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COMUNICATO STAMPA GENERAZIONE ATTIVA gennaio 24, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, battaglie, beppe grillo, bersani, commissione europea, comunicati stampa, consumatori, costi di ricarica, davide contro golia, generazione attiva, tecnologia e comunicazione, telefonia.
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COSTI DI RICARICA: FACCIAMO CHIAREZZA
Le voci di stampa su un possibile intervento del Ministro Bersani non hanno nulla di fondato: “solo strumentalizzazioni politiche”
La materia dei costi nel servizio di telefonia mobile prepagata rientra nelle competenze dell’AGCOM

In relazione alle notizie diffuse oggi da diversi organi di stampa secondo cui nel prossimo “pacchetto di riforme” varato dal Governo nella persona del Ministro Bersani ci sarebbe anche un intervento sui costi di ricarica, è necessario chiarire come queste notizie non trovino alcuna conferma.
Come peraltro sottolineato persino dal Sottosegretario alle Comunicazioni On. Vimercati nella risposta data un’interrogazione parlamentare (Interrogazione n. 5-00423) che verteva sulla questione dei costi di ricarica, la materia dei costi nel servizio di telefonia mobile prepagata rientra nelle competenze dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) che ha condotto, congiuntamente con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, un’indagine conoscitiva, conclusasi il 15 novembre 2006, a seguito di specifica richiesta di chiarimento da parte della Commissione europea dopo che quest’ultima aveva ricevuto una denuncia accompagnata da centinaia di migliaia di firme della Petizione D’Ambra che ha raccolto oggi quasi 1 milione di firme inviate a Bruxelles proprio per chiedere l’abolizione di quest’anomalia tutta italiana dopo che nessuna istituzione qui in Italia si era mostrata sensibile a questa problematica.
L’Associazione Nazionale in difesa dei consumatori GENERAZIONE ATTIVA nata dall’esperienza del promotore della petizione www.aboliamoli.eu contro i costi di ricarica Andrea D’Ambra precisa come l’intervento arriverà dall’Authority Garante per le Comunicazioni (AGCOM) nel prossimo mese di Febbraio, al termine dell’audizione pubblica a cui Generazione Attiva ha preso parte lo scorso 17 Gennaio e non dal Governo che cerca soltanto di strumentalizzare una questione molto sentita dai cittadini come quella dei costi di ricarica in un momento favorevole visto l’avvicinarsi dell’intervento dell’Agcom.
Se ci trovassimo di fronte ad un vuoto di competenze saremmo stati i primi ad auspicarci l’intervento del Governo che invece in questo caso invece non può avvenire.

Andrea D’Ambra
Presidente Generazione Attiva
www.generazioneattiva.it

Commenti»

1. Vegekuu - gennaio 24, 2007

Ciao Andrea,
ti scrivo in merito a “Generazione Attiva”. Mi piacerebbe dedicargli uno spazio su “Pensierofilia” (pensierofilia.splinder.com), in cui ho segnalato anche il tuo blog (trovi la segnalazione cliccando sulla categoria “blog”, in alto alla pagina).
Nel caso fossi interessato ad una segnalazione (nella categoria “riviste”), tutto ciò di cui ho bisogno è una breve descrizione (10-15 righe, indicativamente) e un’immagine rappresentativa (la copertina del primo numero, ad esempio).
Puoi inviarmi tutto a questo indirizzo: donato.marchesani@gmail.com

Buon lavoro… a presto.

2. Vegekuu - gennaio 24, 2007

ERRATA CORRIGE!

Il “banner” (non la “copertina”, naturalmente) e la categoria è “associazioni” (non “riviste”, ovviamente).

3. Acab - gennaio 24, 2007

Chi vivrà vedra… Non credo sparino cazzate tutti i telegiornali e tutti i giornali senza aver prima una conferma

4. Andrea D'Ambra - gennaio 24, 2007

Ti correggo Acab, permettimi, chi vivrà vedrà che è come dico io e che ad intervenire sarà l’Agcom…
Mentre chi aspetterà domani vedrà come quelle del Governo siano solo chiacchiere…
Lo ha confermato lo stesso Calabrò (Presidente Agcom) oggi.

