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Sistema Cosentino – Maria Elena Stasi ottobre 10, 2008

Posted by Andrea in Campania, casal di principe, commissario prefettizio, comune di ischia, l'espresso, marco lillo, maria elena stasi, nicola cosentino.
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Maria Elena Stasi (ex commissario prefettizio del Comune di Ischia, ora Onorevole del PDL)

Leggendo la terza puntata dell’interessantissima inchiesta “Sistema Cosentino” dell’Espresso a cura di Marco Lillo mi è subito balzato agli occhi un nome che non mi suonava nuovo.

Era quello di Maria Elena Stasi, già commissaria prefettizia al Comune di Ischia qualche anno fa…

Nessuno sa se lo abbia fatto anche per la società di famiglia. Una cosa però è certa: la Prefettura cambia idea. Nonostante le sentenze dei giudici, il nuovo prefetto Maria Elena Stasi sollecita il comitato per l’ordine e la sicurezza a riconsiderare il caso. Una procedura che “si usa di rado” conferma il prefetto Stasi. Alla fine la Aversana Petroli supera lo scoglio dell’antimafia e alle ultime elezioni la Stasi è eletta in posizione blindata alla Camera con il Pdl. Il suo grande sponsor è stato Nicola Cosentino. Anche questo succede di rado.

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Alilauro e i sussidi regionali agosto 15, 2008

Posted by Andrea in alilauro, antitrust, Campania, compagnia di navigazione, ferragosto, il golfo, ischia, napoli, piano regionale trasporti, soldi pubblici, sussidi regionali.
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Mi sembrava di avere letto qualche tempo fa dalle pagine del quotidiano dell’Isola d’Ischia “Il Golfo” uno scritto dell’Alilauro dove la società smentiva di ricevere o aver mai ricevuto in passato finanziamenti/sovvenzioni/sussidi pubblici e diffidava chiunque dall’affermare il contrario.

Penso allora che dovranno denunciare l’Antitrust che nel 1994 scriveva, tra le altre cose molto interessanti quanto segue:

La società ALILAURO Spa riceve anch’essa sussidi ma solo regionali. Tali sussidi vengono definiti nell’ambito del Piano Regionale Trasporti della regione Campania per il servizio di trasporto marittimo tramite aliscafi. La società ALILAURO Spa afferma che la Regione ha deliberato i contributi che riguardano il servizio di aliscafi Napoli-Ischia per un ammontare di lire 1.100.000.000 e le linee stagionali Napoli-Ischia, per un ammontare di lire 1.050.000.000. Peraltro, i citati contributi risulterebbero in gran parte non ancora erogati. Per il 1993, non vi sarebbero ancora state delibere regionali (audizione del 5 ottobre 1994, società ALILAURO Spa).

Fonte

Buon Ferragosto!

L’inquinamento marino dell’Isola d’Ischia arriva a Bruxelles – Gli Europarlamentari Aita e Guidoni interrogano la Commissione giugno 12, 2008

Posted by Andrea in 92/43/cee, aita, alta tensione, ambiente, area marina protetta, bruxelles, Campania, cuma, direttiva habitat, disastro ambientale, enel, guidoni, inquinamento, isola d'ischia, lacco ameno, mare, mediterraneo, olio fluido, policlorobifenili, regno di nettuno, strasburgo.
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Gli Europarlamentari Vincenzo Aita (Rifondazione Comunista) e Umberto Guidoni (Comunisti Italiani)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-3253/08
di Vincenzo Aita (GUE/NGL) e Umberto Guidoni (GUE/NGL)
alla Commissione

Oggetto: Disastro ambientale ad Ischia

Il 14 giugno 2007, è avvenuta la rottura di uno dei 4 cavi elettrici sottomarini ad alta tensione che costituiscono una linea elettrica che la società Enel spa mantiene, seppure mai autorizzata dalle competenti autorità italiane, tra Cuma, sulla costa della Campania, e Lacco Ameno, sull’isola di Ischia. All’interno di ogni cavo c’è un canale riempito di olio in pressione, con una sezione di 18 millimetri.

La rottura del cavo Enel ha causato la dispersione di olio fluido in mare e su altre matrici biologiche, con relativo inquinamento da Policlorobifenili (PCB, il cui utilizzo peraltro è stato vietato dalle autorità italiane già nel 1984) Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) Alchil benzene–lineare (Idrocarburi Aromatici) dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” e nell’ecosistema più importante del mar Mediterraneo indicato come “habitat prioritario” nell’allegato I della Direttiva Habitat (92/43/CEE), costituito dalle Praterie di Posidonia Oceanica.

Considerando il fatto che la zona toccata dalla dispersione di materie inquinanti è sito di interesse comunitario, non ritiene opportuno la Commissione intervenire in difesa di un patrimonio ambientale comunitario?

Campania. J’accuse. Mag 26, 2008

Posted by Andrea in bassolino, camorra, Campania, chiaiano, cittadini, discariche, emile zola, istituzioni, j'accuse, jervolino, napolitano, ordine pubblico, polizia, presidente della repubblica, responsabilità, rifiuti, romiti, stato, verità.
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Signor Presidente della Repubblica Italiana,
permettetemi, grato, per la benevola accoglienza che un giorno avete fatto, di inviarmi la vostra approvazione per mia la raccolta di testimonianze sul precariato, di dirvi che la Vostra stella, se felice fino ad ora, è minacciata dalla più offensiva ed inqualificabile delle macchie. Ma quale macchia di fango sul Vostro nome, stavo per dire sulla Repubblica che rappresentate, soltanto quell’abominevole affare della Campania!
Per ordine di un Consiglio dei ministri, la gestione criminale dello smaltimento dei rifiuti in Campania degli ultimi venti anni è stata trasformata in un problema di ordine pubblico, ignorando la verità e qualsiasi giustizia. È finita, l’Italia ha sulla guancia questa macchia, la Storia scriverà che sotto la Vostra presidenza non è stato punito questo crimine sociale. E poiché è stato osato, oserò anche io. La verità, la dirò io, la chiederò io, poiché ho promesso di dirla e di cercarla, se la giustizia, regolarmente osservata non la proclamasse interamente. Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito delle persone innocenti che espiano colpe non loro. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità.
Per prima cosa, la verità sulle discariche dei rifiuti industriali delle aziende del nord Italia sepolte in discariche abusive dalla Camorra. La verità sull’aumento dei tumori nel triangolo della morte di Nola, Acerra e Marigliano. La verità sulle sostanze radioattive, sui rifiuti cancerogeni scaricati alla luce del sole, in modo incessante, con i camion, dove le autorità non potevano non sapere. Emma Marcegaglia stanzi un fondo della Confindustria per la bonifica a carico delle aziende che hanno inquinato la Campania, se così non fosse, sia lo Stato a ricercare i responsabili, a liquidare le loro aziende e destinare i proventi a un Commissariato sotto la Sua autorità.
Per seconda cosa, la verità sulle connivenze tra la Camorra e le istituzioni in Campania, sulla gestione dei politici che hanno devastato la Sua regione in questi anni, sulle assunzioni clientelari, sulle coperture di partito bipartisan, sulla mancata destituzione del Presidente della Regione Antonio Bassolino, sotto processo per il ruolo di commissario per l’emergenza rifiuti insieme a Pier Giorgio Romiti, ex amministratore delegato della Impregilo e ad altri nomi eccellenti. La verità sulla mancata destituzione di Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, alla quale si può imputare, senza ombra di dubbio, una totale incapacità come amministratrice per l’emergenza rifiuti. La verità sulla mancata ricerca dei responsabili delle decine di società di smaltimento dei rifiuti, così vicini ai politici e per questo inamovibili. La verità sulla loro mancata sostituzione di fronte all’evidenza del disastro annunciato.
Per terza cosa, la verità sui fondi europei, sui miliardi di euro destinati alla Campania in questi molti anni. La verità sul loro ammontare, sulla loro destinazione, sul loro utilizzo, su chi li ha gestiti, sui depuratori non funzionanti e, forse, neppure avviati, sulle bonifiche dei siti inquinati mai portate a termine, sulle strutture inesistenti per la raccolta differenziata, sugli impianti per il riciclo di carta, vetro, plastica che dovrebbero esserci, ma non ci sono.
Solo dopo l’accertamento di queste verità, si potrà procedere a porre sotto segreto di Stato le discariche, a militarizzare la Campania, a inviare la Polizia contro i cittadini, anche a manganellarli, se necessario. Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza. Solo dopo l’accertamento di queste verità, caro Presidente, solo dopo la cacciata dei primi responsabili politici dello sfascio, si potranno chiedere sacrifici ai cittadini, prima si devono porgere loro le scuse dello Stato che non ha saputo proteggerli e che oggi li criminalizza.
Quanto alla gente che accuso, non ho contro di loro né rancore né odio. Sono per me solo entità, spiriti di malcostume sociale. E l’atto che io compio non è che un mezzo per accelerare l’esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell’umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima.
Vogliate gradire, signor Presidente, l’assicurazione del mio profondo rispetto.” Beppe Grillo

Lettera liberamente ispirata a “J’accuse” di Emile Zola.

—-> Segui gli avvenimenti di Chiaiano su Meetup Napoli. Clicca.

Ischia, un mare di guai (Inchiesta di Flavia Paone per Rainews24) aprile 1, 2008

Posted by Andrea in agenzia regionale per l'ambiente, asl napoli 2, Campania, cancro, capitaneria di porto, cavo, enel, flavia paone, ischia, isola verde, lacco ameno, mare, menzogne, olio, pcb, policlorobifenili, rainews24, turismo, video.
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Somalia

Ischia – PROVA VIDEO
Nell'”isola verde”, come la chiamano affettuosamente gli abitanti, l’estate scorsa, si rompe uno dei 4 cavi ad alta tensione che alimentano la cabina di trasformazione dell’Enel… una centrale, come viene definita semplicisticamente.L’Enel ammette la rottura, interviene per riparare il cavo, ma durante le operazioni di ripristino si registra una continua fuoriuscita di olio, che è contenuto nel cavo, funziona da isolante e serve per mantenerlo a pressione. L’azienda ammette anche la perdita di olio. Ma dov’è il nodo? 33 giorni dopo la rottura, l’Agenzia regionale per l’ambiente della Campania preleva, in quello stesso tratto di mare, un campione di acqua. I risultati sono chiarissimi: vengono rilevati valori di Policlorobifenili, una sostanza cancerogena e altamente tossica, 186 volte superiori ai limiti fissati dalla legge. L’area, pero’, non viene bonificata, i turisti continuano a bagnarsi in quelle acque e i pescatori buttano le reti, ignari di tutto. Chi doveva intervenire e non l’ha fatto? E soprattutto perche’? Capitaneria di Porto, Comune di Lacco Ameno, Asl di NA2… Tra chi nega di aver ricevuto i risultati delle analisi e chi temeva di mettere a rischio l’intera stagione turistica, abbiamo cercato di capire dove fossero le responsabilità e le menzogne, e se è possibile stabilire un rapporto di causa-effetto tra la rottura del cavo Enel di giugno e le sostanze inquinanti trovate a luglio.

VIDEO Ischia, un mare di guai

Questa l’ottima inchiesta realizzata da Flavia Paone per Rainews24 in onda in questi giorni e disponibile anche in video on-line sul sito di rainews24
Mi sento di ringraziare a nome di tutti gli isolani che hanno a cuore la loro salute e il loro territorio Rainews24 e Flavia Paone per aver rotto, dopo Il Salvagente con la carta stampata, il muro di silenzio dei mezzi di informazione della terraferma.
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Hanno arrestato l’UDEUR! gennaio 16, 2008

Posted by Andrea in Campania, giudici, giustizia, mastella, travaglio, udeur.
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Ricevo e pubblico una lettera di Marco Travaglio:

Caro Beppe,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur. In pratica, hanno arrestato l’Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l’unico sottosegretario dell’Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell’estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell’Udeur per meriti penali). Mastella, ancora a piede libero, è indagato a Catanzaro nell’inchiesta “Why Not” avviata da Luigi De Magistris e avocata dal procuratore generale non appena aveva raggiunto Mastella, che intanto non solo non si era dimesso, ma aveva chiesto al Csm di levargli dai piedi De Magistris. S’è dimesso invece oggi, Mastella, ma per qualche minuto appena: poi Prodi gli ha respinto le dimissioni, lasciandolo al suo posto che – pare incredibile – ma è sempre quello di MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. La sua signora, invece, non s’è dimessa (a Napoli, di questi tempi, c’è perfino il rischio che le dimissioni di un politico vengano accolte): dunque, par di capire, dirigerà il Consiglio regionale dai domiciliari, cioè dal salotto della villa di Ceppaloni.

Al momento nessuno sa nulla delle accuse che vengono mosse a lei e agli altri 29 arrestati. Ma l’intero Parlamento – con l’eccezione, mi pare, di Di Pietro e dei Comunisti Italiani – s’è stretto intorno al suo uomo più rappresentativo, tributandogli applausi scroscianti e standing ovation mentre insultava i giudici con parole eversive, che sarebbero parse eccessive anche a Craxi, ma non a Berlusconi: insomma la casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse – che nessuno conosce – sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere. Un golpetto bianco, anzi nero, nerissimo, in diretta tv.

Nessuno, tranne Alfredo Mantovano di An, s’è domandato come facesse il ministro della Giustizia a sapere che sua moglie sarebbe stata arrestata e a presentarsi a metà mattina alla Camera con un bel discorso scritto, con tanto di citazioni di Fedro: insomma, com’è che gli arresti vengono annunciati ore prima di essere eseguiti? E perché gli arrestandi non sono stati prelevati all’alba, per evitare il rischio che qualcuno si desse alla fuga? Anche stavolta, la fuga di notizie è servita agli indagati, non ai magistrati. E, naturalmente, al cosiddetto ministro.

Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, anziché aprire una pratica a tutela dei giudici aggrediti dal ministro, ha subito assicurato “solidarietà umana” al ministro e ai suoi cari (dobbiamo prepararci al trasferimento dei procuratori e del gip di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia di quanto sta accadendo per De Magistris e Forleo?). Il senatore ambidestro Lamberto Dini ha colto l’occasione per denunciare un “fatto sconvolgente: i magistrati se la prendono con le nostre mogli” (la sua, Donatella, avendo fatto fallimento con certe sue società, è stata addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente indultata grazie anche a Mastella). Insomma, è l’ennesimo attacco ai valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: dopo l’immunità parlamentare, occorre una bella immunità parentale. Come fa osservare la signora Sandra Lonardo in Mastella dai domiciliari, “questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo”. Che aspettano a invitarli a parlare alla Sapienza?.” Marco Travaglio

EMERGENZA RIFIUTI CAMPANIA: GENERAZIONE ATTIVA SCRIVE AL COMMISSARIO UE PER L’AMBIENTE gennaio 5, 2008

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L’Associazione chiede un serio intervento a Bruxelles per salvaguardare la salute della popolazione

NAPOLI – 5 Gennaio 2008 — “La Commissione Europea intervenga in modo serio e faccia sentire forte la sua voce, la popolazione non può essere maltrattata in questo modo e lo stesso rispetto si deve al territorio campano, noto in tutto il mondo per la produzione di moltissimi prodotti tipici (DOP e IGP) riconosciuti dalla stessa Unione Europea, (mozzarella di Bufala in testa).”
Questa la richiesta che Generazione Attiva, ha inviato ai Commissari Europei Dimas e Kyprianou (rispettivamente Ambiente e Salute) nonché al Presidente Barroso.
Nella lettera inviata a Bruxelles dall’Associazione in difesa dei Cittadini-Consumatori si legge ancora “La raccolta differenziata non esiste nonostante tutti gli stanziamenti passati previsti per essa; L’inquinamento del territorio ha fatto aumentare in modo vertiginoso il numero di malattie, la prospettata riapertura della discarica di Pianura (Napoli) chiusa da 10 anni e che, era stato promesso, non sarebbe mai più stata riaperta, è la conferma di un fallimento di una classe politico-amministrativa per una “emergenza” che dura da oltre 15 anni”.
La lettera, inviata dal Presidente dell’Associazione Generazione Attiva Andrea D’Ambra, si chiude con una richiesta di intervento rapido di Bruxelles per mettere fine a questo disastro ambientale, che grava come una spada di damocle sui cittadini.

