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Ancora Ballarò… dicembre 5, 2007

Posted by Andrea in ballarò, beppe grillo, bersani, costi di ricarica, floris, informazione, liberalizzazioni, pecoraro scanio, ricariche, tv, ue, verità.
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Sono molte le e-mails che sto ricevendo dopo ballarò di ieri sera. Sono tutte dello stesso tono, ne riporto una qui sotto.

Caro Andrea d’Ambra, come va? Ti scrivo per segnalarti che ieri a Ballarò si è parlato delle liberalizzazioni volute da Bersani ed in un intervento l’on.Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarato: “Riguardo i costi di ricarica dei cellulari abbiamo fatto risparmiare 1,7 miliardi di euro ai consumatori”, senza accennare minimamente al fatto che l’unico motivo per cui quest’anomalia tutta italiana è stata eliminata è la petizione che hai lanciato, che Beppe Grillo ha attivamente sostenuto(da quello che mi risulta), che ha raccolto ben oltre le 800mila firme(bastano 500mila firme per presentare un disegno di legge d’iniziativa popolare)indirizzata all’Unione Europea che ha preso provvedimenti e si è attivata per verificare quest’anomalia tutta italiana(in nessun altro paese dell’UE sono mai esistiti i costi di ricarica).
Siccome Ballarò è un programma in prima serata molto seguito penso sia necessaria un’altra mobilitazione per ristabilire la verità, almeno per un fatto di correttezza nei tuoi confronti,nei confronti di Beppe Grillo e degli altri 800mila firmatari.
Non è giusto che esponenti del centrosinistra si prendano a vario titolo il merito per aver abolito i costi di ricarica quando sappiamo benissimo com’è andata in realtà(nessuno riconosceva il problema, se ne fregavano altamente, hanno deriso la tua petizione, poi quando hanno visto che raccoglieva firme si sono detti: “Cosa dobbiamo fare per prenderci i meriti”?)
E’ una vergogna, penso sia importante scrivere a Ballarò e ad Alfonso Pecoraro Scanio affinchè venga ristabilita la verità sull’abolizione dei costi di ricarica.
Per contattare Alfonso Pecoraro Scanio: a.pecoraroscanio@verdi.it
Per contattare la redazione di Ballarò: ballaro@rai.it
Fammi sapere le iniziative che intendi adottare, le diffonderò a tappeto.
Cordiali saluti e complimenti, come hai già dimostrato insieme si può fare la differenza
Davide -Roma

Anche io facendo zapping ieri sera ho visto in tempo reale, impotente, per l’ennesima volta, da notare, sempre su ballarò…. quanto stesse accadendo… (dopo Bersani, D’Alema, Rutelli ora Pecoraro Scanio)
Davide ha riassunto bene la situazione. Non c’è molto da fare e quello che si doveva è stato fatto. Quelli di ballarò conoscono bene la storia anche perché lo scorso Gennaio, in seguito all’intervento in trasmissione di Bersani sui costi di ricarica furono tempestati da migliaia di e-mails di spettatori arrabbiati e la settimana dopo “ripararono” con un’intervista. Peccato che Floris l’abbia “dimenticata”.

Aderisci a Generazione Attiva! ottobre 7, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, associazioni, beppe grillo, bersani, codice del consumo, consumatori, costi di ricarica, governo, istat, maria fida moro.
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Aderisci a Generazione Attiva  per continuare la nostra azione a difesa dei consumatori!

Generazione Attiva è un’associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo prioritario la tutela dei consumatori. La nostra Associazione, a differenza delle altre, è indipendente, ed opera i in piena autonomia dalle imprese, dai partiti, dal governo e dai sindacati.

A differenza delle altre associazioni di consumatori, che arrivano a chiedere cifre esorbitanti oltre ai finanziamenti pubblici che già ricevono (e che a noi basterebbero per evitare di chiedere quote d’adesione ai nostri iscritti) Generazione Attiva può vantarsi di aver portato a casa un grande risultato: l’abolizione dei costi di ricarica che fruttava agli operatori di telefonia mobile circa 1,7 Miliardi di Euro l’anno (Fonte Antitrust-Agcom). Soldi questi, che risparmieranno i consumatori, grazie al nostro intervento che ha fatto sì inoltre che nel mese di Marzo ‘07 l’inflazione scendesse (Fonte Istat).