5. Andrea D'Ambra - gennaio 24, 2007

Vegeku,
grazie per la tua disponibilità! Trovi il logo dell’Associazione su http://www.generazioneattiva.it e la descrizione nella sezione “chi siamo”.
Grazie!
Andrea

6. Andrea D'Ambra - gennaio 25, 2007

Ieri sera ho ricevuto diversi sms (ringrazio Gaetano e Yuri) per informarmi che a Primo Piano (primopiano@rai.it) Trefiletti (Federconsumatori) avrebbe detto: “è grazie al nostro intervento se succede qualcosa sui costi di ricarica”…

E’ proprio “vero” che le vittorie hanno molti padri, solamente le sconfitte sono orfane….

7. MassimoB - gennaio 25, 2007

Complimenti Andrea per l’iniziativa e per il risultato che pare prmai raggiunto. Nel mio piccolo ho a suo tempo partecipato alla sottoscrizione della petizione cercando di fare anche un po’ di pubblicità su alcuni miei spazi internet. Nel merito di quest’ultima questione ti suggerirei però di non commettere l’errore di chi, giustamente, critichi. Voglio dire che l’importante è che questo vero e proprio abuso (l’imposizione dei costi di ricarica) venga al più presto eliminato e poco importa a chi debbano essere attribuiti i meriti maggiori. Con questo, lo ripeto, non intendo sminuire il tuo (e di Beppe Grillo) essenziale e prezioso contributo e credo anzi che sia stato non solo importantissimo ma DETERMINANTE. Ciò detto, mi ripeto: per distinguersi dal malcostume che sottolinei (quello di attribuirsi meriti non propri) credo assai più efficace distinguersi, commiserando e ridicolizzando comportamenti scorretti, piuttosto che ergersi a paladini unici dell’iniziativa (e tra i paladini metto anche tutti i sottoscrittori della petizione, me compreso). Che ne dici, diamo questo schiaffo di stile a politici e politicanti? Io voto per il sì.

Ancora tanti complimenti!
Massimo, Roma

8. Andrea D'Ambra - gennaio 25, 2007

COMUNICATO STAMPA – CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

Se il Governo interviene sui costi di ricarica lo faccia attraverso un decreto-legge, unico strumento efficace ed immediato per la soluzione dell’anomalia tutta italiana. Un disegno di legge non servirebbe a nulla visti i tempi di approvazione (1 anno circa) e l’avvicinarsi dell’intervento previsto da parte dell’Agcom per metà Febbraio. Ad affermarlo è Andrea D’Ambra, promotore della famosa petizione contro i costi di ricarica lanciata lo scorso Aprile nonché dell’Associazione in difesa dei consumatori GENERAZIONE ATTIVA. Petizione che ad oggi ha raccolto oltre 800mila firme, grazie alla quale il promotore ha denunciato l’anomalia del balzello delle ricariche alla Commissione Europea che ha attivato le Authority Italiane.
La competenza è dell’Agcom come stabilito piu’ volte sia dall’UE che dallo stesso Sottosegretario Vimercati alle Comunicazioni. Non si spiega, se non con una mera strumentalizzazione politica, tutto questo attivismo soltanto oggi a pochi giorni dall’intervento dell’Authority Garante per le Comunicazioni che sta lavorando alla cosa dallo scorso giugno.
Generazione Attiva inoltre annuncia che sta valutando richiesta di rimborso agli operatori per tutti i costi di ricarica sostenuti finora grazie ai quali solo nell’ultimo anno gli operatori hanno guadagnato 1,7 miliardi di euro attraverso questo cartello.

Andrea D’Ambra
Presidente Generazione Attiva
http://www.generazioneattiva.it

9. Daniele - gennaio 25, 2007

Ciao Andrea, ho firmato forse tra i prim ila Tua petizione e in qualche modo voglio ricambiare il tuo sforzo sostenendoti. Ho inserito il link aboliamoli.eu sul blog che gestisco quellicheiltreno.com sperando che i visitatori diano anche loro il supporto necessario alla Tua battaglia.

