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VERGOGNA!!! settembre 19, 2008

Posted by Andrea in antonio d'alessio, aragona servizi ecologia, avvisi di garanzia, carabinieri, concetta cristiano, forio, franco regine, giovan giuseppe iacono, giuseppe cioffi, giustizia, indagini, ischia, loredana de girolamo, maria aleia, mario ioele, mario russo, michele regine, noe, percolato, rifiuti, sequestro, sito di stoccaggio, torre saracena.
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Il Sindaco di Forio Dott. Franco Regine

FORIO/ AREA RIFIUTI CAVALLARO SEQUESTRATA, 7 AVVISI DI GARANZIA
giovedì 18 settembre 2008
C’é anche il sindaco del Comune di Forio d’Ischia Franco Regine tra le sette persone a cui oggi i carabinieri del Noe di Napoli e della compagnia di Ischia hanno consegnato avvisi di garanzia per l’utilizzazione da parte del Comune del terreno in località ‘Cavallaro’ per la raccolta dei rifiuti solidi urbani in assenza delle previste autorizzazioni, la gestione illecita dei rifiuti e la distruzione o deturpamento di bellezze naturali. I carabinieri hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo sottoscritto dal PM Antonio D’Alessio, della Procura di Napoli, ed accolto dai GIP Maria Aleia, Concetta Cristiano e Loredana De Girolamo, sequestrando anche il sito di stoccaggio. Avvisi di garanzia sono stati consegnati anche all’assessore alla nettezza urbana del Comune di Forio, Mario Russo; al dirigente del settore programmazione, progettazione, verifiche e controlli sulle attività appaltate per la nettezza urbana Iacono Giovan Giuseppe; ai dirigenti del consorzio della ‘Torre Saracena pubblici servizi spa’, che gestisce la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti a Forio, Michele Regine, Mario Ioele e Giuseppe Cioffi; a L. P., dirigente della ‘Aragona Servizi ecologia’, che gestisce il trasporto dei rifiuti a Napoli.

Da Teleischia

SEQUESTRATA A FORIO AREA RIFIUTI
giovedì 18 settembre 2008

I carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Napoli stamattina stanno sequestrando un sito di stoccaggio di rifiuti a Forio in cui veniva scaricato ogni tipo di rifiuto, da quello solido urbano a quello speciale e non veniva in alcun modo raccolto il percolato di scarto.
I militari hanno anche notificato sette avvisi di garanzia. I carabinieri stanno infatti eseguendo anche numerose perquisizioni di società operanti nel campo ambientale sull’isola e notificando gli avvisi di garanzia ad alcuni amministratori locali e rappresentanti legali delle due società chiamate alla gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Gli indagati sono ritenuti responsabili di gestione illecita di rifiuti e deturpazione di bellezze naturali. (ANSA).

Da Teleischia

Napoli, 18:07
RIFIUTI: SEQUESTRO SITO A ISCHIA, SINDACO FORIO INDAGATO

Sette persone, tra cui il sindaco di Forio Franco Regine, sono destinatarie di avvisi di garanzia per l’utilizzo da parte dell’amministrazione comunale, una delle nove dell’isola di Ischia, di un terreno in localita’ Cavallaro per lo stoccaggio di rifiuti solidi urbani in assenza di autorizzazioni. Il sito e’ stato sequestrato in forma preventiva dalle forze dell’ordine su mandato del gip di Napoli. L’inchiesta del pm Antonio D’Alessio coinvolge anche l’assessore alla Nettezza urbana Mario Russo, tecnici comunali e i vertici del consorzio che gestisce la raccolta nel territorio comunale e quelli per il trasporto dei rifiuti a Napoli. Oltre alla gestione illecita della raccolta dei rifiuti solidi urbani, ai sette indagati viene contestata anche la deturpazione di bellezze naturali.

Da Repubblica.it

(altro…)

