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“Un momento! non s’è ancora asciugato il bianchetto!” ottobre 22, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in ambiente, area marina protetta, asl napoli2, bianchetto, d'alema, forattini, golfo di napoli, inquinamento, ischia, pcb, pesci, regno di nettuno, salute.
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Dopo l’ennesima sollecitazione –  in relazione alla poca trasparenza dei risultati delle analisi alla ricerca di PCB e schifezze simile nei pesci del mare di Ischia denunciata già lo scorso 17 Settembre su questo blog – mi risponde Pietro Rinaldi dell’Asl Napoli 2 che mi scrive:

A breve le invieremo i dati da lei richiesti, che, le anticipo, non evidenziano alcuna anomalia.

Cordialmente
Pietro Rinaldi

Non so come mai ma la vicenda mi ha fatto tornare alla mente la famosa vignetta di Forattini del 1999 e al caso della lista contenente i personaggi del kgb che il governo dell’epoca, con a capo D’Alema, tardò a render nota.

In questo caso però stiamo parlando però di salute pubblica oltre che di ambiente.

PCB: l’On Diodato chiede risposte a Bassolino e Ganapini con una nuova interrogazione settembre 23, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in alchilbenzeni, ambiente, amp, area marina protetta, bassolino, casamicciola, concessione demaniale, diodato, direttiva habitat, enel, ganapini, idrocarburi, inquinamento, ischia, lacco ameno, pcb, regno di nettuno, salute.
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23/09/2008: La posa delle “conchiglie di Ghisa” in Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” (o di Nessuno?!?)

Isola d’Ischia (NA) – Nonostante il silenzio assordante dei vertici dell’AMP Regno di Nettuno, dei 6 Sindaci dell’Isola d’Ischia, delle Associazioni Ambientaliste (e chi più ne ha più ne metta…) Non cala l’attenzione e l’interesse dell’On Regionale Pietro Diodato sul caso dell’inquinamento da PCB nel mare dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. Nell’attesa che Bassolino e Ganapini si decidano a rispondere all‘interrogazione urgente a risposta scritta dello scorso 5 Agosto (figurarsi se non fosse stata urgente), che l’Asl Napoli 2 renda pubblici i risultati analitici e dettagliati delle analisi sui pesci, vista la gravità della situazione, con l’avvio dei lavori commissionati dall’Enel per la “messa in sicurezza” dei cavi sottomarini con la posa di “anelli di ghisa” sul fondo marino dell’Area Marina “Protetta” Regno di Nettuno (si veda foto in testa). Per questi motivi oltre che per quelli a tutt’oggi rimasti senza risposta l’On Diodato ha presentato quest’oggi una nuova interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente della Giunta Campana e all’Assessore Regionale all’Ambiente. Qui di seguito il testo dell’interrogazione.

http://www.retesei.com/wp-content/uploads/STEMMA%20REGIONE.jpg

Giunta Regionale della Campania
Gruppo Consiliare
Alleanza Nazionale

Napoli, 23 Settembre 2008

Pt. 191

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Il sottoscritto Pietro Diodato, consigliere della Regione Campania, premesso che:

con l’ordinanza n° 60/2008 a firma del Comandante Gabriele Bonaguidi dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia comunicava che la Società Prysmian Cavi e Sistemi Energia S.r.l. di Milano avrebbe provveduto ad eseguire dei lavori di riparazione del cavo sottomarino n°2 Cuma-Ischia per conto della società Enel S.p.A. dal 20.09 al 20.10.2008 nello specchio d’acqua antistante la spiaggia denominata Suor Angela nel Comune di Casamicciola Terme in piena area protetta;

i lavori preannunciati consisterebbero nella posa di diverse “conchiglie” in lega metallica (ghisa) nell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” istituita con Decreto Legge pubblicato sulla G.U. del 10.04.2008. Ecosistema indicato come “habitat prioritario” nell’allegato I della Direttiva Habitat (Dir. N° 92/43/CEE);

tale episodio è soltanto l’ultimo di una serie di palesi violazioni alla legge 6 Dicembre 1991, n. 394. L’articolo 19, comma 3, di predetta legge vieta tassativamente qualsiasi attività che possa causare modifiche o irreversibili distruzioni dell’area marina protetta e delle finalità istitutive del’area;

nel tratto di mare tra l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” e Lacco Ameno più volte si sono riversati quantità incredibili di idrocarburi, di fluidi isolanti contenenti PCB (verbale del Comune di Lacco Ameno prot. 9186 del 10 Luglio 2008) e di Alchilbenzeni lineari, senza che si sia riusciti fino ad oggi ad accertare, per un incredibile gioco a rendere inaffidabili gli esiti degli esami chimici dell’acqua, le eventuali responsabilità dell’Enel;

nell’intento di dare alla vicenda una conclusione che renda finalmente giustizia ai cittadini di Lacco Ameno e ristabilisca i parametri ambientali alterati dal ripetuto inquinamento delle acque, interroga il Presidente della Giunta della Regione Campania e l’Assessore all’Ambiente per conoscere se risponda al vero che:

1. I 4 cavi elettrici ad olio fluido in esercizio tra Cuma e Lacco Ameno siano privi della prevista autorizzazione regionale per l’esercizio di una linea elettrica a 150mila Volt;

2. l’ingegnere Angelo Caggiano dell’Amministrazione Provinciale di Napoli, Settore Ambientale, Direzione Tutela e Monitoraggio delle Acque – difesa suolo e demanio idrico abbia (verbale n. 9186 del 10.07.2008 del Comune di Lacco Ameno) sostenuto che i quattro cavi in questione risultano essere privi della concessione demaniale per il loro posizionamento nel tratto di mare tra Cuma e Lacco Ameno;

3. siano state adottate metodiche e prelievi che a tutt’oggi non hanno reso possibile l’accertamento delle responsabilità del pericolosissimo inquinamento del tratto di mare tra l’Area Protetta ed il Comune di Lacco Ameno;

4. quali iniziative intendano adottare affinché siano:

a) attivati adeguati interventi di bonifica dello specchio d’acqua ischitano interessato dall’inquinamento da PCB e Alchilbenzeni lineari;

b) rispettate le normative inerenti alle concessioni demaniali e dei titolo abilitativi all’esercizio in area marina protetta;

c) rimosse le opere di provata pericolosità e d’inquinamento marino in area marina protetta.

On. Pietro Diodato

VERGOGNA!!! settembre 19, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in antonio d'alessio, aragona servizi ecologia, avvisi di garanzia, carabinieri, concetta cristiano, forio, franco regine, giovan giuseppe iacono, giuseppe cioffi, giustizia, indagini, ischia, loredana de girolamo, maria aleia, mario ioele, mario russo, michele regine, noe, percolato, rifiuti, sequestro, sito di stoccaggio, torre saracena.
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Il Sindaco di Forio Dott. Franco Regine

FORIO/ AREA RIFIUTI CAVALLARO SEQUESTRATA, 7 AVVISI DI GARANZIA
giovedì 18 settembre 2008
C’é anche il sindaco del Comune di Forio d’Ischia Franco Regine tra le sette persone a cui oggi i carabinieri del Noe di Napoli e della compagnia di Ischia hanno consegnato avvisi di garanzia per l’utilizzazione da parte del Comune del terreno in località ‘Cavallaro’ per la raccolta dei rifiuti solidi urbani in assenza delle previste autorizzazioni, la gestione illecita dei rifiuti e la distruzione o deturpamento di bellezze naturali. I carabinieri hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo sottoscritto dal PM Antonio D’Alessio, della Procura di Napoli, ed accolto dai GIP Maria Aleia, Concetta Cristiano e Loredana De Girolamo, sequestrando anche il sito di stoccaggio. Avvisi di garanzia sono stati consegnati anche all’assessore alla nettezza urbana del Comune di Forio, Mario Russo; al dirigente del settore programmazione, progettazione, verifiche e controlli sulle attività appaltate per la nettezza urbana Iacono Giovan Giuseppe; ai dirigenti del consorzio della ‘Torre Saracena pubblici servizi spa’, che gestisce la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti a Forio, Michele Regine, Mario Ioele e Giuseppe Cioffi; a L. P., dirigente della ‘Aragona Servizi ecologia’, che gestisce il trasporto dei rifiuti a Napoli.

Da Teleischia

SEQUESTRATA A FORIO AREA RIFIUTI
giovedì 18 settembre 2008

I carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Napoli stamattina stanno sequestrando un sito di stoccaggio di rifiuti a Forio in cui veniva scaricato ogni tipo di rifiuto, da quello solido urbano a quello speciale e non veniva in alcun modo raccolto il percolato di scarto.
I militari hanno anche notificato sette avvisi di garanzia. I carabinieri stanno infatti eseguendo anche numerose perquisizioni di società operanti nel campo ambientale sull’isola e notificando gli avvisi di garanzia ad alcuni amministratori locali e rappresentanti legali delle due società chiamate alla gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Gli indagati sono ritenuti responsabili di gestione illecita di rifiuti e deturpazione di bellezze naturali. (ANSA).

