jump to navigation

PIERORICCA.ORG BLOCCATO DALLA FINANZA/2 luglio 11, 2007

Posted by Andrea in censura, diritti, emilio fede, europa7, finanza, giustizia, informazione, libertà, piero ricca, rete quattro, rete4, sequestro, tg4.
trackback

L'immagine “https://i2.wp.com/www.alkemik.com/alkemik/pieroricca.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Clicca sulla vignetta per ingrandirla

Il video dello “scontro” Piero Ricca – Emilio Fede comprensivo di sputo di quest’ultimo

Altri video di Piero

Piero mi scrive ancora:

Emilio Fede mi ha querelato e la finanza ha cambiato le chiavi di accesso al mio blog, impedendomi di pubblicare nuovi articoli.
Il blog mi è stato chiuso su richiesta del pubblico ministero romano Giuseppe Saieva, con atto del gip Cecilia Demma. Il “sequestro preventivo” mi è stato notificato alle 14,00 di oggi 10 luglio da due agenti del “nucleo speciale contro le frodi telematiche” della guardia di finanza, venuti appositamente dalla capitale. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la contestazione al circolo della stampa di Milano del 16 aprile 2007.
In esecuzione del medesimo provvedimento è stato cancellato dal blog un mio articolo relativo alla vicenda Fede e i commenti a margine dei lettori. Per motivi tecnici non è stato possibile, come pure era stato richiesto dall’autorità giudiziaria, togliere il video da youtube. Non si è arrivati all’oscuramento totale del blog, che pure era stato prospettato nel decreto di sequestro preventivo, solo perché gli agenti della finanza hanno adottato la soluzione di modificare la mia password di amministratore di www.pieroricca.org, previa missione mattutina a Sarzana (La Spezia), sede legale della società di gestione del blog.
Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro.
E mi riservo di querelare a mia volta il signor Fede. Ricordo infatti che la contestazione ebbe come antefatto una mia domanda (sul caso Europa 7 e le frequenze abusivamente occupate da Rete 4), alla quale il direttore del tg4 rispose dandomi dell’ “imbecille”. Per non parlare dello sputo che mi indirizzò nell’androne del circolo della stampa, come testimonia il video reperibile all’indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=5KbGNQwO7es

Con il querelante ci confronteremo dunque in tribunale, magari davanti a qualcuno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo adorato datore di lavoro.
Sarò lieto di farmi processare un’altra volta per aver espresso opinioni condivise dalle persone che stimo.
Nel frattempo non smetterò di interpellare e criticare i personaggi pubblici che non stimo, esercitando il mio diritto-dovere di dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici del gruppo Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Ringrazio fin d’ora chi vorrà far circolare questo comunicato.

Piero Ricca

Il Caso Europa 7

AGGIORNAMENTO DELLE 17.35

Qui trovate un video girato questa notte nel cuore di Milano, con un appello ai blogger in merito alla querela di Emilio Fede e i conseguenti strascichi sulla mia (e virtualmente di ciascuno) libertà di comunicare in rete.

Fatelo girare.

Appena risolveremo un increscioso problema tecnico lo metteremo sul nuovo sito di Qui Milano libera.

Per ora pieroricca.org, che non posso più aggiornare, ha difficoltà di gestione per eccesso di contatti…

A presto, Piero

http://it.youtube.com/watch?v=H–4qyu5sSY

Commenti»

1. GDL - luglio 11, 2007

Sostegno a Piero, la prima cosa fatta stamattina e stata postare il suo messaggio su Leggeramente.it

2. ale - luglio 11, 2007

Sostegno alla Finanza!

3. Andrea D'Ambra - luglio 11, 2007

Ale in questo caso la finanza non ha eseguito indagini proprie ma non ha fatto altro che eseguire il mandato del GIP in seguito alla denuncia di Emilio Fede…

4. Andrea D'Ambra - luglio 11, 2007

Beppe Grillo parla anche lui sul blog :-) Evvai!!!!! Alla faccia di fido

5. giorgio - luglio 11, 2007

intanto adesso il blog di Piero è scomparso completamente…ma qui non siamo in Italia, qui è peggio della cina, peggio della Russia dei tempi del comunismo….qui si vuole imbavagliare la rete…

6. Derek Casamenti - luglio 11, 2007

Leggendo sulla blogosfera tra le varie reazioni è spuntata fuori un’ idea tanto interessante quanto semplice da attuare.

