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Aboliti! marzo 8, 2007

Posted by Andrea in consumatori, costi di ricarica, generazione attiva, ischia.
15 comments

Aggiornamento 12 Marzo: Vi informo che domani sera (martedì 13) alle 23.30 sarò su Raidue ospite de “La Grande Notte” condotto da Gene Gnocchi

Aggiornamento 8 Marzo ’07: COMUNICATO STAMPA

TG3 DELLE 19 DEL 6 MARZO 2007 – LINK

Finalmente possiamo dirlo! I costi di ricarica sono solo un brutto ricordo! Grazie agli oltre 821mila firmatari della petizione!

Domenica 4 Marzo abbiamo festeggiato a Forio dal Tabaccaio facendo tutti la prima ricarica senza costo di ricarica, una bella mattinata trascorsa tutti insieme e raccontata anche dagli articoli de “Il Mattino” e “Il Golfo” oltre che dalle Telecamere di Canale 21 (il Tgr era troppo impegnato altrove?!?….)

Ad Ischia è giunta anche una bella rappresentanza del Meetup “Amici di Beppe Grillo” di Napoli capitanata dall’organizer Roberto Fico. Foto dei festeggiamenti ad Ischia qui:

Anche nel resto d’Italia si è festeggiato: qualche foto dei mitici Grilli Milanesi direttamente da Piazza Duomo!

Nonostante le iniziali titubanze da parte di Wind anche quest’operatore, che, quando entrò nel mercato italiano non aveva né costi di ricarica né scatto alla risposta, si è adeguato al decreto legge abolendo i costi di ricarica anche per i vecchi clienti (inizialmente aveva previsto l’abolizione solo per i nuovi piani tariffari) contravvenendo in modo palese al dettato legislativo.

Anche sul dietrofront di Wind ha inciso in modo notevole l’esposto-denuncia presentato da Generazione Attiva, prima a denunciare il comportamento dell’operatore oltre che all’Agcom anche ai Ministeri competenti. Intanto per due giorni ha fatto finta di nulla continuando a prelevare ingiustamente i costi di ricarica ai propri clienti. Costi che ha annunciato di restituire entro fine Marzo ma se così non dovrà essere siamo pronti a sostenere i clienti per far sì che ricevano i costi di ricarica ingiustamente sottratti.

La petizione contro i costi di ricarica, forte delle 821mila firme raccolte, sembra quasi abbia dato una scossa alle Authority, l’Antitrust apre indagini sui costi troppo esosi dei nostri conti correnti bancari rispetto a quelli esteri, sul cartello della benzina… e l’Agcom attraverso il suo presidente Corrado Calabrò ieri sera al Tg2 Dieci Minuti ha annunciato nientepopodimeno che l’ABOLIZIONE DELLO SCATTO ALLA RISPOSTA! Oltre al taglio dei costi per il roaming. Complimenti per una volta a Calabrò! Il vento sta cambiando?

Intanto il Ministro Bersani ha già messo le mani avanti affermando che mentre sui costi di ricarica esisteva già un’indagine delle Authority lo stesso non si può dire per lo scatto alla risposta. (Altra petizione Bersani? facciamo mettere in moto le Authority?) No dai, sembra non ce ne sia bisogno a sentire Calabrò…

Come ho detto piu’ volte ci voleva una petizione di un cittadino per far smuovere le cose nel nostro paese, nonostante le circa venti associazioni di consumatori riconosciute e le Authority che dovrebbero far questo di mestiere!

E pensare che ci sono cosiddette associazioni di consumatori che oggi si dicono contrarie all’abolizione dello scatto alla risposta! Una di queste è l’Aduc che testualmente un’agenzia riporta: “TLC: ADUC, INUTILE E PERICOLOSA ABOLIZIONE SCATTO RISPOSTA” ma non sono gli unici a preoccuparsi. Leggo anche un’agenzia che riporta: “VALUTARE NON SOLO EFFETTI SU CONSUMATORI MA ANCHE SU AZIENDENo, non è un rappresentante di Confindustria a riferire queste dichiarazioni bensì Nicoletta Rocchi, segretaria CGIL! Non c’è da stupirsi quindi se nessun rappresentante di Confindustria dice la sua, se ci pensa la CGIL a far da portavoce agli interessi delle aziende!

Degni di nota questa settimana: Generazione Attiva per la prima volta su “La Repubblica”, interviste: all’Adnkronos e a Punto Informatico, partecipazione a Mi Manda Raitre (Grazie al Dott. Vianello, alla Dott.ssa Bartolini e a tutta la gentile Redazione) di Venerdì 2 Marzo (video non ancora disponibile), intervista al Tg3 Scenari del 3 Marzo, intervista a Canale 21, articolo de “Il Mattino“, resoconto della Festa del 4 Marzo de “Il Golfo”, Intervista a Caterpillar (Radio2), il Tg1 che per la prima volta menziona la petizione (meglio tardi che mai), il “Corriere della Sera” che per la prima volta menziona la petizione (vale lo stesso detto per il Tg1), servizio-intervista del Tg3 del 6 marzo delle 19, Tg2 Dieci Minuti del 6 Marzo, L’unità del 7 Marzo, e infine, video di qualche tempo fa ma segnalatomi questa settimana: due simpatici ragazzi ( Filippo Giardina e Mauro Fratini) che curano “non rassegnata stampa”, e articolo su Famiglia Cristiana di Febbraio,

Per semplificare: Video in TVAudio alla RadioStampa

Infine un messaggio da Maria Fida Moro, figlia di Aldo Moro, iscritta anche Lei a Generazione Attiva

ASSOCIAZIONE RADICALE
“SETE DI VERITA’ – che attraversa le nostre vite”
L’Associazione radicale “Sete di verità – che attraversa le nostre vite” promossa dall’Onorevole Maria Fida Moro, membro della Giunta di Radicali Italiani, si propone di affrontare le verità negate dal caso Moro – almeno per impedire che venga tradotto in una finzione – agli innumerevoli episodi quotidiani di informazione non veridica, di “disattenzioni” delle istituzioni, di impossibilità per le vittime e per gli ultimi di avere voce ed ascolto, etc. La verità infatti non è un bene accessorio, ma universale essendo aspirazione spirituale presente in ogni cuore umano. Ed in quanto tale ha una dignità ed un valore straordinari. Così come Non c’è Pace senza Giustizia è impensabile che esistano concretamente armonia e pace in assenza di verità. Tendere alla verità è impresa dolce e temeraria, difficile quanto essenziale e proprio per questo irrinunciabile. Per iscriversi: setediverita@radicali.it

Sono già migliaia le adesioni a Generazione Attiva. Ricordo a chi non l’avesse ancora fatto di aderire alla neonata Associazione in difesa dei consumatori che ho deciso di creare dall’esperienza nata da questa iniziativa. In conformità con la Legge 281/98 (ora codice del consumo) dobbiamo raggiungere un numero di soci pari allo 0,5 per mille della popolazione italiana. In pratica poco meno di 30.000 soci.
Allora non esitate! Aderite sin d’ora alla nostra associazione e fate passaparola. Siamo riusciti a portare a casa una grande vittoria contro i costi di ricarica! In prospettiva ci sono tante altre battaglie che potremo vincere contro le tante altre anomalie tutte italiane! Il sito dell’Associazione

Grazie per il Vostro sostegno!

PS: riporto dal Corriere della Sera uno schema che può essere utile per comparare i piani tariffari dei diversi. operatori