i nomi eccellenti delle persone coinvolte dalle indagini in corso a Catanzaro da parte della Procura di Salerno, e tra questi Nicola Mancino, vice presidente del CSM.

Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.

Io so che Apicella non deve essere rimosso da Alfano, il maggiordomo di Ghedini, l’avvocato di Berlusconi che lo difende mentre percepisce i soldi da deputato della Repubblica.

Io so, e lo sanno in tanti, che la Seconda Repubblica è nata per salvare dalla galera, e forse dalla morte, molti politici contigui alla criminalità organizzata.

Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del ’93 e su accordi occulti.

Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che Luigi Apicella va difeso.

Io so che Napolitano sa, nel suo ruolo di presidente del CSM, ma preferisce voltarsi, ogni volta, dall’altra parte. Dalla parte dei partiti e della tenuta del Sistema.

Io so che ci sono 18 condannati in via definitiva in Parlamento, e un centinaio tra inquisiti e condannati in primo o secondo grado.

Io so che le ultime elezioni sono state illegali e che i parlamentari sono stati scelti dai capi dei partiti a tavolino e che non rispondono agli elettori, ma agli interessi di partito o delle persone che controllano il partito.

Io so che Luigi Apicella non può essere lasciato solo, che non può essere sospeso da nessun politico.

Io so che Luigi De Magistris deve continuare le sue inchieste “Why Not”, “Poseidone” e “Toghe Lucane”.

Io so che Clementina Forleo deve rientrare in possesso dell’inchiesta sull’Unipol ed essere libera di poter interrogare chiunque, anche Massimo D’Alema.

Io so che se la magistratura sarà soggetta al potere politico, se perderà la sua indipendenza, quella che le rimane, per l’Italia non ci sarà nessun futuro e, forse, non ci sarà più neppure l’Italia.

Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 sarò a Roma alle ore 9, in piazza della Repubblica Farnese, insieme all’ Associazione dei familiari delle vittime di mafia.

Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a Roma con la sua presenza.

Beppe Grillo

Ps. Aderisci su Facebook alla Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella

“I magistrati sono un grande problema” parola del prescritto Giulio Andreotti gennaio 9, 2009

Posted by Andrea in mafia.
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Vi consiglio l’intervista del prescritto a vita a Repubblica disponibile qui dal titolo

Andreotti: “Ho qualche segreto di Stato e lo porterò con me in paradiso” di Goffredo de Marchis.

L’articolo comincia così:

ROMA – Belzebù in Paradiso? “Penso proprio di sì. Ma per la bontà di Dio, non perché me lo meriti”. Fra pochi giorni Giulio Andreotti compie 90 anni e guarda avanti, “senza fretta”. Protagonista assoluto della seconda metà del secolo scorso, il volto e il corpo più conosciuti della Prima repubblica, sette volte presidente del Consiglio, imputato per mafia e per omicidio poi assolto in via definitiva (con una prescrizione) (CHE ?!?!?!? NDB), oggi senatore a vita.

Si, assolto in via definitiva (con una prescrizione). Nell’intervista il prescritto afferma che per lui

I magistrati sono un grande problema”

Pensate che chi delinque abbia un’idea molto diversa da questa?

Infine, alla domanda dell’intervistatore che gli chiede ingenuamente se custodisca molti segreti Andreotti risponde così:

“Un po’ di vita interna dello Stato la conosco. Molti no, qualcuno sì. Ma li tengo per me. Non farei mai un libro o un’intervista su certi episodi. La categoria del folklore politico non mi appartiene”.

L’ho sempre saputo che ha ragione Grillo quando afferma che la verità su Andreotti la sapremo “Quando gli toglieranno la scatola nera che nasconde in una gobba finta

Voglio ricordare cosa ha stabilito la sentenza poi confermata in Cassazione, con la quale la Corte d’Appello di Palermo, il 3 maggio 2003, ha assolto il sen. Andreotti per intervenuta prescrizione del reato di associazione a delinquere.

“Andreotti ha commesso il reato di partecipazione all’associazione per delinquere (Cosa Nostra, ndr)… concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980… estinto per prescrizione.

L’imputato ha indotto i mafiosi a fidarsi di lui e a parlargli anche di fatti gravissimi (come l’assassinio di Mattarella) nella sicura consapevolezza di non correre il rischio di essere denunciati, ha omesso di denunciare le loro responsabilità, malgrado potesse, al riguardo, offrire utilissimi elementi di conoscenza. Aveva una propensione a intrattenere personali, amichevoli relazioni con esponenti di vertice di Cosa Nostra… (per) utilizzare la struttura mafiosa per interventi extra ordinem … forme di intervento para-legale che conferisce, a chi sia in possesso dei canali che gli consentano di sperimentarle, un surplus di potere rispetto a chi si attenga ai mezzi legali.

La manifestazione di amichevole disponibilità verso i mafiosi è stata consapevole e autentica e non meramente fittizia.

I fatti non possono interpretarsi come una semplice manifestazione di un comportamento solo moralmente scorretto e di una vicinanza penalmente irrilevante, ma indicano una vera e propria partecipazione alla associazione mafiosa, apprezzabilmente protrattasi nel tempo

Il Tribunale ordina l’iscrizione anagrafica della studentessa francese al Comune di Forio agosto 1, 2008

Posted by Andrea in 2004/38/ce, anagrafe, autocertificazione, cittadini europei, comunitari, d'ambrosio, Decreto Legislativo 6 febbraio 2007 n. 30, europa, forio, francia, ischia, iscrizione anagrafica, libera circolazione, tribunale di napoli, ue.
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//www.poliziamunicipaleforio.it/fotopm/comune.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Municipio di Forio (NA)

Chi legge questo blog è già a conoscenza del caso della studentessa francese alle prese con l’iscrizione anagrafica negata (e con questa anche il diritto di voto) da parte del Comune di Forio (NA) (in deroga alle previsioni comunitarie sulla libera circolazione dei cittadini europei). L’ultima notizia era di qualche giorno fa e arrivava da Bruxelles.

Ora, finalmente, dopo quasi un anno dai primi avvenimenti, un Giudice del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Ischia, ha ordinato al Comune di Forio l’iscrizione anagrafica della cittadina francese.

La sentenza del Tribunale di Napoli – sezione distaccata di Ischia (formato .doc)

Dal quotidiano “Il Golfo” di oggi Venerdì 1 Agosto 2008 Pagine 7-12

GIUSTIZIA | E’ dovuto intervenire il giudice Corrado D’Ambrosio della sezione distaccata di Ischia
GIUSTIZIA È FATTA PER LA FRANCESE
Accogliendo il ricorso presentato dall’avv. Gino Di Meglio, ha ordinato all’ufficio anagrafe del comune di Forio di iscrivere nel proprio registro il nome della cittadina dell’Unione europea C. L. R. Per lei si erano mossi la Presidenza della Repubblica, il console generale presso l’ambasciata francese a Roma e finanche il ministro degli esteri Franco Frattini. Ma dal palazzo comunale di Forio c’è stato sempre il silenzio e il diniego. Ora sono costretti a iscriverla, pena un provvedimento penale nei loro confronti
(altro…)

“Denunce strumentali e tentativi di delegittimazione” giugno 7, 2008

Posted by Andrea in archiviazione, Calabria, chiaravalloti, consiglio superiore della magistratura, criminalità, csm, de magistris, giustizia, italia, nuzzi, procura di salerno, travaglio, verasani.
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Denunce strumentali e tentativi di delegittimazione” così la Procura di Salerno ha definito le accuse mosse al PM Luigi De Magistris che andavano dalla calunnia e diffamazione, all’abuso d’ufficio, all’inosservanza agli obblighi di astensione, alla fuga di notizie. Tutti reati dimostratisi inesistenti. (Qui la richiesta di archiviazione)

Allora come mai, se viviamo in un paese democratico, civile e dove l’informazione è libera questa notizia non l’ho sentita ai telegiornali né letta sulle prime pagine dei giornali così come invece era stato fatto quando queste accuse venivano mosse contro il PM De Magistris dai suoi detrattori?

