jump to navigation

RELAZIONE ANNUALE ANTITRUST – GENERAZIONE ATTIVA: “BENE CATRICALA’ – ORA GOVERNO E PARLAMENTO RECEPISCANO” giugno 24, 2008

Posted by Andrea in agcm, antitrust, cartelli, catricalà, concorrenza, fatturato, garante, generazione attiva, imprese, intese, mercato, pubblicità ingannevole, relazione.
Tags:
1 comment so far

//www.agcm.it/files/home_2.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

24 GIUGNO 2008 – “Abbiamo apprezzato molto e condiviso l’intervento del Presidente dell’Antitrust Catricalà, ora speriamo che Governo e Parlamento recepiscano rapidamente le sue indicazioni” Così Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori a margine della relazione annuale dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato tenutasi quest’oggi a Roma.

La presidenza Catricalà si conferma come la migliore di quest’Autorità, in difesa degli interessi e dei diritti dei Cittadini-Consumatori” afferma D’Ambra.

Molti i riferimenti positivi per Generazione Attiva, tra gli altri quelli relativi ai “cartelli”, definiti “gravi misfatti contro la società” perché contrari alla libera concorrenza e il raffronto con quanto accade negli Stati Uniti, dove questi vengono considerati crimini puniti con il carcere. Bene anche la richiesta di maggiori sanzioni per chi commette pubblicità ingannevole, oggi considerate, per il loro scarso valore pecuniario, risibili da imprese con fatturati di miliardi di Euro. Meglio se commisurati ai fatturati delle imprese o al valore della campagna pubblicitaria oggetto della violazione come ad esempio accade nella vicina Francia.

Ci auguriamo che il legislatore vorrà recepire le indicazioni che arrivano dall’Autorità presieduta da Catricalà, oggi <<frustrata>> dal non poter intervenire a favore del cittadino per la mancanza di attribuzione legislativa. conclude D’Ambra


GENERAZIONE ATTIVA

ASS. NAZ. INDIPENDENTE IN DIFESA DEI CITTADINI-CONSUMATORI

www.generazioneattiva.it

Vai alla Presentazione della Relazione annuale del Presidente Antonio Catricalà

Annunci

GENERAZIONE ATTIVA FA CONDANNARE CITROEN E OPEL (GENERAL MOTORS ITALIA) PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE febbraio 18, 2008

Posted by Andrea in antitrust, auto, catricalà, citroen, consumatori, fatturato, general motors, generazione attiva, mercato, opel, pubblicità ingannevole, sanzioni, tv.
Tags:
add a comment

L'immagine “https://i2.wp.com/www.internazionaleauto.com/Images/StemmaCitroen-2.GIF” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.https://i0.wp.com/www.4tutto.com/auto/storia/images/stemma_opel.jpg

Gli spot delle due case automobilistiche oggetto di provvedimenti sanzionatori dell’Antitrust

18 Febbraio 2008 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha ritenuto ingannevoli i messaggi pubblicitari “Maxisfida Opel Astra CDTI 90 CV da 14.600 €” di Opel, “Citroen C1 – l’unica citycar 5 porte al prezzo delle 3 porte da 6.950€” e “Citroen C3 con climatizzatore a 9.450 € – Diesel al prezzo del benzina” di Citroen, condannando rispettivamente General Motors Italia (Opel) e Citroen Italia a multe di  27.100 € e di 29.600 €.

L’intervento in seguito alla denuncia di Generazione Attiva con la quale l’Associazione in difesa dei Consumatori lamentava l’ingannevolezza degli spot nella misura in cui omettevano di indicare le condizioni di fruizione delle offerte, limitandosi a riportare in sovrimpressione messaggi che, in ragione delle ridottissime dimensioni grafiche dei caratteri e della limitata permanenza in video, non risultavano percepibili da parte dell’utente.
L’Antitrust ha rilevato che “i messaggi in esame appaiono idonei a indurre in errore i consumatori in ordine alle effettive caratteristiche e condizioni delle offerte pubblicizzate, in quanto, non consentendo loro di avere una chiara e completa percezione della necessità di applicare nella determinazione dei prezzi la detrazione del contributo statale pari a 800,00 euro per la rottamazione di altro veicolo avente requisiti ambientali meno aggiornati, lascia loro intendere che sia possibile acquistare le vetture ai prezzi pubblicizzati senza ulteriori oneri, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il relativo comportamento economico.”

Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva commenta con soddisfazione la decisione dell’Antitrust e lo fa denunciando il fatto che questi messaggi praticamente invisibili per le ridottissime dimensioni e tempi in cui appaiono durante gli spot sono una pratica purtroppo ancora troppo diffusa da parte di moltissimi operatori pubblicitari, che vede su tutti primeggiare gli spot di automobili. “Come ha sottolineato anche l’Antitrust il Codice del Consumo prevede un preciso onere di completezza e chiarezza nella redazione della propria comunicazione d’impresa che non può essere trascurato” continua D’Ambra che conclude: “resta anche del lavoro da fare relativamente agli importi delle sanzioni, davvero esigue per colossi del genere. Non possiamo che rilevare come ad oggi sia ancora rimasta lettera morta la richiesta al legislatore fatta a gran voce in occasione dell’ultima relazione annuale al Parlamento dal Presidente dell’Autorità Garante per il Mercato Dott. Catricalà, di rapportare le sanzioni al fatturato delle aziende. E’ una battaglia che facciamo nostra perché pienamente condivisa”.

 

Generazione Attiva

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori

www.generazioneattiva.it

GENERAZIONE ATTIVA FA CONDANNARE VODAFONE AD UNA MULTA DI 59.100 EURO PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE ottobre 31, 2007

Posted by Andrea in antitrust, condanna, consumatori, generazione attiva, pubblicità, pubblicità ingannevole, sanzione, spot televisivo, vodafone, you and vodafone.
Tags:
add a comment

L'immagine “https://i0.wp.com/www.pianetacellulare.it/images/Operatori/logo_vodafone.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Lo spot “you and vodafone” oggetto di un provvedimento sanzionatorio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

31 Ottobre 2007 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario “You and Vodafone” condannando VODAFONE ad una multa di 59.100 Euro. A denunciare l’ingannevolezza del messaggio all’Antitrust qualche mese fa l’associazione in difesa dei consumatori Generazione Attiva.

Lo spot, diffuso lo scorso mese di Marzo, consisteva nell’ironica rappresentazione di scene di vita familiare interpretate da due noti calciatori. Nella parte conclusiva dello sketch si inseriva una voce fuori campo che informava della possibilità di parlare “a sette centesimi al minuto per sempre con tutti i numeri Vodafone e a un minuto con il tuo numero preferito e senza costi di ricarica”. La voce fuori campo era assistita da claim con caratteri grafici di immediata percezione che riportano graficamente i contenuti dell’offerta recitati dagli slogan vocali. Contemporaneamente ai claim audiovisivi, apparivano altre scritte in sovrimpressione, dai caratteri grafici molto più ridotti dei precedenti, che, in rapida successione, informavano dell’esistenza dello “scatto alla risposta di diciannove centesimi”, della modalità di “tariffazione di 3,5 centesimi a scatti anticipati di trenta secondi” e della possibilità di avvalersi della tariffa reclamizzata soltanto se “si effettua almeno una ricarica al mese”.

Per l’Antitrust, ai fini della corretta rappresentazione di un elemento così cruciale nella scelta di acquisto dei consumatori come il prezzo tutte le informazioni devono risultare di immediata percezione e, quindi, non solo le omissioni degli elementi da cui dipende il prezzo del servizio reclamizzato ma anche le modalità di presentazione del prezzo possono, come nel caso di specie,porsi in contrasto con l’ampia nozione normativa di “pubblicità ingannevole”.

“La condanna a Vodafone non fa altro che confermare un trend negativo che ha come protagonisti principali gli operatori di telefonia mobile” afferma Andrea D’Ambra che continua: “Da quando, sul nostro sito www.generazioneattiva.it abbiamo attivato un modulo di segnalazione per tutti i messaggi e le pubblicità ingannevoli continuano ad arrivarci quotidianamente centinaia di segnalazioni che vengono esaminate prima di essere inoltrate all’Antitrust“.

