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Che Onore! ottobre 21, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in giornalismo, informazione, riotta, tg1, travaglio.
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Questa settimana ho avuto l’onore di vedermi citato da Marco Travaglio in persona nel suo “passaparola” appuntamento settimanale in video sul blog di Grillo dove ha raccontato dello scambio di e-mails avvenuto tra il sottoscritto ed il direttore del tg1 gianni riotta. Il video è disponibile in testa a questo post nonché nella versione testuale qui di seguito.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali mi hanno scritto e che condividono il contenuto delle mails inviate a riotta.

Andrea

Testo dell’intervento:

“Buongiorno a tutti.
Molti sul blog di Beppe e sul mio, voglioscendere.it, mi hanno chiesto di parlare della mia condanna per diffamazione nei confronti di Cesare Previti, in primo grado.
Non intendo farlo perché non intendo usare questo spazio per ragioni mie.
Penso che per difendersi dai processi bisogna andare nei processi e se una sentenza non la si condivide la si deve appellare.
La sentenza non c’è nemmeno ancora, non è stata depositata, lo sarà fra sessanta giorni.
Ci sarà modo di leggerla e di capire che cosa abbia trovato di diffamatorio questa giudice in un mio articolo disponibile sul mio blog perché chi vuole si faccia un’idea.
Volevo invece partire da questo caso, o non caso a seconda, perché una persona che frequenta il blog voglioscendere.it mi ha mandato una mail riportandomi il messaggio che ha spedito al direttore del TG1, Gianni Riotta, in cui esprimeva stupore per il fatto che il TG1, che non da manco le notizie delle condanne a ministri, agli imprenditori, ai parlamentari, avesse trovato il tempo per dare la notizia della condanna a me che sono un privato giornalista. (altro…)

TG1: QUESTA E’ INFORMAZIONE? ottobre 18, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in condanna, diffamazione, espresso, informazione, previti, regime, riotta, travaglio.
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http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/230/riotta_gianni.jpg

Aggiornamento al post delle 19.17: E Riotta rispose…

Qui sotto la mail inviata dal sottoscritto questa mattina al TG1, la risposta ricevuta da Gianni Riotta, direttore del telegiornale, e la mia replica.

Da: Andrea D’Ambra
Inviato: sabato 18 ottobre 2008 11.37
A: [CG] TG1 Direzione
Cc: Riotta Gianni; Sassoli David Maria
Oggetto: TG1
Almeno Travaglio il Coraggio di parlare e di scrivere di previti & co. ce l’ha e non è servo di nessuno. Inoltre, piccolo particolare, la condanna è in primo grado (anche se questo il TG1 ha “dimenticato” di chiarirlo)
Il TG1, telegiornale del servizio PUBBLICO (non PARTITICO) ha mostrato una volta di più il suo vero volto al servizio dei soliti noti.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
Distinti Saluti
Andrea D’Ambra

La risposta di Riotta

From: Riotta Gianni
To: Andrea D’Ambra
Sent: Saturday, October 18, 2008 6:37 PM
Subject: R: TG1
caro d’ambra abbiamo dato una notizia come sempre facciamo
capisco che per lei è una brutta notizia ma se le stesse a cuore il mio pensiero sappia che io sono contrario a qualunque condanna per diffamazione sempre. preferiva non dessimo la notizia? si chiama censura ed è qualcosa che in italia è frequente
gr

La mia replica

From: Andrea D’Ambra
To: Riotta Gianni
Sent: Saturday, October 18, 2008 7:14 PM
Subject: Re: TG1

Caro Riotta,
per me la brutta notizia è quella che sono costretto a vedere quotidianamente con i dieci minuti e passa di sfilate di politici a cui non viene fatta nessuna domanda ma cui si lascia semplicemente lo schermo e il microfono, nessuna critica, nessuna INFORMAZIONE data ai telespettatori. A che serve il giornalista? A che serve chiamarlo telegiornale? Basterebbe lo spazio autogestito. Nonostante la mia giovane età fortunatamente ho avuto modo di visitare qualche paese all’estero e devo dire che in nessuno di questi ho visto in un telegiornale pubblico ciò che purtroppo invece accade nel NOSTRO (perché di tutti e non dei partiti) TG1.
Sinceramente non riesco a ricordare di aver mai visto una “notizia” al TG1 come quella sulla condanna di Travaglio quando queste riguardavano non giornalisti ma ministri, parlamentari, banchieri, imprenditori, e né ricordo Informazione sulle prescrizioni di Berlusconi e Andreotti “scambiate” per assoluzioni.
La censura Lei deve conoscerla bene se mi dice che in Italia è frequente. Perché bisogna passare da un opposto all’altro? Censurare o fare cattiva informazione?
Era così dura specificare che si trattava di una sentenza di primo grado? Ci avete bombardato di interviste e notizie sull’inquisito ex presidente della regione abruzzo Ottaviano Del Turco e lo avete dipinto come un martire (probabilmente lo sarà). Del Turco è la dimostrazione che quando riguarda altri il TG1 da la parola all’imputato e invece questa volta, con Travaglio, “guarda caso” così non è stato.
Ha ragione Travaglio a sostenere che ora, se foste coerenti dovreste fornire tutti i nomi dei giornalisti del TG1 condannati negli ultimi anni, in primo, secondo, o eventualmente terzo grado. Ci sarà da divertirsi.
Distinti Saluti
Andrea D’Ambra

