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Ancora Ballarò… dicembre 5, 2007

Posted by Andrea in ballarò, beppe grillo, bersani, costi di ricarica, floris, informazione, liberalizzazioni, pecoraro scanio, ricariche, tv, ue, verità.
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https://i1.wp.com/www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/governo/immagini/d34060.jpg

Sono molte le e-mails che sto ricevendo dopo ballarò di ieri sera. Sono tutte dello stesso tono, ne riporto una qui sotto.

Caro Andrea d’Ambra, come va? Ti scrivo per segnalarti che ieri a Ballarò si è parlato delle liberalizzazioni volute da Bersani ed in un intervento l’on.Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarato: “Riguardo i costi di ricarica dei cellulari abbiamo fatto risparmiare 1,7 miliardi di euro ai consumatori”, senza accennare minimamente al fatto che l’unico motivo per cui quest’anomalia tutta italiana è stata eliminata è la petizione che hai lanciato, che Beppe Grillo ha attivamente sostenuto(da quello che mi risulta), che ha raccolto ben oltre le 800mila firme(bastano 500mila firme per presentare un disegno di legge d’iniziativa popolare)indirizzata all’Unione Europea che ha preso provvedimenti e si è attivata per verificare quest’anomalia tutta italiana(in nessun altro paese dell’UE sono mai esistiti i costi di ricarica).
Siccome Ballarò è un programma in prima serata molto seguito penso sia necessaria un’altra mobilitazione per ristabilire la verità, almeno per un fatto di correttezza nei tuoi confronti,nei confronti di Beppe Grillo e degli altri 800mila firmatari.
Non è giusto che esponenti del centrosinistra si prendano a vario titolo il merito per aver abolito i costi di ricarica quando sappiamo benissimo com’è andata in realtà(nessuno riconosceva il problema, se ne fregavano altamente, hanno deriso la tua petizione, poi quando hanno visto che raccoglieva firme si sono detti: “Cosa dobbiamo fare per prenderci i meriti”?)
E’ una vergogna, penso sia importante scrivere a Ballarò e ad Alfonso Pecoraro Scanio affinchè venga ristabilita la verità sull’abolizione dei costi di ricarica.
Per contattare Alfonso Pecoraro Scanio: a.pecoraroscanio@verdi.it
Per contattare la redazione di Ballarò: ballaro@rai.it
Fammi sapere le iniziative che intendi adottare, le diffonderò a tappeto.
Cordiali saluti e complimenti, come hai già dimostrato insieme si può fare la differenza
Davide -Roma

Anche io facendo zapping ieri sera ho visto in tempo reale, impotente, per l’ennesima volta, da notare, sempre su ballarò…. quanto stesse accadendo… (dopo Bersani, D’Alema, Rutelli ora Pecoraro Scanio)
Davide ha riassunto bene la situazione. Non c’è molto da fare e quello che si doveva è stato fatto. Quelli di ballarò conoscono bene la storia anche perché lo scorso Gennaio, in seguito all’intervento in trasmissione di Bersani sui costi di ricarica furono tempestati da migliaia di e-mails di spettatori arrabbiati e la settimana dopo “ripararono” con un’intervista. Peccato che Floris l’abbia “dimenticata”.

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I cani sardi… maggio 18, 2007

Posted by Andrea in ballarò, cani, floris, istat, michela brambilla, raitre, Sardegna, soru.
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D’Alema Vs Tremonti a Ballarò maggio 18, 2007

Posted by Andrea in agcom, authority, ballarò, bersani, calabrò, commissione europea, costi di ricarica, d'alema, d'ambra, garante, petizione, rai, televisione, tremonti.
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Finalmente sono in grado di mostrarvi il video (mai messo on-line) dello scontro fra D’Alema e Tremonti a margine del servizio di Ballarò sui costi di ricarica del 16 Gennaio scorso.