 

In conformità con il D LGS 206/2005 (ora Codice del consumo) dobbiamo raggiungere un numero di soci pari allo 0,5 per mille della popolazione italiana. In pratica circa 30.000 soci.

 

Allora non esitare: il tuo aiuto è vitale per Generazione Attiva, ti chiedo di far passaparola, far iscrivere a Generazione Attiva i tuoi familiari, amici, colleghi di lavoro. Insieme potremo fare grandi cose!

 

Generazione Attiva conta già migliaia di tessere, tra cui quella di Beppe Grillo, che ha dato un impulso fondamentale nella lotta contro i costi di ricarica e a cui abbiamo dedicato la N. 1 dell’Associazione e Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro.

 

La nostra azione spazia in tutti i campi laddove vengono calpestati i diritti dei cittadini-consumatori.

 

Ti ricordiamo di iscriverti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti ed i nostri comunicati semplicemente nella tua casella di posta elettronica.

Siamo riusciti a portare a casa una grande vittoria contro i costi di ricarica: in prospettiva ci sono tante altre battaglie che, con il tuo sostegno, potremo vincere contro le tante altre anomalie tutte italiane!

Grazie del tuo sostegno!

Andrea D’Ambra

Bersanate… agosto 10, 2007

Posted by Andrea in benzina, bersanate, bersanator, bersani, carburante, petrolieri, petrolio.
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Incontra i petrolieri e dice: “siate più responsabili”… e tutti vissero felici e contenti…

No comment… 

Fonte 

Mediaset Premium, scadenza schede e perdita credito, l’odissea continua… agosto 6, 2007

Posted by Andrea in agcm, antitrust, bersani, consumatori, credito residuo, decreto bersani, dl 7/2007, generazione attiva, mediaset, mediaset premium, mi manda raitre, pay tv, ricarica, ricariche, scadenza, scadenza credito.
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https://i0.wp.com/www.newvideonet.it/ImageResizeCache/453_t2005_3_30_13_17_37_q60_f14_390x249.jpgL'immagine “https://i0.wp.com/www.mimandaraitre.rai.it/RaiTre/mmr/logo.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori. L'immagine “https://i0.wp.com/www.agcm.it/files/home_2.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Sono decine i messaggi che arrivano sul blog da cittadini giustamente infuriati per il comportamento di Mediaset con le schede Mediaset Premium che non rispetterebbe il Decreto 7/2007 non permettendo di poter trasferire il credito residuo della scheda scaduta su di una nuova tessera prepagata.

Dopo la puntata di Mi Manda Raitre e la denuncia di Generazione Attiva l’Antitrust ha aperto un’indagine sulle carte prepagate.

Nel frattempo potete scrivere alla redazione di Mi Manda Raitre e per conoscenza all’Antitrust per chiedere ai primi di ritornare sull’argomento e ai secondi un intervento rapido così come avvenuto per le tessere viacard.

MEDIASET PREMIUM – GENERAZIONE ATTIVA PRESENTA DENUNCIA ALL’ANTITRUST Mag 29, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, bersani, consumatori, credito residuo, denuncia, dl 7 2007, generazione attiva, mediaset premium, ricariche.
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L’associazione in difesa dei consumatori denuncia all’Authority Garante per il Mercato il comportamento di Mediaset Premium sulle prepagate

ISCHIA (NA) – 29 Maggio 2007 – Generazione Attiva, Associazione Nazionale indipendente in difesa dei Consumatori fa sapere di aver denunciato all’Antitrust le irregolarità che si evidenziano sulle ricariche Mediaset Premium che, secondo l’associazione di consuamtori, non si atterrebbero al decreto 7/2007.

Mediaset Premium obbliga ad oggi il cliente a dover consumare il proprio credito entro la data di scadenza della carta senza dare la possibilità al consumatore di poter trasferire il credito su una nuova scheda, che va così perso, ciò in palese contrasto con il Decreto Legge 7/2007 che prevede il divieto di termini temporali massimi di utilizzo.

Nell’esposto presentato all’Antitrust ed inviato per conoscenza anche all’Authority Garante per le Comunicazioni (AGCOM) Generazione Attiva ha chiesto che queste ultime si adoperino rapidamente anche su quanto già denunciato in passato dall’associazione con particolar riguardo alla permanenza della scadenza del credito (12 mesi) nelle prepagate di telefonia mobile e della mancata abolizione del costo di ricarica per il servizio “SOS RICARICA” degli operatori Tim e Vodafone.

Generazione Attiva
Associazione Nazionale indipendente in difesa dei Consumatori
www.generazioneattiva.it

D’Alema Vs Tremonti a Ballarò Mag 18, 2007

Posted by Andrea in agcom, authority, ballarò, bersani, calabrò, commissione europea, costi di ricarica, d'alema, d'ambra, garante, petizione, rai, televisione, tremonti.
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Finalmente sono in grado di mostrarvi il video (mai messo on-line) dello scontro fra D’Alema e Tremonti a margine del servizio di Ballarò sui costi di ricarica del 16 Gennaio scorso.

Per rinfrescarvi la memoria Vi ripropongo quanto scrissi in un post di qualche tempo fa:

Per quanto riguarda poi Ballarò di ieri sera va fatta qualche precisazione: non siamo ingenui dal ritenere che una parte politica sia migliore di un’altra e siamo ben consci del fatto che sia destra che sinistra quando hanno l’occasione strumentalizzano iniziative per trarne profitto politico e di immagine.
In questo preciso caso però devo dire che nonostante abbia chiamato “ragazzino” il sottoscritto sia arrivato qualcosa dall’On. Tremonti che sarebbe dovuto arrivare se non da D’Alema almeno da Floris.
Mi riferisco alla precisazione fatta da Tremonti che, leggendo la mia mail (inviata anche alla redazione di Ballarò e a Floris) dopo le dichiarazioni di D’Alema secondo cui “Il governo è intervenuto, l’authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo……” a margine del servizio andato in onda comprensivo della mia intervista.
Sentendo queste affermazioni Floris, se fosse stato corretto, a mio avviso, avrebbe dovuto dire “Ministro, cosa dice? Abbiamo appena visto un servizio dove c’è un ragazzo che dice di aver raccolto oltre 800mila firme e Lei invece sostiene di aver attivato Lei l’authority? Allora il ragazzo mente?”
Floris però si è ben visto dal dir qualcosa (lo stesso comportamento avuto con Bersani) però, se prima poteva dire di ignorare Aboliamoli.eu ora non poteva piu’ dopo le migliaia di e-mails ricevute in redazione in seguito all’intervento di Bersani, che chiedevano di dare il diritto di replica al sottoscritto e chiarire come davvero fossero andate le cose.
E l’intervista allora direte voi? Beh, anche quella, non ci crederete ma non è dipesa di certo dal presentatore. Quando sono stato contattato dal giornalista che ha realizzato il servizio, Alessandro Poggi, quest’ultimo che è stato davvero gentilissimo e che ancora ringrazio, mi ha detto che era venuto a conoscenza della mia iniziativa attraverso il quotidiano “Il Mattino” e aveva deciso di realizzare un’intervista nonostante il “casino” avvenuto dopo le dichiarazioni di Bersani.
Purtroppo sul sito della Rai la puntata che di solito è “integrale” (Raiclick) è stata inserita senza l’ultima parte della trasmissione comprendente il servizio con la mia intervista (che comunque potete vedere ora perché inserito su media.rai.it) e lo “scontro” tra D’Alema e Tremonti con quest’ultimo che legge la mia e-mail. I video disponibili sono su Aboliamoli.eu sezione Video in TV.


Qui di seguito la trascrizione della discussione avvenuta non appena il servizio è terminato.

FLORIS: “Bersani aveva annunciato le ricariche come almeno uno dei temi che avrebbe affrontato a Caserta. Perché neanche su quello si è fatto qualcosa?”

D’ALEMA: “Caserta era un seminario non poteva ridurre i costi delle ricariche [RIDE] Questo innanzitutto il Ministro si è mosso [Bersani NDR] e ha investito di questa necessità l’Autorità. Nel nostro paese non è il governo che definisce le tariffe telefoniche. E’ l’Authority che ha il dovere di intervenire su quello che a nostro giudizio è un abuso nei confronti dei consumatori. Il Governo è intervenuto, l’Authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo [ARIDAJE!!!! COOOOOSAA???? HO SENTITO BENE?!?!?!? COMPLIMENTI D’ALEMA!!! NDR] e ha annunciato che entro Febbraio emanerà i provvedimenti conseguenti. Abbiamo anche detto che se l’Authority non farà il suo dovere allora il Governo interverrà e a quel punto bisognerà fare un provvedimento di legge.”