La recidiva conferma però che le sanzioni restano troppo basse e l’operatore preferisce pagare la multa perché gli conviene. Proprio per questo speriamo che il Parlamento voglia al più presto approvare il Disegno di Legge S n. 1733 assegnato alla 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato che ha ad oggetto modifiche al Codice del Consumo. Il ddl presentato dalla Senatrice Rame (IDV) su nostra sollecitazione, può trovare ancora spunti per essere emendato con misure a favore dei consumatori come quella che preveda la destinazione di parte dei proventi derivanti dalle sanzioni inflitte dall’Antitrust, anche a quelle associazioni che, pur non facendo ancora parte del CNCU, con denunce all’Authority contribuiscono in modo essenziale all’attività di quest’ultima e ancora con la determinazione della sanzione oltre che al costo dell’eventuale campagna pubblicitaria (già previsto nel DDL) anche e soprattutto al fatturato dell’azienda che commette pubblicità ingannevole.

GENERAZIONE ATTIVA

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

PUBBLICITA’ INGANNEVOLE – MAGGIORI SANZIONI PER CHI LA PRATICA luglio 26, 2007

Posted by Andrea in antitrust, catricalà, codice del consumo, consumatori, disegno di legge, franca rame, generazione attiva, idv, mercato, pubblicità, pubblicità ingannevole, sanzioni.
5 comments

 

L'immagine “https://i0.wp.com/www.senato.it/leg/15/Immagini/Senatori/00022775.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Lo prevede un Disegno di Legge presentato dalla Sen. Franca Rame (IDV) accogliendo così i rilievi di Generazione Attiva, ripresi anche dall’Antitrust.

 

Roma – 26 Luglio 07  Quello della pubblicità ingannevole è un problema più volte denunciato da Generazione Attiva che ha lamentato l’inadeguatezza delle “multe” previste dal Codice del Consumo  (Decreto legislativo 2005/206) che ha come limite massimo di sanzione pecuniaria 100,000 Euro.

In altri paesi come ad esempio la Francia la sanzione va in proporzione alla somma spesa dall’azienda per la pubblicità in oggetto e questo limite invece previsto nel nostro ordinamento di fatto non c’è. Sempre in Francia, di recente, al Gruppo di grande distribuzione Carrefour sono stati richiesti diversi milioni di Euro di sanzione amministrativa per pubblicità ingannevole.
In Italia nella stragrande maggioranza dei casi le sanzioni dell’Antitrust per pubblicità ingannevole non arrivano quasi mai alla cifra massima prevista di 100.000 Euro.
Anche quando quest’ultima arriva al limite massimo previsto dal Codice del Consumo questo non disincentiva le aziende, che invece sono molto spesso recidive.

I vantaggi che ne traggono dalla pubblicazione del messaggio ingannevole sono, infatti, maggiori rispetto al rischio di un eventuale sanzione il cui importo è sempre irrisorio rispetto al fatturato della grande azienda. Per un’azienda che fattura diversi milioni/miliardi di Euro 100,000 Euro sono poca cosa.
Lo stesso Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, facendo propri i rilievi di Generazione Attiva ha chiesto un intervento in tal senso al legislatore:
(stralcio della presentazione relazione annuale antitrust a Montecitorio del 26 giugno 2007 – pubblicità ingannevole) […] “Nei mercati più ricchi la sanzione pecuniaria non si dimostra efficace. Potrebbero essere utili rimedi come la rettifica pubblica del messaggio volta ad amplificare la risonanza delle pronunce dell’Autorità, con maggiore deterrenza nei confronti delle imprese attente all’effetto reputazionale. Chiederemo anche al Parlamento di poter intervenire d’ufficio e di commisurare le sanzioni al fatturato aziendale o, come accade in Francia, in proporzione al costo della campagna pubblicitaria”.

Il ddl presentato dalla Senatrice Franca Rame intende fare proprie le preoccupazioni di Generazione Attiva e dell’Autorità Antitrust e propone l’introduzione di nuove sanzioni che generino un effetto deterrente nei confronti delle campagne pubblicitarie ingannevoli ai danni del cittadino.
Si propone, quindi, una modifica al D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, recante il “Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229”. Le modifiche proposte vanno ad operare sull’articolo 26 – Tutela amministrativa e giurisdizionale – e intendono rapportare la sanzione comminata dall’autorità al costo della campagna pubblicitaria, incrementando quindi il limite massimo della sanzione attualmente previsto e rendendo di fatto vani gli effetti di una campagna pubblicitaria ingannevole. 

Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori, ringrazia, attraverso il suo Presidente Andrea D’Ambra la Senatrice Rame per aver accolto le istanze dei consumatori con la presentazione di questo DDL.

Il disegno di legge può trovare ancora spunti per essere emendato con misure a favore dei consumatori come quella che preveda la destinazione di parte dei proventi derivanti dalle sanzioni inflitte dall’Antitrust, anche a quelle associazioni che, pur non facendo ancora parte del CNCU, con denunce all’Authority contribuiscono in modo essenziale all’attività di quest’ultima e ancora con la determinazione della sanzione oltre che al costo dell’eventuale campagna pubblicitaria (già previsto nel DDL) anche e soprattutto al fatturato dell’azienda che commette pubblicità ingannevole.

 

Mi auguro, conclude D’Ambra, che Governo e tutto il Parlamento facciano la propria parte in modo tale che tale DDL trovi il più largo consenso affinché queste modifiche vengano approvato al più presto. Tutto ciò a vantaggio dei consumatori e del mercato.

TESTO DDL PRESENTATO DALLA SENATRICE FRANCA RAME (IDV)

Art. 1.
Il comma 7 dell’articolo 26 del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229 è sostituito dal seguente:
“7. Con la decisione che accoglie il ricorso l’Autorità dispone inoltre l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria rapportata al costo della campagna pubblicitaria, tenuto conto della gravità e della durata della violazione. Nel caso dei messaggi pubblicitari ingannevoli di cui agli articoli 24 e 25 la sanzione è inoltre rapportata al danno stimato a carico dei consumatori. L’Autorità può disporre inoltre la rettifica pubblica del messaggio a carico del soggetto sanzionato.

 —–

Generazione Attiva

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

 

 

Di ritorno da Roma… giugno 26, 2007

Posted by Andrea in antitrust, catricalà, class action, consumatori, generazione attiva, governo, montecitorio, pubblicità ingannevole, sala della lupa, sanzioni.
2 comments

Mentre gli altri si limitano a parlare… Noi ci muoviamo e grazie all’intervento di Generazione Attiva siamo riusciti a far inserire nella relazione annuale dell’Antitrust del Presidente Catricalà la richiesta di modificare la normativa riguardante le sanzioni per le aziende che si “macchiano” di pubblicità ingannevole.

PUBBLICITA’ INGANNEVOLE

[…]Nei mercati più ricchi la sanzione pecuniaria non si dimostra efficace. Potrebbero essere utili rimedi come la rettifica pubblica del messaggio volta ad amplificare la risonanza delle pronunce dell’Autorità, con maggiore deterrenza nei confronti delle imprese attente all’effetto reputazionale. Chiederemo anche al Parlamento di poter intervenire d’ufficio e di commisurare le sanzioni al fatturato aziendale o, come accade in Francia, in proporzione al costo della campagna pubblicitaria.

Presentazione del Presidente Antonio Catricalà (PDF)

Testi della Relazione (Dal sito dell’Antitrust)

L'immagine “https://i0.wp.com/www.asfor.it/sitonuovo/GIORNATAFORMAZMANAGASFOR/2005/CVRelatori/foto_catricala.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

ANTITRUST GENERAZIONE ATTIVA:“OTTIME LE INDICAZIONI DI CATRICALA, IL GOVERNO LE ASCOLTI, SI FACCIA LA CLASS ACTION”

ROMA, 26 GIU – “L’Antitrust fa proprie le segnalazioni di Generazione Attiva, in particolare per quanto concerne la pubblicità ingannevole, chiedendo a Governo e Parlamento di rapportare le sanzioni al fatturato delle aziende o alla spesa delle campagne pubblicitarie, così come avviene in Francia” così commenta Andrea D’Ambra, presidente dell’associazione dei consumatori Generazione Attiva, al termine della relazione annuale del presidente dell’Antitrust, Catricalà, che si è tenuta questa mattina nella sala della “lupa” di Montecitorio.