Per rinfrescarvi la memoria Vi ripropongo quanto scrissi in un post di qualche tempo fa:

Per quanto riguarda poi Ballarò di ieri sera va fatta qualche precisazione: non siamo ingenui dal ritenere che una parte politica sia migliore di un’altra e siamo ben consci del fatto che sia destra che sinistra quando hanno l’occasione strumentalizzano iniziative per trarne profitto politico e di immagine.
In questo preciso caso però devo dire che nonostante abbia chiamato “ragazzino” il sottoscritto sia arrivato qualcosa dall’On. Tremonti che sarebbe dovuto arrivare se non da D’Alema almeno da Floris.
Mi riferisco alla precisazione fatta da Tremonti che, leggendo la mia mail (inviata anche alla redazione di Ballarò e a Floris) dopo le dichiarazioni di D’Alema secondo cui “Il governo è intervenuto, l’authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo……” a margine del servizio andato in onda comprensivo della mia intervista.
Sentendo queste affermazioni Floris, se fosse stato corretto, a mio avviso, avrebbe dovuto dire “Ministro, cosa dice? Abbiamo appena visto un servizio dove c’è un ragazzo che dice di aver raccolto oltre 800mila firme e Lei invece sostiene di aver attivato Lei l’authority? Allora il ragazzo mente?”
Floris però si è ben visto dal dir qualcosa (lo stesso comportamento avuto con Bersani) però, se prima poteva dire di ignorare Aboliamoli.eu ora non poteva piu’ dopo le migliaia di e-mails ricevute in redazione in seguito all’intervento di Bersani, che chiedevano di dare il diritto di replica al sottoscritto e chiarire come davvero fossero andate le cose.
E l’intervista allora direte voi? Beh, anche quella, non ci crederete ma non è dipesa di certo dal presentatore. Quando sono stato contattato dal giornalista che ha realizzato il servizio, Alessandro Poggi, quest’ultimo che è stato davvero gentilissimo e che ancora ringrazio, mi ha detto che era venuto a conoscenza della mia iniziativa attraverso il quotidiano “Il Mattino” e aveva deciso di realizzare un’intervista nonostante il “casino” avvenuto dopo le dichiarazioni di Bersani.
Purtroppo sul sito della Rai la puntata che di solito è “integrale” (Raiclick) è stata inserita senza l’ultima parte della trasmissione comprendente il servizio con la mia intervista (che comunque potete vedere ora perché inserito su media.rai.it) e lo “scontro” tra D’Alema e Tremonti con quest’ultimo che legge la mia e-mail. I video disponibili sono su Aboliamoli.eu sezione Video in TV.


Qui di seguito la trascrizione della discussione avvenuta non appena il servizio è terminato.

FLORIS: “Bersani aveva annunciato le ricariche come almeno uno dei temi che avrebbe affrontato a Caserta. Perché neanche su quello si è fatto qualcosa?”

D’ALEMA: “Caserta era un seminario non poteva ridurre i costi delle ricariche [RIDE] Questo innanzitutto il Ministro si è mosso [Bersani NDR] e ha investito di questa necessità l’Autorità. Nel nostro paese non è il governo che definisce le tariffe telefoniche. E’ l’Authority che ha il dovere di intervenire su quello che a nostro giudizio è un abuso nei confronti dei consumatori. Il Governo è intervenuto, l’Authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo [ARIDAJE!!!! COOOOOSAA???? HO SENTITO BENE?!?!?!? COMPLIMENTI D’ALEMA!!! NDR] e ha annunciato che entro Febbraio emanerà i provvedimenti conseguenti. Abbiamo anche detto che se l’Authority non farà il suo dovere allora il Governo interverrà e a quel punto bisognerà fare un provvedimento di legge.”

TREMONTI: “Allova, intanto è vero non è una tassa ma un pezzo del prezzo caricato dalle aziende e da altri. C’è stata l’intervista a un ragazzo, Andrea D’Ambra che m’ha mandato una e-mail che vorrei leggere e tra l’altro è la verità [eh si, avevo previsto questa possibilità, che accadesse quanto avvenuto già la settimana precedente con Bersani a dire castronerie e Floris muto… e mi sono organizzato ;-) NDR] segue la mia e-mail: “….non è vero che si è attivato il Governo , l’iniziativa è stata lanciata dal sottoscritto attraverso il sito www abuliamuli eur… euro [PURTROPPO PER TREMONTI E’ TROPPO FORTE IL LAPSUS NDR] sostenuta da oltre 800mila firmatari …. hanno loro…

FLORIS: “Beh, lo diceva là…”

TREMONTI: “Il ragazzino, che ha parlato…”

FLORIS: “Si, quello che ha raccolto le firme”

TREMONTI: “mi ha mandato questa e-mail e dice:” noi abbiamo investito l’Autorità, [FLORIS RIDE] l’Autorità ci ha dato ragione. Il messaggio che è passato è stato quello che Bersani avrebbe… qualcosa su questa materia è sbagliato come dicevo prima è un’iniziativa su cui il Governo non ha alcun merito.” [FINE MIA E-MAIL NDR]
TREMONTI: E’ vero, è stata la base, i ragazzi, il sito, l’Autorità che ha deciso. Il Governo sull’Authority non ha fatto nulla e non può fare nulla perché le Authority sono indipendenti ed è giusto che decida e proceda l’Autorità perché se procede e decide il Governo va ancora peggio.