Siccome Fede fa chiudere il blog di Ricca, io tolgo Rete4 dalla memoria del telecomando.

Ecco un video su come mandare definitivamente in pensione la frequenza di Rete4 dal proprio televisore:
http://it.youtube.com/watch?v=qv9Y4CzzZVM

7. Andrea D'Ambra - luglio 12, 2007

Piero scrive:

Evviva!

Mentre pieroricca.org riposa, entra in gioco http://www.quimilanolibera.net .
In questi giorni ci vediamo lì.
Non poteva esserci migliore esordio per il sito che avevamo immaginato come punto di riferimento delle iniziative del gruppo Qui Milano Libera.
La libertà di parola è un vizio, una droga potentissima che crea assuefazione. Sono passate 48 ore scarse da quando il maresciallo Zorzo del nucleo speciale antifrodi telematiche della finanza mi ha notificato l’avvenuto sequestro del blog, e mi sembrano un’eternità.
In questi due giorni ho messo a fuoco il tortuoso iter del provvedimento preventivo e punitivo. Ed è questo:

– Fede mi querela per diffamazione a Roma.
– Il Pm Saieva non lascia dormire il fascicolo e, riconoscendo nella querela, gravi elementi di colpevolezza a mio carico, adempiendo alla richiesta del querelante, chiede al Gip l’oscuramento del nostro video su youtube, relativo alla piazzata con Fede, e del mio blog per impedire la perpetuazione del reato oggetto di querela. Periculum in mora, credo che si chiami in gergo.
– Il Gip dispone l’oscuramento solo degli articoli che parlano di Fede, oltre che del video di youtube.
– Entra in scena il maresciallo Zorzo, che con un collaboratore da Roma si reca a Sarzana (La Spezia) e bussa alla porta della società che mi tiene on line il blog. Acquisiscono il mio indirizzo e il mio numero di telefono. Oscurano un solo articolo che parla di Fede e relativi commenti. Cambiano le mie chiavi di accesso al blog, impedendomi di pubblicare nuovi contributi.
– Poi vengono a Milano. Per strada mi telefonano. La vicenda che mi raccontano mi sembra così assurda che penso a uno scherzo dei soliti amici buontemponi. Tant’è vero che dopo un paio di telefonate e sms, gli rispondo: mi dispiace maresciallo, parlo solo con i generali.
– Dopo una verifica, capisco che la cosa è reale, ancorché poco seria. Ricevo il maresciallo con un suo collaboratore al bar sotto casa. Vengo identificato. Mi notificano il sequestro.
– Chiedo perché mai mi impediscano di scrivere, visto che la censura preventiva non è prevista dalle leggi. Il maresciallo Zorzo mi risponde che, data la struttura tecnica del mio blog, per impedirmi di ripubblicare o modificare quel post incriminato e oscurato, ha dovuto cambiare la password.
– E aggiunge: solo così ho evitato l’oscuramento totale del blog.
– Naturalmente il nucleo speciale non è in grado di togliere il nostro video da youtube. E non si cura del fatto che l’innocuo articoletto censurato, di presentazione del video, è reperibile agevolmente su google.
– In queste ore il mio avvocato e fratello Mino Ricca (che l’ha già spuntata con il Puffone e ringrazio anche qui per la sua disponibilità) sta cercando un contatto con il pubblico ministero Saieva per vedere se, alla luce della dichiarazione del maresciallo Zorzo, e mediante un mio impegno scritto a non ripubblicare il post incriminato, è possibile sbloccare il blog, che peraltro il medesimo pubblico ministero aveva chiesto di oscurare totalmente.
– In caso negativo ho già pronta una formale richiesta di dissequestro.

Domani, inoltre, querelo Emilio Fede.

Questo per ora è tutto. Vi terrò informati.

Questa sera tutto confermato: si festeggia Qui Milano Libera e la querela al parco Solari di Milano, dalle ore 19 in avanti, vicino alla fontana. Chiunque venga in pace sarà gradito ospite. Meglio se porta da bere.

8. Fabiux - dicembre 3, 2007

Credo che sia uno scandalo,la gente onesta in Italia viene presa continuamente a calci in culo mentre i corrotti e le spie di potenti gestiscono i nostri soldi e le nostre libertà cambiando quotidianamente il libero arbitrio.
Colgo l’occasione per esprimere tutta la mia solidarietà a Piero Ricca che costituisce un esempio per tutte quelle persone di buona volontà che credono ancora nella giustizia W Piero!W L’Italia libera!


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: