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Campania. J’accuse. maggio 26, 2008

Posted by Andrea in bassolino, camorra, Campania, chiaiano, cittadini, discariche, emile zola, istituzioni, j'accuse, jervolino, napolitano, ordine pubblico, polizia, presidente della repubblica, responsabilità, rifiuti, romiti, stato, verità.
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Signor Presidente della Repubblica Italiana,
permettetemi, grato, per la benevola accoglienza che un giorno avete fatto, di inviarmi la vostra approvazione per mia la raccolta di testimonianze sul precariato, di dirvi che la Vostra stella, se felice fino ad ora, è minacciata dalla più offensiva ed inqualificabile delle macchie. Ma quale macchia di fango sul Vostro nome, stavo per dire sulla Repubblica che rappresentate, soltanto quell’abominevole affare della Campania!
Per ordine di un Consiglio dei ministri, la gestione criminale dello smaltimento dei rifiuti in Campania degli ultimi venti anni è stata trasformata in un problema di ordine pubblico, ignorando la verità e qualsiasi giustizia. È finita, l’Italia ha sulla guancia questa macchia, la Storia scriverà che sotto la Vostra presidenza non è stato punito questo crimine sociale. E poiché è stato osato, oserò anche io. La verità, la dirò io, la chiederò io, poiché ho promesso di dirla e di cercarla, se la giustizia, regolarmente osservata non la proclamasse interamente. Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito delle persone innocenti che espiano colpe non loro. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità.
Per prima cosa, la verità sulle discariche dei rifiuti industriali delle aziende del nord Italia sepolte in discariche abusive dalla Camorra. La verità sull’aumento dei tumori nel triangolo della morte di Nola, Acerra e Marigliano. La verità sulle sostanze radioattive, sui rifiuti cancerogeni scaricati alla luce del sole, in modo incessante, con i camion, dove le autorità non potevano non sapere. Emma Marcegaglia stanzi un fondo della Confindustria per la bonifica a carico delle aziende che hanno inquinato la Campania, se così non fosse, sia lo Stato a ricercare i responsabili, a liquidare le loro aziende e destinare i proventi a un Commissariato sotto la Sua autorità.
Per seconda cosa, la verità sulle connivenze tra la Camorra e le istituzioni in Campania, sulla gestione dei politici che hanno devastato la Sua regione in questi anni, sulle assunzioni clientelari, sulle coperture di partito bipartisan, sulla mancata destituzione del Presidente della Regione Antonio Bassolino, sotto processo per il ruolo di commissario per l’emergenza rifiuti insieme a Pier Giorgio Romiti, ex amministratore delegato della Impregilo e ad altri nomi eccellenti. La verità sulla mancata destituzione di Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, alla quale si può imputare, senza ombra di dubbio, una totale incapacità come amministratrice per l’emergenza rifiuti. La verità sulla mancata ricerca dei responsabili delle decine di società di smaltimento dei rifiuti, così vicini ai politici e per questo inamovibili. La verità sulla loro mancata sostituzione di fronte all’evidenza del disastro annunciato.
Per terza cosa, la verità sui fondi europei, sui miliardi di euro destinati alla Campania in questi molti anni. La verità sul loro ammontare, sulla loro destinazione, sul loro utilizzo, su chi li ha gestiti, sui depuratori non funzionanti e, forse, neppure avviati, sulle bonifiche dei siti inquinati mai portate a termine, sulle strutture inesistenti per la raccolta differenziata, sugli impianti per il riciclo di carta, vetro, plastica che dovrebbero esserci, ma non ci sono.
Solo dopo l’accertamento di queste verità, si potrà procedere a porre sotto segreto di Stato le discariche, a militarizzare la Campania, a inviare la Polizia contro i cittadini, anche a manganellarli, se necessario. Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza. Solo dopo l’accertamento di queste verità, caro Presidente, solo dopo la cacciata dei primi responsabili politici dello sfascio, si potranno chiedere sacrifici ai cittadini, prima si devono porgere loro le scuse dello Stato che non ha saputo proteggerli e che oggi li criminalizza.
Quanto alla gente che accuso, non ho contro di loro né rancore né odio. Sono per me solo entità, spiriti di malcostume sociale. E l’atto che io compio non è che un mezzo per accelerare l’esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell’umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima.
Vogliate gradire, signor Presidente, l’assicurazione del mio profondo rispetto.” Beppe Grillo

Lettera liberamente ispirata a “J’accuse” di Emile Zola.

—-> Segui gli avvenimenti di Chiaiano su Meetup Napoli. Clicca.

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Ancora Ballarò… dicembre 5, 2007

Posted by Andrea in ballarò, beppe grillo, bersani, costi di ricarica, floris, informazione, liberalizzazioni, pecoraro scanio, ricariche, tv, ue, verità.
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21 comments

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Sono molte le e-mails che sto ricevendo dopo ballarò di ieri sera. Sono tutte dello stesso tono, ne riporto una qui sotto.

Caro Andrea d’Ambra, come va? Ti scrivo per segnalarti che ieri a Ballarò si è parlato delle liberalizzazioni volute da Bersani ed in un intervento l’on.Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarato: “Riguardo i costi di ricarica dei cellulari abbiamo fatto risparmiare 1,7 miliardi di euro ai consumatori”, senza accennare minimamente al fatto che l’unico motivo per cui quest’anomalia tutta italiana è stata eliminata è la petizione che hai lanciato, che Beppe Grillo ha attivamente sostenuto(da quello che mi risulta), che ha raccolto ben oltre le 800mila firme(bastano 500mila firme per presentare un disegno di legge d’iniziativa popolare)indirizzata all’Unione Europea che ha preso provvedimenti e si è attivata per verificare quest’anomalia tutta italiana(in nessun altro paese dell’UE sono mai esistiti i costi di ricarica).
Siccome Ballarò è un programma in prima serata molto seguito penso sia necessaria un’altra mobilitazione per ristabilire la verità, almeno per un fatto di correttezza nei tuoi confronti,nei confronti di Beppe Grillo e degli altri 800mila firmatari.
Non è giusto che esponenti del centrosinistra si prendano a vario titolo il merito per aver abolito i costi di ricarica quando sappiamo benissimo com’è andata in realtà(nessuno riconosceva il problema, se ne fregavano altamente, hanno deriso la tua petizione, poi quando hanno visto che raccoglieva firme si sono detti: “Cosa dobbiamo fare per prenderci i meriti”?)
E’ una vergogna, penso sia importante scrivere a Ballarò e ad Alfonso Pecoraro Scanio affinchè venga ristabilita la verità sull’abolizione dei costi di ricarica.
Per contattare Alfonso Pecoraro Scanio: a.pecoraroscanio@verdi.it
Per contattare la redazione di Ballarò: ballaro@rai.it
Fammi sapere le iniziative che intendi adottare, le diffonderò a tappeto.
Cordiali saluti e complimenti, come hai già dimostrato insieme si può fare la differenza
Davide -Roma

Anche io facendo zapping ieri sera ho visto in tempo reale, impotente, per l’ennesima volta, da notare, sempre su ballarò…. quanto stesse accadendo… (dopo Bersani, D’Alema, Rutelli ora Pecoraro Scanio)
Davide ha riassunto bene la situazione. Non c’è molto da fare e quello che si doveva è stato fatto. Quelli di ballarò conoscono bene la storia anche perché lo scorso Gennaio, in seguito all’intervento in trasmissione di Bersani sui costi di ricarica furono tempestati da migliaia di e-mails di spettatori arrabbiati e la settimana dopo “ripararono” con un’intervista. Peccato che Floris l’abbia “dimenticata”.