—–
Fine del siparietto

Ora ognuno si fa la sua idea e le sue osservazioni ma ripeto che ritengo grave che debba essere intervenuto Tremonti e non Floris per chiarire la cosa. Noi non siamo né “ragazzini” come ci ha definito Tremonti né “un gruppo” di cittadini come ci ha definito D’Alema. Perché se noi, oltre 810mila firmatari fossimo “un gruppo” allora gli elettori di D’Alema sono quattro gatti e quelli di Tremonti dei neonati….

Aspettiamo quindi la seconda metà di Febbraio per l’intervento dell’Agcom e speriamo che abbiano preso in seria considerazione quanto esposto dal sottoscritto nel corso dell’Audizione di oggi. Il gruppetto di ragazzini non si fermerà fino a quando i costi di ricarica non verranno totalmente aboliti!

A presto,
Grazie per il Vostro sostegno!

Andrea D’Ambra

Sempre sul “Conte Max” c’è poi questo (Complimenti Piero!):

Audizione Agcom di oggi e qualche precisazione su Ballarò di ieri sera… gennaio 18, 2007

Posted by Andrea in agcom, ballarò, battaglie, consumatori, costi di ricarica, d'alema, generazione attiva, tecnologia e comunicazione, telefonia, televisione, tremonti.
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AGGIORNAMENTO: Ecco il video del servizio di Alessandro Poggi

Oggi sono stato audito per la prima volta dall’Authority Garante per le Comunicazioni, in un incontro previsto esclusivamente per il sottoscritto e durato circa due ore ho avuto modo di rappresentare le mie osservazioni all’Autorità circa i costi di ricarica e l’unica soluzione possibile (l’abolizione completa) mi sono inoltre permesso di allargare il discorso alle altre anomalie che andrebbero visionate.
Ringrazio l’Agcom per quest’opportunità che mai prima d’ora era stata data ad un cittadino non facente parte del circuito delle Associazioni dei consumatori riconosciute dallo Stato e vi anticipo che quasi certamente la decisione finale sui costi di ricarica verrà presa nella seconda metà di Febbraio.

Di seguito il verbale a margine dell’incontro

Napoli, 17 Gennaio 2007

Verbale di riunione di cui alla delibera 714/06/CONS

Presenti per l’Autorità:
Antonio Aloia, Franco Angrisani, Nevio Capodaglio, Antonio Provenzano, Raffaella Sibilla, Guido Stazi, Vincenza Vetri.

Viene ricordato dall’Autorità che il presente incontro con il sig. D’Ambra si colloca nell’ambito del procedimento relativo alla consultazione pubblica di cui alla delibera 714/06/CONS.
Pertanto viene richiesto al sig. D’Ambra di illustrare la propria posizione con riguardo all’obiettivo della consultazione pubblica, quello di “acquisire, tramite consultazione pubblica, commenti, elementi di informazione e documentazione in merito ai possibili interventi regolamentari relativi ai contributi di ricarica relativi ai servizi di telefonia mobile con ricarica del credito”.

Il sig. D’Ambra presenta e illustra un proprio documento che viene allegato agli atti come parte integrante del fascicolo relativo alla consultazione pubblica in oggetto.
Tra i numerosi spunti presenti nel documento illustrato, in particolare, si eviddenzia:
– come la presenza del “balzello” rappresentato da un contributo di ricarica sia presente anche in altri settori merceologici (es tv, banche) , mentre sarebbe auspicabile che il costo del servizio fosse esclusivamente vincolato al consumo e quindi facilmente confrontabile tra le offerte dei diversi gestori.
– vengono ricordate delle segnalazioni inoltrate all’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di pubblicità ingannevole per offerte commerciali proposte da TRE e TIM.
– tra gli altri elementi di “anomalia” segnalati, presenti nel mercato delle telecomunicazioni, per la telefonia fissa l’eccessivo importo del canone di abbonamento che in molti casi risulta superiore al traffico consumato, per la telefonia mobile lo scatto alla risposta, la scadenza del credito residuo dei servizi acquistati.

