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Telegiornale – RTSI – TSI 1 – 20 Marzo 2007 – TV Svizzera marzo 22, 2007

Posted by Andrea in costi di ricarica, craxi, d'ambra, deputati, generazione attiva, iene, montecitorio, rtsi, telegiornale, tsi, tv svizzera, video.
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[Youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZhLTau6frZs]

Qualche giorno fa con la TV Svizzera TSI (che ringrazio) abbiamo avuto modo di sondare sia l’opinione pubblica ma anche e soprattutto i nostri cari “dipendenti” (un po’ stile IENE) proprio sotto Montecitorio, ne è uscito un servizio di Aldo Sofia trasmesso al Telegiornale della TV Svizzera RTSI TS1 due giorni fa che potete ora visionare.

Prossimamente spero di riuscire a recuperare il video integrale con tutte le interviste ai vari deputati compresa la reazione stizzita di Stefania Craxi che, dopo un’iniziale disponibilità ad essere intervistata, invece di rispondere alla domanda ha alzato i tacchi e se n’è andata farfugliando qualcosa del tipo “sbagliatissimo, non si interviene sulle tariffe”. (Sindrome Mastella?)

Buona visione! Il link del video: http://www.youtube.com/watch?v=ZhLTau6frZs

Commenti»

1. Caracolla - marzo 22, 2007

Ecco come la pensa Maroni sulle ricariche:
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/politica/liberalizzazioni-2/oggi-fiducia/oggi-fiducia.html
“Roberto Maroni: “Voteremo ‘no’ – ha dichiarato – perchè sono solo
delle finte liberalizzazioni e qualche vero imbroglio, come quello dei costi di ricarica dei cellulari: anche se tagliano i costi di ricarica, le compagnie telefoniche stanno rimodulando le tariffe e così si finirà per pagare lo stesso prezzo se non di più”.

2. Andrea D'Ambra - marzo 22, 2007

Maroni, qualche settimana fa a Ballarò aveva definito quello sulle ricariche uno dei pochi interventi positivi nel decreto….

Come si scoprono gli altarini….

3. GDL - marzo 23, 2007

Ciao Andrea, nel mio blog ho postato le dichiarazioni di Tremonti di ieri alla camera, un po’ preoccupante, mi raccomando a te a Generazione Attiva…occhi aperti!
http://www.leggeramente.it/2007/03/23/abolizione-dei-costi-di-ricarica-tremonti-teme/

4. Fabrizio - marzo 24, 2007

penso di non dirvi nulla di nuovo incollandovi questa mail:

Ecco come Vodafone “recupera” i costi di ricarica, dopo che il decreto Bersani del Governo li ha eliminati.

Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove “funzionalità” ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29
Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti).

Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a e il telefono è spento sentirete una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. Per disabilitare questa funzione è
necessario:

– essere registrati al sito http://www.vodafone.it oppure http://www.190.it
– effettuare l’accesso al proprio account
– Cliccare su “190 fai da te”, poi sul menu di sinistra la voce “Servizi e Promozioni”
– Cercate nell’elenco dei servizi le voci “Ricezione SMS vocale” e “Notifica Ricezione Vocale” (solitamente è nella seconda pagina)
– Cliccate sul pulsante “Disattiva” nel rettangolo i ciascun servizio da disabilitare e si aprirà la pagina di conferma. Cliccate sulla voce minuscola in basso con scritto “Clicca qui per confermare l’operazione”
– Eseguite lo stesso procedimento per entrambi i servizi

Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più i 29 centesimi per questo servizio che nessuno ha richiesto!!

Se lo facciamo tutti riusciremo a non incappare in questo ennesimo tranello rivolto ai consumatori.

Diffondete questa mail.

5. Maurizio Scola - marzo 25, 2007

Ricevo dall’on. Silvana Mura la seguente e-mail: Cari amici,

purtroppo sono giorni e giorni che l’aula della Camera è bloccata nell’esame del decreto Bersani. Per accelerare l’iter dell’esame, si è lavorato anche con sedute notturne, ma l’ostruzionismo ostinato della Cdl non ha avuto ancora fine. I colleghi dell’opposizione continuano ad intervenire in massa su ogni emendamento, sollevando questioni e obiezioni sovente non basate sul merito della legge. Un esempio per tutti. Sull’articolo relativo alle scuola guida, hanno sostenuto per ore che la liberalizzazione avrebbe abbassato la qualità degli istruttori, con il pericolo conseguente di far aumentare gli incidenti stradali. Peccato che per ore si sia parlato sul nulla, dal momento che il decreto Bersani, modifica le norme, semplificandole e velocizzandole, per aprire un’autoscuola, ma non modifica assolutamente i requisiti professionali che debbono possedere gli istruttori.