 

Generazione Attiva

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori

www.generazioneattiva.it

 

Emergenza rifiuti in Campania/2 giugno 29, 2007

Posted by Andrea in ambiente, bassolino, Campania, commissione europea, emergenza, napoli, rifiuti, ue.
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29 Maggio 2007 -Nuova lettera ricevuta dalla Commissione Europea (questa volta i toni sono molto piu’ severi)

La Commissione considera che la gestione dei rifiuti in Campania è inadeguata e minaccia gravemente la salute umana e l’ambiente della regione. Questa situazione costituisce un’infrazione alla legislazione comunitaria in materia di rifiuti”

La Commissione ha quindi indirizzato all’Italia un primo avvertimento scritto e richiesto informazioni sulle misure prese per proteggere la salute umana e l’ambiente nella regione”

Monsieur D’Ambra,

Je vous remercie pour votre email du 12 mai 2007, ayant pour objet la dramatique situation d’émergence en matière de gestion de déchets dans la région Campanie.

La Commission européenne vient d’engager des poursuites à l’encontre de l’Italie à la suite de la crise des déchets qui frappe Naples et sa région (Campanie). La Commission considère que la gestion des déchets dans la région est inadéquate et menace gravement la santé humaine et l’environnement. Cette situation constitue une infraction à la législation communautaire en matière de déchets.

La Commission a donc adressé à l’Italie un premier avertissement écrit et demandé des renseignements sur les mesures prises pour protéger la santé humaine et l’environnement dans la région. Parallèlement, la Commission évalue les plans du gouvernement italien visant à ouvrir quatre nouvelles décharges en Campanie, afin de déterminer si elles sont conformes à la législation de l’UE et si elles contribueront à résoudre le problème de la gestion des déchets dans le long terme.

Je vous prie agréer mes salutation distinguées

Julio GARCÍA BURGUÉS
Chef d’unité – Infractions
DG Environnement

EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA – LA COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE A GENERAZIONE ATTIVA E APRE UN’ISTRUTTORIA giugno 28, 2007

Posted by Andrea in ambiente, bassolino, Campania, emergenza, generazione attiva, inquinamento, napoli, rifiuti, salute, stavros dimas, ue.
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Nello scorso mese di Maggio avevamo denunciato la gravissima emergenza rifiuti che affligge la Campania al Commissario per l’Ambiente Stavros Dimas della Commissione Europea.

Il Commissario oggi ci ha risposto illustrandoci la posizione della Commissione ed informandoci di avere aperto un’istruttoria.

https://i1.wp.com/www.labtercrea.it/images/logo-ue.jpg

COMMISSIONE EUROPEA

DIREZIONE GENERALE AMBIENTE
ENV.G – Sviluppo duraturo & integrazione
ENV.G.4 – Produzione e consumo duraturo

Bruxelles, 28-06-2007,

Andrea D’Ambra

Pres. Generazione Attiva

Gentile Sig. D’Ambra,
grazie per la vostro e-mail concernente la situazione dei rifiuti nel sud Italia, ricevuta dal Commissario Dimas che mi ha chiesto di risponderLe direttamente.

La commissione è profondamente interessata dai seri problemi che attaccano la salute pubblica e l’ambiente a Napoli e nel territorio circostante e spera che le recenti azioni condotte dalle autorità avranno degli effetti positivi sulla risoluzione dei problemi drammatici in gioco.


Nello stesso tempo, la Commissione giudica anche fondamentale che qualsiasi azione condotta dalle autorità italiane sia conforme coi principi ed obiettivi presentati dalla legislazione Europea. Facciamo dunque non solo riferimento alla conformità con le direttive 2006/12/CE relative ai rifiuti e 1999/31/CE concernente il collocamento in discarica dei rifiuti, poiché legato strettamente con la salute pubblica, ma anche con la Direttiva 85/337/CE concernente la valutazione delle incidenze di certi progetti pubblici e privati sull’ambiente,( Direttiva EIE), e la Direttiva 92/43/CEE concernente la conservazione degli habitat naturali così come della fauna e della flora selvaggia, (Direttiva Habitats).

La Commissione è pronta ad aiutare l’autorità italiana a trovare delle soluzioni efficienti e durature alla problema generale della gestione dei rifiuti in Italia, come l’ha iniziato già all’epoca del recente giudizio della Corte (C-135/05) sulle discariche illegali così come in altri casi di infrazione ancora aperti sulla trasposizione e la messa in atto della legislazione dell’UE relativa ai rifiuti.


La Commissione ha già aperto un dossier riguardante la crisi dei rifiuti in Campania e studia questa situazione in modo tale da trovare una soluzione finale e duratura.


Distinti Saluti.

Klaus KOEGLER
Capo di Unità

CNSU – Ultime informazioni utili prima del voto: ubicazione dei seggi Mag 15, 2007

Posted by Andrea in 16 e 17 maggio, ateneo, Basilicata, Calabria, Campania, cnsu, consiglio nazionale studenti universitari, elezioni, elezioni universitarie, facoltà, Federico II, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, studenti, università.
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Domani mercoledì e dopodomani giovedì gli studenti universitari potranno votare per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari in cui sono candidato come Indipendente in lista con Azione Universitaria.

Rinnovo l’invito a mobilitarvi e far passaparola, via e-mail, sms, a tutti i Vs amici, parenti e conoscenti che studiano in una qualsiasi delle università presenti in Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per portarli a votare D’AMBRA il 16 e 17 Maggio per il rinnovo del CNSU.

In tutti gli Atenei ci saranno dei seggi. Per conoscere la precisa ubicazione dei seggi potete cliccare sul nome della Vs università nell’elenco in fondo a questo post per accedere al sito web della stessa (purtroppo non tutte hanno inserito queste informazioni sui propri siti, in questo caso vi invito a chiamare l’università)

Qui di seguito un po’ di materiale che potete stampare e diffondere nelle varie facoltà:

Volantino Azione Universitaria – Fronte JPG Retro JPG Bigliettino PDFJPG

Fac Simile Fronte (i miei punti programmatici) JPGPSD

Retro (come si vota) JPGPSD

DOVE SI VOTA?

MOLISE
1) Università degli studi del Molise – CAMPOBASSO

CAMPANIA

1) Università degli studi “Federico II” di NAPOLI
2) II° Università degli studi di NAPOLI (CE)
3) Università degli Studi “Parthenope” di NAPOLI
4) Università degli Studi “L’Orientale” di NAPOLI
5) Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” di NAPOLI
6) Università del Sannio BENEVENTO
7) Università degli studi di SALERNO
8 ) Università Telematica non statale “Pegaso” – NAPOLI
9) Università Telematica non statale “Giustino Fortunato” – BENEVENTO

CALABRIA
1) Università degli studi della Calabria – ARCAVACATA DI RENDE (Cosenza)
2) Università degli studi “Magna Graecia” di CATANZARO
3) Università degli studi di REGGIO CALABRIA

PUGLIA
1) Libera Università Mediterranea “Jean Monnet” di BARI-CASAMASSIMA;
2) Università degli studi di BARI
3) Politecnico di BARI
4) Università degli studi di FOGGIA
5) Università degli studi di LECCE

BASILICATA
1) Università degli studi della Basilicata – POTENZA

SICILIA
1) Università degli studi di CATANIA
2) Università degli studi di MESSINA
3) Università degli studi di PALERMO
4) Università degli Studi “Kore” – ENNA

SARDEGNA
1) Università degli studi di CAGLIARI
2) Università degli studi di SASSARI

GRAZIE DEL VOSTRO SOSTEGNO E…. BUON VOTO! ;-)

Andrea D’AMBRA