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CAMERA IPERBARICA PER L’ISOLA D’ISCHIA: QUALCOSA SI MUOVE luglio 29, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in amici di grillo isola d'ischia, asl napoli 2, ateniese, camera iperbarica, lacco ameno, medicina, monteruscello, ospedale, petizione, salute.
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Il Direttore Generale dell’Asl Napoli 2 Dott. Ateniese informa degli sviluppi gli Amici di Beppe Grillo dell’Isola d’Ischia che, lo scorso Ottobre 2007, avevano consegnato nelle sue mani le oltre ottomila firme raccolte con una petizione a sostegno della dotazione di una camera iperbarica per l’Isola d’Ischia.

Ecco il testo della lettera del Dott. Ateniese nella sua lettera datata 22 Luglio 2008

Azienda Sanitaria
Napoli 2
Direzione Generale

Al sig. Andrea D’Ambra
Coordinatore del Meet Up ‘Amici di Beppe Grillo di Ischia’

p.c. All’Assessore alla Sanità
Regione Campania

Oggetto: Medicina Iperbarica sull’isola di Ischia

La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Napoli 2 ha deciso di dotarsi di una Camera iperbarica pluriposto da allocare presso il Presidio Ospedaliero Rizzoli di Ischia, come specificamente riportato nel Piano Attuativo per il riordino delle attività aziendali (delibera del 19.12.2007).
La concreta realizzazione di un Servizio di Medicina iperbarica, negli ultimi mesi, ha impegnato l’Azienda in molteplici campi, dalla identificazione degli spazi per accogliere l’impianto all’analisi dei percorsi per la sua installazione, dall’attivazione delle procedure per l’acquisizione alla valutazione delle risorse umane per il suo corretto funzionamento. (altro…)

Disinformazione e prestazioni sanitarie (tessera europea di assicurazione malattia) novembre 9, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in asl, cittadino comunitario, dottore, europa, medico, ministero, ospedale, salute, sanità, team, tessera europea assicurazione malattia.
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L'immagine “http://www2.regione.veneto.it/videoinf/periodic/precedenti/06/6/img/Tessera_sanitaria.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Qui sotto riporto il messaggio inviato al Direttore del quotidiano dell’Isola d’Ischia “Il Golfo” in merito alla tessera europea di assicurazione malattia.

Gentile Direttore,

Dopo aver letto l’articolo di Isabella Marino pubblicato lo scorso 28 Ottobre sul Suo giornale intitolato “Quei 40 euro non dovuti per la visita prima delle cure termalivolevo aggiungere un’altra testimonianza a dimostrazione della disinformazione che regna sovrana in merito ai pagamenti dovuti e non dovuti e ai diritti dei cittadini per le prestazioni sanitarie.

La scorsa estate un mio amico di nazionalità tedesca, Peter, sull’isola in vacanza, aveva bisogno urgente di un medicinale di cui fa regolare uso.

Recatosi su mio consiglio all’Asl, presso la guardia medica turistica con la sua tessera europea di assicurazione malattia (la stessa che noi italiani abbiamo sul retro del codice fiscale) gli veniva detto che doveva comunque pagarlo il medicinale, nonostante in Italia fosse gratuito su prescrizione o, in alternativa avrebbe dovuto pagare 10 Euro di non meglio precisate commissioni/ticket. La confusione era tanta persino tra il personale della stessa guardia medica turistica che lo invitava a recarsi all’ospedale.

All’ospedale Peter veniva informato che non potevano fargli alcuna prescrizione e lo invitavano a rivolgersi ad un medico di base. Arrivato infine al medico di base quest’ultimo gli consigliava di pagare il medicinale e poi di farsi eventualmente rimborsare in Germania una volta rientrato. Quando Peter chiedeva a cosa servisse allora la carta europea di assicurazione malattia se non a poter usufruire degli stessi diritti dei cittadini di quel paese il dottore non sapeva cosa rispondergli né era informato della procedura da seguire.

Peter alla fine ha quindi preferito pagare il medicinale in farmacia, senza alcuna prescrizione (negata dal medico di base) nonostante in regolare possesso della carta europea di assicurazione malattia.

La cosa però non gli è andata giù e mi ha chiesto, anche in qualità di presidente dell’associazione di consumatori Generazione Attiva, di vederci più chiaro su questa vicenda.

Detto fatto, la nostra associazione ha chiesto chiarimenti presso gli organi competenti e il Ministero della Salute ci ha confermato che: “la tessera europea di assicurazione malattia permette di ricevere prestazioni medicalmente necessarie in forma diretta, alle identiche condizioni dell’assistito del paese in cui si dimora, e nulla è dovuto“. Il ministero ha inoltre sottolineato “è censurabile la mancata accettazione della tessera presentata da un turista tedesco. Se il farmaco era medicalmente necessario e un medico di base ha prescritto la ricetta, con questa l’assistito tedesco aveva il diritto di ricevere il farmaco gratuitamente, alla stregua di un assistito italiano.”

Speriamo che ciò permetta all’Asl di fare un po’ di chiarezza al suo interno e di invitare i medici e tutto il personale sanitario a rispettare la normativa comunitaria. Ciò al fine di evitare che si ripeta quanto accaduto la scorsa estate a Peter ed in modo che tutti i cittadini comunitari (così come noi italiani in Europa) possano aver diritto alle stesse prestazioni previste per gli assistiti del paese in cui si dimora.

Distintamente

Andrea D’Ambra

Pres. Generazione Attiva

Ass. Naz. Indipendente in difesa dei Consumatori

www.generazioneattiva.it

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