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Caro Tuccillo… febbraio 12, 2007

Posted by Andrea D'Ambra in costi di ricarica.
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Domenico Tuccillo (MARGHERITA-ULIVO)

LIBERALIZZAZIONI:DL; DOMANI EMENDAMENTI,ATTESE PER RICARICHE
(ANSA) – ROMA, 12 FEB – Ricariche telefoniche, scuole guida, guide turistiche. Ma anche richieste di integrazione su servizi pubblici e Borsa elettrica. E’ su questi punti – secondo quanto si apprende da fonti parlamentari – che si concentreranno gli emendamenti al decreto sulle liberalizzazioni targato Bersani all’esame della commissione Attivita’ produttive della Camera. Il termine per la presentazione scade domani alle 15. ”Al momento siamo ancora in una fase di ascolto – spiega il relatore Andrea Lulli -. Gli emendamenti non saranno piu’ di sette o otto”, afferma il deputato diessino, assicurando che ”l’impianto del provvedimento restera’ saldo”.
Ma una modifica all’articolo 1, quello che cancella i costi aggiuntivi delle ricariche dei cellulari, con uno slittamento dei tempi di adeguamento per i gestori, trova conferma in esponenti sia nella maggioranza che nell’opposizione. ”Lo spirito del testo, concepito nell’interesse del consumatore, sara’ assolutamente salvaguardato – dichiara Domenico Tuccillo (De), vice presidente della commissione Attivita’ produttive -. Ma nello stesso tempo dobbiamo trovare modalita’ per consentire alle aziende di gestire il cambiamento, evitando un danno che andrebbe anche a svantaggio dei consumatori”. Sui tempi di rinvio Tuccillo non si sbilancia: ”credo si trattera’ di qualche settimana in piu‘: sara’ un aggiustamento di buon senso”. Secondo quanto riferiscono fonti dell’opposizione, richieste per uno slittamento sarebbero arrivate da tutti i gestori telefonici e il termine di spostamento piu’ probabile sembra di 60 giorni.
L’ipotesi di un rinvio raccoglie pero’ anche perplessita’. ”L’articolo 1, cosi’ come e’ scritto, va incontro a un’esigenza reale – afferma Stefano Saglia (An), l’altro vice presidente della Commissione – e l’ipotesi di un rinvio mi sembra sbagliata”.

Aggiornamento: Ho attivato un sondaggio su http://www.aboliamoli.eu sulle forme di protesta da attuare nel caso in cui dovesse passare un rinvio. Votate!

Aggiornamento Bis: Fortunatamente ci sono molti che si stanno opponendo all’ipotesi di un rinvio (spero di non dimenticare nessuno), ringrazio:
BEPPE GRILLO e i Meetup “Amici di Beppe Grillo”,
- Salvatore Raiti (Idv), Roberto Poletti (Verdi), Monica Frassoni (Verdi), Nicola Brusco (per la vignetta), Umberto Guidoni (Pdci), Alessandro Battilocchio (Npsi), Ministro Antonio Di Pietro (Idv) Enzo Raisi (An);

Si sono invece mostrati aperti ad un rinvio:
Andrea Lulli (Ds), Domenico Tuccillo (Margherita), Ministro Pierluigi Bersani (Ds).

A questo punto, se quel Mister X ha ancora intenzione di presentare l’emendamento che rinvii l’abolizione dei costi di ricarica, dando per scontata l’opposizione di Verdi e Italia Dei Valori (ma mi auguro non siano gli unici) si configurerebbe la maggioranza Forza Ds con l’appoggio esterno della Margherita… proprio come dice Grillo in questo post…. aspettiamo…..

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Commenti»

1. danilo - febbraio 12, 2007

ho appena contattato il tuccillo via mail, con un accorato appello contro il rinvio, forse è la miglior mail che abbia mai scritto di mia “digitazione”!

2. Corporaciondermoestetica - febbraio 12, 2007

e’ questa la gente a cui abbiamo scelto di rappresentarci …
E questa e’ la ricompensa.

Ormai l’unico modo per farsi valere e’ arrangiarsi. Come stiamo facendo tutti noi.

3. pietrobravo - febbraio 13, 2007

Beh, secondo me sta cosa dell’ abolizione poteva esser fatta meglio:
1)Paghi qualcosa quando copri la ricarica dal tabacchino, giornalaio, negozio ecc..
2)Non paghi nulla quando la fai nel negozio dell’ operatore, via internet ecc…

Forse le compagnie si sarebbero spaventate di meno ed avrebbero attuato subito l’ abolizione .
In più si esulerebbe il rischio di rincari (come purtroppo vedremo tra qualche mese).

Comunque ricordiamoci che siamo in Italia, e che a parte i cittadini , nessuno paga (le compagnie petrolifere, l’ antitrust, la multa condonata, vi ricordano qualcosa?)

4. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007

Pietro ti ricordo che in nessun altro paese al mondo si deve “il costo di ricarica” sia che tu vada dal tabacchino, giornalaio etc sia che tu scelga di farla via internet.

5. aiutateci - febbraio 13, 2007

ciao andrea, ho visto che hai molto a cuore le sorti del nostro paese…adesso so che non c’entra un cavolo ma se si palra di generazione attiva, vorrei che sia attiva su tutti i fronti, la mia è una denuncia seria, totale assenza dello stato in una delle città del sud italia e cioè torre annunziata, ho più volte scritto su blog a trasmissioni televisive ma mai nessuno ha raccolto la sfida, anche un tuo intervento sul blog potrebbe far “rumore”.
Ci troviamo in una situazione disastrata, i FINTI POLITICI che si spartiscono poltrone per poi sciogliere il consiglio comunale perchè il sindaco non ha voluto assecondare queste spartenze, ragazzi di 11-15 anni che sono diventati veri e propri pusher incontrastati, e per di più adesso dopo lo scioglimento del consiglio comunale quei politici che ci hanno portato alla crisi politica si sono ripresentati e promettono nuove opportunità lavorative ecc. MANCO A DIRLO CHE LA MAGGIOR PARTE DI LORO VIVE ANCORA DI RENDITE DALLA CAMORRA DEGLI ANNI 80′. “Intrallazzi politco-cammoristici” sono all’ordine del giorno, le forze dell’ordine nulla possono più a tanta indifferenza, e sono più volte oggetto di vere e proprie rappresaglie da parte della “gente”. AIUTATECI!

6. pietrobravo - febbraio 13, 2007

X Andrea
1)Non so quanto costino le telefonate negli altri paesi, ma avevo letto che erano un po’ più cari che qua in Italia
2)La mia idea era quella di un’ introduzione più graduale della nuova normativa, che avrebbe permesso alle compagnie di adeguarsi più facilmente
3)per quanto riguarda i politici: son cosi perchè anche noi siam cosi, anche loro sono italiani quanto noi, il problema è di mentalità nostra, non solo loro.
Loro possono essere nostri amici, parenti, vivono anche loro con noi, che non sia forse un problema endemico?
Forse la speranza siam noi giovani, ma saremo davvero nuovi rispetto alle generazioni precedenti? Saremo meno attratti dal denaro, dal potere? Eppure, anche tra i nostri politici, come tra di noi, ci sono persone meritevoli di stare al “comando” (onestamente le sto ancora cercando, ma ci saranno…lo spero)
4)Alura che se fa? lo scioperò delle ricariche ? o si cambia verso operatori che hanno minori costi di ricarica come wind oltre le 50 euro ? Riusciamo a fare qualcosa di unitario?

7. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007

No, non sono piu’ care negli altri paesi…. vai su http://www.aboliamoli.eu/lapetizione.htm e cerca la parola “finlandia” o “belgio” nella pagina…

che se fa? SI ABOLISCONO! PUNTO ;-)

8. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007

Ciao Elio/Tim/Vodafone/Win/Tre,
puoi riportare la fonte delle tue notizie. Perché io ne ho una che definire attendibile è dir poco (indagine congiunta Antitrust-Agcom).
Capisco che gli interessi in gioco sono tanti ma smettetela voi di rompere qui….
Grazie!

9. Sandro - febbraio 13, 2007

Ma certo che si aboliscono!

In Finlandia ci vengo spesso e parlare col cellulare quassù è così conveniente che stanno pian piano scomparendo i telefoni fissi!

La mia ragazza usa solo il cellulare, con tariffa che permette di parlare verso TUTTI i fissi e mobili a 7 centesimi al minuto SENZA SCATTO ALLA RISPOSTA, e questa è una tariffa valida per chi fa un abbonamento ( che tra l’altro si può annullare IN QUALSIASI MOMENTO)Quanto paga al mese di canone? 0,69 Euro. Si, SESSANTANOVE CENTESIMI!

Io quassù ho una ricaricabile, e per le ricaricabili i prezzi delle tariffe sono più cari: 12 cent./min, senza scatto alla risposta . Prezzo per ricaricare: 12 Euro, CON DODICI EURO DI CREDITO ovviamente.
Anzi, fino ad un anno fa ricordo che per convincere il cliente a rimaner con loro, ti aggiungevano TRE euro in più oltre al costo della carta ricaricabile, cosìcchè avevo 15 euro ma ne avevo pagati solo 12.
Ricordo che fino al 2001 solo la Wind in Italia ha fatto di queste cose: più volte ho ricaricato 100 mila lire e mi venivano addbitate altre 8 o 10 mila lire di traffico gratuito.

10. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007

Grande Sandro!
Sei la miglior risposta a queste male lingue ;-)
Andrea

11. Sandro - febbraio 13, 2007

Elio, tra dieci giorni vado a Malta e m’informo per bene, poi ne riparliamo, ok?

Cosa fai, ti appigli a tre paesi (due dei quali NON in Europa) quando ce ne sono altri QUINDICI dell’EU che nopn usabo i costi di ricarica? Complimenti!

12. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007

perché non vai li se ti piacciono tanto? :D

13. Paolo - febbraio 13, 2007

Ma quanto ti pagano i gestori italiani? Cosi per sapere.

14. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007

Che non esistano l’hai detto tu stesso caro Elio… ti confermo che non esistono in nessun alro paese del mondo cosi’ come appurato anche dall’indagine congiunta Antitrust-Agcom…
Lo so che brucia…

15. Paolo - febbraio 13, 2007

Non ho capito cosa vuoi dimostrare indicando i paesi nei quali esiste il costo di ricarica (che non è paragonabile a quello dell’italia). Hai interessi per caso? Ci guadagni qualcosa, oppure visto che non ti riguarda vuoi la trasparenza e correttezza dell’iniziativa di Andrea?

Fammi capire il tuo interesse senza fare battute ironiche.

A me non interessa cosa succede all’estero, voglio che in italia i costi di ricarica non ci siano più.

16. Sandro - febbraio 13, 2007

Elio, ma tu vuoi comparare dei costi di ricarica così infimi rispetto a quello che si prendono tutte le compagnie italiane?
2 Lire maltesi sono all’incirca 3 Euro. Il costo di ricarica è di dieci penny (quindici centesimi). Una ricarica da 3 Euro in Italia prevede un traffico telefonico di DUE euro.

QUESTA E’ ROBA DA BALZELLO MEDIEVALE, NON DA SOCIETA’ DEI DIRITTI NATA CON L’ILLUMINISMO DEL ‘700. CE NE RENDIAMO CONTO?

Smettiamola di paragonarci sempre ai PEGGIORI. Iniziamo a paragonarci ai migliori. Arrivare a fare come la Finlandia è PURA UTOPIA in Italia ma continuare a difendere i costi di ricarica è piuttosto da paraculi, non credi?

Mi spiace usare questi toni, ma davvero non ne posso più di sentire discorso campati per aria

17. Paolo - febbraio 13, 2007

Please Don’t feed the Trolls!!!!

E’ l’unica soluzione!

Fine della discussione per quanto mi riguarda!

18. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007
19. Simone - febbraio 13, 2007

Elio sei proprio un furbone!!! Per forza le tariffe in Italia sono sotto la media europea se poi gli operatori si tengono nelle loro tasche fino al 40% di quello che noi spendiamo per ricaricare! Lascia che tolgano questi benedetti costi di ricarica e poi sì che vedrai quanto REALMENTE spendi per una telefonata!

20. Simone - febbraio 13, 2007

Il furbone mi sembri tu, che quando c’è da sposare una causa GIUSTA e collettivamente conveniente fai dei discorsi assurdi e campati per aria.
Intanto fino al 2000 gli euro non esistevano ancora, quindi chissà a cosa ti riferisci… e secondo te prima del 2000 la ricarica minima era di 60 mila lire?? Ma dove vivevi? E vorresti negare l’incidenza dei costi di ricarica di allora di almeno 20% del totale??

