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Ghedini: “Quella legge è stata promulgata da Napolitano” settembre 26, 2008

Posted by Andrea in corte costituzionale, costituzione, giustizia, impunità, lodo schifani, napolitano, uguaglianza.
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Il “Garante” della Costituzione

[…]Il riferimento alla sentenza sul Lodo Schifani, tuttavia, replica uno dei legali di Silvio Berlusconi, Nicolò Ghedini, è scorretto, e anzi rende l’eccezione di incostituzionalità “manifestamente infondata e non rilevante”. Ghedini ha infatti ricordato come lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, promulgando la legge, avesse precisato di essersi attenuto esclusivamente alla sentenza della Corte Costituzionale del 2004 che aveva sancito la parziale illegittimità del cosiddetto Lodo ‘Schifani-Maccanico’[…].

Da Repubblica.it

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Pena di morte nel Trattato di Lisbona? Bruxelles rassicura: “nessun cambiamento rispetto alla situazione attuale” giugno 2, 2008

Posted by Andrea in costituzione, Karl Albrecht Schachtschneider, pena di morte, trattato di lisbona, unione europea.
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AGGIORNAMENTO DEL 14 GIUGNO 2008 – Viste le numerose ricerche in tal senso QUI potrete trovare maggiori informazioni sul Trattato di Lisbona (ieri bocciato con referendum dall’Irlanda)

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Qualche settimana fa qualcuno aveva denunciato la possibilità che, grazie ad una nota a piè di pagina introdotta nel Trattato di Lisbona la pena di morte potesse essere reintrodotta in Europa.

Generazione Attiva facendo proprie queste preoccupazioni aveva chiesto chiarimenti alla Commissione Europea.

Oggi, con una nota, il Capo Unità “Questioni Istituzionali” del Segretariato Generale della Commissione Mario Tenreiro ha risposto alle nostre perplessità.

COMMISSIONE EUROPEA

SECRETARIATO GENERALE
Direzione E
SG-E-1
Questioni Istituzionali

Egregio signore,

La ringrazio per il messaggio inviato il 25 Aprile al servizio SG Corrispondenza reclami, che mi è stato inoltrato.

Le Sue preoccupazioni sulle disposizioni della Carta dei diritti fondamentali relative al divieto della pena di morte hanno ricevuto la mia completa attenzione.

Lei fa riferimento alle spiegazioni allegate alla Carta e più in particolare a quelle allegate all’articolo 2-2. Tengo a rassicurarLa sul fatto che quando il trattato di Lisbona entrerà in vigore tali disposizioni non comporteranno alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale. In realtà, tali spiegazioni riflettono quanto previsto dalla convenzione europea dei diritti dell’uomo che è stata ratificata da tutti gli Stati membri e che è già in vigore.

Inoltre, desidero farLe presente, al fine di tranquillizzarLa, che la carta deve essere letta alla luce delle tradizioni costituzionali nazionali degli Stati membri.

Nella speranza che questi chiarimenti l’abbiano rassicurata, La prego di gradire i miei distinti saluti

Mario Tenreiro
Capo Unità

25 APRILE 2008 A ISCHIA UN AFFOLLATO V2DAY aprile 26, 2008

Posted by Andrea in 25 aprile 2008, amici di grillo, beppe grillo, costituzione, d'ambra, finanziamenti editoria, forio, iniziativa popolare, ischia, legge 352/70, legge gasparri, meetup, ordine giornalisti, referendum, regine, v2day, vidimazione.
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A ISCHIA GRANDE SUCCESSO DELLA RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM PROPOSTI DA
BEPPE GRILLO PER UNA LIBERA INFORMAZIONE IN ITALIA, NONOSTANTE L’OSTRUZIONISMO DELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI FORIO CHE HA, PER ORA, IMPEDITO IL REGOLARE SVOLGIMENTO DI UN DIRITTO AI SUOI CITTADINI

Soddisfazione del Meetup di Ischia e della Lista Civica Amici di Beppe Grillo per Forio, tra i quali Andrea D’Ambra, definito da Beppe Grillo uno dei più grandi rompiscatole d’Italia, avendo raccolto 850.000 firme per l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari, per l’andamento più che lusinghiero della raccolta firme per i Referendum proposti da Beppe Grillo per una libera informazione:
1) abolizione dell’ordine dei giornalisti,
2) Abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all’anno all’editoria,
3) abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset.