Il 2 aprile il decreto decadrà, e dopo la Camera anche il Senato dovrà convertirlo. Dunque se il Senato non espleterà il suo esame in pochissimi giorni il decreto non sarà convertito e tutte le norme già entrate in vigore, come l’abolizione dei costi di ricarica saranno cancellate.

Francamente non ritengo responsabile un atteggiamento come quello tenuto dall’opposizione, che per cogliere una vittoria politica, non ha alcuna remora a mettere a rischio un provvedimento che introduce misure a vantaggio dei cittadini e dell’economia del paese. Questo, si intende, è la mia opinione personale e politica, che vi sottopongo per informarvi di quanto accade ma anche per confrontare le mie idee con le vostre.

A presto,

Silvana Mura

6. greg - marzo 25, 2007

che vuol dire? che dobbiamo “fare il pieno” per paura che ritornino i maledetti costi di ricarica? Andrea che dici?

greg

7. Maurizio Scola - marzo 25, 2007

Ciao Greg! No, però cè una reale possibilità che l’ostruzionismo dell’opposizione in parlamento, vanifichi tutto. Comunque il governo ha posto la fiducia e il decreto alla camera è passato. Ora dovrà passare al senato, questa e la nota dolente. Come tu certamente sai, il governo al senato ha una maggioranza molto risicata e si appoggia sui senatori a vita. IL tempo a disposizione scadrà il 2 Aprile, se entro quella data tutto il decreto non sarà convertito in legge, tutto decadrà!!! Maurizio Scola

8. Maurizio Scola - marzo 25, 2007

Comunque, ci sono anche delle buone notizie! Sembra che trà breve, anche in Italia entreranno gli operatori mobili virtuali. Le poste Italiane hanno già stipulato un accordo per la vendita della rete, con vodafone. Gli operatori mobili virtuali all’estero, esistono da anni e hanno tariffe molto vantaggiose. Operano con il loro logo, vendono le loro sim ed hanno tariffe notevolmente più vantaggiose di circa il 15, 20 % , rispetto agli operatori non virtuali. Anche la Coop e Conad, stanno per raggiungere un’accordo pert diventare operatori mobili virtuali. IL sole 24 ore, ha scritto in suo articolo che mancherebbe meno di un mese al lancio del primo operatore mobile virtuale. Quindi ragazzi, prepariamoci ad un monitoraggio attento delle nuove offerte proposte dai primi operatori mobili virtuali. Io ho Wind e dopo anni di fedeltà a questo operatore in virtù delle sue tariffe convenienti, l’abbandonerò di sicuro dopo l’entrata sul mercato mobile da parte di poste Italiane. Sono sicuro che avrà tariffe molto vantaggiose!!! Un saluto a tutti! Maurizio Scola

9. GDL - marzo 28, 2007

Sperando di farvi cosa gradita vi segnalo l’appello al PARLAMENTO EUROPEO per bloccare l’aggressione al P2P.
http://www.leggeramente.it/2007/03/28/p2p-appello-al-parlamento-europeo/

10. fede - marzo 28, 2007

Alla ipotetica fine di Wind 10 manca appena un mese… cosà si farà in questo mese per evitare la illegale rimodulazione? Wind è stata minacciata dall’Agcom da eventuali multe? Come si stanno muovendo le associazioni consumatori? Secondo voi e secondo te Andrea riusciremo ancora una volta a far valere i nostri diritti di consumatori? Bersani che dice a proposito vista la tanta euforia e il merito che si è permsso di prendere riguardo all’abolizione dei costi di ricarica? E i nostri dipendenti, cioè i politici?

11. Andrea D'Ambra - marzo 28, 2007

Fede,
sul sito di Generazione Attiva trovì ciò che è stato fatto dall’associazione in merito. Abbiamo denunciato wind all’Agcom così come abbiamo fatto per Vodafone sul servizio “sms vocale”. Ora attendiamo risposte dall’Authority.
Purtroppo non abbiamo i poteri del Ministro né del Garante altrimenti ci saremmo già mossi da un pezzo…
Andrea

12. fede - marzo 29, 2007
13. Caracolla - marzo 30, 2007

Ora possiamo veramente stappare lo spumante. Il decreto è stato convertito in legge al Senato poco fa.

E’ assolutamente spaventosa l’attività di lobby che telecom è riuscita a mettere in piedi. A studio aperto, del decreto che conteneva tanti provvedimenti hanno parlato esclusivamente del taglio dei costi di ricarica dicendo che tutti si lamenterebbero perchè i consumatori ci perdono. Vergognatevi, sudditi di telecom.

Ragazzi, questi hanno tentato più volte di far cadere il governo per evitare che passasse il taglio dei costi di ricarica.

E’ incredibile il potere di telecom.


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