21. pietrobravo - febbraio 13, 2007

Beh, sono d’ accordo con Simone: vediamo che succede al momento del taglio dei costi di ricarica .

Purtroppo come Elio , rimango dubbioso (tranchi, non mi paga nessuna compagnia, sono estraneo al loro mondo) su quello che accadrà con le loro tariffe .
Se gli altri Paesi europei insegnano (costi delle chiamate più alte) , ho paura che qua in Italia strafaremo .
Io resto dell’ Idea di una via di mezzo, cosi da accontentare le compagnie telefoniche e gli utenti .

Comunque per Elio: è l’ aspetto populista che rende interessante la questione , vedere come una singola persona è capace di aggregare intorno a se altre per una causa comune !

Certo , mi sembra strano che qualche compagnia, per pubblicità, non le abbia mai tolte (pensavo che Wind per accaparrarsi clienti potesse arrivare a questo) .

22. Francesco - febbraio 13, 2007

Aspettando l’evento ho pensato di rimodernare l’inno dei LAVORATORI. LAVORATORI: Quelli che come me vivono o cercano di vivere con 1000,00 euro mensili. Certamanete stò molto meglio di altri che il lavoro non c’è l’hanno. Da consigliare a Tuccillo & C. (banda bassotti)

Avanti popolo delle ricariche dai comunisti siam governati, insieme al fiore ci hanno trombato e tutti in coro noi griderem ….. abbasso i gestori non ricarichiam ed il voto mai più avrann ed intanto loro li rimagon alla faccia nostra che noi qui paghiam!!

23. giorgio - febbraio 13, 2007

al cuor non si comanda…
…e al troll non si risponde ;-)

24. Francesco - febbraio 13, 2007

Uniti nel combattere, negare ed incassare. Greganti

25. Caracolla - febbraio 13, 2007

Scusate, non dovete massacrare Elio perchè è riuscito a trovare delle falle nell’assunto “unico paese al mondo”. Ok non siamo l’unico. E che vuol dire? I costi di ricarica non sono giustificabili lo stesso e vanno aboliti.
Detto questo il vero problema è che i maledettissimi gestori si fanno fare le leggi su misura.
Il vero problema è che telecom ha fatto bloccare il Wi-Fi pubblico. Sempre telecom (che possa fallire all’istante) sta facendo di tutto per bloccare il WiMax.
Pensate a che velocità fallirebbero questi ridicoli sfruttatori di monopoli/potere politico se ci fosse la possibilità di un accesso mobile a tariffe basse ad Internet.
Nessuno mai userebbe le loro retine 1/2/3/n/G e questi vermi colerebbero a picco con enorme beneficio per tutti noi consumatori ed anche per l’economia dei produttori di spumante.

26. Martino - febbraio 13, 2007

Nessun rinvio per l’abolizione dei costi di ricarica:

http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2086067811.html

27. Francesco - febbraio 13, 2007

(ANSA)-ROMA, 13 FEB-Dal 5/3 non sara’ piu’ possibile applicare costi fissi sulle schede di ricarica dei cellulari. A riferirlo e’ il relatore al dl sulle liberalizzazioni, Andrea Lulli. Lo stop ai costi fissi di ricarica viene esteso alle schede pre-pagate per servizi televisivi e internet. E’ quanto prevede un emendamento presentato al decreto legge in commissione. L’intento e’ quello di estendere a tutti i servizi di telecomunicazione una disciplina unitaria.

28. Francesco - febbraio 13, 2007

ora ci vuole lo spumante!!!!

29. Paolino - febbraio 13, 2007

I costi fissi per le ricariche del digitale terrestre potranno avere la stessa fine ?

30. Francesco - febbraio 13, 2007

o no?

31. Maurizio - febbraio 13, 2007

Siamo sicuri che non ci siano colpi di coda dell’ultimo minuto??? Quei maledetti, sono capaci di tutto!!! Maurizio

32. Caracolla - febbraio 13, 2007

Se non si fosse capito, il WiMax servirebbe (in questo caso) per i client SIP mobili. Utilizzo di banda molto limitato.
Non lo paragono al cavo. Chi porta il WiMax sono i gestori perchè lo decidono loro (in realtà decide telecom tramite i suoi sudditi parlamentari). Se liberalizzi le frequenze senza aste miliardarie e permetti a tutti gli operatori di accedere al mercato, crei sicuramente il fallimento di tim/wind/vodafone/3.
Però loro sono pochi in confronto a 50 milioni di consumatori che ne traggono un vantaggio enorme e possono liberarsi dalla “tassa sulla comunicazione”.