Una storia … italiana, a Forio d’Ischia.
La giornata ha avuto premesse e preparazione difficili e contrastate.
Lunedì scorso, 21 Aprile 2008, uno dei ragazzi candidati a Forio, Corrado Visone è andato al Comune di Forio per far protocollare le richieste per suolo pubblico e autenticatori, in modo che anche a Forio, oltre che nel comune di Ischia si potesse preparare un banchetto per la raccolta le firme a sostegno dei referendum.
L’impiegata dell’Ufficio Protocollo gli ha detto di passare il successivo giovedì 24, per l’autorizzazione e di recarsi dalla signora Petrone, dirigente dell’Ufficio Anagrafe/Elettorale del Comune di Forio, alla quale avrebbe passato la pratica; quest’ultima avrebbe provveduto a far vidimare i moduli e a comunicare chi fossero gli autenticatori.
Come convenuto nella mattina del 24 Aprile, Corrado si è recato al Comune dove la signora Petrone gli ha detto che:
1) la vidimazione non poteva farla;
2) la richiesta non andava bene;
3) “Domani venerdì è l’unico giorno libero dopo che hanno fatto gli straordinari e non si può pretendere che loro si mettono a fare gli autenticatori”;
4) “Al massimo se li riuscissimo ad ottenere, questi devono rimanere tra le mura del Comune perché i funzionari comunali non possono uscire”;
5) che non avevamo le autorizzazioni etc etc…

In conclusione ha invitato Corrado ad andare dalla Segretaria Generale dott.ssa Bisogno, al piano superiore. La funzionaria pubblica ha chiesto a Corrado chi lo avesse fatto entrare, ha redarguito il signor Gerardo all’ingresso, ha detto che la signora Petrone aveva già spiegato tutto, che nemmeno lei, Segretaria Generale poteva vidimare i moduli, perché:
“questi moduli devono arrivare per posta dal comitato promotore” e ancora aggiunto
“voi non volete seguire le regole”
“adesso non puoi fare niente, queste cose devono arrivare per posta”
“ma io non te li do gli autenticatori, domani è giorno libero…”

Quando Corrado lunedì 21 aprile aveva protocollato tutte le richieste, ha anche domandato se servivano altre cose e l’impiegata dell’Ufficio Protocollo aveva detto che ci pensava lei a passare la richiesta a chi di dovere.
La segretaria generale dott.ssa Bisogno ha anche detto che non capiva perché fossimo andati da lei e che: “ l’altra volta ho dovuto aspettare due mesi e mezzo per la richiesta del comitato promotore” nonostante noi in passato a Forio non avessimo mai fatto alcuna raccolta firme per referendum.
Tutto questo con toni e modi, non da pubblico ufficiale al servizio dei cittadini, ma alterati e maleducati che hanno convinto il nostro Corrado ad alzarsi, salutare e andarsene. Alla faccia del Bisogno. Siamo stati accusati di non aver seguito la procedura, prima ci hanno mandato dal Segretario Generale poi questa ha negato anch’ella la vidimazione.
(Art. 71 e 75 Costituzionali nonché Legge 352/70)
Verso le ore 14.00 abbiamo contattato telefonicamente il Sindaco Dott. Regine che ci ha chiesto di passare nel pomeriggio garantendoci la vidimazione dei moduli e lo spazio pubblico.
Nel pomeriggio, certi che tutto potesse risolversi, alcuni di noi (Vincenzo, Davide, Marco) si sono recati di nuovo al Municipio. Abbiamo avuto l’autorizzazione del suolo pubblico e siamo andati a chiedere per gli autenticatori. Siamo saliti ai piani alti per far vidimare i moduli, erano le 18.15 ma la Segretaria Generale non c’era già più.
Abbiamo quindi incontrato il Sindaco che alzando le mani al cielo ha detto che non poteva fare nulla. Il Vice Segretario Generale ha detto che non poteva prendersi questa responsabilità.
La signora Petrone, tanto per ribadire un regolamento di protocollo attuato solo a Forio e non negli altri 475 Comuni italiani dove oggi è cominciata la raccolta firme, ha ribadito che ci doveva essere richiesta ufficiale dal comitato promotore, se veniva poi di persona da Roma un delegato dello staff di Beppe Grillo, sarebbe stato perfetto.
A questo punto non è inutile dire che in tutta Italia si sono seguite le stesse procedure, dettate dalla legge, per l’organizzazione dei banchetti per la raccolta delle firme a sostegno dei referendum.
Diritti Costituzionali che nessuno può prendersi la responsabilità di negare, tranne che a Forio d’Ischia, dove, ripetiamo, è stato negato l’esercizio di questo diritto costituzionale.

Per il primo VDay tenutosi l’8 Settembre 2007, per una proposta di legge di iniziativa popolare che ha detto no ai parlamentari condannati, massimo due legislature per i parlamentari e per il ritorno alla preferenza del candidato in lista, bastò una telefonata al Segretario Generale del Comune di Ischia per informarlo che andavamo a far vidimare i moduli. Giunti in Comune, la casa dei cittadini, ci vollero solo alcuni minuti per apporre le firme d’obbligo, i timbri e la vidimazione fu fatta.
Perché solo a Forio ciò non è stato possibile???

Non è la prima volta purtroppo che accadono cose discutibili negli uffici del Comune di Forio, tante sono le testimonianze quotidiane che ci arrivano. Ultima solo in ordine di tempo, quella dei risultati elettorali inesatti della nostra Lista Civica Amici di Beppe Grillo per Forio che furono comunicati come definitivi a Prefettura e Ministero dell’Interno dal Comune di Forio, dati che sono stati poi ripresi dalla stampa ignara dell’errore.
Ci auguriamo che la lista appena eletta con il sindaco dott. Franco Regine, riuscirà anche a risolvere i problemi burocratici che hanno dato vita a questa straordinaria storia italiana di ordinaria amministrazione.