TREMONTI: “Allova, intanto è vero non è una tassa ma un pezzo del prezzo caricato dalle aziende e da altri. C’è stata l’intervista a un ragazzo, Andrea D’Ambra che m’ha mandato una e-mail che vorrei leggere e tra l’altro è la verità [eh si, avevo previsto questa possibilità, che accadesse quanto avvenuto già la settimana precedente con Bersani a dire castronerie e Floris muto… e mi sono organizzato ;-) NDR] segue la mia e-mail: “….non è vero che si è attivato il Governo , l’iniziativa è stata lanciata dal sottoscritto attraverso il sito www abuliamuli eur… euro [PURTROPPO PER TREMONTI E’ TROPPO FORTE IL LAPSUS NDR] sostenuta da oltre 800mila firmatari …. hanno loro…

FLORIS: “Beh, lo diceva là…”

TREMONTI: “Il ragazzino, che ha parlato…”

FLORIS: “Si, quello che ha raccolto le firme”

TREMONTI: “mi ha mandato questa e-mail e dice:” noi abbiamo investito l’Autorità, [FLORIS RIDE] l’Autorità ci ha dato ragione. Il messaggio che è passato è stato quello che Bersani avrebbe… qualcosa su questa materia è sbagliato come dicevo prima è un’iniziativa su cui il Governo non ha alcun merito.” [FINE MIA E-MAIL NDR]
TREMONTI: E’ vero, è stata la base, i ragazzi, il sito, l’Autorità che ha deciso. Il Governo sull’Authority non ha fatto nulla e non può fare nulla perché le Authority sono indipendenti ed è giusto che decida e proceda l’Autorità perché se procede e decide il Governo va ancora peggio.

—–
Fine del siparietto

Ora ognuno si fa la sua idea e le sue osservazioni ma ripeto che ritengo grave che debba essere intervenuto Tremonti e non Floris per chiarire la cosa. Noi non siamo né “ragazzini” come ci ha definito Tremonti né “un gruppo” di cittadini come ci ha definito D’Alema. Perché se noi, oltre 810mila firmatari fossimo “un gruppo” allora gli elettori di D’Alema sono quattro gatti e quelli di Tremonti dei neonati….

Aspettiamo quindi la seconda metà di Febbraio per l’intervento dell’Agcom e speriamo che abbiano preso in seria considerazione quanto esposto dal sottoscritto nel corso dell’Audizione di oggi. Il gruppetto di ragazzini non si fermerà fino a quando i costi di ricarica non verranno totalmente aboliti!

A presto,
Grazie per il Vostro sostegno!

Andrea D’Ambra

Sempre sul “Conte Max” c’è poi questo (Complimenti Piero!):

Inchiesta del “Messaggero” Mag 11, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, authority, bersani, bruxelles, cnsu, commissione europea, consumatori, corrado giustiniani, costi di ricarica, d'ambra, Davide Vs Golia, forio, giovani, governo, il messaggero, inchiesta, ischia, napoli, petizione, studenti, unione europea.
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Sul “Messaggero” di oggi, alle pag. 22-23 c’è un articolo, che rientra nell’inchiesta realizzata sui giovani, realizzata da Corrado Giustiniani che vi invito a leggere e vi riporto qui di seguito (cliccate su more…)

Ringrazio il Dott. Giustiniani ed Il Messaggero.

Andrea D’Ambra

(altro…)

E’ FATTA! marzo 30, 2007

Posted by Andrea in authority, bersani, caterpillar, costi di ricarica, davide contro golia, garante, gsk, kuneva, mediaset premium, operatori mobili virtuali, radio2, senato, tv svizzera, wind.
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E’ Fatta! Una giornata triste per i tanti detrattori che hanno sperato fino all’ultimo che l’abolizione saltasse…

Sul filo del rasoio, a due giorni dal termine ultimo per convertirlo in legge il Senato ha approvato il decreto che come sapete comprendeva anche l’abolizione dei costi di ricarica per i telefonini ma anche per tutto il settore delle TLC (quindi anche Mediaset Premium, Fastweb etc). Restano fuori solo le Poste e le Banche (es. postepay) ma riusciremo ad abolire anche quelli vedrete… Ecco il testo finale del decreto così come uscito dal Senato.

