jump to navigation

AGCOM: “CONSULTAZIONE PUBBLICA ED ENTRO 30 GIORNI LA DECISIONE FINALE” dicembre 13, 2006

Posted by Andrea D'Ambra in agcom, comunicati stampa, consumatori, costi di ricarica, telefonia.
trackback

COMUNICATO STAMPA

Oggi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha esaminato gli esiti dell’indagine conoscitiva sui servizi di telefonia mobile con ricarica del credito ed ha deciso di promuovere un intervento regolamentare a tutela degli utenti attraverso lo svolgimento – ai sensi di legge – di una consultazione pubblica della durata di 30 giorni. A conclusione di tale consultazione, sarà assunta la decisione finale.

Obiettivo della nuova struttura tariffaria è garantire la massima trasparenza e tutelare le fasce sociali più deboli, che sono quelle che oggi subiscono il maggiore aggravio del costo.

Andrea D’Ambra, promotore della petizione contro i costi di ricarica, da cui è scattato l’intervento dell’Authority dopo la denuncia alla Commissione Europea afferma: “stiamo andando nella direzione giusta, spero che l’Authority questa volta prenda in considerazione le oltre 800mila persone che ad oggi hanno firmato la petizione chiededo l’abolizione dei costi di ricarica ed abbia l’accortezza di convocarmi durante la consultazione pubblica“; il giovane studente continua: “in questi mesi sono venuto in possesso di molte informazioni che avrei il piacere di illustrare al Presidente Calabrò circa quest’anomalia tutta italiana rappresentata da un vero e proprio cartello, resto quindi in attesa di un invito alla convocazione che si terrà entro i prossimi 30 giorni dopo il mancato invito all’audizione del 23 Ottobre scorso


TG3 DI STASERA (19.00)
UN’ANOMALIA TUTTA ITALIANA (Chi lo diceva?….) ;
About these ads

Commenti»

1. Fabio Giuffrida - dicembre 13, 2006

Ke ti dicevo?!?!? ci stiamo riuscendo…bravo andrea!

2. daniel - dicembre 13, 2006

io dico che non ci saranno MAI rimborsi sui costi di ricarica che tra le altre cose rimarranno sempre

3. Andrea D'Ambra - dicembre 13, 2006

Daniel,
mi piacciono le persone ottimiste come te :-)
Pensa che molti tuoi “colleghi” inizialmente dicevano che la Commissione europea non mi aveva mai risposto e che fosse tutto frutto di mie invenzioni….

4. giorgio - dicembre 14, 2006

Non credo che ci saranno rimborsi…in ogni caso l’acquisto di una ricarica è un vero e proprio contratto di cui si accettano le condizioni. Nessuno farebbe poi passare una retroattività per quanto moralmente giusta che creerebbe delle iniquità in chi non può dimostrare quante ricariche ha fatto negli anni passati. Insisterei invece sull’abolizione e qualsiasi risultato si ottenga sarà il benvenuto….grazie soprattutto a questa petizione che ha mosso le acque. Un risultato indirettamente già c’è…le Authority si sono opposte all’aumento del canone Telecom. Voi direte…che c’entra? Ve lo dico io…le Authority che fino a ieri se ne lavavano le mani, oggi sono sotto la pressione dell’opinione pubblica e del giudizio degli 800.000 firmatari e non possono fare regali alle compagnie telefoniche. Non credo che si aboliranni i costi di ricarica ma credo che comunque verranno aboliti (come ha fatto Wind) per certi tagli e probabilmente ridotti per i tagli più piccoli. Mi auspico inoltre un’abolizione totale per qualsiasi taglio delle ricariche on line che non trovano nessuna giustificazione. Scusate il mio “realismo” ma credo che comunque si stia portando a casa un importante risultato e si stia facendo passare un principio, che un qualsiasi cittadino può causare delle perdite enormi a degli strafottenti miliardari. Questo è quello per cui vale la pena di lottare e quindi continuiamo tutti a sostenere questa iniziativa.

5. Dario Salvelli's Blog: talk about Technology - dicembre 15, 2006

[...] Credo di esser stato tra i primi a parlarne ed a segnalare il problema sollevato da Andrea d’Ambra. Sto parlando della questione dei Costi di Ricarica, la cui petizione ha riscosso un grande successo, a quanto pare non solo di utenti. Ieri ero sul sito di AgCom per cercare il comunicato stampa riguardo il canone di TI ma non trovai nella sezione nulla di recente: oggi invece trovo degli interessanti comunicati, riguardante ad esempio la decisione di aprire una consultazione pubblica della durata di 30 giorni per quanto concerne proprio il problema dei costi di ricarica dei dispositivi mobili in Italia. L’obiettivo scrive Agcom è quello di prendere una decisione sulla struttura tariffaria e di salvaguardare le fasce sociali più deboli: mi sembra già un primo importante passo anche se mi attendo una forte presa di posizione da parte dell’authority (si prevedono battaglie anche giuridiche con le associazioni dei consumatori) che ribadisco dovrebbe avere un ruolo maggiormente propositivo e costruttivo (insomma finora erano ciechi ?). Tra l’altro sul sito ufficiale dell’iniziativa si parla anche di un possibile rimborso (la vedo dura) dei costi di ricarica quindi conservate le ricevute. Staremo a vedere come finirà. Ne parla anche Andrea D’Ambra sul suo blog. Tags: abolire costi ricarica, agcom, consultazione costi ricarica, costi ricarica cellulari italia, italy mobile, Mobile, Pamphlet, petizione petizione costi ricaricaTechnorati:   abolire costi ricarica, agcom, consultazione costi ricarica, costi ricarica cellulari italia, italy mobile, Mobile, Pamphlet, petizione, petizione costi ricaricaShare and Enjoy:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. [...]

6. Andrea D'Ambra - dicembre 15, 2006

Ciao Giorgio,
molti dicevano “è un contratto di cui si accettano le condizioni” quando lanciai la petizione, criticando la mia iniziativa.
Ora si sono dovuti ricredere dopo l’iniziativa dele Authority…
quando ci si trova di fronte ad un cartello non ci sono condizioni che tengano!
Spero che dall’AGCOM verrà un intervento serio, lo sto ripetendo da sempre, spero no si arrivi al solito inciucio all’italiana…
Ad ogni modo finora abbiamo dimostrato che dal basso, grazie alla rete, grazie a Beppe Grillo, si possono fare grandi cose nonostante l’immobilismo delle associazioni dei consumatori e quello iniziale delle Authority italiane (sbloccatesi poi grazie alla Commissione Europea).
Grazie per il tuo sostegno!
Andrea

7. Andrea D'Ambra - dicembre 15, 2006

Ciao Dario,
grazie per il post sul tuo blog! :-D
Non ho parole davanti al sostegno che mi arriva dal popolo della rete (bloggers e non)! Siete grandi ragazzi!
Certo, per il rimborso sarà piu’ dura, ma intanto cominciamo a far pressione…

8. - Cecy - - dicembre 15, 2006

Io sono d’accordo con Andrea sull’ottimismo!
1. quando una cosa iniziare a fare notizia a questi livelli diventa imbarazzante per le autorità non prendere provvedimenti, quindi credo che si muoveranno;
2. per il rimborso… e chi ha detto che non si può dimostrare quanto si è speso in costi di ricarica?! ogni ricarica viene registrata dagli operatori che quindi sanno benissimo quanto hanno ingiustamente sottratto ai propri clienti
3. c’era una volta un operatore telefonico che non applicava costi di ricarica (non lo cito, sennò sembra pubblicità).. poi cambiò politica adeguandosi al cartello… sarà mica il caso che decida di tornare sui suoi passi??

9. Andrea D'Ambra - dicembre 15, 2006

Brava Cecy, diciamolo pure qual’era quell’operatore, perché non è affatto pubblicità, era Wind, non aveva i costi di ricarica e poi dopo qualche anno li ha inseriti, adeguandosi al cartello…
Secondo gli operatori i costi di ricarica corrispondono a dei costi allora:
– come faceva a “vivere” wind senza i costi di ricarica?
– come fanno gli operatori stranieri?

Questo dimostra che il costo di ricarica è soltanto un balzello che non è giustificato da alcun costo ed è applicato tramite un cartello che applicano tutti i gestori.