Si rimanda al documento presentato da Andrea D’Ambra per tutto ciò non espressamente evidenziato.

Andrea D’Ambra

Per l’Autorità

Nevio Capodaglio

Per quanto riguarda poi Ballarò di ieri sera va fatta qualche precisazione: non siamo ingenui dal ritenere che una parte politica sia migliore di un’altra e siamo ben consci del fatto che sia destra che sinistra quando hanno l’occasione strumentalizzano iniziative per trarne profitto politico e di immagine.
In questo preciso caso però devo dire che nonostante abbia chiamato “ragazzino” il sottoscritto sia arrivato qualcosa dall’On. Tremonti che sarebbe dovuto arrivare se non da D’Alema almeno da Floris.
Mi riferisco alla precisazione fatta da Tremonti che, leggendo la mia mail (inviata anche alla redazione di Ballarò e a Floris) dopo le dichiarazioni di D’Alema secondo cui “Il governo è intervenuto, l’authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo……” a margine del servizio andato in onda comprensivo della mia intervista.
Sentendo queste affermazioni Floris, se fosse stato corretto, a mio avviso, avrebbe dovuto dire “Ministro, cosa dice? Abbiamo appena visto un servizio dove c’è un ragazzo che dice di aver raccolto oltre 800mila firme e Lei invece sostiene di aver attivato Lei l’authority? Allora il ragazzo mente?”
Floris però si è ben visto dal dir qualcosa (lo stesso comportamento avuto con Bersani) però, se prima poteva dire di ignorare Aboliamoli.eu ora non poteva piu’ dopo le migliaia di e-mails ricevute in redazione in seguito all’intervento di Bersani, che chiedevano di dare il diritto di replica al sottoscritto e chiarire come davvero fossero andate le cose.
E l’intervista allora direte voi? Beh, anche quella, non ci crederete ma non è dipesa di certo dal presentatore. Quando sono stato contattato dal giornalista che ha realizzato il servizio, Alessandro Poggi, quest’ultimo che è stato davvero gentilissimo e che ancora ringrazio, mi ha detto che era venuto a conoscenza della mia iniziativa attraverso il quotidiano “Il Mattino” e aveva deciso di realizzare un’intervista nonostante il “casino” avvenuto dopo le dichiarazioni di Bersani.
Purtroppo sul sito della Rai la puntata che di solito è “integrale” (Raiclick) è stata inserita senza l’ultima parte della trasmissione comprendente il servizio con la mia intervista (che comunque potete vedere ora perché inserito su media.rai.it) e lo “scontro” tra D’Alema e Tremonti con quest’ultimo che legge la mia e-mail. I video disponibili sono su Aboliamoli.eu sezione Video in TV.

Nel frattempo vi riporto qui sotto la discussione avvenuta non appena il servizio è terminato.

12/05/2007 – Finalmente sono in grado di mostrarvi anche il video dello scontro D’Alema – Tremonti (purtroppo la Rai non l’ha messo on-line….)

FLORIS: “Bersani aveva annunciato le ricariche come almeno uno dei temi che avrebbe affrontato a Caserta. Perché neanche su quello si è fatto qualcosa?”

D’ALEMA: “Caserta era un seminario non poteva ridurre i costi delle ricariche [RIDE] Questo innanzitutto il Ministro si è mosso [Bersani NDR] e ha investito di questa necessità l’Autorità. Nel nostro paese non è il governo che definisce le tariffe telefoniche. E’ l’Authority che ha il dovere di intervenire su quello che a nostro giudizio è un abuso nei confronti dei consumatori. Il Governo è intervenuto, l’Authority ha avviato un’inchiesta su sollecitazione del Governo [ARIDAJE!!!! COOOOOSAA???? HO SENTITO BENE?!?!?!? COMPLIMENTI D’ALEMA!!! NDR] e ha annunciato che entro Febbraio emanerà i provvedimenti conseguenti. Abbiamo anche detto che se l’Authority non farà il suo dovere allora il Governo interverrà e a quel punto bisognerà fare un provvedimento di legge.”

TREMONTI: “Allova, intanto è vero non è una tassa ma un pezzo del prezzo caricato dalle aziende e da altri. C’è stata l’intervista a un ragazzo, Andrea D’Ambra che m’ha mandato una e-mail che vorrei leggere e tra l’altro è la verità [eh si, avevo previsto questa possibilità, che accadesse quanto avvenuto già la settimana precedente con Bersani a dire castronerie e Floris muto… e mi sono organizzato ;-) NDR] segue la mia e-mail: “….non è vero che si è attivato il Governo , l’iniziativa è stata lanciata dal sottoscritto attraverso il sito www abuliamuli eur… euro [PURTROPPO PER TREMONTI E’ TROPPO FORTE IL LAPSUS NDR] sostenuta da oltre 800mila firmatari …. hanno loro…

FLORIS: “Beh, lo diceva là…”

TREMONTI: “Il ragazzino, che ha parlato…”

FLORIS: “Si, quello che ha raccolto le firme”

TREMONTI: “mi ha mandato questa e-mail e dice:” noi abbiamo investito l’Autorità, [FLORIS RIDE] l’Autorità ci ha dato ragione. Il messaggio che è passato è stato quello che Bersani avrebbe… qualcosa su questa materia è sbagliato come dicevo prima è un’iniziativa su cui il Governo non ha alcun merito.” [FINE MIA E-MAIL NDR]
TREMONTI: E’ vero, è stata la base, i ragazzi, il sito, l’Autorità che ha deciso. Il Governo sull’Authority non ha fatto nulla e non può fare nulla perché le Authority sono indipendenti ed è giusto che decida e proceda l’Autorità perché se procede e decide il Governo va ancora peggio.

—–
Fine del siparietto

Ora ognuno si fa la sua idea e le sue osservazioni ma ripeto che ritengo grave che debba essere intervenuto Tremonti e non Floris per chiarire la cosa. Noi non siamo né “ragazzini” come ci ha definito Tremonti né “un gruppo” di cittadini come ci ha definito D’Alema. Perché se noi, oltre 810mila firmatari fossimo “un gruppo” allora gli elettori di D’Alema sono quattro gatti e quelli di Tremonti dei neonati….

Aspettiamo quindi la seconda metà di Febbraio per l’intervento dell’Agcom e speriamo che abbiano preso in seria considerazione quanto esposto dal sottoscritto nel corso dell’Audizione di oggi. Il gruppetto di ragazzini non si fermerà fino a quando i costi di ricarica non verranno totalmente aboliti!

A presto,
Grazie per il Vostro sostegno!

Andrea D’Ambra

RISTABILITA LA VERITA’ SUI COSTI DI RICARICA A BALLARO’! gennaio 16, 2007

Posted by Andrea in agcom, ballarò, bersani, comunicati stampa, consumatori, costi di ricarica, d'alema, davide contro golia, generazione attiva, tecnologia e comunicazione, telefonia, televisione, tremonti.
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Dopo le recenti esternazioni di Bersani la trasmissione ospita un’intervista al promotore della petizione www.aboliamoli.eu

Ballarò fà chiarezza sulla questione dei costi di ricarica. Dopo le recenti esternazioni del Ministro per lo sviluppo economico Bersani la scorsa settimana durante la trasmissione di Floris quando il Ministro aveva cercato di strumentalizzare politicamente la questione la redazione della trasmissione era stata letteralmente invasa da migliaia di e-mails di protesta da parte dei firmatari della petizione che ad oggi ha raccolto oltre 800mila firme. Un servizio del Dott. Alessandro Poggi che ha intervistato Andrea D’Ambra ha quindi cercato di chiarire la vicenda. Ciò nonostante c’è stato il tentativo, da parte del Ministro degli Esteri Massimo D’Alema di sostenere che fosse stato il governo ad attivare l’Authority. A questo punto, il silenzio del conduttore Floris, che era al corrente dei fatti ha sorpreso non poco ma ci ha pensato l’altro ospite in studio On. Giulio Tremonti che ha provveduto a leggere in diretta l’e-mail ricevuta dal promotore della petizione nella quale si specificava come il Governo non avesse avuto alcun merito nella vicenda e come tutto fosse partito da una petizione on-line dal sito www.aboliamoli.eu che, solo questa, ha fatto scattare l’intervento prima della Commissione Europea e poi delle Authority italiane Antitrust ed Agcom.

