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ECCO COME VENGONO ACCOLTI I PASSEGGERI IN ARRIVO ALL’AEROPORTO INTERNAZIONALE DI NAPOLI CAPODICHINO settembre 25, 2008

Posted by Andrea in aeroporto internazionale di napoli, asl, banca, concorrenza, consumatori, disservizi, gesac, igiene, svizzera, taxi, trasporti, viaggi.
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Napoli – 25 Set 08 – Qui di seguito la denuncia inviata alla Gesac, Enac, Ministero dei Trasporti, Procura di Napoli, Antitrust, Asl Napoli 1, Consorzio Taxi Napoli, Comune di Napoli – Assessorato alla mobilità, Regione Campania – Assessorato al Turismo e Commissione Europea ciascuno per le proprie competenze.

GESAC

Fax 081 7896557

ENAC

Fax 06 44596205

MINISTERO DEI TRASPORTI

Fax 06 59083280

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI

Fax 081 – 2236286

AUTORITA’ GARANTE PER LA CONCORRENZA ED IL MERCATO

Fax 06 85821256

ASL NAPOLI 1

Fax 081-2544787

CONSORZIO TAXI NAPOLI

via e-mail

COMUNE DI NAPOLI – ASSESSORATO ALLA MOBILITA’

fax 0817954483

REGIONE CAMPANIA – ASSESSORATO AL TURISMO

Fax 081 796 2981

COMMISSIONE EUROPEA

Via e-mail

25 Settembre 2008

Con la presente il sottoscritto Andrea D’Ambra, Presidente dell’Associazione in difesa dei cittadini-Consumatori Generazione Attiva è a denunciare quanto accaduto nella giornata di mercoledì 10 Settembre u.s. presso l’Aeroporto Internazionale di Napoli in arrivo da Ginevra.

Prima di prendere l’aereo a Ginevra, trovandomi a passare davanti ad un bancomat mi ero ricordato che, appena qualche mese prima, quando la volta precedente avevo fatto la stessa tratta (Ginevra-Napoli), arrivato a Napoli c’era stato un problema con il bancomat che mi aveva creato non pochi disagi.

Non sono arrivato però al punto di prelevare da un bancomat transalpino dei franchi svizzeri per poi convertirli in Euro solo per un “inconveniente” accaduto qualche mese prima all’aeroporto di Capodichino. Mi sono detto che il disguido era quel giorno sicuramente provvisorio. Quindi ho preso il mio volo e arrivato a Napoli mi sono recato presso il bancomat “Intesa San Paolo” presente agli arrivi per prelevare i contanti necessari per poter pagare, tra le altre cose, il taxi. Avvicinandomi vedo qualcuno prima di me che pensieroso attende davanti ad una schermata che recita “please wait” e ho un brutto presentimento; i minuti passano e ognuno accresce il mio timore che stia accadendo quanto già avvenuto qualche mese prima con il bancomat non funzionante. Il timore diventa certezza quando la persona che mi precede riceve un messaggio di errore e ottiene indietro il bancomat, inconsapevolmente quest’ultimo addebita il problema alla sua carta “estera” e si allontana. Spero sia così, provo anch’io ma dopo qualche secondo la medesima cosa avviene anche al sottoscritto: “attendere prego” per diversi minuti e poi un messaggio di impossibilità nell’eseguire l’operazione e la carta mi viene restituita. Non ci posso credere, mi dico che come benvenuto in Italia e Napoli è davvero ingegnoso. Mi ricordo che la volta passata avevo inutilmente fatto il giro all’interno dell’aeroporto per cercare un altro bancomat per poi realizzare che l’unico altro bancomat esistente è dello stesso istituto di credito (Intesa San Paolo) del primo quindi quando c’è un problema al primo che dipenda dall’istituto di credito questo colpisce gli unici due bancomat dell’Aeroporto di Napoli. Inutile cercare all’esterno: dopo aver fatto lo slalom con il carrello e le valigie superando con difficoltà tutte le barriere architettoniche presenti c’è una banca ma… Indovinate quale? Ovviamente sempre la solita Intesa San Paolo! (viva la concorrenza!) E c’è anche un ufficio postale, si può pensare di essere al riparo ma solo per poco, fino a quando ci si rende conto che non c’è alcun bancomat/postamat Poste Italiane.

Attendo quindi e spero che il problema possa risolversi, anche se la speranza è ridotta ormai di molto, la fila di gente che prova a ritirare contanti cresce a vista d’occhio e con questa la rabbia dei turisti appena arrivati a Napoli e in Italia.

Incontro un dipendente della Gesac, società che gestisce l’Aeroporto che, in risposta alle mie lamentele allarga le braccia e mi dice che i vertici dell’Aeroporto sono stati informati già da mesi ma da allora non è successo ancora nulla, che ci vorrebbe qualche bancomat di altro istituto di credito oltre che per un po’ di concorrenza anche e soprattutto per quando avvengono problemi “tecnici” come questo, riconosce che sono assai frequenti, e che ci vuole “un po’ di pazienza”.

Nel frattempo la persona che mi accompagna nel viaggio ha la “cattiva” idea di voler recarsi al bagno. La fila anche lì è notevole ma non si lascia impressionare. Attende il suo turno, il bagno degli uomini è interdetto, quello delle donne anche, non resta che quello riservato ai disabili ovviamente aperto a tutti: uomini, donne e portatori di handicap. Delle turiste inglesi appena arrivate in Italia escono dalle toilette disgustate e le loro affermazioni fanno letteralmente scappare anche le altre inglesi presenti in fila, ma la mia compagna è già entrata e non resta che incrociare le dita sperando in un’esagerazione delle signore appena uscite.

Nessuna esagerazione: dopo qualche minuto ho la conferma che oltre ad essere luridi, ad avere accessori come quello per la carta igienica rotti e senza carta igienica, a mancare di sapone per le mani, questi erano anche troppo alti (perché per disabili) per cercare di evitare il contatto con il wc sporco o poterci mettere della carta igienica (perché assente).

Dopo aver atteso per un’ora invano, la non-risoluzione del problema al bancomat “fuori-servizio” mi costringe a dover prendere un taxi e chiedere la cortesia al tassista di fermarmi nei pressi di un bancomat funzionante per poter effettuare un prelievo che mi permetta di pagare la corsa. Mi rendo conto però che i grattacapi non sono terminati subito dopo aver richiesto al tassista la famosa “tariffa predeterminata” che lo fa partire con improperi verso tutto e tutti, suoi passeggeri compresi, perché non intenzionato ad applicarla e di cui sperava forse non fossi a conoscenza nonostante l’avviso su cartoncino plastificato presente anche nel suo taxi ma nascosto in malo modo.

Non c’è che dire, come primo assaggio gli sfortunati passeggeri che cominciano ad apprezzare l’atmosfera di benvenuto della nostra unica Napoli e del nostro amato bel paese non è male!

In attesa di un Vs gentile riscontro

Distinti Saluti

Andrea D’Ambra
Pres. Generazione Attiva
Ass. Naz. Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori
http://www.generazioneattiva.it

Commenti»

1. starise - ottobre 20, 2008

Vergognoso. E’ davvero uno scandalo ma è la pura verità. :(


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