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Il Punto della situazione gennaio 11, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, ballarò, battaglie, beppe grillo, bersani, consumatori, costi di ricarica, davide contro golia, generazione attiva, tecnologia e comunicazione, telefonia, televisione.
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Le recenti affermazioni del Ministro Bersani sui costi di ricarica hanno scatenato un vero e proprio putiferio.
La mia opinione la conoscete già se avete visto il video dell’intervista rilasciata ieri mattina a Rainews24 o se avete letto le mie dichiarazioni. Per chi non l’avesse fatto lo riassumo: penso che da Bersani sia arrivata una semplice strumentalizzazione politica (e Beppe Grillo ci segnala che non è neanche la prima volta) visto che, quando poteva, in passato non ha sostenuto l’iniziativa (ad esempio quando c’era da appoggiare un emendamento alla finanziaria proposito da suoi colleghi di maggioranza).
Ma Bersani stesso ha confermato con le sue (non) azioni che quanto aveva dichiarato sia a Ballarò che in conferenza stampa il giorno dopo erano solo parole… dopo 24 ore infatti ha dichiarato ai giornalisti che non avrebbe fatto alcun decreto legge (che poteva essere l’unico metodo per abolirli e rapidamente) ma che se ne sarebbe occupata l’Agcom (non c’era bisogno di Bersani, lo sapevamo già) o altrimenti il Governo attraverso un disegno di legge (tempo medio di approvazione: 1 anno).
Mi è dispiaciuto notare come Bersani non abbia fatto alcun riferimento alla petizione che ha raccolto ad oggi oltre 810mila firmatari e, grazie ai telegiornali e alla stampa amica è passato il messaggio secondo cui è Bersani quello che sta facendo qualcosa per i costi di ricarica.
Menomale che c’è Beppe Grillo che pensa a chiarire come stanno davvero le cose.
Non solo Beppe Grillo, devo riconoscerlo, anche Rainews24 (unico notiziario a dare l’informazione corretta) e La Repubblica che, dopo la svista di qualche tempo fa col titolone in prima pagina “la crociata delle authority” ora non dimentica di chiarire i meriti di questa petizione di successo.
Ad onor del vero devo dire anche che la redazione di Ballarò mi ha contattato dicendomi che non c’è stata alcuna volontà da parte loro di volermi censurare ma che non avrebbero letto le mie numerose e-mails perché “riceviamo migliaia di e-mails“. Mi fa piacere sapere questo e spero quindi che, se non c’è stata malafede, ci sarà la possibilità di rimediare col “diritto di replica” solo per mettere a conoscenza dei telespettatori della trasmissione sulla realtà dei fatti.
Non è una piccola cosa, come affermava Bondi (FI) ma non è neanche un’idea del Governo come lasciava intendere Bersani (DS).
Il merito è soltanto degli 800mila firmatari! Per questo avrei voluto intervenire, chiarire come stanno le cose, nulla di piu’, nulla di meno.
Nella sezione “Video in TV” di Aboliamoli potete vedere gli ultimi video messi on-line tra cui l’intervista al notiziario di Rainews24 mentre in quella “Radio” le ultime interviste rilasciate in Radio

Ricordate? Vi avevo informato che l’Agcom sarebbe dovuta intervenire entro il 13 Gennaio (cosi aveva annunciato Calabrò anche ai microfoni del tg3 lo scorso 13 dicembre).
Mi sarei aspettato un’accelerazione dopo le affermazioni di Bersani… invece… è arrivata una proroga! (l’ennesima!)

Annunciano ancora audizioni e ancora, fra 30 giorni, l’intervento.

Agcom intende acquisire, tramite consultazione pubblica da concludersi entro il 10 febbraio p.v., commenti, elementi di informazione e documentazione in merito ai possibili interventi regolamentari relativi ai contributi di ricarica dei servizi di telefonia mobile con ricarica del credito.

1) Eliminazione dell’attuale struttura tariffaria a due parti per tutte le offerte e sostituzione con “una struttura tariffaria unitaria dove il valore facciale della ricarica corrisponda integralmente al valore di traffico telefonico acquistato”.

2) Rimodulazione “dell’entità dei contributi di ricarica correnti, eliminandone il carattere regressivo attraverso l’introduzione di criteri di proporzionalità rispetto all’entità del controvalore dei servizi acquistati”. Con questa ipotesi si garantirebbe così una maggiore aderenza ai costi effettivamente sostenuti dagli operatori.

3) Coestistenza temporanea (non meno di 12 mesi) sul mercato delle due prime soluzioni.

Sembra ancora non abbiano capito che l’unica soluzione ipotizzabile è la prima!