Generazione Attiva
Associazione in difesa dei Consumatori
www.generazioneattiva.it

Il Punto della situazione gennaio 11, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, ballarò, battaglie, beppe grillo, bersani, consumatori, costi di ricarica, davide contro golia, generazione attiva, tecnologia e comunicazione, telefonia, televisione.
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Le recenti affermazioni del Ministro Bersani sui costi di ricarica hanno scatenato un vero e proprio putiferio.
La mia opinione la conoscete già se avete visto il video dell’intervista rilasciata ieri mattina a Rainews24 o se avete letto le mie dichiarazioni. Per chi non l’avesse fatto lo riassumo: penso che da Bersani sia arrivata una semplice strumentalizzazione politica (e Beppe Grillo ci segnala che non è neanche la prima volta) visto che, quando poteva, in passato non ha sostenuto l’iniziativa (ad esempio quando c’era da appoggiare un emendamento alla finanziaria proposito da suoi colleghi di maggioranza).
Ma Bersani stesso ha confermato con le sue (non) azioni che quanto aveva dichiarato sia a Ballarò che in conferenza stampa il giorno dopo erano solo parole… dopo 24 ore infatti ha dichiarato ai giornalisti che non avrebbe fatto alcun decreto legge (che poteva essere l’unico metodo per abolirli e rapidamente) ma che se ne sarebbe occupata l’Agcom (non c’era bisogno di Bersani, lo sapevamo già) o altrimenti il Governo attraverso un disegno di legge (tempo medio di approvazione: 1 anno).
Mi è dispiaciuto notare come Bersani non abbia fatto alcun riferimento alla petizione che ha raccolto ad oggi oltre 810mila firmatari e, grazie ai telegiornali e alla stampa amica è passato il messaggio secondo cui è Bersani quello che sta facendo qualcosa per i costi di ricarica.
Menomale che c’è Beppe Grillo che pensa a chiarire come stanno davvero le cose.
Non solo Beppe Grillo, devo riconoscerlo, anche Rainews24 (unico notiziario a dare l’informazione corretta) e La Repubblica che, dopo la svista di qualche tempo fa col titolone in prima pagina “la crociata delle authority” ora non dimentica di chiarire i meriti di questa petizione di successo.
Ad onor del vero devo dire anche che la redazione di Ballarò mi ha contattato dicendomi che non c’è stata alcuna volontà da parte loro di volermi censurare ma che non avrebbero letto le mie numerose e-mails perché “riceviamo migliaia di e-mails“. Mi fa piacere sapere questo e spero quindi che, se non c’è stata malafede, ci sarà la possibilità di rimediare col “diritto di replica” solo per mettere a conoscenza dei telespettatori della trasmissione sulla realtà dei fatti.
Non è una piccola cosa, come affermava Bondi (FI) ma non è neanche un’idea del Governo come lasciava intendere Bersani (DS).
Il merito è soltanto degli 800mila firmatari! Per questo avrei voluto intervenire, chiarire come stanno le cose, nulla di piu’, nulla di meno.
Nella sezione “Video in TV” di Aboliamoli potete vedere gli ultimi video messi on-line tra cui l’intervista al notiziario di Rainews24 mentre in quella “Radio” le ultime interviste rilasciate in Radio

Ricordate? Vi avevo informato che l’Agcom sarebbe dovuta intervenire entro il 13 Gennaio (cosi aveva annunciato Calabrò anche ai microfoni del tg3 lo scorso 13 dicembre).
Mi sarei aspettato un’accelerazione dopo le affermazioni di Bersani… invece… è arrivata una proroga! (l’ennesima!)

Annunciano ancora audizioni e ancora, fra 30 giorni, l’intervento.

Agcom intende acquisire, tramite consultazione pubblica da concludersi entro il 10 febbraio p.v., commenti, elementi di informazione e documentazione in merito ai possibili interventi regolamentari relativi ai contributi di ricarica dei servizi di telefonia mobile con ricarica del credito.

1) Eliminazione dell’attuale struttura tariffaria a due parti per tutte le offerte e sostituzione con “una struttura tariffaria unitaria dove il valore facciale della ricarica corrisponda integralmente al valore di traffico telefonico acquistato”.

2) Rimodulazione “dell’entità dei contributi di ricarica correnti, eliminandone il carattere regressivo attraverso l’introduzione di criteri di proporzionalità rispetto all’entità del controvalore dei servizi acquistati”. Con questa ipotesi si garantirebbe così una maggiore aderenza ai costi effettivamente sostenuti dagli operatori.

