jump to navigation

CLASS ACTION – GENERAZIONE ATTIVA: “RINVIO GRAVE E INGIUSTIFICATO” giugno 17, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in causa collettiva, class action, confindustria, consumatori, diritti, generazione attiva, giustizia, kuneva, legge, marcegaglia, risparmiatori, scajola, truffe, unione europea.
Tags:
3 comments
//www.repubblica.it/2005/d/sezioni/politica/regio2005cinque/scajola/stor_6083327_26290.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Claudio Scajola – Ministro dello Sviluppo Economico
Napoli – 17 Giugno 2008 — L’Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori GENERAZIONE ATTIVA esprime la propria netta contrarietà all’ipotesi di rinvio o cancellazione della legge sulla class action proposta dal Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola (la cui entrata in vigore era inizialmente prevista per il prossimo 29 Giugno).
Se delle modifiche o “ritocchi”, come li definisce il Ministro, devono essere effettuati, questi non ostano sin d’ora all’entrata in vigore di una prima versione che poi potrà essere consolidata e rafforzata, in direzione di quella che è la vera Class Action in vigore negli Stati Uniti, non invece indebolendola o cancellandola come invece si sta facendo sottostando alle pressioni che arrivano da Confindustria attraverso la presidente Marcegaglia.
La Class Action (o causa collettiva) potrebbe essere un ottimo strumento in mano ai cittadini, consumatori e risparmiatori italiani contro gli innumerevoli soprusi e vessazioni che quotidianamente sono costretti a dover subire.
Per evitare che i cittadini ne siano sottratti Generazione Attiva lancia sin d’ora un forte appello all’Unione Europea attraverso la Commissaria alla tutela dei consumatori Kuneva perché, attraverso una direttiva, inserisca tale istituto giuridico all’interno dei confini europei.

Generazione Attiva
Associazione in Difesa dei Cittadini e dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

Pena di morte nel Trattato di Lisbona? Bruxelles rassicura: “nessun cambiamento rispetto alla situazione attuale” giugno 2, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in costituzione, Karl Albrecht Schachtschneider, pena di morte, trattato di lisbona, unione europea.
Tags:
1 comment so far

http://research.uvsc.edu/lavange/rope.jpg

AGGIORNAMENTO DEL 14 GIUGNO 2008 – Viste le numerose ricerche in tal senso QUI potrete trovare maggiori informazioni sul Trattato di Lisbona (ieri bocciato con referendum dall’Irlanda)

—–

Qualche settimana fa qualcuno aveva denunciato la possibilità che, grazie ad una nota a piè di pagina introdotta nel Trattato di Lisbona la pena di morte potesse essere reintrodotta in Europa.

Generazione Attiva facendo proprie queste preoccupazioni aveva chiesto chiarimenti alla Commissione Europea.

Oggi, con una nota, il Capo Unità “Questioni Istituzionali” del Segretariato Generale della Commissione Mario Tenreiro ha risposto alle nostre perplessità.

COMMISSIONE EUROPEA

SECRETARIATO GENERALE
Direzione E
SG-E-1
Questioni Istituzionali

Egregio signore,

La ringrazio per il messaggio inviato il 25 Aprile al servizio SG Corrispondenza reclami, che mi è stato inoltrato.

Le Sue preoccupazioni sulle disposizioni della Carta dei diritti fondamentali relative al divieto della pena di morte hanno ricevuto la mia completa attenzione.

Lei fa riferimento alle spiegazioni allegate alla Carta e più in particolare a quelle allegate all’articolo 2-2. Tengo a rassicurarLa sul fatto che quando il trattato di Lisbona entrerà in vigore tali disposizioni non comporteranno alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale. In realtà, tali spiegazioni riflettono quanto previsto dalla convenzione europea dei diritti dell’uomo che è stata ratificata da tutti gli Stati membri e che è già in vigore.

Inoltre, desidero farLe presente, al fine di tranquillizzarLa, che la carta deve essere letta alla luce delle tradizioni costituzionali nazionali degli Stati membri.

Nella speranza che questi chiarimenti l’abbiano rassicurata, La prego di gradire i miei distinti saluti

Mario Tenreiro
Capo Unità

Testimonianza di una cittadina francese novembre 12, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in anagrafe, burocrazia, cittadini comunitari, decreto legislativo 30/2007, direttiva 2004/38/CE, discriminazioni, forio, francia, iscrizione anagrafica, italia, ministero dell'interno, permesso soggiorno, residenza, unione europea.
Tags:
5 comments

http://www.indigoproductions.be/images/EU_flag.jpg

A partire dall’11 aprile 2007 i cittadini europei che vogliono stabilirsi in Italia, o in un altro stato dell’Unione Europea, non hanno più l’obbligo di chiedere la carta di soggiorno. Trascorsi tre mesi dall’ingresso è necessario iscriversi all’anagrafe del comune di residenza. Per i soggiorni inferiori a tre mesi non è richiesta alcuna formalità. Per l’iscrizione è necessario presentare la documentazione che attesti lo svolgimento di un’attività lavorativa, di studio o di formazione professionale. “

Questo quanto riportato dal sito della Polizia di Stato. Ottenere la residenza per un cittadino comunitario (dell’Unione Europea) dovrebbe essere qualcosa di semplice, ciò almeno da quanto riportato ovunque sui siti dell’UE, del Ministero dell’Interno e della Polizia di Stato.

Quando si passa poi però dall’astratto al concreto le cose cambiano e di non poco!

A Forio in particolare, uno dei 6 comuni dell’Isola d’Ischia (NA) sembra che queste leggi non esistano!

La sottoscritta, cittadina francese, dopo aver letto, sempre sul sito della Polizia di Stato, la documentazione che avrei dovuto fornire mi sono recata presso l’Anagrafe del Comune di Forio per chiedere l’inserimento.

Ma con grande stupore ho cominciato a conoscere la burocrazia italiana…

Mi hanno detto che per l’iscrizione all’anagrafe c’era bisogno anche di un ulteriore documento: l’atto di nascita, nonostante ciò non mi risultasse ho provato allora a presentare un’autocertificazione, così come previsto dalla legge, ma mi è stata negata tale possibilità perché, secondo i funzionari di tale ufficio “l’Autocertificazione vale solo per i cittadini Italiani” “lei è straniera e non facciamo differenze tra comunitari ed extra-comunitari, sono tutti stranieri” queste le testuali parole.

Potete immaginare il mio stato d’animo davanti ad una tale discriminazione, ciò mi sembrava inverosimile che una legge italiana (se non sbaglio la Bassanini) che prevede la possibilità dell’autocertificazione, non era (secondo gli addetti di tale ufficio) applicabile alla sottoscritta: cittadina EUROPEA!

Visto il muro fattomi davanti mi sono vista costretta a tornare a casa e chiedere via web, on-line dal sito del comune francese l’atto di nascita in pochi secondi.

Dopo qualche giorno ricevo per posta l’atto di nascita dalla Francia. Sicura che nulla potrà ostare all’accettazione della domanda di inserimento all’anagrafe mi reco per la seconda volta al Comune

Invece anche questa volta mi sbagliavo! Una volta al Comune, nonostante avessi tutta la documentazione in regola si trova comunque il modo di rifiutarla adducendo scuse inverosimili (le tasse universitarie pagate non vengono accettate come una prova dello status di studentessa).

Chiedo allora di autocertificare la disponibilità economica così come ESPRESSAMENTE PREVISTO dalla circolare 19 del Ministero dell’Interno (sotto riportata) ma anche stavolta mi viene detto che non sarà accettata perché dovrei portare la copia del mio conto corrente italiano e se francese tradotto e con dichiarazione di valore!!!