Chiunque voglia inviarmi commenti, elementi di informazione e documentazione che provvederò ad inoltrare all’Agcom è invitato a farlo inviandomi tutto via e-mail. (pagina contatti su http://www.aboliamoli.eu)

Grazie anche a Punto Informatico, l’Unità, Massimo Coppa per aver scritto a Dagospia, Marco Brambilla per aver scritto a “Leggo”, Teleischia, Il Golfo, Il Mattino, Il Corriere del Mezzogiorno.
Mi ha fatto piacere anche leggere i comunicati dell’On. Angelilli, Carlucci, e Acerbo. (Spero di non aver dimenticato nessuno)

Infinte un annuncio:

Cellulari e costi di ricarica: NASCE “GENERAZIONE ATTIVA”
Associazione a tutela dei giovani consumatori

Dall’esperienza dei costi di ricarica dei telefonini nasce GENERAZIONE ATTIVA un’associazione nazionale a tutela dei consumatori più giovani.
Lo annuncia il presidente della neonata associazione Andrea D’Ambra, promotore della fortunata petizione (800.000 mila firme, consultabile su http://www.aboliamoli.eu) contro i costi di ricarica dei telefonini.
In seguito all’attivismo del presidente di Generazione Attiva D’Ambra, la Commissione Europea ha di fatto obbligato le Authority italiane (Antitrust e Agcom) ad aprire un’indagine su quest’anomalia tutta italiana.
L’Agcom attraverso il Garante Corrado Calabrò ha quindi annunciato un’intervento per metà Gennaio che molto verosimilmente prevederà la totale o parziale abolizione di questo balzello tutto italiano.
“Tardivo invece l’interessamento del Ministro Bersani,- dichiarano i soci fondatori di GENERAZIONE ATTIVA- che in televisione a Ballarò ha rilasciato dichiarazioni contro i costi aggiuntivi delle ricariche dei telefonini, le sue dichiarazioni a giochi conclusi sembrano più uno sciacallaggio politico che un vero interesse di tutela dei consumatori”.
L’associazione GENERAZIONE ATTIVA che si impegnerà per tutelare tutti i consumatori, con particolare attenzione agli studenti universitari e alle nuove generazioni “Non tutelate dalle lobbies e dagli interessi corporativi”.
Info: www.generazioneattiva.it

P.S.: Domenica mattina alle 7.20 sarò ospite della trasmissione Mattina in Famiglia su Raidue.

Commenti»

1. giorgio - gennaio 11, 2007

Bravo Andrea, dopo una giornata triste, una felice te la meritavi proprio. Per quanto riguarda le critiche e i loro autori:

“Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”

2. StormedBrains » Blog Archive » Il governo si muove - gennaio 12, 2007

[…] [Fonte Andrea D’Ambra] […]

3. D-Fens - gennaio 15, 2007

Senti, mo’ te lo dico.
Ma tu che vuoi? Già spendi tempo ed energie per una emerita cazzata come quella dei costi di ricarica, veramente un problema da sfigati che non ce n’è uno peggio. Con la gente della tua regione che vive nelle case occupate abusivamente e tutti i problemi di questo mondo dimmi tu se c’era proprio bisogno di parlare dei costi di ricarica… e poi una cosa va detta: MA TU vuoi che vengano aboliti oppure come penso io VUOI CHE TUTTI DIANO IL MERITO A TE?
No perché sinceramente, mi pare proprio che tu sia bravo solo a cercare visibilità, e sono certo che quelli che tanto disprezzi oggi domani saranno quelli che ti daranno lavoro.
Credimi, ne ho visti a decine come te, partire facendo una cosa populista e finire a letto con Pecoraro Scanio o a braccetto con Mastella. E questa è la fine che farai tu.
E fatti un contratto per il cellulare, e che cazzo!

Poveraccio…Che risate! :-D Certo che 1,7 miliardi di Euro sono tanti eh! A.D.

4. D-Fens - gennaio 17, 2007

E allora visto che ti fa tanto ridere, perché non fai qualcosa contro il cartello delle assicurazioni? Ti garantisco che lucrano sulla gente BEN PIU’ di 1,7 miliardi… poveraccio a me… poveraccio chi ha preferito, con i VERI problemi che affliggono il paese, mettere una firma su una petizione così idiota, poveraccio il governo che vuole intervenire al posto dell’authority, poveraccio chi è costretto a farsi difendere da TREMONTI! No, dico, TREMONTI!!!
Bravo d’Ambra, sei un gran figo, ti dobbiamo la vita.
Non è che ora ci fai abbassare anche i costi delle connessioni internet? No perché, sai, pure quello è un bel lucrare…


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