3) Coestistenza temporanea (non meno di 12 mesi) sul mercato delle due prime soluzioni.

Sembra ancora non abbiano capito che l’unica soluzione ipotizzabile è la prima!

Chiunque voglia inviarmi commenti, elementi di informazione e documentazione che provvederò ad inoltrare all’Agcom è invitato a farlo inviandomi tutto via e-mail. (pagina contatti su http://www.aboliamoli.eu)

Grazie anche a Punto Informatico, l’Unità, Massimo Coppa per aver scritto a Dagospia, Marco Brambilla per aver scritto a “Leggo”, Teleischia, Il Golfo, Il Mattino, Il Corriere del Mezzogiorno.
Mi ha fatto piacere anche leggere i comunicati dell’On. Angelilli, Carlucci, e Acerbo. (Spero di non aver dimenticato nessuno)

Infinte un annuncio:

Cellulari e costi di ricarica: NASCE “GENERAZIONE ATTIVA”
Associazione a tutela dei giovani consumatori

Dall’esperienza dei costi di ricarica dei telefonini nasce GENERAZIONE ATTIVA un’associazione nazionale a tutela dei consumatori più giovani.
Lo annuncia il presidente della neonata associazione Andrea D’Ambra, promotore della fortunata petizione (800.000 mila firme, consultabile su http://www.aboliamoli.eu) contro i costi di ricarica dei telefonini.
In seguito all’attivismo del presidente di Generazione Attiva D’Ambra, la Commissione Europea ha di fatto obbligato le Authority italiane (Antitrust e Agcom) ad aprire un’indagine su quest’anomalia tutta italiana.
L’Agcom attraverso il Garante Corrado Calabrò ha quindi annunciato un’intervento per metà Gennaio che molto verosimilmente prevederà la totale o parziale abolizione di questo balzello tutto italiano.
“Tardivo invece l’interessamento del Ministro Bersani,- dichiarano i soci fondatori di GENERAZIONE ATTIVA- che in televisione a Ballarò ha rilasciato dichiarazioni contro i costi aggiuntivi delle ricariche dei telefonini, le sue dichiarazioni a giochi conclusi sembrano più uno sciacallaggio politico che un vero interesse di tutela dei consumatori”.
L’associazione GENERAZIONE ATTIVA che si impegnerà per tutelare tutti i consumatori, con particolare attenzione agli studenti universitari e alle nuove generazioni “Non tutelate dalle lobbies e dagli interessi corporativi”.
Info: www.generazioneattiva.it

P.S.: Domenica mattina alle 7.20 sarò ospite della trasmissione Mattina in Famiglia su Raidue.

GRANDE BEPPE!!!!! gennaio 11, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, ballarò, battaglie, beppe grillo, bersani, bruxelles, calabrò, commissione europea, comunicati stampa, consumatori, costi di ricarica, davide contro golia, tecnologia e comunicazione, telefonia, televisione.
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Da Beppegrillo.it

BERSANATOR

11 Gennaio 2007

C’è in Italia una nuova figura. Il liberalizzatore. Uno che il Cip6 se non fosse stato per lui, che le ricariche se non fosse stato per lui, che le tariffe telefoniche se non fosse stato per lui, che le tariffe elettriche se non fosse stato per lui, che il prezzo del gas se non fosse stato per lui, che i costi dei servizi bancari se non fosse stato per lui.
Se avesse avuto mano libera avremmo prezzi e servizi europei.
Ma non ne ha avuto la possibilità.
E’ stato solo Ministro dell’Industria, del Commercio, dell’Artigianato e del Turismo, Ministro dei Trasporti e della Navigazione e, ora, Ministro per lo Sviluppo Economico.
Chiaro che le responsabilità non sono sue, ma di qualcun altro nato nel suo stesso giorno. Sempre lui, il bypassato.
Il liberalizzatore si appropria anche delle liberalizzazioni altrui come ci spiega Andrea D’Ambra per le ricariche telefoniche. Il liberalizzatore è sereno di fronte al cartello dei prezzi denunciato dalla UE. In Italia elettricità e gas costano come i diamanti. Ma che competizione se un’azienda paga tutto più caro rispetto al resto d’Europa? Che risparmi può fare una famiglia con bollette da usurai? Chi guida l’Enel e l’Eni? A quali politici rispondono? La Finanziaria non serve a un c…o se i servizi primari costano il doppio.