Sono stata costretta per l’ennesima volta a vedermi rifiutata la richiesta nonostante tutto fosse perfettamente in regola per l’iscrizione sia in qualità di studente (avendo le ricevute delle tasse pagate all’Università) sia, in alternativa, in qualità di persona in cerca di lavoro (bastando la certificazione della disponibilità economica). A nulla sono valse le mie rimostranze e i riferimenti alla normativa vigente.

Questo è quanto ho vissuto. Non capisco se questo comportamento, da parte degli addetti e dei dirigenti dell’Anagrafe/Elettorale del Comune di Forio sia solo una dimostrazione di non conoscenza delle norme (e allora un bel corso di aggiornamento non farebbe male!) o ci sia proprio l’intenzione di discriminare il cittadino straniero (e lì la cosa sarebbe ancora più grave!).

Spero che qualcuno intervenga per fare in modo che la normativa comunitaria sia rispettata altrimenti è inutile parlare di Europa…. Ottenere la residenza a Montecarlo è sicuramente più semplice e veloce che a Forio!

Lettera firmata

COSA DICE IL DECRETO LEGISLATIVO N. 30 DEL 6 FEBBRARIO 2007

Il Decreto legislativo n. 30, del 6 febbraio 2007, recante “ Attuazione della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell’unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, è molto chiaro in merito e ciò è ribadito anche nella circolare 19 del Ministero dell’Interno del 6 Aprile 2007-11-12

1) Iscrizione anagrafica del cittadino dell’Unione avente un autonomo diritto di soggiorno (artt. 7, 9 e 19)

Il cittadino dell’Unione che intenda soggiornare in Italia per un periodo superiore a tre mesi è tenuto ad iscriversi all’anagrafe della popolazione residente.

Nei confronti del cittadino dell’Unione si applicano la legge ed il regolamento anagrafico.

Al momento della richiesta d’iscrizione viene rilasciata all’interessato una attestazione, contenente il nome, il cognome, l’indirizzo del luogo di dimora abituale dichiarato e la data della presentazione dell’istanza d’iscrizione.

A tale proposito, al fine di semplificare gli adempimenti a carico dell’amministrazione comunale, potrebbe risultare utile includere nella richiamata attestazione (ALL. 1) la comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi della legge 241/1990 e successive modificazioni.

Oltre alla documentazione richiesta per l’iscrizione anagrafica del cittadino italiano proveniente dall’estero, il cittadino dell’Unione deve produrre la seguente documentazione:

- Nella ipotesi di soggiorno per motivi di lavoro, deve essere prodotta la documentazione attestante l’attività lavorativa esercitata

- Il cittadino dell’Unione che decida di soggiornare in Italia, senza svolgere un’attività lavorativa o di studio o di formazione professionale, deve dimostrare la disponibilità di risorse economiche sufficienti al soggiorno, per sé e per i propri familiari. Tale disponibilità è autodichiarata dall’interessato, ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000. Per la quantificazione delle risorse economiche sufficienti si utilizza il parametro dell’importo dell’assegno sociale, consistente per l’anno 2007 in euro 5.061,68 annue. Tale importo viene considerato sufficiente per il soggiorno del richiedente e di un familiare. Deve essere raddoppiato nel caso di ulteriori uno o due familiari conviventi. Va triplicato se i familiari conviventi sono quattro o più di quattro. Nel calcolo del reddito complessivo va tenuto conto di eventuali ulteriori entrate da parte dei familiari conviventi (art. 29, c. 3, lett. b) del d. leg.vo 286/1998).

Tabella esemplificativa

Limite di reddito

Numero componenti

In aggiunta al requisito reddituale il cittadino dell’Unione deve produrre la documentazione attestante la titolarità di una polizza di assicurazione che copra le spese sanitarie.

- Nella ipotesi di soggiorno per motivi di istruzione o di formazione professionale l’interessato deve produrre la documentazione attestante l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto, la titolarità di una polizza di assicurazione sanitaria e la disponibilità di risorse economiche, come specificate nel punto precedente.

Nella direttiva 2004/38/CE si dice:

DIRITTO DI SOGGIORNO – STUDENTI

Se intendete effettuare studi inferiori a tre mesi in uno Stato membro diverso da quello di origine (ad esempio, per seguire dei corsi di lingue) vi basterà essere in possesso di una carta d’identità o di un passaporto validi. In alcuni Stati membri occorrerà comunque segnalare la vostra presenza alle autorità locali.

Se intendete effettuare studi di una durata superiore a tre mesi in uno Stato membro diverso da quello di origine dovrete invece soddisfare alcune condizioni per poter beneficiare del diritto di soggiorno:

  • essere iscritti a un istituto di insegnamento riconosciuto;
  • essere coperti da un’adeguata assicurazione sanitaria;
  • garantire all’autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con qualsiasi altro mezzo equivalente, che disponete, per voi e per i vostri familiari, di risorse sufficienti per non gravare sull’assistenza sociale del paese ospitante. Non vi può tuttavia essere richiesta alcuna prova di un determinato importo.

Fonte: http://ec.europa.eu/youreurope/nav/it/citizens/services/eu-guide/studying/index_it.html#11370_4

Ciò è confermato dal testo della direttiva 2004/38/CE all’indirizzo http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/oj/2004/l_229/l_22920040629it00350048.pdf

Inoltre all’Art. 8 paragrafo 4 della suddetta direttiva c’è scritto che:

4. Gli Stati membri si astengono dal fissare l’importo preciso delle risorse che considerano sufficienti, ma devono tener conto della situazione personale dell’interessato.

E ciò invece è disatteso proprio in quanto l’Italia ha fissato delle tabelle di riferimento con importi predeterminati…

ALCOL/GUIDA – GENERAZIONE ATTIVA A MILANO MARITTIMA PER SENSIBILIZZARE I GIOVANI luglio 16, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in alcol, anna bartolini, cerviauxilia, commissione europea, consumatori, croce rossa italiana, generazione attiva, giovani, guida, milano marittima, riviera romagnola, unione europea.
add a comment

http://www.aboliamoli.eu/o_bevi_o_guidi.jpg

Presenti tra gli altri, insieme con Andrea D’Ambra, Presidente dell’Associazione, la Dott.ssa Anna Bartolini, rappresentante italiana nel Consiglio Europeo dei Consumatori, l’associazione di medici volontari CerviAuxilia, gestori di locali ,tossicologi e rappresentanti la Croce Rossa Italiana.

Milano Marittima – 15 Luglio 2007 – Ottima partecipazione di pubblico ieri sabato sera a Milano Marittima in uno dei posti più frequentati dai giovani della Riviera Romagnola la manifestazione intitolata “Liberi di bere, liberi di vivere” iniziativa principalmente rivolta ai giovani per sensibilizzare questi ultimi contro l’abuso di alcol e i rischi connessi e allo scopo di sostituire i drink alcolici con bevande “bio” a base di frutta e verdura.

Alla manifestazione ha partecipato anche Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori, rappresentata dal Presidente Andrea D’Ambra, la Dott.ssa Elena Alessandrini CerviAuxilia, Onlus di volontariato composta da medici con interventi in Italia e all’Estero, la Dott.ssa Anna Bartolini, rappresentante italiana nel ECCG (Consiglio consultivo dei consumatori della UE), che ha chiarito ciò che l’Europa ha fatto finora e come intende operare in futuro, oltre ad alcuni membri della Croce Rossa Italiana.

Durante la serata i vari partecipanti hanno avuto modo di illustrare i vari aspetti legati al fenomeno dell’alcol tra i giovani. Andrea D’Ambra ha presentato i risultati del sondaggio-inchiesta realizzato da Generazione Attiva con il sostegno dell’Unione Europea (DG SANCO) e che saranno a breve disponibili sul sito dell’associazione ( www.generazioneattiva.it ) E’ stato inoltre proiettato un video realizzato da Dario Bartolini che introduceva all’apertura degli spazi “bio” e analcolici negli street bar di Milano Marittima.

Alla luce dei tragici avvenimenti di cronaca che purtroppo vediamo ripetersi quotidianamente, legati all’abuso di alcol nei giovani è quanto mai attuale e urgente intervenire in modo serio.

Questo può essere fatto secondo Generazione Attiva attuando campagne di comunicazione/sensibilizzazione, creando alternative, che i giovani dimostrano di apprezzare, insieme con la valutazione di modifiche alla normativa vigente nei confronti di chi si rende colpevole di tali azioni, per le quali ogni anno 4mila giovani vite, così come hanno già fatto negli altri paesi Europei e mettendo in atto politiche di salvaguardia della salute pubblica.

Generazione Attiva, unica associazione di consumatori italiana fondata da giovani e costituita per la gran parte da questi ultimi, è del parere, insieme con la Commissione Europea, che azioni volontarie condotte e gestite proprio da giovani possano fornire un valido contributo per dare suggerimenti che partano proprio dai diretti interessati.

 

Le foto della manifestazione, il video della serata nonché i risultati del sondaggio realizzato dall’Associazione saranno a breve disponibili sul sito www.generazioneattiva.it

 

Generazione Attiva

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

L’UNIONE EUROPEA E GEN. ATTIVA CONTRO I RISCHI DELL’ALCOL TRA I GIOVANI giugno 27, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in alcol, alcool, anna bartolini, consumatori, generazione attiva, giovani, indagine, salute, sondaggio, ue, unione europea.
add a comment

http://www.apres-developpement.org/participer/Logo-ue.gif

Generazione attiva fa partire una campagna di sensibilizzazione sostenuta dall’Unione Europea che comprende un’indagine demoscopica sul sito http://www.generazioneattiva.it

Bruxelles – 27 Giugno 2007 – Per i giovani, l’alcol è la causa del 50% degli 8000 decessi (“attivi e passivi”) per incidenti stradali e della metà dei 170.000 ricoveri e delle 20.000 invalidità permanenti quale conseguenza evitabile di una guida in stato di ebbrezza ¹

L’Unione Europea tramite la Direzione Generale Sanco ( Salute e consumatori) ha deciso di avviare indagini, studi e campagne mirati a sensibilizzare l’opinione pubblica e in particolar modo i giovani sui rischi legati all’uso/abuso dell’alcool.La Direzione generale (DG SANCO) della Commissione Europea è del parere che azioni volontarie condotte e gestita proprio dia giovani possano fornire un valido contributo per fare suggerimenti che partano proprio dai diretti interessati. Già dall’Italia e precisamente dalla Riviera Romagnola è partita un’azione pilota “ liberi di bere : liberi di vivere” proponendo ai giovani che frequentano bar e discoteche , di accettare in alternativa bevande a base prevalente di frutta e verdura.

Anna Bartolini, rappresentante italiana nell’ECCG (Consiglio consultivo dei consumatori ) della UE ha chiesto a Generazione attiva , associazione nazionale indipendente a difesa dei consumatori, di partecipare a questa nuova azione per la salute, svolgendo un sondaggio/indagine per sensibilizzare i giovani ai rischi legati all’uso/abuso dell’Alcool.In altre parole vogliamo che i giovani in prima persona suggeriscano eventuali e possibili azioni che a loro avviso possano arginare questo fenomeno.

Generazione Attiva e l’Unione Europea invitano il maggior numero possibile di giovani a partecipare al breve sondaggio anonimo sul sito http://www.generazioneattiva.it mirato a comprendere la gravità del fenomeno e le principali cause ed in prospettiva le soluzioni da adottare per cercare di emarginare il problema.

Un minuto del vostro tempo per cercare di salvare 4mila giovani vite all’anno

Partecipa al sondaggio/indagine

Generazione Attiva entra a far parte di SOLVIT giugno 7, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in commissione europea, consumatori, diritti, europa, generazione attiva, mercato interno, normativa comunitaria, ostacoli, problemi, solvit, unione europea.
add a comment

 

Ischia – NA – 7 Giugno 2007 – Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori annuncia l’entrata nella rete SOLVIT.

