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COMUNICATO STAMPA – IL MINISTRO BERSANI A BALLARO’: “INGIUSTI I COSTI DI RICARICA, INTERVERREMO” ….E SI PRENDE GLI APPLAUSI DEL PUBBLICO gennaio 9, 2007

Posted by Andrea in agcom, antitrust, ballarò, battaglie, bersani, bruxelles, commissione europea, comunicati stampa, consumatori, costi di ricarica, tecnologia e comunicazione, telefonia.
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Negata al promotore della petizione la partecipazione telefonica in trasmissione

Il Ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani in studio questa sera a Ballarò ad una domanda di Floris circa i prossimi interventi in materia di liberalizzazione cita i costi di ricarica: “quei 2 euro da pagari su 10 euro di credito” e riceve gli applausi del pubblico.

Nessun riferimento viene fatto però dal Ministro alla petizione grazie alla quale si è mossa prima la Commissione Europea e successivamente le Authority Antitrust ed Agcom, proprio quest’ultima ha annunciato l’intervento sui costi di ricarica per questo mese.

Ciò nonostante è stata negata la partecipazione telefonica in trasmissione ad Andrea D’Ambra, promotore della petizione di successo (www.aboliamoli.eu) che chiedeva di chiarire che, se un intervento ci sarà certamente quest’ultimo non arriverà grazie al Ministro Bersani, che solo oggi si è ricordato di quest’anomalia tutta italiana.

Per questo, per evitare strumentalizzazioni, il giovane studente D’Ambra, promotore della petizione che ad oggi ha raccolto oltre 808mila firme chiede a Giovanni Floris, conduttore di Ballarò di chiarire tale situazione nella prossima trasmissione in onda.

http://www.aboliamoli.eu
http://www.andreadambra.eu

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Per chi volesse scrivere a Ballarò per chiedere di rettificare e rimediare alla negata partecipazione di stasera: ballaro@rai.it Grazie!

Queste le dichiarazioni integrali (fonte Mobileblog.it)

Bersani:

“Queste società devono finirla di far passare per tassa ciò che in realtà non è. É giusto che facciano pagare solo il costo della telefonata, non ha senso rimetterci 2 o 5 euro ogni volta”.

Per contro, l’On. Bondi ha minimizzato l’idea dicendo

“non sono questi i problemi importanti”.

La “piccola cosa” non importante sono in realtà quasi 2 miliardi di euro l’anno. Capito Bondi???ù

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