 

Intanto continua la nostra battaglia con Generazione Attiva affinché l’Authority vigili al massimo sui comportamenti degli operatori, in particolare in questi giorni è nel mirino quello di Wind, su cui ci siamo mossi in tempi non sospetti e siamo stati tra i primi a denunciare all’Agcom la decisione unilaterale di cambiare il piano tariffario da Wind10 a Wind12. Piano tariffario che veniva pubblicizzato come “Wind 10 PER SEMPRE”

Sembra che i propri clienti per Wind non contino molto. Rinnovo l’invito a questi ultimi di valutare la possibilità di cambiare operatore.

Sembrano passati secoli da Wind di qualche anno fa. Ecco un vecchio spot in cui faceva testimonial Ezio Greggio ed una delle primissime se non la prima pubblicità in assoluto dell’operatore in questione. Senza costi di ricarica, senza scatto alla risposta, tariffazione al secondo…..

 

Vodafone invece sembra sia tornata sui suoi passi dopo aver attivato un servizio non richiesto a TUTTI i suoi clienti. Contravvenendo alla normativa cui fa capo sia il Garante della Privacy che quello delle Comunicazioni. Da entrambi attendiamo risposte da quasi due settimane…peccato siano solerti solo quando in gioco c’è qualche politico… (foto sircana & test anti-droga sui parlamentari delle Iene docet). In particolare poi l’Agcom ha ricevuto critiche anche dalla Commissione Europea ultimamente.

 

In seguito alla pubblicazione del servizio andato in onda sul Telegiornale Svizzero sono stato contattato dall’assistente di un parlamentare che mi ha fatto notare come l’On. Luca Bellotti non solo era a conoscenza della mia iniziativa ma ne aveva anche fatto riferimento all’interno del suo discorso alla Camera dei Deputati. Ringrazio Bellotti e l’On Germontani (entrambi AN) che, da quanto pubblicato nel resoconto stenografico sul sito della Camera sembra siano stati gli unici a farlo.

 

Mentre ci arriva una buona notizia dalla Commissaria alla tutela dei Consumatori Meglena Kuneva che, a Roma per festeggiare i 50 anni dalla nascita dell’Unione Europea ha annunciato di essere al lavoro su un’ipotesi di class action Poste Italiane ci informa di essere interessata a divenire operatore mobile virtuale (invece di lavorare per fornire un servizio postale come si deve…) come ci segnala l’ottimo Punto Informatico ed Il Sole 24 Ore che ci fornisce anche la situazione relativa a tutti gli altri interessati al mercato della telefonia mobile/operatori mobili virtuali (che speriamo arrivino presto anche in Italia in modo da far scendere le tariffe ed aprire il mercato ad una vera concorrenza). Segnalo inoltre dempre dal Sole 24 ore uno schema con tutte le attuali tariffe degli operatori di telefonia mobile. Ce n’è per tutti i gusti: divertitevi!

 

Per la serie: “Davide vince contro Golia” vi segnalo la storia di due giovani ragazze neo-zelandesi che sono riuscite a far condannare la multinazionale GlaxoSmithKline (Gsk).

Nella sezione “dicono di noi” gli ultimi aggiornamenti “rassegna stampa/video/audio”. Ringrazio Caterpillar – Radio2 per l’intervista di ieri, il Corriere dell’Università per l’onore di avermi dedicato la prima pagina e tutti gli altri non sono certo da meno ma che non scrivo qui solo per esigenze di spazio.

Mi scuso per gli eventuali errori di battitura ma scrivo di corsa… Auguri di Buona Pasqua a voi tutti!

Andrea

La Guardia di Finanza bussa alla porta degli operatori… febbraio 6, 2007

Posted by Andrea in agcom, battaglie, beppe grillo, bersani, bruxelles, commissione europea, consumatori, costi di ricarica, davide contro golia, generazione attiva, guardia di finanza, tecnologia e comunicazione, telefonia, telefonini, vittorie, viviane reding.
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Cominciamo con le notizie più recenti: ieri la Guardia di Finanza ha acquisito i piani tariffari presso le compagnie di telefonia mobile (Tim, Vodafone, Wind, e 3Italia). Bel colpo!