 

SOLVIT è una rete europea per la risoluzione di problemi del mercato interno, in cui gli Stati membri collaborano per risolvere concretamente i problemi derivanti dall’applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle amministrazioni pubbliche.

I centri SOLVIT possono intervenire per risolvere problemi presentati sia dai cittadini che dalle imprese.

 

Può capitare che abbiate difficoltà ad ottenere un permesso di soggiorno, a farvi riconoscere diplomi o qualifiche professionali, ad immatricolare l’automobile, oppure possano sorgere questioni inerenti al diritto del lavoro, alla sicurezza sociale, all’imposizione fiscale e ai diritti elettorali. Può inoltre accadere che la vostra impresa debba affrontare ostacoli amministrativi, sottostare a ulteriori condizioni nazionali per quanto riguarda i prodotti che siano già commercializzati in un altro Stato membro o abbia problemi ad ottenere il rimborso dell’IVA.

 

SOLVIT si occupa, di qualsiasi problema transfrontaliero tra un’impresa o un cittadino, da una parte, e un’amministrazione pubblica nazionale, dall’altra, e che riguarda l’eventuale scorretta applicazione della legislazione comunitaria

 

Per tutti questi problemi d’ora in poi ci si potrà rivolgere a Generazione Attiva (www.generazioneattiva.it) che provvederà ad inoltrarli alla rete SOLVIT che nel 75% dei casi ha sempre risolto il problema.

 

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DI SOLVIT: http://dailymotion.alice.it/kkkk75/video/3687009

 

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare i seguenti siti:

http://www.generazioneattiva.it

http://ec.europa.eu/solvit/site/index_it.htm

 

GENERAZIONE ATTIVA

Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

Authority TLC Europea: Plauso da Generazione Attiva giugno 1, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in agcom, authority, commissione europea, generazione attiva, roaming, tecnologia e comunicazione, unione europea, viviane reding.
add a comment

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e4/Viviane_Reding.jpg/380px-Viviane_Reding.jpg


Ischia (NA) – 1° Giugno 07 - Generazione Attiva, Associazione nazionale indipendente in difesa dei Consumatori, accoglie con favore la proposta della Commissaria Europea Viviane Reding che si è detta pronta a rafforzare i poteri della Commissione Europea in materia di telecomunicazioni formando una vera e propria authority europea delle Tlc sostenuta dalle Autorità dei vari stati membri.

Concordiamo con la valutazione della Commissaria che vede le authority nazionali (in Italia l’Agcom) ostacolate nel fare il loro lavoro, sia perche’ non sono sufficientemente indipendenti, sia per mancanza di strumenti e risorse adeguate.

La riprova l’abbiamo guardando ad esempio ciò che si è ottenuto sul roaming, ma anche con l’abolizione dei costi di ricarica, che ha visto il ruolo fondamentale della Commissione Europea, senza la quale non saremmo mai arrivati ai risultati ottenuti.

Più poteri alla Commissione Europea e più concorrenza significa tutelare i consumatori, per questo Generazione Attiva plaude alla proposta della Commissaria Viviane Reding e chiede che si acceleri in tale direzione.

GENERAZIONE ATTIVA
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Consumatori
www.generazioneattiva.it

Inchiesta del “Messaggero” maggio 11, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in agcom, antitrust, authority, bersani, bruxelles, cnsu, commissione europea, consumatori, corrado giustiniani, costi di ricarica, d'ambra, Davide Vs Golia, forio, giovani, governo, il messaggero, inchiesta, ischia, napoli, petizione, studenti, unione europea.
2 comments

 

Sul “Messaggero” di oggi, alle pag. 22-23 c’è un articolo, che rientra nell’inchiesta realizzata sui giovani, realizzata da Corrado Giustiniani che vi invito a leggere e vi riporto qui di seguito (cliccate su more…)

Ringrazio il Dott. Giustiniani ed Il Messaggero.

Andrea D’Ambra

(altro…)

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.