Campania. J’accuse. Mag 26, 2008

Posted by Andrea in bassolino, camorra, Campania, chiaiano, cittadini, discariche, emile zola, istituzioni, j'accuse, jervolino, napolitano, ordine pubblico, polizia, presidente della repubblica, responsabilità, rifiuti, romiti, stato, verità.
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Signor Presidente della Repubblica Italiana,
permettetemi, grato, per la benevola accoglienza che un giorno avete fatto, di inviarmi la vostra approvazione per mia la raccolta di testimonianze sul precariato, di dirvi che la Vostra stella, se felice fino ad ora, è minacciata dalla più offensiva ed inqualificabile delle macchie. Ma quale macchia di fango sul Vostro nome, stavo per dire sulla Repubblica che rappresentate, soltanto quell’abominevole affare della Campania!
Per ordine di un Consiglio dei ministri, la gestione criminale dello smaltimento dei rifiuti in Campania degli ultimi venti anni è stata trasformata in un problema di ordine pubblico, ignorando la verità e qualsiasi giustizia. È finita, l’Italia ha sulla guancia questa macchia, la Storia scriverà che sotto la Vostra presidenza non è stato punito questo crimine sociale. E poiché è stato osato, oserò anche io. La verità, la dirò io, la chiederò io, poiché ho promesso di dirla e di cercarla, se la giustizia, regolarmente osservata non la proclamasse interamente. Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito delle persone innocenti che espiano colpe non loro. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità.
Per prima cosa, la verità sulle discariche dei rifiuti industriali delle aziende del nord Italia sepolte in discariche abusive dalla Camorra. La verità sull’aumento dei tumori nel triangolo della morte di Nola, Acerra e Marigliano. La verità sulle sostanze radioattive, sui rifiuti cancerogeni scaricati alla luce del sole, in modo incessante, con i camion, dove le autorità non potevano non sapere. Emma Marcegaglia stanzi un fondo della Confindustria per la bonifica a carico delle aziende che hanno inquinato la Campania, se così non fosse, sia lo Stato a ricercare i responsabili, a liquidare le loro aziende e destinare i proventi a un Commissariato sotto la Sua autorità.
Per seconda cosa, la verità sulle connivenze tra la Camorra e le istituzioni in Campania, sulla gestione dei politici che hanno devastato la Sua regione in questi anni, sulle assunzioni clientelari, sulle coperture di partito bipartisan, sulla mancata destituzione del Presidente della Regione Antonio Bassolino, sotto processo per il ruolo di commissario per l’emergenza rifiuti insieme a Pier Giorgio Romiti, ex amministratore delegato della Impregilo e ad altri nomi eccellenti. La verità sulla mancata destituzione di Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, alla quale si può imputare, senza ombra di dubbio, una totale incapacità come amministratrice per l’emergenza rifiuti. La verità sulla mancata ricerca dei responsabili delle decine di società di smaltimento dei rifiuti, così vicini ai politici e per questo inamovibili. La verità sulla loro mancata sostituzione di fronte all’evidenza del disastro annunciato.
Per terza cosa, la verità sui fondi europei, sui miliardi di euro destinati alla Campania in questi molti anni. La verità sul loro ammontare, sulla loro destinazione, sul loro utilizzo, su chi li ha gestiti, sui depuratori non funzionanti e, forse, neppure avviati, sulle bonifiche dei siti inquinati mai portate a termine, sulle strutture inesistenti per la raccolta differenziata, sugli impianti per il riciclo di carta, vetro, plastica che dovrebbero esserci, ma non ci sono.
Solo dopo l’accertamento di queste verità, si potrà procedere a porre sotto segreto di Stato le discariche, a militarizzare la Campania, a inviare la Polizia contro i cittadini, anche a manganellarli, se necessario. Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza. Solo dopo l’accertamento di queste verità, caro Presidente, solo dopo la cacciata dei primi responsabili politici dello sfascio, si potranno chiedere sacrifici ai cittadini, prima si devono porgere loro le scuse dello Stato che non ha saputo proteggerli e che oggi li criminalizza.
Quanto alla gente che accuso, non ho contro di loro né rancore né odio. Sono per me solo entità, spiriti di malcostume sociale. E l’atto che io compio non è che un mezzo per accelerare l’esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell’umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima.
Vogliate gradire, signor Presidente, l’assicurazione del mio profondo rispetto.” Beppe Grillo

Lettera liberamente ispirata a “J’accuse” di Emile Zola.

—-> Segui gli avvenimenti di Chiaiano su Meetup Napoli. Clicca.

RIFIUTI – BARROSO (UE): ”SENZA SOLUZIONE PRONTO RICORSO A CORTE GIUSTIZIA” gennaio 23, 2008

Posted by Andrea in ambiente, barroso, catastrofe, class action, commissariamento, contribuenti, corte di giustizia, dimas, diritto comunitario, generazione attiva, igiene, messa in mora, rifiuti, salute, sussidiarietà, trattato ce, turismo, ue.
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Intanto l’associazione presieduta da Andrea D’Ambra chiede il “commissariamento” della gestione rifiuti ad opera dell’Unione Europea e annuncia una Class Action
Napoli – 23 Gennaio 2007 – Il Presidente della Commissione Europea Barroso e il Commissario per l’Ambiente Dimas rispondono all’interrogazione posta dall’Associazione in difesa dei Cittadini-Consumatori Generazione Attiva che lo scorso 5 Gennaio aveva scritto loro e con la quale quest’ultima chiedeva un intervento deciso sulla situazione dei rifiuti a Napoli ed in Campania.
I problemi nella gestione dei rifiuti a Napoli e in Campania, e le minacce per la salute e l’ambiente naturale che rappresentano sono per la Commissione degli argomenti di profonda preoccupazione.” si legge nella lettera da Bruxelles che continua: “La situazione rappresenta un’infrazione al diritto comunitario che esige che gli Stati membri dispongano di sistemi di raccolta e di eliminazione dei rifiuti che siano soddisfacenti, la Commissione ha intrapreso fin da giugno 2007 una procedura di infrazione al diritto comunitario contro l’Italia. Abbiamo avuto contatti frequenti con le autorità italiane ed abbiamo proceduto all’invio di una lettera di messa in mora in giugno 2007 completata nell’ottobre 2007La Commissione è decisa ad agire vigorosamente, considerando anche la possibilità di adire la Corte di Giustizia su questo dossier se a breve la situazione non sarà regolata sia per il corto che per il lungo termine.”
La decisione della Commissione, che si dice pronta ad adire la Corte di Giustizia Europea, ci rassicura sulla fermezza di Bruxelles che non si ferma davanti a semplici promesse ma vuole vedere i i risultati concreti. Ciò nonostante la situazione è arrivata ad una gravità tale, sia dal punto di vista igienico-sanitario che sotto quello economico da necessitare di un ulteriore e ben più radicale intervento. Questo non può che essere il Commissariamento ad opera dell’Unione Europea, che Generazione Attiva ha chiesto, conformemente con il principio di sussidiarietà sancito dall’Articolo 5 del Trattato CE.”

 

Saranno altrimenti solo i cittadini-contribuenti a dover pagare sulla loro pelle le conseguenze di questa catastrofe, sia a livello economico che sanitario.

Proprio per opporsi a ciò l’associazione annuncia inoltre che è al vaglio dei propri legali una Class Action a cui è già possibile aderire in forma preventiva con l’iscrizione sul sito www.generazioneattiva.it

 

Generazione Attiva
Associazione in Difesa dei Cittadini e dei Consumatori
www.generazioneattiva.it