L’operazione si inserisce nell’ambito della vigilanza sulla trasparenza delle tariffe, alla luce del decreto Bersani che prevede l’annullamento dei costi di ricarica a partire dai primi dai marzo.
Quello che, con tutta probabilità, l’Autorità intende verificare è quali siano nel dettaglio le tariffe praticate al momento dai quattro operatori mobili, per poi confrontarle con quelle che verranno predisposte nelle prossime settimane in vista della scadenza del 3 marzo, quando le ricariche delle prepagate non potranno più essere a carico del consumatore.
Il decreto Bersani assegna, infatti, all’Autorità compiti precisi per quanto riguarda la trasparenza delle tariffe, anche per verificare se e in quale misura si dovesse concretizzare il rischio di un possibile aumento dei prezzi: la preoccupazione è infatti che gli operatori, per rientrare dei costi sostenuti per le ricariche, possano “spalmare” su tutti i piani tariffari gli introiti che verranno a mancare per effetto del decreto. ANSA

Lo scorso week-end è stato caratterizzato dalla notizia (uscita su Repubblica) secondo cui il Direttore Generale della Direzione Generale Comunicazione della Commissione Europea, Fabio Colasanti, avrebbe scritto a Bersani per chiedere chiarimenti circa il decreto e sottolineare come la competenza di un intervento apparteneva all’Agcom. Questo dopo una protesta degli operatori alla Commissione Europea Qui l’articolo.
Il giorno dopo, domenica, sempre su Repubblica c’era la risposta di Bersani secondo cui non c’è stata alcuna violazione di norme comunitarie. Qui l’articolo

Questo fa capire il nervosismo e la tensione che gira tra gli operatori oltre che al lavoro di lobby che stanno tentando visto che fra 25 giorni (4 Marzo) dovranno volente o nolente abolire questo balzello tutto italiano che ha permesso di far entrare nelle casse dei gestori solo nell’ultimo anno 1,7 MILIARDI DI EURO, o, se preferite, 3.400.000.000.000 TRE MILA QUATTROCENTO MILIARDI DI VECCHIE LIRE


Viviane Reding

Solo cosi si può spiegare questo intervento di Bruxelles che stona alla luce delle precedenti comunicazioni ed operazioni proprio contro quest’anomalia tutta italiana da parte della DG Concorrenza e della notorietà della Commissaria Reding (che fa capo alla Direzione Comunicazione) notorietà che ha acquisito proprio grazie alla sua battaglia contro il caro-roaming del telefonini all’estero.
Chiariamo comunque che io mi sono sempre rivolto alla Commissione Europea ma non alla Direzione Comunicazione bensì alla Direzione Generale Concorrenza (Antitrust) che è invece egregiamente diretta dalla Commissaria Kroes e il cui intervento ha fatto scattare l’indagine congiunta Antitrust-Agcom dello scorso giugno.
La DG Comunicazione della Commissione Europea sappia, che noi non tollereremo alcuna ingerenza che possa in qualche modo ostacolare l’abolizione del costo di ricarica. Siamo tanti e molto incavolati. L’Agcom sarebbe comunque intervenuta per abolire questi costi anomali.
L’e-mail della Commissaria Reding (in copia anche al Direttore Generale Colasanti): viviane.reding@ec.europa.eu


Sabato scorso ho avuto il piacere di rivedere Beppe Grillo a Genova in occasione del raduno nazionale dei “Meetup Amici di Beppe Grillo”. In quell’occasione Grillo ha avuto modo di confermare il suo sostegno ed appoggio all’iniziativa nonché a quelle future. Ringrazio davvero tutti per il calore ed il sostegno manifestatomi!

Ricordo a chi non l’avesse ancora fatto di aderire alla neonata Associazione in difesa dei consumatori “Generazione Attiva che ho deciso di creare dall’esperienza nata da questa iniziativa. In conformità con la Legge 281/98 dobbiamo raggiungere un numero di soci pari allo 0,5 per mille della popolazione italiana. In pratica poco meno di 30.000 soci.
Allora non esitate! Aderite sin d’ora alla nostra associazione e fate passaparola. Siamo riusciti a portare a casa una grande vittoria contro i costi di ricarica! In prospettiva ci sono tante altre battaglie che potremo vincere contro le tante altre anomalie tutte italiane! Il sito dell’Associazione: www.generazioneattiva.it

Segnalo inoltre gli articoli de “Il Manifesto” e “Ateneapoli che ringrazio per la correttezza e completezza d’informazione (altro che TG1…)

Dulcis in fundo un’iniziativa: per il prossimo 4 Marzo, primo giorno in cui potremo effettuare ricariche senza costi di ricarica. Ad Ischia ci ritroveremo tutti a festeggiare il successo dell’iniziativa appunto domenica 4 Marzo alle ore 10.30 presso la tabaccheria “Vito Jo” a Forio in Via G. Castellaccio (Monterone). Iniziative simili saranno organizzate dai Meetup “Amici di Beppe Grillo” interessati in ogni città d’Italia. Per vedere se anche la Vs città partecipa basta andare sul sito http://beppegrillo.meetup.com/ e cercare la Vs città o anche attraverso la mappa dei Meetup

Grazie per il Vostro sostegno!

