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Da Donna Moderna – Largo ai giovani in politica – Andrea D’Ambra marzo 24, 2008

Posted by Andrea in donna moderna, elezioni, giovani, parlamento, politica, quote rosa, quote verdi, sessantotto.
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Attualità – Facciamo un sogno
di Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini
Autori del Catalogo dei Viventi (Marsilio Editore)

LARGO AI GIOVANI IN POLITICA

Non è il solito invito a svecchiare la nostra classe dirigente. E’ una proposta seria: “quote verdi” alle elezioni di Aprile. Affinché metà degli eletti al Parlamento siano onorevoli under 40. Del resto, facce (e teste) nuove in Italia ce ne sono. Eccone 20.

Beatrice Borromeo, Yuri Chechi, Alessandro Sortino, Roberto Saviano, Mario Calabresi, Fabio Volo, Deborah Compagnoni, Manuela Cappello, Federico Calzolari, Andrea D’Ambra, Simona Atzori, Barbara Bertone, Salvatore Lacagnina, Clementina Cantoni, Maria Grazia Cucinotta, Silvia Burgio, Andrea Ceccherini, Paolo Maldini, Roberta Gasco, Andrea Franceschi.

[…] Andrea D’Ambra, 25 anni, studente di Scienze Politiche. Nel 2006 ha promosso la petizione per abolire i costi di ricarica dei cellulari e raccolto, in totale, 800mila firme. Ha creato l’associazione di consumatori Generazione attiva. […]

Una delle parole d’ordine del Sessantotto francese era che chi avesse sopra i 30 anni doveva farsi da parte. Anche fisicamente. Un messaggio con una forte carica provocatoria, come tutti gli slogan di quel Maggio. Ma ora, a fronte dello spettacolo della classe politica italiana -geriatrizzata, immobile, autoreferenziale, appartenente a un’altra epoca – mi sembra meno eversivo. Le maggiori cariche dello Stato del nostro Paese oscillano, senza eccezioni, tra i 70 e gli 80 anni. Il Governo, in carica ancora per poco, si è retto per il voto determinante dei Senatori a vita: persone degnissime, che molto hanno dato, ma oggi ultraottantenni. Il sindacato ha ormai scelto di privilegiare gli interessi dei pensionati. Intere classi di età, di più giovani, hanno difficoltà a immettersi sul mercato del lavoro e paiono condannate al precariato.
La meritocrazia è praticamente sconosciuta e per la carriera si premiano l’anzianità o la fedeltà alle istituzioni. Angela Merkel, Zapatero e tanti altri premier di Paesi a noi vicini, potrebbero essere figli di loro colleghi italiani.
Una proposta (seria): una normativa che imponga che metà degli eletti siano donne, metà di età inferiore ai 40 anni. Quote rosa e quote verdi. Da perseguire senza eccezioni anche per tutte le cariche dello Stato.
Giampaolo Fabris, professore di Sociologia dei consumi all’università San Raffaele di Milano

Donna Moderna – N. 8 2008 – Pagine 122-123

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