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48512/moschettieri.jpg

Immagine da voglioscendere

Condivido in pieno l’intervento di Roberto Corradi autore di uno spettacolare “video-scoop” sul suo blog in merito alla vicenda Travaglio/Previti/Tg1.

Per chi volesse approfondire:

Qui l’intervista di Marco Travaglio a Corriere.it

Qui l’intervista di Marco Travaglio a Articolo 21.info

Sono Giornalista giugno 30, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in editoria, giornalisti, il golfo, informazione, ordine giornalisti, pubblicisti, stampa.
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http://www.aboliamoli.eu/tessera_ordine_giornalisti.JPG

Qualche giorno fa mi è stato rilasciato il tesserino dell’ordine dei giornalisti.

E’ il riconoscimento del lavoro fatto negli ultimi anni sul quotidiano “Il Golfo” diretto da Domenico Di Meglio a cui va il mio ringraziamento.

Rimango tuttavia convinto dell’anomalia rappresentata da un “ordine” che esiste solo in Italia ma senza il quale purtroppo oggi non si può essere giornalista.

Limiti alla libera circolazione delle persone e visto per i Rumeni – Bruxelles: “Cittadini UE come gli altri, non ammissibile alcun trattamento sfavorevole” giugno 20, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in 2004/38, allontanamento, bruxelles, cittadini comunitari, cittadini ue, criminali, diritto comunitario, diritto di soggiorno, europa, fini, frattini, Governo Berlusconi, informazione, italia, libera circolazione, libertà di circolazione, maroni, rumeni, stato di diritto, Trattato, Vladimir Spidla.
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Dopo qualche settimana dalle ultime elezioni legislative, verso fine Aprile, sull’onda della “emergenza sicurezza” qualche noto esponente politico italiano ha cominciato a prospettare una revisione delle norme europee che regolano la libera circolazione dei Cittadini Comunitari (diversamente da quanto stabilito dal Diritto Comunitario e quanto sancito dallo stesso Trattato)

Lo aveva fatto [1] e [2] Roberto Maroni, attuale Ministro degli Interni in nome della “sicurezza” seguito subito dopo [3] da Gianfranco Fini, attuale Presidente della Camera dei Deputati che si era spinto a non escludere la reintroduzione del visto di ingresso per i Rumeni. Favorevole anche qualcuno come l’attuale Ministro degli Esteri Franco Frattini, che fino a poco tempo fa era un autorevole esponente della Commissione Europea in qualità di Commissario alla Giustizia e Vice Presidente della stessa che aveva definito “ragionevole” [4] l’idea di rinegoziare la direttiva 2004/38 per limitare la libera circolazione dei cittadini all’interno dell’Unione Europea. “Serve una nuova direttiva come dice Maroni perchè quella del 2004 è invecchiata” chiosava Frattini [4].

Questo in Italia è quello che ritiene il Governo Berlusconi. Ma vediamo in Europa, cosa ne pensano…

Vladimír Špidla, Commissario UE, a nome della Commissione europea, il 20 maggio scorso, davanti al Parlamento europeo, ha espresso chiaramente la posizione di Bruxelles in proposito:

« Per quanto riguarda la libera circolazione dei cittadini nell’Unione europea, la direttiva 2004/38 si basa su principi consolidati di diritto comunitario. Molte delle sue disposizioni sono già in vigore da decine di anni. La direttiva incorpora anche la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia.
In seguito all’adesione della Romania all’Unione europea, i rumeni godono della stessa libertà di circolazione di cui beneficiano gli altri cittadini dell’Unione. I rumeni non sono più immigrati provenienti da un paese terzo: sono cittadini dell’Unione. Non possono in alcun caso ricevere un trattamento meno favorevole degli altri cittadini dell’Unione. E la Commissione si assicurerà che i loro diritti siano rispettati.
La direttiva autorizza gli Stati membri a rifiutare il diritto di soggiorno sul loro territorio ai cittadini dell’Unione che non esercitano un’attività lavorativa o che non dispongono di risorse sufficienti per non diventare un onere a carico del loro sistema di assistenza sociale. La valutazione delle risorse non può essere automatica, ma deve tenere conto del comportamento del singolo individuo.
Le norme sulla libera circolazione non sono fatte a vantaggio dei criminali. La direttiva permette di allontanare persone il cui comportamento rappresenta una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave da pregiudicare un interesse fondamentale della società. La lotta alla criminalità dev’essere condotta nel pieno rispetto dello Stato di diritto. I provvedimenti di allontanamento possono essere presi soltanto volta per volta e rispettando le garanzie procedurali e le condizioni di base. In caso di allontanamento immediato, l’urgenza dev’essere debitamente comprovata. L’allontanamento dei cittadini dell’Unione è una misura estrema: comporta infatti una restrizione di una libertà fondamentale sancita dal trattato ».

Bene, ora se in Italia avessimo un’informazione libera dovremmo ritrovare la posizione della Commissione, espressa dal Commissario Spidla, quantomeno con lo stesso rilievo dato alle esternazioni di Maroni, Fini e Frattini. Ma sono pronto a scommettere che ciò non accadrà (all’interno dei nostri confini ovviamente…)

W L’EUROPA!

Taci, il cittadino s’informa maggio 30, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in alfano, berlusconi, conoscenza, crisafulli, ddl, giornalismo, informazione, intercettazioni, mafia, magistratura, rapine, spazzatura, stupri, terrorismo.
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Nei prossimi giorni il governo presenterà il suo disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. L’obiettivo iniziale, dichiarato pubblicamente da Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale, era quello di consentire gli ascolti solo nelle inchieste di mafia e terrorismo. Spiegare alle vittime di stupri o rapine che nel loro caso la polizia indagherà senza poter intercettare nessuno, era però difficile. E così ora il cavaliere e il suo fido Guardasigilli, Angelino Alfano, stanno tentando di trovare una mediazione tra il vecchio disegno di legge Mastella (votato da tutta la Camera con solo nove astenuti) e il loro progetto. Come finirà è facile prevederlo: verrà proposta (e approvata) una norma che impedirà la pubblicazione, grazie a multe milionarie e il carcere per i trasgressori, non solo delle intercettazioni non coperte da segreto, ma anche di molti altri atti giudiziari. Non per niente già il disegno di legge Mastella impediva di utilizzare carte tratte da indagini poi archiviate.

La cosa non è grave per i giornalisti. Chi si occupa di cronaca giudiziaria o di giornalismo d’inchiesta vivrà benissimo scrivendo d’altro: magari di piante o di fiori (io vorrei seguire la pallacanestro). È grave invece per gli elettori.

Da una parte verrà di fatto impedito il potere di controllo dell’opinione pubblica sull’attività della magistratura. Se gli atti sulla base dei quali sono state arrestate delle persone non possono essere consultati chi mai potrà fondatamente esercitare il proprio diritto di critica sulle scelte di un giudice? Dall’altra i cittadini non potranno più venire a conoscenza di tutta un serie di comportamenti tenuti dagli eletti che magari non hanno rilevanza penale, ma che certamente sono rilevanti dal punto di vista politico. L’esempio più chiaro è quello di Mirello Crisafulli, il parlamentare del Pd protagonista di un’indagine (poi archiviata), nata da un’intercettazione ambientale (con relativo filmato) di un colloquio tra lui e un capomafia. Con le nuove norme di quei fatti non potrà più parlare nessuno.

La tecnica insomma sarà un po’ quella utilizzata in Campania dai funzionari dell’alto commissariato rifiuti. Lì, come hanno dimostrato proprio le intercettazioni telefoniche contenute nell’ordinanza di custodia cautelare spiccata contro di loro, si piazzava nelle discariche spazzatura non trattata e pericolosa sotto un velo di monnezza resa inerte e profumata con vari additivi chimici. Così i cittadini non si accorgevano di nulla e potevano pensare che i tecnici stessero davvero lavorando per risolvere il problema. C’è voluto un po’, ma adesso i risultati di questo modus operandi sono sotto gli occhi (e il naso) di tutti. Nascondere lo sporco sotto il tappeto, non è mai stata una buona idea. E lo ancor meno se ciò che si vuol far sparire sono le notizie.