“Il Governo ed il Parlamento – conclude D’Ambra – prendano nota di tutte le indicazioni poste dall’antitrust allo scopo di garantire la concorrenza ed il consumatore, con particolare riguardo verso la Class Action, da istituire al più presto anche in Italia, quella vera però, che già esiste negli Stati Uniti da molto tempo e non un pasticcio all’Italiana che interponga intermediari tra i consumatori e le aziende”

GENERAZIONE ATTIVA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE INDIPENDENTE IN DIFESA DEI CONSUMATORI
www.generazioneattiva.it

GENERAZIONE ATTIVA FA CONDANNARE TIM AD UNA MULTA DI 64.600 EURO PER PUBB. INGANNEVOLE giugno 18, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, associazione consumatori, authority, condanna, consumatori, generazione attiva, pubblicità ingannevole, sanzione, spot, telecom, tim, tronchetti.
3 comments

Lo spot “tim tribù azzera i costi di ricarica” oggetto di un provvedimento sanzionatorio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

18 Giugno 2006 – Nella sua adunanza del 28 Maggio 2007 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario “Tim tribù azzera i costi di ricarica” condannando TIM ad una multa di 64.600 Euro.
A denunciare l’ingannevolezza del messaggio all’Antitrust qualche mese fa Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori, spot diffuso lo scorso Autunno, che vantava di aver azzerato i costi di ricarica quando in realtà questi venivano sempre pagati dall’utente che intendeva ricaricare una prepagata Tim, dovendo inoltre pagare 5 Euro per attivare il servizio pubblicizzato, passare ad un piano tariffario con costi piu’ elevati (la tribù appunto) e il bonus ricevuto poteva essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” e quindi non verso tutti gli altri utenti di telefonia mobile ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese. Tutto ciò non era chiaramente illustrato nel messaggio pubblicitario che l’Antitrust ha ritenuto bene sanzionare.

“Questo è solo la prima di lunga serie di sanzioni che continueranno ad arrivare per le aziende indisciplinate che non dimostrano un minimo di rispetto verso i consumatori” afferma soddisfatto Andrea D’Ambra che continua: “Da quando sul nostro sito www.generazioneattiva.it abbiamo predisposto un modulo di segnalazione per tutti i messaggi e le pubblicità ingannevoli riceviamo centinaia di denunce che vengono vagliate dalla nostra associazione ed inviate all’Antitrust”.

E conclude: “Allo stesso tempo si deve far di tutto affinché il Codice del Consumo venga modificato nella parte in cui prevede un tetto massimo alla sanzione amministrativa di 100.000 Euro tenuto conto del fatturato e delle circostanze aggravanti di questi grandi colossi troppo spesso recidivi. Basti vedere cosa accade negli altri paesi come ad esempio in Francia dove recentemente per pubblicità ingannevole alla principale catena di distribuzione Carrefour è stata richiesta una sanzione pari a 4,8 Milioni di Euro”.

GENERAZIONE ATTIVA
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori
www.generazioneattiva.it

Intervento a Caterpillar, Panorama (Catalogo dei Viventi), Modulo on-line per segnalare la pubblicità ingannevole all’Antitrust maggio 22, 2007

Posted by Andrea in antitrust, catalogo dei viventi, caterpillar, generazione attiva, mp3, panorama, pubblicità ingannevole, radio due, report, roaming, wind.
add a comment

Qualche news:

L'immagine “https://i2.wp.com/www.oceanodentro.it/images/caterpillar.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Qui l’mp3 dell’intervento qualche giorno fa a Caterpillar (Radio due);

L'immagine “https://i0.wp.com/www.todine.net/alportodimilano/Img/panorama-logo.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori. Il catalogo dei viventi (PDF) su Panorama di Marzo scorso (Ringrazio Giorgio dell’Arti e Massimo Parrini);

L'immagine “https://i2.wp.com/www.generazioneattiva.it/themes/Sunset/images/logo.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Modulo on-line per segnalare la pubblicità ingannevole all’Antitrust. Ideato da Generazione Attiva

Dulcis in fondo: l’ineguagliabile REPORT su Wind “Il mistero del Faraone” di Paolo Mondani

ISTAT: “Inflazione giu’ grazie all’abolizione dei costi di ricarica” aprile 15, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, beppe grillo, costi di ricarica, generazione attiva, iene, inflazione, mediaset, pubblicità ingannevole, rai, semprelight, senatore tecce, tg1, video, wind, wind10, youtube.
add a comment

Dopo una breve pausa Pasquale vedo che il mio conto youtube è stato disattivato definitavemente. Non si sono accontentati di rimuovere i video della Rai ma hanno deciso di chiudere tutto cancellando così anche i video che con la Rai non avevano niente a che vedere (Beppe Grillo, TV svizzera, euronews, e tanto altro ancora). Ho creato quindi un nuovo conto su cui da ora in poi potrete vedere i video (ma attenzione: non quelli RAI).