A una settimana dal Consiglio dei Ministri… gennaio 30, 2007

Posted by Andrea in battaglie, beppe grillo, bersani, consumatori, costi di ricarica, generazione attiva, tecnologia e comunicazione, telefonia, televisione, vittorie.
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A una settimana dal Consiglio dei Ministri in cui è stato deciso di rispondere alla pressione fatta dalla petizione inserendo l’abolizione dei costi di ricarica nel decreto legge desidero ringraziare tutti coloro i quali mi hanno manifestato affetto e sostegno. Non potrei star qui a citare tutti sia per esigenze di spazio sia perché ne dimenticherei sempre qualcuno allora ancora una volta GRAZIE A TUTTI!. Rimando alla sezione “parlano di noi” di Aboliamoli.eu come pagina di ringraziamento verso tutti coloro i quali, come Alessandro del Meetup Amici di Beppe Grillo di Verona, sin dal 12 Aprile hanno pubblicizzato e sostenuto in ogni modo questa iniziativa.

Come avrete notato dalla home page di Aboliamoli.eu il logo “basta coi costi di ricarica” ha subito una modifica in relazione al successo ottenuto, invito tutti coloro i quali non l’avessero ancora fatto ad inserirlo sul proprio sito/blog copiando il codice html.

Lo scorso 25 Gennaio, giorno in cui si è riunito il Consiglio dei Ministri è stato curioso notare come, attraverso le statistiche del sito Aboliamoli.eu verso le 10.00 nientepopodimeno che la Presidenza del Consiglio dei Ministri sia venuta a dare una sbirciatina sul sito, magari per prendere spunto in vista della realizzazione del decreto ;-) eheh

…Intanto non passa giorno in cui le azioni telecom non perdano punti percentuali a causa della prevista abolizione dei costi di ricarica…

Un ringraziamento speciale va al notiziario di Rainews24, che, ancora una volta, da quando è stato varato il decreto è stato l’unico a raccontare come davvero si siano svolte le cose. Questo è servizio pubblico!

Proprio alla luce di ciò, visto che quello che dovrebbe essere il primo telegiornale Italiano, mi riferisco ovviamente al TG1, non ha MAI dato notizia della petizione (al contrario di quanto accaduto con altri TG come rainews24, tg2 e tg3 oltre che Euronews) invito TUTTI VOI ad inviare una e-mail al TG1 all’indirizzo tg1_direzione@rai.it facendo sentire il Vs disappunto (che conosco dalle numerose e-mails che ricevo quotidianamente). Grazie!


Gianni Riotta, Direttore del TG1

Per velocizzare chi ha meno tempo ho già pronto qui un testo che può essere semplicemente copiato ed incollato prima di essere inviato a: tg1_direzione@rai.it

Gentile Direttore,
nei giorni scorsi il TG1 da Lei diretto ha dato, come era doveroso, notizia dell’intervento del Governo sui costi di ricarica dei telefonini. Devo però notare, con dispiacere, che non è stata minimamente citata la ormai famosa e ben nota petizione che ha unito ad oggi oltre 820mila persone dal sito http://www.aboliamoli.eu (inserita persino a pagina 3 del documento governativo pubblicato sul sito internet del Governo all’indirizzo http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti_ministeri/sviluppo_economico/pacchetto_Bersani.pdf “Il governo risponde alla petizione dei consumatori alla Commissione Ue che ha ormai superato le 810mila firme.” ) senza la quale oggi non ci sarebbe stato alcun intervento sulla materia. Questo nonostante le Authority preposte al controllo e le numerose Associazioni “in difesa dei consumatori” presenti nel nostro paese. Ciò dovrebbe far riflettere!
Spero che Lei, vorrà adempiere alla missione del Servizio Pubblico del TG1 da Lei diretto illustrando ai telespettatori come realmente sono andate le cose, così come hanno fatto i Suoi colleghi di Rainews24, Tg2, Tg3 ed Euronews.
La ringrazio

Ricordate ovviamente di aggiungere il Vs nome sotto ;-)

Evidentemente ci temono perché un movimento cosi forte, nato dal basso, che unisce gente di destra e di sinistra e che riesce a cambiare lo status quo mette un po’ paura ai nostri politici….