10. Andrea D'Ambra - gennaio 25, 2007

ZCZC0402/SXA
WEF40336
R ECO S0A S41 QBXC
LIBERALIZZAZIONI: D’AMBRA, SU RICARICHE SI FACCIA DECRETO
(ANSA) – ROMA, 25 gen – L’intervento per l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari deve essere effettuato attraverso un decreto legge, ”unico strumento efficace ed immediato per la soluzione dell’anomalia tutta italiana”. E’ questa l’opinione di Andrea D’Ambra, il giovane ischitano promotore della petizione e della battaglia sociale contro i costi di ricarica per i telefonini.
”Un disegno di legge – sottolinea D’Ambra – non servirebbe a nulla visti i tempi di approvazione (un anno circa) e l’avvicinarsi dell’intervento previsto da parte dell’Agcom per meta’ febbraio”. (ANSA).
COM-FP 25-GEN-07 15:50 NNNN

11. Francesco - gennaio 25, 2007

Ora tutti i giornali titolano addio costi di ricarica e come avevo già scritto precedentemente Bersani ha raccolto i tuoi applausi a ballarò e la “paga” dai gestori. Bersani lo ripeto è una brava persona ma gli mancano i c…..ni. Diomostri di averli e per la ricarica faccia un decreto legge e non un disegno di legge.

12. Andrea D'Ambra - gennaio 25, 2007

E’ quello che dico: se è serio deve fare un decreto legge altrimenti sono solo chiacchiere…

13. MassimoB - gennaio 25, 2007

Ecco, Andrea, questa tuo ultimo comunicato stampa lo apprezzo davvero molto: non si limita a rivendicare meriti, ma propone fattivamente cosa fare (lo strumento del decreto) e perché (la questione dei tempi del disegno di legge). Che aggiungere… bravo, questa è, ad esempio, una pratica lezione di stile dalla quale la classe politica (di qualsiasi parte essa sia) dovrebbe imparare. E molto.

saluti
Massimo

PS – Lasciami dire che però farti “difendere” da Tremonti ha un ché di paradossale. Comunque, ed a prescindere dal resto. Giudizio personalissimo il mio, ovvio. Però… ;o)

14. Francesco - gennaio 25, 2007

Caspita! notizia ansa appena battuta. SEMBREREBBE come è scritto che le ricariche farebbero parte di un decreto Legge e non disegno si legge.
Fusse che fusse la volta bbona?

15. Passatorcortese - gennaio 26, 2007

Non vi conoscevo, sono contento di farlo ora! Il mio blog è a vostra disposizione per allargare la rete dei comunicati brevi e per farvi conoscere con banner o simili! a presto!
Naturalmente Grazie|

16. Michele - gennaio 28, 2007

Caro Andrea:complimenti!!!
Sembra propio che l’abbiamo,per una volta,spuntata!!..ma dico “sembra” perchè secondo me nella bozza del decreto manca una clausola DETERMINANTE:il divieto assoluto per i “signori della truffa”di aumentare le tariffe!!!Infatti,mancando questo,è probabile,anzi sicuro,che le tariffe verranno ritoccate e tutta questa faccenda prenderà purtroppo la connotazione “della solita presa per il culo”!!!Da nessuna parte leggo di un simile divieto nè del fatto che(secondo me importantissimo ) le compagnie per applicare l’insano balzello(costi di ricarica) abbiano costituito “un cartello”cosa perseguibile per legge.
Quindi,nonostante la soddisfazione per quella che sembrerebbe ora essere una vittoria,nutro delle forti perplessità!Spero di sbagliarmi…

17. uforte - marzo 5, 2007

Tra poco i nuovi clienti organizzeranno una petizione per ritornare ad avere il costo della ricarica in cambio della riduzione delle tariffe.Era meglio quando si stava peggio!La wind non applica la legge anzi la applica soltanto se fai una ricarica di almeno 50 euro, cioè proprio come prima!


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