Vi rimando alla sezione “In TV” di Generazione Attiva dove, di norma, sono stati aggiornati tutti i collegamenti (vi prego di segnalarmi eventuali problemi/errori). Chi ha collegamenti a video vi ricordo di aggiornare gli indirizzi pena la non visualizzazione dei video in oggetto.

Se qualcuno conosce sistemi di condivisione video tipo youtube/google video ma più “sicuri” nell’evenienza di problemi di questo tipo è invitato a segnalarmeli ;-) Grazie!

Intanto godetevi il video in testa al post prima che la RAI li faccia rimuovere anche da Daily Motion oppure cliccate qui per vederlo – Il Servizio concerne la notizia fornita dall’Istat secondo cui l‘abolizione dei costi di ricarica ha fatto scendere l’inflazione a Marzo all’1,7% (mai così bassa dal 1999). La notizia potete anche leggerla dall’articolo de “Il Sole 24 Ore” del 31 Marzo u.s. La nostra azione quindi, di oltre 820mila persone, non solo ha eliminato un cartello messo in atto dai 4 operatori di telefonia mobile, aprendo il mercato alla concorrenza ed eliminando un balzello ingiustificato ma ha anche fatto scendere il costo della vita. Scusate se è poco :-)

Sul fronte rimodulazioni di Wind: WIND10-WIND12 e SEMPRELIGHT-WIND SENZA SCATTO NEW attendiamo ancora una risposta dall’Agcom dopo l’esposto inviato diverse settimane fa. Rinnovo l’invito a valutare l’opzione del cambio operatore conservando il proprio numero attraverso la portabilità (A questo proposito potete consultare lo schema con tutte le tariffe in vigore attualmente per compararle tra loro e scegliere quella che per voi è la più conveniente). Generazione Attiva non molla e, se l’Agcom sostiene che basta informare il cliente entro 30 gg del cambio tariffario e si è in regola, attendiamo invece un pronunciamento da parte dell’Antitrust a cui abbiamo ricordato come WIND 10 veniva pubblicizzato come “PER SEMPRE“. Per evitare dubbi sono andato a consultare il Dizionario della lingua italiana “De Mauro Paravia” che alla voce “sempre” scrive “senza interruzione, senza fine, per tutto il tempo, senza limiti di tempo nel passato o nel futuro

Ben venga quindi una sanzione non solo per pubblicità ingannevole ma anche per la non ottemperanza di “promessa al pubblico” (Art. 1989 C.C.). Conoscendoli non mi stupisce per nulla quanto apparso ieri sui principali giornali secondo cui il 25% delle sanzioni dell’Antitrust vada agli operatori telefonici per pubblicità ingannevole

Infine un commento sul servizio delle Iene del 2 Aprile scorso: così come Striscia ha fatto qualche settimana fa, avrebbero fatto meglio a non occuparsi dei costi di ricarica, seguendo la linea “editoriale” di Mediaset (che comunque non ha evitato l’abolizione del balzello anche sulle prepagate Mediaset Premium). Capisco che gli operatori telefonici sono i principali sponsor e foraggiano lautamente le reti mediaset e nel particolare anche trasmissioni come Striscia la notizia, ma li ho trovati davvero molto “soft” nei confronti del responsabile Wind mentre quando vogliono sanno essere davvero molto incisivi e “Iene”.

PS: Vi segnalo l’interrogazione del Sen. Tecce al Ministro delle Comunicazioni circa gli aumenti tariffari di alcuni operatori in seguito all’abolizione dei costi di ricarica e l’articolo pubblicato dai ragazzi del meetup “Amici di Beppe Grillo di Firenze” che ringrazio, su Grillo News di Aprile.

Andrea