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Trasporti marittimi, caro prezzi: in seguito alla segnalazione di Generazione Attiva Garante Prezzi e Guardia di Finanza inviano rapporto all’Antitrust dicembre 9, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in addizionale, antitrust, antonio lirosi, carburante, consumatori, generazione attiva, guardia di finanza, mercato, passeggeri, prezzi, sviluppo economico, tariffe, trasporti.
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Antonio Lirosi – Garante dei Prezzi

L’Associazione presieduta da Andrea D’Ambra porta a segno l’ennesimo intervento a favore dei cittadini-consumatori

Napoli 9 Dicembre 2008 — I Trasporti marittimi sempre nell’occhio del ciclone. Dopo la notizia dell’avvio di un’istruttoria da parte dell’Antitrust per ipotesi di intesa restrittiva della concorrenza ad opera delle compagnie private operanti nei golfi di Napoli e Salerno ora è il Garante dei Prezzi Dott Antonio Lirosi ad intervenire sulla materia per quanto riguarda il caro prezzi. Il Dott Lirosi ci informa che  anche a seguito della segnalazione di Generazione Attiva questi ha ritenuto nei mesi scorsi di dover avviare, con il supporto operativo della Guardia di Finanza, un’indagine conoscitiva sull’andamento delle tariffe marittime applicate dalle compagnie di navigazione locale. L’indagine si è conclusa – continua Mister Prezzi –  nei giorni scorsi con la trasmissione all’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato ed al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di un rapporto dettagliato.

Il rapporto invita a rivedere l’attuale sistema di determinazione delle tariffe marittime per passeggeri ed auto: in particolare l’ “addizionale carburante”, applicata da numerose compagnie, andrebbe fortemente ridotta o addirittura abolita visto che le quotazioni dei carburantisono tornate al livello di due anni fa.

L’indagine ha sottolineato come, a fronte di tariffe formalmente invariate, gli aumenti degli ultimi due anni siano da imputare prevalentemente alle voci “adeguamento carburante” e “diritti portuali”.
Queste voci hanno prodotto incrementi sul prezzo finale fino a un massimo del 111% per il servizio passeggeri non residenti. Tali addizionali, inoltre, applicate in misura fissa ad ogni tipologia di biglietto nella sezione “addizionali e diritti”, creano disparità tra gli utenti perché incidono di più su coloro che viaggiano senza autovettura al seguito. Per il rapporto questo sistema di tariffazione,  è poco trasparente e potrebbe risultare ingannevole per gli utenti. Una soluzione potrebbe essere l’estensione anche al settore dei trasporti marittimi, della norma sulla trasparenza delle tariffe aeree, che obbliga le compagnie a proporre un prezzo finale “tutto incluso”.

“Ringraziamo il Garante dei Prezzi Dott Lirosi e la Guardia di Finanza per l’eccellente lavoro svolto in seguito alla nostra segnalazione” commenta Andrea D’Ambra.  “Ora l’Antitrust ha un bel lavoro davanti a sé che, siamo certi, porterà avanti con serietà a tutela dei cittadini-consumatori e della concorrenza” conclude il Presidente di Generazione Attiva.

GENERAZIONE   ATTIVA
Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei Cittadini-Consumatori
www.generazioneattiva.it

ISCHIA “DOC”, ma molto vino è prodotto con uve non isolane … settembre 28, 2008

Posted by Andrea D'Ambra in controllo, doc, epomeo bianco, falso, frode, frode in commercio, guardia di finanza, ischia bianco, ischia doc, politiche agricole, uva, vendemmia, vino adulterato.
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Qui di seguito quanto pubblicato dal quotidiano “Il Golfo” oggi domenica 28 Settembre a pagina 15

ECONOMIA | Ripensare all’industria del vino
ISCHIA “DOC”, ma molto vino è prodotto con uve non isolane …

