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RELAZIONE ANNUALE ANTITRUST – GENERAZIONE ATTIVA: “BENE CATRICALA’ – ORA GOVERNO E PARLAMENTO RECEPISCANO” giugno 24, 2008

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24 GIUGNO 2008 – “Abbiamo apprezzato molto e condiviso l’intervento del Presidente dell’Antitrust Catricalà, ora speriamo che Governo e Parlamento recepiscano rapidamente le sue indicazioni” Così Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori a margine della relazione annuale dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato tenutasi quest’oggi a Roma.

La presidenza Catricalà si conferma come la migliore di quest’Autorità, in difesa degli interessi e dei diritti dei Cittadini-Consumatori” afferma D’Ambra.

Molti i riferimenti positivi per Generazione Attiva, tra gli altri quelli relativi ai “cartelli”, definiti “gravi misfatti contro la società” perché contrari alla libera concorrenza e il raffronto con quanto accade negli Stati Uniti, dove questi vengono considerati crimini puniti con il carcere. Bene anche la richiesta di maggiori sanzioni per chi commette pubblicità ingannevole, oggi considerate, per il loro scarso valore pecuniario, risibili da imprese con fatturati di miliardi di Euro. Meglio se commisurati ai fatturati delle imprese o al valore della campagna pubblicitaria oggetto della violazione come ad esempio accade nella vicina Francia.

Ci auguriamo che il legislatore vorrà recepire le indicazioni che arrivano dall’Autorità presieduta da Catricalà, oggi <<frustrata>> dal non poter intervenire a favore del cittadino per la mancanza di attribuzione legislativa. conclude D’Ambra


GENERAZIONE ATTIVA

ASS. NAZ. INDIPENDENTE IN DIFESA DEI CITTADINI-CONSUMATORI

www.generazioneattiva.it

Vai alla Presentazione della Relazione annuale del Presidente Antonio Catricalà

GENERAZIONE ATTIVA FA CONDANNARE CITROEN E OPEL (GENERAL MOTORS ITALIA) PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE febbraio 18, 2008

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Gli spot delle due case automobilistiche oggetto di provvedimenti sanzionatori dell’Antitrust

18 Febbraio 2008 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha ritenuto ingannevoli i messaggi pubblicitari “Maxisfida Opel Astra CDTI 90 CV da 14.600 €” di Opel, “Citroen C1 – l’unica citycar 5 porte al prezzo delle 3 porte da 6.950€” e “Citroen C3 con climatizzatore a 9.450 € – Diesel al prezzo del benzina” di Citroen, condannando rispettivamente General Motors Italia (Opel) e Citroen Italia a multe di  27.100 € e di 29.600 €.

L’intervento in seguito alla denuncia di Generazione Attiva con la quale l’Associazione in difesa dei Consumatori lamentava l’ingannevolezza degli spot nella misura in cui omettevano di indicare le condizioni di fruizione delle offerte, limitandosi a riportare in sovrimpressione messaggi che, in ragione delle ridottissime dimensioni grafiche dei caratteri e della limitata permanenza in video, non risultavano percepibili da parte dell’utente.
L’Antitrust ha rilevato che “i messaggi in esame appaiono idonei a indurre in errore i consumatori in ordine alle effettive caratteristiche e condizioni delle offerte pubblicizzate, in quanto, non consentendo loro di avere una chiara e completa percezione della necessità di applicare nella determinazione dei prezzi la detrazione del contributo statale pari a 800,00 euro per la rottamazione di altro veicolo avente requisiti ambientali meno aggiornati, lascia loro intendere che sia possibile acquistare le vetture ai prezzi pubblicizzati senza ulteriori oneri, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il relativo comportamento economico.”

Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva commenta con soddisfazione la decisione dell’Antitrust e lo fa denunciando il fatto che questi messaggi praticamente invisibili per le ridottissime dimensioni e tempi in cui appaiono durante gli spot sono una pratica purtroppo ancora troppo diffusa da parte di moltissimi operatori pubblicitari, che vede su tutti primeggiare gli spot di automobili. “Come ha sottolineato anche l’Antitrust il Codice del Consumo prevede un preciso onere di completezza e chiarezza nella redazione della propria comunicazione d’impresa che non può essere trascurato” continua D’Ambra che conclude: “resta anche del lavoro da fare relativamente agli importi delle sanzioni, davvero esigue per colossi del genere. Non possiamo che rilevare come ad oggi sia ancora rimasta lettera morta la richiesta al legislatore fatta a gran voce in occasione dell’ultima relazione annuale al Parlamento dal Presidente dell’Autorità Garante per il Mercato Dott. Catricalà, di rapportare le sanzioni al fatturato delle aziende. E’ una battaglia che facciamo nostra perché pienamente condivisa”.

 

Generazione Attiva

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori

www.generazioneattiva.it