Mi giungono decine di e-mails di persone che mi chiedono quando effettivamente non si pagheranno piu’ questi odiosi costi di ricarica. Ripeto a tutti che il decreto entrerà in vigore non appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale (il che dovrebbe avvenire questa settimana) e da allora gli operatori avranno 30 giorni di tempo per adeguarsi. Quindi il mio consiglio è di aspettare a ricaricare, tanto manca poco ;-)

Ricordo a chi non l’avesse ancora fatto di aderire alla neonata Associazione in difesa dei consumatori “Generazione Attiva” che ho deciso di creare dall’esperienza nata da questa iniziativa. In conformità con la Legge 281/98 dobbiamo raggiungere un numero di soci pari allo 0,5 per mille della popolazione italiana. In pratica poco meno di 30.000 soci.
Allora non esitate! Aderite sin d’ora alla nostra associazione e fate passaparola. Siamo riusciti a portare a casa una grande vittoria contro i costi di ricarica! In prospettiva ci sono tante altre battaglie che potremo vincere contro le tante altre anomalie tutte italiane!
Il sito dell’Associazione: www.generazioneattiva.it
Grazie per il Vostro sostegno!

Andrea D’Ambra

Aggiornamento: 31/01 ore 10.45

Ricevo questo messaggio dal Forum di Report (grazie a Bianca Sacher):

Sono certa che conosciate bene certi appuntamenti politici ma siccome domani [giovedi 1° febbraio NDR] dalle 10,30 (e fino al pomeriggio) al centro congressi di Via Rieti a Roma, c’è Fassino e Bersani che forse parleranno anche di questo, sarebbe quanto mai utile che una vostra delegazione li costringa a riconoscere a chi va ascritto il merito di aver sollevato l’importantissima questione delle ricariche telefoniche e perché si sono appropriati in modo tanto indecente della battaglia che avete sostenuto.

Io non potrò esserci ma ritengo corretto informare dell’appuntamento tutti coloro i quali possono essere interessati. Grazie

AGGIORNAMENTO BIS 02/02/ ORE 8.45 – Il Decreto è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale ed entra quindi in vigore da oggi. Gli operatori hanno da oggi massimo 30 giorni di tempo per adeguarsi. Parte il count-down! (su www.aboliamoli.eu) Aspettate a ricaricare, oramai manca poco ;-)

DECRETO LEGGE – Testo in vigore dal: 2-2-2007

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visto l’articolo 117 della Costituzione ed in particolare il comma secondo, lettere e), l) e m); Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di rimuovere ostacoli allo sviluppo economico e di adottare misure a garanzia dei diritti dei consumatori; Ritenuta, altresi’, la straordinaria necessita’ ed urgenza di intervenire per rendere piu’ concorrenziali gli assetti del mercato e favorire la crescita della competitivita’ del sistema produttivo nazionale, assicurando il rispetto dei principi comunitari; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 gennaio 2007; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dello sviluppo economico, del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro della pubblica istruzione e del Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri per gli affari regionali e le autonomie locali, dei trasporti, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, delle comunicazioni, delle infrastrutture, dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali; E m a n a il seguente decreto-legge:

Art. 1. Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e liberta’ di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet 1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi costi del servizio, nonche’ di facilitare il confronto tra le offerte presenti sul mercato, e’ vietata, da parte degli operatori della telefonia mobile, l’applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto, nonche’ la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. Ogni eventuale clausola difforme e’ nulla ai sensi dell’articolo 1418 del codice civile. Gli operatori adeguano la propria offerta commerciale alle predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. L’offerta delle tariffe dei differenti operatori della telefonia deve evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del traffico telefonico, al fine di consentire ai singoli consumatori un adeguato confronto. 3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta’ del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta’ degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente articolo i rapporti contrattuali gia’ stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni. 4. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce le modalita’ attuative delle disposizioni di cui al comma 2 e applica le relative sanzioni.

Dl 7/2007