Michele Pesce – Consigliere Comunale di Barano d’Ischia

Ischia, terra di vino, vino che già bevevano i greci sulla nostra isola, come dimostrano i reperti archeologici.
E la famosa “coppa di Nestore”, divenuta simbolo della nostra isola, è certo importante per la storia dell’archeologia e per la ricostruzione delle tappe della nostra storia, ma è anche simbolo della celebrazione del vino e della coltivazione della vite sulle pendici delle nostre colline.
Una tradizione antica che la filossera spezzò di colpo negli anni cinquanta, che ebbe come conseguenza una fortissima emigrazione verso le Americhe.
Qualcosa è sopravvissuto, è sopravvissuto il ricordo che Ischia era terra di vino, ricordo su cui piccoli imprenditori stanno cercando con tutte le forze di costruire una economia alternativa a quella dell’abusivismo edilizio e a quella alberghiera che sta divorando tutte le risorse naturali dell’isola d’Ischia, arricchendo molti speculatori e lasciando, se non nella povertà quantomeno al limite della sopravvivenza tutta la popolazione isolana.
Il fallimento della industria alberghiera, che ha svenduto e continua a svendere la nostra isola, dopo averla coperta di cemento illegale e selvaggio, alimenta la speranza che la ripresa della coltivazione della vite e la divulgazione dei nuovi processi di vinificazione possa far rinascere un nuovo segmento di economia a cui possa partecipare buona parte della popolazione.
Lo sviluppo o il potenziamento dell’economia vitivinicola non è limitato solo alla produzione del vino, anzi è strettamente legata alla riqualificazione del territorio e soprattutto alla valorizzazione del territorio. Il settore vitivinicolo potrebbe portare l’isola d’Ischia su un mercato turistico di maggiore livello, rispetto a quello dell’Ischia a 200 euro a settimana”, per cui il nascere di tante piccole attività artigianali legate alla produzione del vino vanno guardate don estrema attenzione, soprattutto da parte delle amministrazioni locali, che dovrebbero mettere gli imprenditori del settore nella condizione di potere fruire di finanziamenti pubblici, da una parte e di contribuire a creare le condizioni per richiamare sull’isola un turismo più qualificato, che va alla ricerca di un più autentico contatto con la natura.
Questa non è una poesia, altre regioni lo hanno fatto e lo stanno facendo. Ad Ischia pochissimi passi sono stati fatti in tal senso.
Ischia è zona DOC per alcuni uvaggi e bisogna lavorare per incrementare produzioni e qualità, considerato che l’isola ha la potenzialità di assorbire una enorme produzione di vino. E’ necessario l’impregno di tutti, soprattutto dei produttori di vino già consolidati oltre a quelli che si stanno avviando nel settore.
Gli sforzi però devono essere intelligenti, perché senza la valorizzazione del territorio non ci potrà essere qualità e non potrà avviarsi alcun circolo virtuoso nelle produzioni.
E’ necessario incentivare i contadini a riprendere le coltivazioni valorizzando il loro prodotto, in quanto senza questo presupposto non si andrà da nessuna parte.
E’ necessario produrre vinco ischitano, ma con uve ischitane e promuovere il territorio Ischitano.
Mentre oggi a fronte di tanti discorsi su ciò che la nostra isola potrebbe essere o potrebbe diventare, discorsi che cadono nel vuoto mentre vengono pronunciati, anche in questo settore vengono consumate altre frodi.
Difatti attualmente sull’isola si produce molto vino, ma con uve non ischitane. Vi ricordate delle vendemmie di trenta anni fa? Quelle si che erano una festa, si raccoglieva uva per settimane, lungo le strade si notavano le cassette colme di uva, cassette di vari colori che contrassegnavano la casa vinicola che acquistava le uve.
Tutto questo oggi non c’è più, eppure la produzione di vino è aumentata: fatti due conti si arriva a quantificare l’ammontare della frode, per cui l’Ischia bianco, l’Epomeo bianco e rosso, colline ischitane, etc, sono prodotti con uve che ad Ischia sono arrivate in traghetto dopo una lunga crociera.
Questo fa supporre che su molte delle bottiglie dove c’è il marchio “Ischia DOC” di succo di uve maturate al sole di Ischia ce n’è ben poco.
Le Autorità locali sono distratte rispetto a questo problema come sono distratte rispetto a molti altri problemi che riguardano l’isola e queste distrazioni sono certamente le concause dello svilimento della nostra isola. La politica locale tollera la illegalità anzi dall’illegalità trae la sua forza e la linfa vitale.
Peccato quest’isola potrebbe essere veramente un luogo “di vino”, anzi di vino DOC.