1. Eni/Enel: la voce della UE
Neelie Kroes, capo dell’Antitrust UE, ha proposto la separazione della produzione dalla gestione delle reti di distribuzione e ha richiamato l’Italia che “preoccupa” in quanto Eni e Enel “mantengono una posizione dominante ed esercitano un sostanziale potere di mercato”.

2. Eni/Enel: prezzi elettricità e gas in Europa dal Financial Times di oggi

3. Eni/Enel: le dichiarazioni delle aziende e del liberalizzatore
Le richieste della Kroes sono “in linea con il cambiamento già imboccato dall’Italia negli ultimi anni”. Fulvio Conti, amministratore delegato dell’Enel.

Siamo stati “tra le prime società in Europa ad avviare misure pro-concorrenziali”. Dichiarazione dell’Eni.

“Le iniziative che l’Italia sta prendendo vanno, su molti punti, lungo la strada che l’Unione europea ha indicato nel suo rapporto”. Pierluigi Bersani.

E, infine, la lettera di Andrea D’Ambra:

“Carissimo Beppe,
come saprai Bersani l’altra sera a Ballarò ha ‘scoperto’, i costi di ricarica nel momento migliore per strumentalizzazioni politiche. Cioè quando sta per arrivare la decisione dell’Agcom. Cosi tutti diranno “oh, ma che bravo Bersani, ha abolito i costi di ricarica!” Eh no! A questo non ci sto! Le strumentalizzazioni non mi sono mai piaciute! A Cesare quel che è di Cesare! Tu sai che quest’iniziativa se non fosse stato per te che l’hai sostenuta per me che l’ho creata e per gli oltre 800mila firmatari che l’hanno appoggiata non sarebbe mai arrivata a tanto. E’ solo grazie alla petizione di http://www.aboliamoli.eu se le authority si sono mosse dopo la mia denuncia alla Commissione Europea checché ne dica Bersani…
Ti prego di voler precisare questo sul tuo blog perché:
1) La stampa amica di Bersani censura l’iniziativa per interesse politico
2) La stampa amica degli operatori censura l’iniziativa per interesse economico.
Grazie di cuore”. Andrea D’Ambra http://www.aboliamoli.eu

COMUNICATO STAMPA – IL MINISTRO BERSANI A BALLARO’: “INGIUSTI I COSTI DI RICARICA, INTERVERREMO” ….E SI PRENDE GLI APPLAUSI DEL PUBBLICO gennaio 9, 2007

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Negata al promotore della petizione la partecipazione telefonica in trasmissione

Il Ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani in studio questa sera a Ballarò ad una domanda di Floris circa i prossimi interventi in materia di liberalizzazione cita i costi di ricarica: “quei 2 euro da pagari su 10 euro di credito” e riceve gli applausi del pubblico.

Nessun riferimento viene fatto però dal Ministro alla petizione grazie alla quale si è mossa prima la Commissione Europea e successivamente le Authority Antitrust ed Agcom, proprio quest’ultima ha annunciato l’intervento sui costi di ricarica per questo mese.

Ciò nonostante è stata negata la partecipazione telefonica in trasmissione ad Andrea D’Ambra, promotore della petizione di successo (www.aboliamoli.eu) che chiedeva di chiarire che, se un intervento ci sarà certamente quest’ultimo non arriverà grazie al Ministro Bersani, che solo oggi si è ricordato di quest’anomalia tutta italiana.

Per questo, per evitare strumentalizzazioni, il giovane studente D’Ambra, promotore della petizione che ad oggi ha raccolto oltre 808mila firme chiede a Giovanni Floris, conduttore di Ballarò di chiarire tale situazione nella prossima trasmissione in onda.

http://www.aboliamoli.eu
http://www.andreadambra.eu

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Per chi volesse scrivere a Ballarò per chiedere di rettificare e rimediare alla negata partecipazione di stasera: ballaro@rai.it Grazie!

Queste le dichiarazioni integrali (fonte Mobileblog.it)

Bersani:

“Queste società devono finirla di far passare per tassa ciò che in realtà non è. É giusto che facciano pagare solo il costo della telefonata, non ha senso rimetterci 2 o 5 euro ogni volta”.

Per contro, l’On. Bondi ha minimizzato l’idea dicendo

“non sono questi i problemi importanti”.

La “piccola cosa” non importante sono in realtà quasi 2 miliardi di euro l’anno. Capito Bondi???ù