Ecco in merito un articolo di Marco Travaglio

(altro…)

Nessuno tocchi Clementina – [Dal Blog di Grillo] dicembre 5, 2007

Posted by Andrea in csm, de magistris, forleo, giustizia, napolitano, unipol.
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tribunale_Forleo.jpg

La magistratura in Italia è indipendente dal potere politico. Così indipendente da avere nel Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), in qualità di presidente, il diessino Giorgio Napolitano e, come vice presidente, il biancofiore Nicola Mancino. Il tutto per garantire gli equilibri istituzionali (a favore della politica).
“Il CSM è l’organo di autogoverno della Magistratura; tramite la previsione del CSM, i costituenti hanno teso a garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello Stato, in particolare da quello esecutivo.” (Wikipedia). Autonomia, indipendenza?
Il CSM ha dieci commissioni. La prima, che si occupa delle inchieste sui magistrati, è composta da: Patrono Antonio (presidente), Vacca Letizia (vicepresidente), Anedda Gianfranco, Pepino Livio, Roia Mario, Arcuri Maurizio, Lignola Ferdinando, Brancaccio Matilde, Digilio Maria. Una commissione talmente autonoma e indipendente che alcuni suoi membri sono messi in quota, pubblicamente, ai partiti: Vacca (Pdci), Anedda (An). Cosa vuol dire essere messi in quota? Fare gli aquiloni per Diliberto e Fini?
Il CSM dovrebbe riferire agli italiani, non ai partiti perchè, se riferisce ai partiti, se ha a capo esponenti di partito, allora succede che la Forleo è trasferita, umiliata, scippata dell’indagine Unipol (che tocca due partiti: Ds e ex-Forza Italia) e accusata non si sa più di che cosa:
“La Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all’unanimità l’apertura della procedura per incompatibilità ai sensi dell’art. 2 della Legge sulle Guarentigie nei confronti della dott.ssa Mariaclementina Forleo, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, in relazione a situazioni di grave disagio determinatesi nell’ambiente nel quale ella svolge le proprie funzioni giudiziarie e a dichiarazioni pubbliche rese dal magistrato relativamente ad interferenze ed intimidazioni istituzionali subìte, che non hanno trovato riscontro nell’istruttoria svolta”. www.csm.it
La vicepresidente dilibertiana della commissione Vacca ha spiegato: “Le sue dichiarazioni (della Forleo, ndr), eccessive, forzate e gravissime, hanno creato preoccupazione negli ambienti giudiziari e sono state lesive dell’immagine dei magistrati di Milano, che si sono sentiti offesi. Il nostro problema è riportare la serenità negli uffici giudiziari di Milano. Lo spirito che ci muove non è certo persecutorio nei confronti di Forleo” assicura Vacca, che intanto però pronuncia un giudizio durissimo sul magistrato milanese e sul pm di Catanzaro Luigi De Magistris, anche lui, nei prossimi giorni, oggetto di una pronuncia della Prima Commissione: “Sono cattivi magistrati”. “Dire ‘ho fatto il nome di D’Alema e per questo mi perseguitano, non è un sillogismo che può valere. Questa non è una magistratura seria e questi comportamenti sono devastanti. I magistrati devono fare le inchieste e non gli eroi; altrimenti sono figure negative”.
Oliviero, hai qualcosa da aggiungere o sei troppo impegnato a Ballarò?
Il CSM deve cambiare nome in Consiglio Superiore della Magistratura Sotto Tutela Politica, CSMTP, oppure rispondere ai suoi veri datori di lavoro, i cittadini. Rendere pubbliche le sedute in cui si sanzionano magistrati coraggiosi come la Forleo e si insabbia l’inchiesta Unipol. Forza Clementina, non sei sola.
Invito i cittadini a scrivere il loro pensiero sulla sentenza della prima commissione direttamente al presidente del CSM, Giorgio Napolitano: clicca.

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Nessuno tocchi Clementina