Da Teleischia

Napoli, 18:07
RIFIUTI: SEQUESTRO SITO A ISCHIA, SINDACO FORIO INDAGATO

Sette persone, tra cui il sindaco di Forio Franco Regine, sono destinatarie di avvisi di garanzia per l’utilizzo da parte dell’amministrazione comunale, una delle nove dell’isola di Ischia, di un terreno in localita’ Cavallaro per lo stoccaggio di rifiuti solidi urbani in assenza di autorizzazioni. Il sito e’ stato sequestrato in forma preventiva dalle forze dell’ordine su mandato del gip di Napoli. L’inchiesta del pm Antonio D’Alessio coinvolge anche l’assessore alla Nettezza urbana Mario Russo, tecnici comunali e i vertici del consorzio che gestisce la raccolta nel territorio comunale e quelli per il trasporto dei rifiuti a Napoli. Oltre alla gestione illecita della raccolta dei rifiuti solidi urbani, ai sette indagati viene contestata anche la deturpazione di bellezze naturali.

Da Repubblica.it

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PCB: PERCHE’ L’ASL NAPOLI 2 NON RENDE PUBBLICI I RISULTATI DETTAGLIATI DELLE ANALISI EFFETTUATE SUI PESCI? settembre 17, 2008

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Ischia (NA) – 17 Settembre 2008 – Sono passati ormai diversi mesi da quando lo scorso Gennaio 2008 Generazione Attiva, Associazione nazionale indipendente in difesa dei cittadini-consumatori presieduta da Andrea D’Ambra era stata la prima ed unica associazione ad aver scritto all’Asl Napoli 2 per richiedere la “verifica dei livelli di PCB (policlorobifenili), IPA (idrocarburi policromatici) e alchil benzene lineari, presenti nei prodotti ittici provenienti dalle zone di mare intorno all’isola d’Ischia a seguito di inquinamento ambientale di  PCB”.
La stessa richiesta venne sollecitata una seconda volta in data 24 Marzo dopo che, trascorsi due mesi dalla prima richiesta non era giunta alcuna notizia da parte dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 2.
Il 4 Aprile finalmente arrivava una prima risposta, a firma del Dott. Achille De Rosa del Dipartimento Prevenzione Asl Napoli 2, Unità Operativa Ispezione e Vigilanza dei prodotti della pesca con la quale, si informava l’Associazione: – di aver effettuato presso il mercato all’ingrosso di Pozzuoli prelevamento di campioni di prodotti ittici “pescati nelle zone di mare intorno all’isola d’Ischia; – che dagli esiti dei campioni prelevati in data 15 Gennaio 2008 è emerso che i livelli di contaminazione riscontrati “non sono significativi, come confermato anche dal Dott Gallo del Dipartimento di Chimica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici che ha svolto le indagini analitiche;
– che in data 11 Marzo 2008, al fine di monitorare l’andamento di questi contaminanti l’Asl Napoli 2 aveva provveduto al prelievo di altri campioni di pescato catturato nelle zone di mare intorno all’isola d’Ischia “i cui risultati a tutt’oggi non sono ancora noti”.
Dopo un mese, il 9 Maggio, con una nota a firma del responsabile del dipartimento prevenzione dell’unità veterinaria dott. Massimo Barbato l’Asl Napoli 2 scriveva a Generazione Attiva che il risultato delle analisi era “favorevole”.
Tenendo conto che all’Associazione non sono pervenuti né i risultati analitici e dettagliati dei campioni prelevati in data 10/01/2008 da cui secondo l’Asl Napoli 2 sarebbe emerso “che i livelli di contaminazione riscontrati non sono significativi” quelli dei campioni prelevati in data 11/03/2008 di pescato catturato nelle zone di mare intorno all’Isola d’Ischia i cui i risultati in data 04/04/2008 “non erano ancora noti” Generazione Attiva ha per questi motivi chiesto ai sensi della Legge 241/1990, in data 10 Maggio 2008, di poter accedere ai risultati analitici e dettagliati di tutte le analisi che sono state finora effettuate (10/01/2008; 11/03/2008 nonché altre eventualmente effettuate successivamente a tali date).
Da allora l’Asl si è limitata soltanto lo scorso 16 Giugno 2008 ad una nota a firma del Dott. Achille De Rosa nella quale si invitava ad inviare la richiesta al Direttore U.O.C. Affari Legali ASL Napoli 2 Avv. Florio oppure al Direttore del Dipartimento, Dott. A. Orlando, “persone informate dei fatti”.
Nonostante siano trascorsi oltre 4 mesi dalla richiesta di accesso ai risultati dettagliati delle analisi tendenti a scovare PCB nei pesci dell’Isola d’Ischia questi non sono ad oggi mai pervenuti a Generazione Attiva.
Una domanda sorge allora spontanea davanti ad un tale comportamento che si potrebbe generosamente definire “poco trasparente”. La domanda è la seguente: perché, se tutto è nella norma e i livelli di contaminazione da PCB nei pesci non sono significativi l’Asl Napoli 2 non rende pubblici e consultabili i risultati analitici e dettagliati di queste analisi inviandoli a Generazione Attiva? Cosa osta a ciò? Si potrebbe così almeno rassicurare definitivamente la popolazione su uno dei numerosi e preoccupanti aspetti che gravita intorno alla vicenda dell’inquinamento da PCB delle acque dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno.

