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Studenti Comunitari – Bruxelles: “Per l’iscrizione all’anagrafe va accettata la tessera europea di assicurazione malattia perché vale come assicurazione malattia che copre tutti i rischi” luglio 24, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in 2004/38, anagrafe, assicurazione sanitaria, cittadini comunitari, cittadini dell'unione, DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, europa, forio, forio d'ischia, immigrazione, isola d'ischia, jacques barrot, libera circolazione, n.30, regolamento 1408/71, risorse sufficienti, roberta angelilli, team, tessera europea di assicurazione malattia.
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L’On. Europarlamentare Roberta Angelilli (Alleanza Nazionale / UEN)

24 Luglio 2008 – Così La Commissione Europea a pochi giorni dalla risposta all’interrogazione dell’On. Europarlamentare Francese Jean-Luc Bennahmias torna sul caso della studentessa francese alle prese con la iscrizione all’anagrafe negata da parte del Comune di Forio (NA).

Il Commissario Barrot, che risponde a nome della Commissione, lo fa in modo chiaro e determinato approfittando dell’occasione fornitagli dall’On. Europarlamentare Roberta Angelilli (Alleanza Nazionale / Unione per l’Europa delle nazioni) e dalla sua interrogazione E-2909/08 per affermare, tra l’altro, che:

Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 , la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE . La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente. “

Per l’iscrizione anagrafica agli studenti comunitari in possesso della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) non deve quindi essere richiesto alcun modello E *** come ad esempio l’E106 (in questo caso inutile ma peraltro impossibile da ottenere per molti studenti comunitari) né questi, possono essere costretti a dover stipulare un’assicurazione privata (che si manifesterebbe inoltre come una palese discriminazione, contraria allo spirito del diritto comunitario).

L’ennesima tegola si abbatte sul Comune di Forio, sull’Isola d’Ischia, a causa di alcuni personaggi che pensano di poter interpretare le norme in modo molto fantasioso e che scambiano la funzione pubblica per privata.

Il testo dell’Interrogazione

23 maggio 2008
E-2909/08
INTERROGAZIONE SCRITTA di Roberta Angelilli (UEN) alla Commissione

Oggetto: Ulteriori informazioni circa l’attuazione pratica della direttiva n. 38/2004/CE nel Comune di Forio in provincia di Napoli

Con la risposta del 29 febbraio 2008 all’interrogazione E-6276/07 la Commissione riferiva testualmente che nel caso specifico in oggetto i cittadini dell’Unione non dovrebbero essere tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identità, giacché ai fini della loro registrazione è sufficiente che presentino la propria carta d’identità o il proprio passaporto. Inoltre, la Commissione stessa aggiungeva, in merito alla disponibilità di risorse sufficienti che devono essere dimostrate, che gli studenti, come la persona cui si riferisce l’interrogazione precedente, possono dichiarare di disporre di risorse sufficienti senza che gli Stati membri abbiano la facoltà di esigere che tale dichiarazione citi un ammontare specifico di risorse.

Tuttavia, nonostante la chiarezza della risposta data dalla Commissione, a tutt’oggi il Comune di Forio, in provincia di Napoli, non ha ancora provveduto a concedere il visto per motivi di studio alla studentessa francese interessata. Infatti, il Comune di Forio ha comunicato ufficialmente alla studentessa di non riconoscerle il diritto di soggiorno, giacché non riconosce come valida l’autocertificazione di disporre di risorse sufficienti né ritiene valida ai fini dell’iscrizione anagrafica la tessera europea di assicurazione malattia rilasciata dalla Francia.

Tutto ciò premesso, s’interroga la Commissione per chiederle:
1.     come intende affrontare la questione in sede formale con le Autorità italiane;
2.     se la Tessera europea di assicurazione malattia é valida, ai sensi della direttiva n. 38/2004, per l’iscrizione all’anagrafe dei cittadini comunitari;
3.     un quadro generale della situazione.

La risposta della Commissione

E-2909/08IT
Risposta di Jacques Barrot
a nome della Commissione
(23.7.2008)

1. Come affermato nella risposta della Commissione all’interrogazione scritta E-2938/08 di Jean-Luc Bennahmias [1], il 14 maggio 2008 la Commissione ha inviato una lettera alle autorità italiane in merito al fatto che il Comune di Forio ha richiesto la presentazione del certificato di nascita e la dimostrazione della disponibilità di risorse sufficienti per la registrazione della studentessa francese in questione.

