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ILVA, TARANTO E LA DIOSSINA – BRUXELLES: L’ITALIA RECEPISCA E APPLICHI INTEGRALMENTE LA DIRETTIVA IPPC O LA PROCEDURA D’INFRAZIONE PROSEGUIRA’ novembre 24, 2008

Posted by Andrea in acciaierie, ambiente, bruxelles, diossina, direttiva 2008/1/CE, direttiva IPPC, europa, inquinamento, procedura d'infrazione, Puglia, salute, taranto.
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https://i0.wp.com/farm3.static.flickr.com/2279/2145882179_7b476d8048.jpg

Taranto e l’ILVA (Foto di Mafe)

Qualche settimana fa sono rimasto colpito leggendo dall’articolo sul sito del Corriere della Sera di Carlo Vulpio A 13 anni ha il tumore da fumo. «E’ la diossina» della gravità della situazione a Taranto, di cui si é occupato in diverse occasioni anche Il Salvagente

Vulpio si chiedeva se Bruxelles era al corrente che Taranto fosse la città più inquinata d’Italia e dell’Europa occidentale per i veleni delle industrie. Ho deciso quindi di chiederlo direttamente ai diretti interessati, interrogando la Commissione Europea sulla questione.

La risposta, che riporto qui di seguito é riassunta nel titolo di questo post, e conferma ancora una volta come troppo spesso chi ci amministra faccia i conti senza l’oste, “dimenticando” che esistono norme comunitarie da cui (FORTUNATAMENTE) non si puo’ scappare!

https://i2.wp.com/publications.europa.eu/code/images/scan/5000200-flag-nb.gif COMMISSIONE EUROPEA

DIREZIONE GENERALE AMBIENTE

Direzione C – Cambiamento climatico e qualità dell’aria

Env.c.4 – Emissioni industriali e protezione dello strato di ozono

Bruxelles, 24 Nov 2008

Oggetto: risposta alla lettera di informazioni in merito all’acciaieria ILVA di Taranto, Italia

Gentile Sig D’Ambra,

La ringrazio della Sua lettera del 22 Ottobre 2008 e delle informazioni sull’acciaieria ILVA di Taranto, che abbiamo letto con la massima attenzione.

L’allegato I della direttiva 2008/1/CE sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (di seguito “direttiva IPPC”) elenca le categorie di attività industriali rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva. Si tratta di impianti per la produzione e trasformazione dei metalli, quali gli impianti di arrostimento o sinterizzazione di minerali metallici, compresi i minerali solforati (punto 2.1), gli impianti di produzione di ghisa o acciaio (fusione primaria o secondaria, compresa la relativa colata continua di capacità superiore a 2,5 tonnellate all’ora (punto 2.2) e di impianti destinati alla trasformazione dei metalli ferrosi (punto 2.3à. Anche le cokerie rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva IPPC (allegato I, punto 1.3).L’impianto dell’ILVA S.p.a. di Taranto s volge tutte queste attività.

La direttiva IPPC dispone che gli impianti rientranti nel suo ambito di applicazione siano tenuti a operare conformemente ad autorizzazioni che includono valori limite di emissioni basati sulle migliori tecniche disponibili (le cosiddette BAT, Best Available Techniques). La prevenzione o la riduzione delle emissioni nell’aria, nell’acqua o nel suolo deve pertanto essere oggetto delle autorizzazioni ambientali rilasciate conformemente alla direttiva IPPC. Gli impianti esistenti, ossia gli impianti già in servizio prima del 30 Ottobre 1999, dovevano essere messi in conformità ai requisiti della direttiva IPPC entro il 30 Ottobre 2007.

La informo che sulla base delle ultime informazioni ricevute dalla Commissione, l’ILVA S.p.a. non ha ancora ottenuto l’autorizzazione integrata conformemente alla direttiva IPPC.

In merito alla mancanza di progressi nelle procedure di autorizzazione in Italia, compreso il caso dell’impianto dell’ILVA S.p.a., l’8 Maggio 2008 la Commissione ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. La risposta dell’Italia alla lettera di messa in mora è attualmente all’esame.

Qualora fosse necessario, la Commissione prenderà tutte le misure del caso per proseguire la procedura di infrazione a carico dell’Italia per assicurare il recepimento e l’applicazione integrali della direttiva IPPC.

Distinti Saluti

Marianne WENNING

Capo Unità

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PCB NEL MARE DELL’ISOLA D’ISCHIA – NUOVA INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ON. PIETRO DIODATO agosto 6, 2008

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https://i2.wp.com/www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpgPietro Diodato, Consigliere Regionale della Campania (Alleanza Nazionale)

Il periodo estivo non ferma la voglia di far luce sulla vicenda dell’inquinamento da PCB nel mare dell’Isola d’Ischia.

Appena qualche giorno fa veniva riportata su questo blog la volontà della Commissione Europea di mettersi in contatto con le Autorità Italiane per verificare il rispetto delle norme comunitarie su quanto accaduto davanti alle coste di Lacco Ameno e Casamicciola Terme, sull’Isola d’Ischia.

Molti inoltre ricorderanno come già lo scorso 12 Maggio il Consigliere Regionale Campano On. Pietro Diodato parlò di “Disastro ambientale senza precedenti” e si attivò sulla vicenda con un’interrogazione regionale.

Proprio in ragione del fatto che ad ogg dalla Regione Campania non sono arrivate le risposte e i chiarimenti richiesti l’On. Diodato ha quindi presentato nella giornata di ieri martedì 5 Agosto una nuova interrogazione (urgente e a risposta scritta) al Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino e all’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Dott. Walter Ganapini.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione.

Prot. n. 164
Napoli,  5 agosto 2008

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE CAMPANIA, ALL’ASSESSORE ALL’ AMBIENTE.

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Mistero a Ischia maggio 10, 2008

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ischiacopy03.jpg ischiacopy04.jpg ischiacopy05.jpg

Mistero a Ischia
di Francesca Ghidini (Rai)

Italia. A Ischia si rompe un cavo elettrico ad alta tensione, esce dell’olio sulla spiaggia e va a mare. Le analisi rivelano la presenza di policlorobifenili con valori superiori alla norma. Ma è giallo: non si riesce a dimostrare che l’inquinamento sia collegato al cavo elettrico.

GUARDA IL VIDEO

Tutti i post sull’argomento PCB

INQUINAMENTO DA PCB NEL MARE DI ISCHIA: GEN. ATTIVA CHIEDE ALL’ASL ANALISI SUI PESCI gennaio 11, 2008

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ESCLUSIVO: I DOCUMENTI DELL’ARPAC CHE CONFERMANO L’INQUINAMENTO DA PCB!!! 

https://i1.wp.com/lapetizione.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/LaPetizione/Inquinamento%20Marino.jpg

GENERAZIONE ATTIVA
Associazione Nazionale in Difesa dei Cittadini e dei Consumatori
Via Pozzi 13
80075 Panza d’Ischia, NA
ITALIA
Web: http://www.generazioneattiva.it
Tel: +39 393-2893561

ASL NA2
Unità Operativa Veterinaria Prodotti della Pesca
Responsabile De Rosa Achille
Ischia e Procida (ex Distretti 56-57)
Attività Multidisciplinare
Coordinatore: Dr M. Barbato
Via A. Sogliuzzo, 60 tel./fax: 081.981919
Veterinario Dirigente Area A: Dr M. Mariani
Area C: Dr Ciro Di Sarno
U.O. 1 Protezione collettiva Asl Na2 Distretto 57 dott. Coppola Via A. Sogliuzzo, 60Venerdì 11 Gennaio 2008

Oggetto: Richiesta di verifica dei livelli di PCB (policlorobifenili), IPA (idrocarburi policromatici) e alchil benzene lineari, presenti nei prodotti ittici provenienti dalle zone di mare intorno all’isola d’Ischia a seguito di inquinamento ambientale per la fuoriuscita di olio fluido con PCB da 1 dei 4 cavi Enel tratta sottomarina Cuma-Lacco Ameno.

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