GENERAZIONE ATTIVA
ASS. NAZ. INDIPENDENTE IN DIFESA DEI CITTADINI-CONSUMATORI
www.generazioneattiva.it

I post precedenti sul caso PCB nel mare dell’Isola d’Ischia

6 Agosto 2008 – PCB NEL MARE DELL’ISOLA D’ISCHIA – NUOVA INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ON. PIETRO DIODATO

STORIA DI UN MILLANTATORE settembre 15, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in arcibaldo miller, barbacetto, ecpp, gomez, guzzanti, international maritime organization, ischia, kgb, litvinenko, mani sporche, mitrokhin, russia, scaramella, travaglio.
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Mario però non si dà per vinto e nel ’97 crea insieme al fido Marino l’Ecpp, Environmental Crime Prevention Program: un sedicente organismo intergovernativo contro i crimini ambientali, che in realtà è una scatola vuota mai registrata da nessuna parte, ma gabellata per un ente di diritto internazionale protagonista di un’affollata «conferenza plenaria» a Napoli (mai tenuta). L’Ecpp, secondo un comunicato dello stesso Scaramella, si avvale di tre «special assistants»: «John Graham Taylor (Uk), Christian Trentolà (France) and Philip Marino (Germany)». Il primo è un suo inesperto collaboratore, il secondo un giovane napoletano di madre francese al cui cognome è stato aggiunto un accento sulla lettera finale, il terzo il solito socio Filippo Martino. Anche stavolta abboccano in tanti. L’Ecpp, nel ’98, ottiene lo status di osservatore presso la London Convention dell’International Maritime Organization, che regolarmente invita Scaramella alle sue riunioni annuali. Mario strappa anche una sponsorizzazione, con tanto di fondi, dallo Science Program della Nato per conferenze sulla sicurezza ambientale da tenersi in Lituania. E arraffa addirittura un accordo di collaborazione con il Segretariato della Convenzione di Basilea per la difesa dell’ambiente: gli basta un’autocertificazione dell’Ecpp che sostiene di aver partecipato alla IV Conferenza plenaria di New York negli uffici dell’Epa, l’agenzia Usa per l’ambiente. Nessuno va a controllare, altrimenti scoprirebbe che Scaramella era semplicemente riuscito a farsi prestare gli uffici dell’Epa per un’oretta. Come? Presentandosi come «magistrato antimafia» e «professore universitario».
Quanto alla toga, Scaramella riuscirà nel 2001 a diventare giudice onorario (non certo antimafia, dunque, ma addetto ai reati bagatellari) al Tribunale di Ischia. Del resto suo fratello ha sposato la figlia del pm napoletano Arcibaldo Miller, divenuto poi capo dell’ispettorato del ministero della Giustizia col ministro Castelli. Quanto alla cattedra, Mario non ha mai insegnato in vita sua. Ma, tra il 1996 e il 2000, sostiene di aver avuto un incarico di professore di diritto ambientale presso la Externado University e l’Università del Rosario a Bogotá. Intanto è riuscito a ottenere una convenzione-quadro col dipartimento di Scienze internazionalistiche dell’Università Federico II di Napoli perché questo fornisse agli enti scaramelliani personale per corsi di formazione (ovviamente mai realizzati). Poi s’è presentato al dipartimento di Scienza e ingegneria dello spazio spacciandosi per «professore a Stanford» e millantando un mandato conferito all’Ecpp dai ministri dell’Ambiente dell’Unione Europea e ha convinto il direttore a creare un «Centro di politica spaziale». Iniziativa che, manco a dirlo, resterà sulla carta. Ma gli serve, come la precedente, a spacciarsi in giro per l’Italia come «ricercatore e formatore in politica spaziale» e «direttore del Centro di politica spaziale» presso il prestigioso ateneo napoletano, e come tale a distribuire diplomi e attestati in pergamena (si sospetta, a pagamento). (altro…)