A seguito della lettera della Commissione del 14 maggio 2008, la ricorrente ha trasmesso ulteriori informazioni riguardo al presunto rifiuto dell’Italia di accettare la sua tessera europea di assicurazione malattia. La Commissione esamina attualmente tale questione aggiuntiva e intende contattare le autorità italiane in proposito.

2. Conformemente all’articolo 34bis del regolamento 1408/71 [2], la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l’obbligo di disporre di un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE [3]. La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l’intera durata del periodo di soggiorno dello studente.

3. Nella seconda metà del 2008 la Commissione presenterà una relazione sull’attuazione della direttiva 2004/38/EC da parte di tutti gli Stati membri.

[1] GU C

[2] Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, GU L 149 del 5.7.1971, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1992/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, GU L 392 del 30.12.2006.

[3] Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, GU L 158 del 30.4.2004.

Disinformazione e prestazioni sanitarie (tessera europea di assicurazione malattia) novembre 9, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in asl, cittadino comunitario, dottore, europa, medico, ministero, ospedale, salute, sanità, team, tessera europea assicurazione malattia.
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L'immagine “http://www2.regione.veneto.it/videoinf/periodic/precedenti/06/6/img/Tessera_sanitaria.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Qui sotto riporto il messaggio inviato al Direttore del quotidiano dell’Isola d’Ischia “Il Golfo” in merito alla tessera europea di assicurazione malattia.

Gentile Direttore,

Dopo aver letto l’articolo di Isabella Marino pubblicato lo scorso 28 Ottobre sul Suo giornale intitolato “Quei 40 euro non dovuti per la visita prima delle cure termalivolevo aggiungere un’altra testimonianza a dimostrazione della disinformazione che regna sovrana in merito ai pagamenti dovuti e non dovuti e ai diritti dei cittadini per le prestazioni sanitarie.

La scorsa estate un mio amico di nazionalità tedesca, Peter, sull’isola in vacanza, aveva bisogno urgente di un medicinale di cui fa regolare uso.

Recatosi su mio consiglio all’Asl, presso la guardia medica turistica con la sua tessera europea di assicurazione malattia (la stessa che noi italiani abbiamo sul retro del codice fiscale) gli veniva detto che doveva comunque pagarlo il medicinale, nonostante in Italia fosse gratuito su prescrizione o, in alternativa avrebbe dovuto pagare 10 Euro di non meglio precisate commissioni/ticket. La confusione era tanta persino tra il personale della stessa guardia medica turistica che lo invitava a recarsi all’ospedale.

All’ospedale Peter veniva informato che non potevano fargli alcuna prescrizione e lo invitavano a rivolgersi ad un medico di base. Arrivato infine al medico di base quest’ultimo gli consigliava di pagare il medicinale e poi di farsi eventualmente rimborsare in Germania una volta rientrato. Quando Peter chiedeva a cosa servisse allora la carta europea di assicurazione malattia se non a poter usufruire degli stessi diritti dei cittadini di quel paese il dottore non sapeva cosa rispondergli né era informato della procedura da seguire.

Peter alla fine ha quindi preferito pagare il medicinale in farmacia, senza alcuna prescrizione (negata dal medico di base) nonostante in regolare possesso della carta europea di assicurazione malattia.

La cosa però non gli è andata giù e mi ha chiesto, anche in qualità di presidente dell’associazione di consumatori Generazione Attiva, di vederci più chiaro su questa vicenda.

Detto fatto, la nostra associazione ha chiesto chiarimenti presso gli organi competenti e il Ministero della Salute ci ha confermato che: “la tessera europea di assicurazione malattia permette di ricevere prestazioni medicalmente necessarie in forma diretta, alle identiche condizioni dell’assistito del paese in cui si dimora, e nulla è dovuto“. Il ministero ha inoltre sottolineato “è censurabile la mancata accettazione della tessera presentata da un turista tedesco. Se il farmaco era medicalmente necessario e un medico di base ha prescritto la ricetta, con questa l’assistito tedesco aveva il diritto di ricevere il farmaco gratuitamente, alla stregua di un assistito italiano.”

Speriamo che ciò permetta all’Asl di fare un po’ di chiarezza al suo interno e di invitare i medici e tutto il personale sanitario a rispettare la normativa comunitaria. Ciò al fine di evitare che si ripeta quanto accaduto la scorsa estate a Peter ed in modo che tutti i cittadini comunitari (così come noi italiani in Europa) possano aver diritto alle stesse prestazioni previste per gli assistiti del paese in cui si dimora.

Distintamente

Andrea D’Ambra

Pres. Generazione Attiva

Ass. Naz. Indipendente in difesa dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

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