Peter Gomez – Voglio Scendere

Il segreto di Stato sull’energia maggio 19, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in asl, centrali nucleari, decreto, discarica, gazzetta ufficiale, inceneritori, informazione, prodi, rigassificatori, scorie nucleari, segreto di stato, spazzatura, termovalorizzatori, veltrusconi, vigili del fuoco.
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I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: “Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento”.
“Le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione”.
“Sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento”.
L’articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l’esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti.
I nostri dipendenti ci trattano come dei sudditi. Se la nostra volontà non coincide con la loro cambiano le leggi, impongono il segreto di Stato sui rifiuti tossici, sulle centrali nucleari. Gli altri Paesi hanno il segreto sulla sicurezza nazionale, sulle basi militari. Noi abbiamo il segreto di Stato sulla spazzatura, su chi ci avvelena, sulle sue motivazioni, sui suoi interessi.
Le centrali nucleari non sono una soluzione per l’energia. I maggiori esperti mondiali sono d’accordo e attraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze. Gi inceneritori non sono una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. I maggiori esperti mondiali sono d’accordo e attrraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze.
Il cittadino ha il diritto di essere informato sulle scelte dei suoi dipendenti. Prodi ha firmato il decreto, Veltrusconi lo userà, ma i cittadini non rimarranno a guardare.
Libera informazione in libero Stato.

Fonte

V2 DAY 2008 LA RACCOLTA delle FIRME PER INDIRE TRE REFERENDUM CONTINUA NEL MESE DI MAGGIO ANCHE SULL’ISOLA D’ISCHIA maggio 7, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in comune, finanziamenti editoria, firmare, forio, gasparri, grillo, informazione, ischia, lista civica, meetup, ordine giornalisti, referendum, televisione, v2day.
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http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/8/3/e/0/highres_1833760.jpeg

“Gli Amici di Beppe Grillo dell’Isola d’Ischia” e la Lista Civica “Amici di Grillo per Forio” invitano a firmare per l’indizione di tre referendum

“..Il Cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum abrogativi: l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica e l’eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.” Beppe Grillo

Sono queste le parole che definiscono i motivi della raccolta delle firme nel V2Day del 25 aprile 2008.
I tre referendum che verranno proposti sono:

1) ABOLIZIONE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI
L’ordine dei giornalisti di Mussolini ha creato una casta auto-referenziale. Informare è un diritto di tutti.

2) ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL’EDITORIA
Il finanziamento pubblico all’editoria costa un miliardo di euro all’anno. I politici pagano gli editori per poterli usare e controllare.

3) ABOLIZIONE DELLA LEGGE GASPARRI
In nessuna democrazia del mondo una legge vergognosa come la Gasparri consegna le televisioni a un gruppo privato come Mediaset e ai partiti. L’informazione va restituita ai cittadini.


E’ possibile firmare, presentandosi muniti di un documento di identità valido:
– all’Ufficio Anagrafe del Comune di Ischia dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 17:00 alle 18:30
– all’Ufficio Anagrafe del Comune di Forio dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle 13:30 e il giovedi anche dalle ore 17:00 alle 19:00.

L’ultimo giorno della raccolta firme sarà VENERDI 30 MAGGIO 2008.

Amici di Beppe Grillo dell’Isola d’Ischia

GLI “AMICI DI BEPPE GRILLO DELL’ISOLA D’ISCHIA” E LA “LISTA CIVICA AMICI DI GRILLO PER FORIO” TI INVITANO A PRENDERE PARTE ALLA RACCOLTA FIRME DEL V2 Day aprile 22, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in amici di beppe grillo, beppe grillo, informazione, Uncategorized.
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//www.beppegrillo.it/immagini/immagini/V2-day_volantino.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
VIENI MUNITO DI VALIDO DOCUMENTO D’IDENTITÀ IL 25 APRILE 2008 NELLE PIAZZE DI ISCHIA E FORIO DALLE 10.00 ALLE 22.00 PER SOSTENERE CON LA TUA FIRMA I 3 REFERENDUM ABROGATIVI.

“Il 25 Aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il Cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum abrogativi: l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica e l’eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.” Beppe Grillo

Referendum:
“Libera informazione in un libero Stato”

1) ABOLIZIONE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI
L’ordine dei giornalisti di Mussolini ha creato una casta auto-referenziale. Informare è un diritto di tutti.

2) ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL’EDITORIA
Il finanziamento pubblico all’editoria costa un miliardo di euro all’anno. I politici pagano gli editori per poterli usare e controllare.

3) ABOLIZIONE DELLA LEGGE GASPARRI

In nessuna democrazia del mondo una legge vergognosa come la Gasparri consegna le televisioni a un gruppo privato come Mediaset e ai partiti. L’informazione va restituita ai cittadini.

VIENI A FIRMARE MUNITO DI UN VALIDO DOCUMENTO D’IDENTITÀ PER SOSTENERE I REFERENDUM CHE RICONSEGNANO L’INFORMAZIONE AI CITTADINI:
– A ISCHIA IN VIA IASOLINO 19 (PIAZZETTA ANTISTANTE IL BAR CALISE AL PORTO) DALLE 10.00 ALLE 22.00
– A FORIO IN PIAZZA MATTEOTTI (A META’ DEL CORSO Avv. FRANCESCO REGINE ALL’ALTEZZA DELLA FONTANA) DALLE 10.00 ALLE 22.00

HTTP://BEPPEGRILLO.MEETUP.COM/160

Ancora Ballarò… dicembre 5, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in ballarò, beppe grillo, bersani, costi di ricarica, floris, informazione, liberalizzazioni, pecoraro scanio, ricariche, tv, ue, verità.
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http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/governo/immagini/d34060.jpg

Sono molte le e-mails che sto ricevendo dopo ballarò di ieri sera. Sono tutte dello stesso tono, ne riporto una qui sotto.

Caro Andrea d’Ambra, come va? Ti scrivo per segnalarti che ieri a Ballarò si è parlato delle liberalizzazioni volute da Bersani ed in un intervento l’on.Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarato: “Riguardo i costi di ricarica dei cellulari abbiamo fatto risparmiare 1,7 miliardi di euro ai consumatori”, senza accennare minimamente al fatto che l’unico motivo per cui quest’anomalia tutta italiana è stata eliminata è la petizione che hai lanciato, che Beppe Grillo ha attivamente sostenuto(da quello che mi risulta), che ha raccolto ben oltre le 800mila firme(bastano 500mila firme per presentare un disegno di legge d’iniziativa popolare)indirizzata all’Unione Europea che ha preso provvedimenti e si è attivata per verificare quest’anomalia tutta italiana(in nessun altro paese dell’UE sono mai esistiti i costi di ricarica).
Siccome Ballarò è un programma in prima serata molto seguito penso sia necessaria un’altra mobilitazione per ristabilire la verità, almeno per un fatto di correttezza nei tuoi confronti,nei confronti di Beppe Grillo e degli altri 800mila firmatari.
Non è giusto che esponenti del centrosinistra si prendano a vario titolo il merito per aver abolito i costi di ricarica quando sappiamo benissimo com’è andata in realtà(nessuno riconosceva il problema, se ne fregavano altamente, hanno deriso la tua petizione, poi quando hanno visto che raccoglieva firme si sono detti: “Cosa dobbiamo fare per prenderci i meriti”?)
E’ una vergogna, penso sia importante scrivere a Ballarò e ad Alfonso Pecoraro Scanio affinchè venga ristabilita la verità sull’abolizione dei costi di ricarica.
Per contattare Alfonso Pecoraro Scanio: a.pecoraroscanio@verdi.it
Per contattare la redazione di Ballarò: ballaro@rai.it
Fammi sapere le iniziative che intendi adottare, le diffonderò a tappeto.
Cordiali saluti e complimenti, come hai già dimostrato insieme si può fare la differenza
Davide -Roma

Anche io facendo zapping ieri sera ho visto in tempo reale, impotente, per l’ennesima volta, da notare, sempre su ballarò…. quanto stesse accadendo… (dopo Bersani, D’Alema, Rutelli ora Pecoraro Scanio)
Davide ha riassunto bene la situazione. Non c’è molto da fare e quello che si doveva è stato fatto. Quelli di ballarò conoscono bene la storia anche perché lo scorso Gennaio, in seguito all’intervento in trasmissione di Bersani sui costi di ricarica furono tempestati da migliaia di e-mails di spettatori arrabbiati e la settimana dopo “ripararono” con un’intervista. Peccato che Floris l’abbia “dimenticata”.

Cosa pensa Bruno Vespa di Internet (e degli Internauti) novembre 12, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in bruno vespa, censura, filtro, informazione, internet.
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