Alilauro e i sussidi regionali agosto 15, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in alilauro, antitrust, Campania, compagnia di navigazione, ferragosto, il golfo, ischia, napoli, piano regionale trasporti, soldi pubblici, sussidi regionali.
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Mi sembrava di avere letto qualche tempo fa dalle pagine del quotidiano dell’Isola d’Ischia “Il Golfo” uno scritto dell’Alilauro dove la società smentiva di ricevere o aver mai ricevuto in passato finanziamenti/sovvenzioni/sussidi pubblici e diffidava chiunque dall’affermare il contrario.

Penso allora che dovranno denunciare l’Antitrust che nel 1994 scriveva, tra le altre cose molto interessanti quanto segue:

La società ALILAURO Spa riceve anch’essa sussidi ma solo regionali. Tali sussidi vengono definiti nell’ambito del Piano Regionale Trasporti della regione Campania per il servizio di trasporto marittimo tramite aliscafi. La società ALILAURO Spa afferma che la Regione ha deliberato i contributi che riguardano il servizio di aliscafi Napoli-Ischia per un ammontare di lire 1.100.000.000 e le linee stagionali Napoli-Ischia, per un ammontare di lire 1.050.000.000. Peraltro, i citati contributi risulterebbero in gran parte non ancora erogati. Per il 1993, non vi sarebbero ancora state delibere regionali (audizione del 5 ottobre 1994, società ALILAURO Spa).

Fonte

Buon Ferragosto!

PCB NEL MARE DELL’ISOLA D’ISCHIA – NUOVA INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ON. PIETRO DIODATO agosto 6, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in alleanza nazionale, ambiente, arpac, bassolino, casamicciola, chelab, cuma, diossina, DPGR 3651 dell’11.04.94, ganapini, inquinamento, ischia, lacco ameno, mare, pietro diodato, policlorobifenili, salute, t3788.
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http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpgPietro Diodato, Consigliere Regionale della Campania (Alleanza Nazionale)

Il periodo estivo non ferma la voglia di far luce sulla vicenda dell’inquinamento da PCB nel mare dell’Isola d’Ischia.

Appena qualche giorno fa veniva riportata su questo blog la volontà della Commissione Europea di mettersi in contatto con le Autorità Italiane per verificare il rispetto delle norme comunitarie su quanto accaduto davanti alle coste di Lacco Ameno e Casamicciola Terme, sull’Isola d’Ischia.

Molti inoltre ricorderanno come già lo scorso 12 Maggio il Consigliere Regionale Campano On. Pietro Diodato parlò di “Disastro ambientale senza precedenti” e si attivò sulla vicenda con un’interrogazione regionale.

Proprio in ragione del fatto che ad ogg dalla Regione Campania non sono arrivate le risposte e i chiarimenti richiesti l’On. Diodato ha quindi presentato nella giornata di ieri martedì 5 Agosto una nuova interrogazione (urgente e a risposta scritta) al Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino e all’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Dott. Walter Ganapini.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione.

Prot. n. 164
Napoli,  5 agosto 2008

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE CAMPANIA, ALL’ASSESSORE ALL’ AMBIENTE.

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Il Tribunale ordina l’iscrizione anagrafica della studentessa francese al Comune di Forio agosto 1, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in 2004/38/ce, anagrafe, autocertificazione, cittadini europei, comunitari, d'ambrosio, Decreto Legislativo 6 febbraio 2007 n. 30, europa, forio, francia, ischia, iscrizione anagrafica, libera circolazione, tribunale di napoli, ue.
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//www.poliziamunicipaleforio.it/fotopm/comune.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
Municipio di Forio (NA)

Chi legge questo blog è già a conoscenza del caso della studentessa francese alle prese con l’iscrizione anagrafica negata (e con questa anche il diritto di voto) da parte del Comune di Forio (NA) (in deroga alle previsioni comunitarie sulla libera circolazione dei cittadini europei). L’ultima notizia era di qualche giorno fa e arrivava da Bruxelles.