33. pietrobravo - febbraio 13, 2007

Mi viene in mente una domanda:
“E’ giusto che lo stato imponga delle tariffe a delle società private che danno un servizio non strettamente necessario ai cittadini italiani?”

34. Caracolla - febbraio 13, 2007

Veramente consideri la comunicazione telefonica cellulare ai tempi nostri un servizio “non strettamente necessario ai cittadini” ?
Lo sai che quelle societa` private hanno in concessione dallo stato un bene pubblico (le frequenze su cui fanno profitti da favola)?
Qui non si tratta di imporre i prezzi delle brioches. Si tratta di cominciare a levare qualche privilegio alle sanguisughe che sfruttano un bene pubblico (l’etere) mettendosi d’accordo e spennando senza alcun ritegno 50 milioni di polli.

35. Caracolla - febbraio 13, 2007

Un ottimo introito per i gestori?
telecom e` morta domani se posso avere dei portatili sip con accesso wimax con tarifazione flat o semi-flat.
Ormai gli rimane solo il mobile. Se perdono tim devono chiudere.
Il voip riportera` telecom a fare quello che avrebbe sempre dovuto fare: sui piloni a posare i fili.

36. Caracolla - febbraio 13, 2007

Il punto e` proprio chi e` “il gestore”.
Con una liberalizzazione delle licenze e senza aste miliardarie, anche ISP di taglia media potranno dare accesso ad Internet con WiMax.
E a quel punto addio telecom.

37. Andrea D'Ambra - febbraio 13, 2007

in Austria (operatore Yesss) pagano 6,9 centesimi al minuto (senza costo di ricarica né scatto alla risposta) . In Finlandia (operatore Kolumbus) lo stesso: 0,069 € al minuto sempre senza costi di ricarica o scatto alla risposta. E per finire in Belgio si arriva anche a 5 centesimi di € al minuto (sempre lordo).

http://www.yesss.at/index.php?id=T04

http://www.kolumbus.com/liittymat_hinnat_prepaid.html

http://www.vergelijking.be/gsm/prepaid.php?id=1

38. giorgio - febbraio 13, 2007

bisogna però considerare che analizzare le tariffe fuori dal contesto delle telecomunicazioni nel loro complesso è scorretto. Il paragone si potrebbe fare a parità di servizi internet, di costi di telefonia fissa e tramite internet…mi sembra che l’Italia non offra molte alternative al cellulare.Chiamare sui cellulari da fisso poi è ancora costosissimo e siamo costretti ad usarli anche quando siamo a casa nostra…il cellulare così non diventa uno strumento di reperibilità ma solo un modo per fare più soldi per le compagnie. Per me il telefonino è come la benzina…dovrebbe costare tanto, tantissimo ma prima mi devono offrire una valida alternativa… che non c’è, o meglio che c’è ma in Italia (stranamente) non decolla.Dal punto di vista “ecologico” rispondo anche alla domanda di chi sottolineava che trattasi di servizio non necessario…se non lo è non vedo perchè dobbiamo sopportare nel nostro territorio, nelle nostre campagne ma anche nei terrazzi dei condomini le mega antenne inquinanti che nessuno ha richiesto.

39. Caracolla - febbraio 13, 2007

“Non esiste solo telecom” e`, purtroppo, una barzelletta per quanto riguarda Internet in Italia. Sono sicuro che sarai al corrente di quali siano le condizioni a cui telecom fornisce la struttura a tutti gli altri che non siano in ULL (cioe` nella stragrande maggioranza dei casi). Sono sicuro che conosci la situazione di instradatori ATM da 155Mbit/s sollegati con cavo ethernet a 100Mbit/s (e poi i pacchetti persi sono colpa del “virus del dns”), di pop stracarichi della rete atm al collasso. Ora, non ci sara` solo telecom ma gli altri da quell’inferno devono passare.

40. Le compagnie telefoniche chiedono tempo | Pietro blog - maggio 12, 2007

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