Good News agosto 4, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in blog, censura, emilio fede, europa7, guardia di finanza, piero ricca, rete4, sequestro, tg4.
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Dissequestrato il blog di Piero Ricca

Qui il post del sequestro preventivo dopo una denuncia di Emilio Fede

 

I due post censurati luglio 17, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in censura, emilio fede, europa7, guardia di finanza, libertà di espressione, piero ricca, rete4, tg4.
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Riprendo l’appello lanciato da cronachedamileto.blogspot.com, che invita i bloggers a difendere la libertà di espressione contro la censura del blog di Piero Ricca, reo di aver contestato Emilio Fede, ripubblicando i due post censurati e invito tutti i bloggers a fare lo stesso.

Emilio Fede

April 17, 2007 on 1:35 pm

Anche Emilio Fede annuncia querela. Ieri sera l’ho incrociato insieme ad alcuni amici al circolo della stampa di Milano. L’occasione era un “incontro con il direttore” organizzato dal Giorno. Sul marciapiede gli abbiamo posto la questione delle frequenze abusivamente occupate da Rete 4. Lui ha risposto con un tentativo di sarcasmo, dicendo che per quel motivo s’era dimesso il giorno stesso. Poi mi ha dato dell’imbecille. A quel punto il mio amico Paolino “Napalm” non ha trattenuto lo sdegno ed è iniziata un’animata discussione. Abbiamo ampiamente criticato la cialtroneria e il servilismo del personaggio, la sua incompatibilità con le regole minime del giornalismo. Tinto e inceronato, Fede era protetto da quattro guardaspalle, tra i quali il gestore di un locale di lap dance. Simulava reazioni fisiche, sgranava i dentoni finti a mo’ di sfottò. Ha cercato di impedirmi di filmare. Poi mi ha sputato addosso dall’alto di una rampa di scale. Nuovo parapiglia. Sono stato impietoso: ho accennato alle meteorine a pagamento, ai debiti da gioco, al cerone che colava, alla tintura di capelli da anziano gagà. Ai reali interessi e allla pagliacceria anche fisica, insomma, di personaggetti portati in alto dalla miseria dei tempi. Nel parapiglia ho più volte evocato Enzo Biagi, cacciato come un “criminale” da un ducetto che ha definito il suo dipendente Fede “un baluardo della libertà di informazione”. Il baluardo ha fatto chiamare la polizia ed è rimasto lì in attesa, sempre attorniato dai guardiani. Mentre lo criticavo, provava ad avvicinarsi alla ricerca della rissa, e ogni tanto lanciava qualche velata minaccia: voglio sapere chi siete, ce la vedremo in privato. Certe amicizie si fanno valere nel momento del bisogno. Tutto il circolo della stampa, nell’androne, assisteva allo spettacolo. A un certo punto è arrivata la gendarmeria, con ampio schieramento: carabinieri e polizia, quattro o cinque pattuglie. Hanno identificato noi e non lui, come pure ho richiesto. I potentucoli e i loro servi meritano sempre un occhio di riguardo dalla forza pubblica. Abbiamo filmato tutto e ora sentiremo il nostro pool di avvocati prima di mettere il nastro on line. Durante la conferenza, il lele mora del giornalismo è tornato sul tema, dicendo che in fondo avevamo rappresentato un diversivo, che eravamo dei centri sociali, che parlavamo sotto effetto di droghe, che dalle contestazioni al terrorismo il passo è breve, che meritavamo 500 euro, che venivamo da qualche antro e passavamo le notti sotto i ponti. Cose così. Poi ha annunciato querela, pur senza farsi illusioni sulla libertà di giudizio delle toghe rosse. L’attendo con serenità, anzi la esigo. Sarebbe la seconda: dopo la denuncia del padrone, quella del servo. Mi piacerebbe ribadire in un’aula di giustizia che queste cosiddette “contestazioni” non sono altro che sanzioni reputazionali, non immediatamente comprensibili e tanto più necessarie in un ambiente senza etica.

Qui trovate una tendenziosa cronachetta del Quotidiano Nazionale.

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Emilio Fede/lo sputo 

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April 28, 2007 on 12:24 pm

Il guardaspalle e occasionale portavoce di Emilio Fede si chiama Leo Peschiera. Gestore di locali di lap dance e altro. Il vero protagonista della piazzata al circolo della stampa è lui. Si distingue per una sublime e involontaria comicità. E poi ha il fisico giusto, con tanto di rasatura laterale.
Siamo tutti in attesa della querela annunciata dal direttore del tg4. Per lui non siamo altro che “mascalzoni”, come ha detto in tv. In piazza tuttavia ha promesso di difendere il suo onore in privato, “senza carabinieri né polizia”.
Ecco un nostro video dell’incontro, dove si nota, oltre alla velata minaccia, anche la risposta alla nostra domanda iniziale (sulle frequenze abusive di Rete 4) e il successivo sputo dalle scale. Defilate e immancabili le giovani accompagnatrici.

VIDEO

Ci siamo!!!! marzo 1, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in bambini, beppe grillo, consumatori, costi di ricarica, generazione attiva, guardia di finanza, tecnologia e comunicazione, telefonia, telefonini, vittorie.
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Grazie a Maurizio Di Bona AKA “The Hand” per la vignetta

AGGIORNAMENTO 1° MARZO ORE 19.00: Domani Venerdì sera dalle ore 21 sarò ospite di Mi Manda Raitre.

Vi comunico che oltre all’appuntamento questa sera con Mi Manda Raitre ce ne sarà un ulteriore previsto per domani sabato 3 Marzo alle ore 14.40 al TG3 SCENARI con un’intervista al sottoscritto.

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Eccoci qui… ormai ci siamo! Chi l’avrebbe mai detto un anno fa precisamente ad Aprile quando creai la petizione che avrebbe ottenuto questo successo e cosi tante adesioni (821.968 nel momento in cui scrivo)
Gli operatori hanno tentato di tutto pur di rinviare o annullare l’abolizione di questo balzello tutto italiano. In Commissione Attività Produttive della Camera c’era qualche deputato di maggioranza che si era detto disposto al rinvio per poi far marcia indietro sommerso da migliaia di e-mails che abbiamo fatto pervenire a tutti i deputati di maggioranza membri della commissione.
Si è comunque saputo poi, grazie a Punto Informatico, che tra le proposte cassate, ve ne erano due avanzate dall’onorevole Mario Valducci di Forza Italia: con la prima si proponeva un rinvio di 60 giorni per l’entrata in vigore del divieto, mentre la seconda prevedeva l’esclusione del settore del digitale terrestre dall’abolizione dei costi fissi di ricarica. Complimentoni al dipendente Valducci! Non gli bastava rinviare l’abolizione, voleva anche escludere le ricariche MEDIASET premium (chissà come mai….) dal divieto….
Se volete scrivergli (come immagino farete) basta che clicchiate sul suo nome. Se non funziona la sua e-mail è la seguente: VALDUCCI_M@camera.it

I detrattori dell’iniziativa come sapete non sono mai mancati, così come gli attacchi diffamanti… gli interessi in gioco sono enormi e gli operatori non hanno problemi a sguinzagliare gente in giro a gettare fango sulle iniziative che possono danneggiarli. Detrattori che in un primo momento affermavano che la petizione non aveva valore, che la commissione europea non aveva risposto, poi davanti ai fatti hanno cominciato ad affermare che l’abolizione non sarebbe mai arrivata e ora sapete che dicono? Che comunque i gestori si rifaranno. Io voglio solo farvi leggere un articolo che prova il contrario. Tim che è l’unico operatore quotato in borsa (Telecom) ha negli ultimi tempi perso molto in borsa proprio in vista dell’abolizione dei costi di ricarica (che nell’ultimo hanno ha fatto ricavare agli operatori 1,7 MILIARDI DI EURO). Questo è l’articolo in questione. Questo testimonia che l’abolizione del costo di ricarica rappresenta per gli operatori un vero colpo. Ricordo poi a tutti che l’Agcom ha fatto sequestrare i piani tariffari degli operatori dalla Guardia di Finanza circa due settimane fa proprio in vista dell’abolizione per controllare eventuali aumenti ingiustificati ed intervenire di conseguenza. Inoltre oltre alle Authority ci saremo noi con Generazione Attiva a sorvegliare e denunciare gli eventuali comportamenti scorretti da parte degli operatori come abbiamo fatto finora anche per quanto riguarda il comportamento di Wind che sembra non voglia rispettare gli obblighi di legge per quanto riguarda l’abolizione e Vodafone per quanto riguarda la scadenza della sim.

Desidero ringraziare: Punto Informatico per quanto pubblicato negli ultimi giorni e la costanza oltre alla fedeltà e ad essere stata la prima testata ad aver creduto nella petizione; Altreconomia per l’editoriale pubblicato sul numero di Febbraio nel quale veniva fatto riferimento all’iniziativa, Rainews24 per la fedeltà a seguire la vicenda con Consumi & Consumi che è stata la prima trasmissione televisiva (seguita poi dopo breve da Mi Manda Raitre) ad occuparsi della battaglia contro i costi di ricairca. E Dulcins in fundo il Tg3 Scenari che prossimamente dedicherà un’altra puntata alla questione della telefonia (ricariche, tariffe, roaming etc.) con un’intervista al sottoscritto. Grazie anche a tutti gli altri ospitati nella sezione “dicono di noi

Mi giungono numerosissime segnalazioni da parte di clienti Vodafone che hanno ricevuto l’sms che conferma l’abolizione da domenica 4 Marzo. Tre li abolirà invece già da domani venerdi 2 Marzo mentre Tim e Wind aspetteranno l’ultimo giorno per adeguarsi ovvero lunedì 5 Marzo. Dalla pubblicità che stanno facendo (tramite sms, sulla stampa e in tv) sembra quasi sia una loro spontanea iniziativa libera da vincoli di legge…. Geniali questi operatori!

Stamattina è andata in onda un’intervista su radio kiss kiss realizzata da Pino Belmonte che ringrazio. Qualche giorno fa lo stesso è avvenuto con Radio Elle uno.

So che il grande Beppe Grillo nel suo tour Reset cominciato qualche settimana fa ha deciso di inserire anche me (e ne sono onorato) raccontando agli spettatori come davvero sono andate le cose, a Beppe va il mio ringraziamento piu’ speciale.

L’On. Mura (IDV) ha nei gironi scorsi risposto a tutte le e-mails ricevute (complimenti davvero) informando come si sarebbe opposta ad ogni ipotesi di rinvio dell’abolizione dei costi di ricarica e aggiornando tutti anche quando c’è stata la crisi di governo e molti hanno avuta paura che l’abolizione potesse saltare (mentre gli operatori lo speravano). Il Ministro Antonio Di Pietro, sulla stessa linea ha dedicato un post del suo blog alla cosa nella quale ha espresso la sua ferma opposizione al rinvio.

Ho letto che Giorgio Serao, della UILCOM, sarebbe contrario all’abolizione tout court dei costi di ricarica (non è l’unico lo so…), e vorrebbe un’abolizione “graduale”…. la Uilcom per chi non lo sapesse è il ramo “comunicazioni” di un sindacato: la UIL. E hanno persino un'”associazione di consumatori” riconosciuta a livello nazionale… l’Adoc (che viene dalla UIL) …. immagino la posizione di quest’ultima sull’abolizione…. Faccio notare che non è l’unica associazione che deriva da un sindacato. Federconsumatori ad esempio viene dalla CGIL… Questo vi potrà far capire con maggior chiarezza la presenza dei vari esponenti in TV ;-)

Un gentile signore di nome Tommaso Rea ieri mi ha inviato un volantino che ha realizzato e distribuito oltre che nella propria tabaccheria anche in quelle vicine. Lo inserisco sul sito in modo tale che chi interessato ed ha una tabaccheria/esercizio commerciale potrà affiggerlo se vorrà o semplicemente distribuirlo presso tabaccherie/esercizi commerciali dove regolarmente effettua ricariche. Volantino: Formato A5Formato A4

Chi invece preferisce la vignetta inserita in testa a questo post e realizzata gentilmente da “The Hand” può diffondere quest’ultima.

Appuntamento a domenica 4 marzo mattina primo giorno in cui potremo effettuare ricariche senza costi di ricarica. Ad Ischia ci ritroveremo tutti a festeggiare il successo dell’iniziativa appunto domenica 4 Marzo alle ore 10.30 presso la tabaccheria “Vito Jo” a Forio in Via G. Castellaccio (Monterone). Iniziative simili saranno organizzate dai Meetup “Amici di Beppe Grillo” interessati in ogni città d’Italia. Per vedere se anche la Vs città partecipa basta andare sul sito http://beppegrillo.meetup.com/ e cercare la Vs città o anche attraverso la mappa dei Meetup

Sono già migliaia le adesioni a Generazione Attiva. Ricordo a chi non l’avesse ancora fatto di aderire alla neonata Associazione in difesa dei consumatori che ho deciso di creare dall’esperienza nata da questa iniziativa. In conformità con la Legge 281/98 (ora codice del consumo) dobbiamo raggiungere un numero di soci pari allo 0,5 per mille della popolazione italiana. In pratica poco meno di 30.000 soci.
Allora non esitate! Aderite sin d’ora alla nostra associazione e fate passaparola
. Siamo riusciti a portare a casa una grande vittoria contro i costi di ricarica! In prospettiva ci sono tante altre battaglie che potremo vincere contro le tante altre anomalie tutte italiane! Il sito dell’Associazione: www.generazioneattiva.it

Grazie per il Vostro sostegno!

La Guardia di Finanza bussa alla porta degli operatori… febbraio 6, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in agcom, battaglie, beppe grillo, bersani, bruxelles, commissione europea, consumatori, costi di ricarica, davide contro golia, generazione attiva, guardia di finanza, tecnologia e comunicazione, telefonia, telefonini, vittorie, viviane reding.
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Cominciamo con le notizie più recenti: ieri la Guardia di Finanza ha acquisito i piani tariffari presso le compagnie di telefonia mobile (Tim, Vodafone, Wind, e 3Italia). Bel colpo!

L’operazione si inserisce nell’ambito della vigilanza sulla trasparenza delle tariffe, alla luce del decreto Bersani che prevede l’annullamento dei costi di ricarica a partire dai primi dai marzo.
Quello che, con tutta probabilità, l’Autorità intende verificare è quali siano nel dettaglio le tariffe praticate al momento dai quattro operatori mobili, per poi confrontarle con quelle che verranno predisposte nelle prossime settimane in vista della scadenza del 3 marzo, quando le ricariche delle prepagate non potranno più essere a carico del consumatore.
Il decreto Bersani assegna, infatti, all’Autorità compiti precisi per quanto riguarda la trasparenza delle tariffe, anche per verificare se e in quale misura si dovesse concretizzare il rischio di un possibile aumento dei prezzi: la preoccupazione è infatti che gli operatori, per rientrare dei costi sostenuti per le ricariche, possano “spalmare” su tutti i piani tariffari gli introiti che verranno a mancare per effetto del decreto. ANSA

Lo scorso week-end è stato caratterizzato dalla notizia (uscita su Repubblica) secondo cui il Direttore Generale della Direzione Generale Comunicazione della Commissione Europea, Fabio Colasanti, avrebbe scritto a Bersani per chiedere chiarimenti circa il decreto e sottolineare come la competenza di un intervento apparteneva all’Agcom. Questo dopo una protesta degli operatori alla Commissione Europea Qui l’articolo.
Il giorno dopo, domenica, sempre su Repubblica c’era la risposta di Bersani secondo cui non c’è stata alcuna violazione di norme comunitarie. Qui l’articolo

Questo fa capire il nervosismo e la tensione che gira tra gli operatori oltre che al lavoro di lobby che stanno tentando visto che fra 25 giorni (4 Marzo) dovranno volente o nolente abolire questo balzello tutto italiano che ha permesso di far entrare nelle casse dei gestori solo nell’ultimo anno 1,7 MILIARDI DI EURO, o, se preferite, 3.400.000.000.000 TRE MILA QUATTROCENTO MILIARDI DI VECCHIE LIRE


Viviane Reding

Solo cosi si può spiegare questo intervento di Bruxelles che stona alla luce delle precedenti comunicazioni ed operazioni proprio contro quest’anomalia tutta italiana da parte della DG Concorrenza e della notorietà della Commissaria Reding (che fa capo alla Direzione Comunicazione) notorietà che ha acquisito proprio grazie alla sua battaglia contro il caro-roaming del telefonini all’estero.
Chiariamo comunque che io mi sono sempre rivolto alla Commissione Europea ma non alla Direzione Comunicazione bensì alla Direzione Generale Concorrenza (Antitrust) che è invece egregiamente diretta dalla Commissaria Kroes e il cui intervento ha fatto scattare l’indagine congiunta Antitrust-Agcom dello scorso giugno.
La DG Comunicazione della Commissione Europea sappia, che noi non tollereremo alcuna ingerenza che possa in qualche modo ostacolare l’abolizione del costo di ricarica. Siamo tanti e molto incavolati. L’Agcom sarebbe comunque intervenuta per abolire questi costi anomali.
L’e-mail della Commissaria Reding (in copia anche al Direttore Generale Colasanti): viviane.reding@ec.europa.eu


Sabato scorso ho avuto il piacere di rivedere Beppe Grillo a Genova in occasione del raduno nazionale dei “Meetup Amici di Beppe Grillo”. In quell’occasione Grillo ha avuto modo di confermare il suo sostegno ed appoggio all’iniziativa nonché a quelle future. Ringrazio davvero tutti per il calore ed il sostegno manifestatomi!

Ricordo a chi non l’avesse ancora fatto di aderire alla neonata Associazione in difesa dei consumatori “Generazione Attiva che ho deciso di creare dall’esperienza nata da questa iniziativa. In conformità con la Legge 281/98 dobbiamo raggiungere un numero di soci pari allo 0,5 per mille della popolazione italiana. In pratica poco meno di 30.000 soci.
Allora non esitate! Aderite sin d’ora alla nostra associazione e fate passaparola. Siamo riusciti a portare a casa una grande vittoria contro i costi di ricarica! In prospettiva ci sono tante altre battaglie che potremo vincere contro le tante altre anomalie tutte italiane! Il sito dell’Associazione: www.generazioneattiva.it

Segnalo inoltre gli articoli de “Il Manifesto” e “Ateneapoli che ringrazio per la correttezza e completezza d’informazione (altro che TG1…)

Dulcis in fundo un’iniziativa: per il prossimo 4 Marzo, primo giorno in cui potremo effettuare ricariche senza costi di ricarica. Ad Ischia ci ritroveremo tutti a festeggiare il successo dell’iniziativa appunto domenica 4 Marzo alle ore 10.30 presso la tabaccheria “Vito Jo” a Forio in Via G. Castellaccio (Monterone). Iniziative simili saranno organizzate dai Meetup “Amici di Beppe Grillo” interessati in ogni città d’Italia. Per vedere se anche la Vs città partecipa basta andare sul sito http://beppegrillo.meetup.com/ e cercare la Vs città o anche attraverso la mappa dei Meetup

Grazie per il Vostro sostegno!

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