Ora, finalmente, dopo quasi un anno dai primi avvenimenti, un Giudice del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Ischia, ha ordinato al Comune di Forio l’iscrizione anagrafica della cittadina francese.

La sentenza del Tribunale di Napoli – sezione distaccata di Ischia (formato .doc)

Dal quotidiano “Il Golfo” di oggi Venerdì 1 Agosto 2008 Pagine 7-12

GIUSTIZIA | E’ dovuto intervenire il giudice Corrado D’Ambrosio della sezione distaccata di Ischia
GIUSTIZIA È FATTA PER LA FRANCESE
Accogliendo il ricorso presentato dall’avv. Gino Di Meglio, ha ordinato all’ufficio anagrafe del comune di Forio di iscrivere nel proprio registro il nome della cittadina dell’Unione europea C. L. R. Per lei si erano mossi la Presidenza della Repubblica, il console generale presso l’ambasciata francese a Roma e finanche il ministro degli esteri Franco Frattini. Ma dal palazzo comunale di Forio c’è stato sempre il silenzio e il diniego. Ora sono costretti a iscriverla, pena un provvedimento penale nei loro confronti
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Ischia: PCB nel mare – DIODATO (AN):”Disastro ambientale senza precedenti” maggio 14, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in ambiente, cancerogeno, capitaneria di porto, casamicciola, diodato, enel, iarc, inquinamento, ischia, lacco ameno, mare, olio fluido, pcb, procura della repubblica, salute, turismo.
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Quanto denunciato dal Comitato Vivere a Lacco Ameno a proposito dell’inquinamento dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno causato dall’Enel ha dell’incredibile – ha affermato Pietro Diodato. Tonnellate e tonnellate di Policlorobifenili, Idrocarburi Policlici Aromatici ed Alchil benzene-lineare hanno prodotto un disastro ambientale senza precedenti , se si esclude il terremoto di Casamicciola, e pari soltanto a quello dell’Arenile ed al tratto di mare di Coroglio, i cui effetti difficilmente potranno essere cancellati in tempi brevi.
I PCB sono per tossicità, nei confronti dell’uomo e dell’ambiente, tra gli inquinanti più pericolosi in quanto producono all’uomo gravissimi danni alle vie respiratorie ed al sistema cardiovascolare – ha continuato Diodato – al punto che l Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC) di Lione li ha classificati come agenti cancerogeni per l’uomo.
Lascia sconcertato il comportamento della Capitaneria di Porto Circolare Ischia, istituzionalmente preposta alla protezione ed alla tutela dell’ambiente marino, che anziché bloccare immediatamente il rilascio degli inquinanti in mare, ha consentito che l’Enel per oltre 180 giorni inondasse la riserva marina, le spiagge e le praterie di Posidonia di un incredibile quantità di olio fluido. La stagione balneare è oramai alle porte. E’ impensabile che anche quest’anno migliaia e migliaia d’ignari cittadini possano continuare – così come è avvenuto lo scorso anno – ad immergersi in un mare di pericolosi composti chimici ed agenti cancerogeni – ha concluso Pietro Diodato. Su questi temi ho richiesto la convocazione immediata della VII Commissione e coinvolto gli assessori all’Ambiente, al Turismo, alla Sanità, alle Attività Produttive con la speranza di avere immediate risposte, altrimenti non mi resterà altro da fare che trasmettere l’intero fascicolo alla Procura della Repubblica.

Comunicato Stampa Pietro Diodato

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Mistero a Ischia maggio 10, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in alta tensione, ambiente, area marina protetta, cavo elettrico, diossina, enel, francesca ghidini, generazione attiva, inquinamento, ischia, mare, marfella, mistero, olio, pcb, policlorobifenili, raitre, tgr mediterraneo.
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Mistero a Ischia
di Francesca Ghidini (Rai)

Italia. A Ischia si rompe un cavo elettrico ad alta tensione, esce dell’olio sulla spiaggia e va a mare. Le analisi rivelano la presenza di policlorobifenili con valori superiori alla norma. Ma è giallo: non si riesce a dimostrare che l’inquinamento sia collegato al cavo elettrico.

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