10. giorgio - dicembre 15, 2006

Ciao Andrea, non dico che tu non abbia ragione, solo che è difficile dimostrare determinate cose. La dimostrazione che esista un cartello (questa frase non mi pare compaia nella relazione dell’Authority ma forse mi sbaglio) potrebbe al massimo portare ad una multa ma….non so se ricordi quello che successe con le assicurazioni quando fu dimostrata l’esistenza di un cartello per aumenti ingiustificati e furono sanzionate dall’Antitrust. Qualche cittadino ottenne dal giudice di pace il rimborso ma quando le associazioni dei consumatori (bravissime a cavalcare l’onda dei successi altui) invitarono al ricorso, le compagnie riuscirono ad ottenere che ogni caso fosse analizzato a se, che quindi era impossibile un’azione coordinata e ogni singolo cittadino doveva fare ricorso autonomamente rischiando di perdere la causa e pagare tutte le spese processuali. Questo portò ad una resa e tutti abbandonarono il ricorso..invitati proprio da Martinello in TV a sospendere l’azione mentre sull’altra sedia sedeva un arrogante esponente delle compagnie. Ma torniamo alle ricariche e all’ipotetico cartello…Sempre di contratto trattasi anche se in presenza di un ipotetico accordo illecito che potrebbe al più comportare una multa di qualche migliaio di euro (sai quanto gliene frega? questi hanno incassato miliardi solo con le ricariche)
In più la presenza di un operatore come Wind che pur con certi limiti offriva un taglio senza costi di ricarica, dava al consumatore la possibilità di scegliere e quindi alla fine la possibilità di non accettare le condizioni inique degli altri operatori. Al limite si potrebbe pensare ad un ricorso per i piccoli tagli ma anche qui la vedo dura. Per Cecy:
non credo che gli operatori siano disposti a cedere le informazioni sulle ricariche effettuate in passato a meno che non intervenga un atto del tribunale che glie lo intimi…il che significa, processo, ricorsi in appello, cassazione e anni e anni nei quali le cose cambieranno e nessuno se ne preoccuperà più. Io suggerivo solo di concentrare le forze su quello che realisticamente può essere ottenuto e cioè un’abolizione totale o parziale.

11. Andrea D'Ambra - dicembre 15, 2006

Si Giorgio, se leggi bene il dossier vedrai che c’è scritto che di fatto gli operatori hanno rinunciato a farsi concorrenza (chiamasi cartello)

Proprio per chi non lo vede (visto che è sotto gli occhi di tutti)

12. giorgio - dicembre 15, 2006

mi fa piacere, ma perchè non usare la parola “CARTELLO?” Perchè il cartello presuppone la dimostrazione di un accordo illecito in frode alla legge, mentre in questo caso si ipotizza una semplice rinuncia a farsi concorrenza. La sostanza non cambia ovviamente, ma in questo Stato la forma ha fatto annullare processi ben più gravi con indizi di colpolezza e reati gravissimi sotto gli occhi di tutti. Fra l’altro la relazione non sostiene l’illeggittimità del costo di ricarica ma solo il suo mantenimento nel tempo (pag 83 comma 188), per cui diventerebbe impossibile determinare il momento in cui questa riduzione o scomparsa dovesse in qualche modo avvenire. Se anche venisse sanzionata la rinuncia come accordo tacito, o il cartello che dir si voglia, questo non aprirebbe comunque automaticamente le strade ai rimborsi. Ci sarà una multa di un milione di euro per gli operatori (è come se mi multassero di un centesimo) che dovrebbe essere restituita ai consumatori ma come sempre non si sa bene come e a chi. Per questo motivo ho citato l’esempo delle compagnie di Assicurazione. E se mi sono accorto di queste cose io, figurati un avvocato potente… Ti prego di comprendere che il mio non è pessimismo ma solo realismo e credo che se si continua a tenere la linea dura sull’abolizione concentrandosi principalmente su quella, forse si riuscirà davvero ad ottenerla e se succederà credo che nessuno potrà negare che ciò sia avvenuto per merito tuo e della tua petizione

13. Andrea D'Ambra - dicembre 15, 2006

Perché non usarlo? Perché ci sono in gioco 1,7 Miliardi di Euro (tanto hanno ricavato soltanto nel 2005 grazie ai soli costi di ricarica) e siamo sempre in Italia…
Se l’indagine fosse stata realizzata dall’Antitrust Europeo invece…

14. Illo - dicembre 15, 2006

il modo x non pagare il costo di ricarica esiste, basta passare ad abbonamento ad es,
Trovo francamente assurdo che ci sia tutto qst movimento da parte della UE x una cavolata del genere, qnd i VERI problemi sono ben altri (ad es assicurazioni, inquinamento dell’ aria, costo della vita ecc ecc … xche’ nessuno scrive alla UE x i costi delle assicurazioni ? xche’ nessuno scrive alla UE x le stupidissime targhe alterne, qnd in realta’ bus, caldaie antiquate & co. inquinano 4 volte di piu’).
Il telefonino non e’ un bene essenziale, esistono le cabine telefoniche.
Cmq, auguri x la protesta
Con cordialitaà

—-
NDR
1) Gli abbonamenti hanno la tassa di concessione governativa…
2) Mi dispiace ma qui la pubblicità al solito operatore non la fai, soprattutto quando si affermano cose false! Non esiste un operatore che ha tolto i costi di ricarica!
Poi nessuno ti vieta di scrivere alla UE per i problemi da te citati sopra, non posso mica far tutto io ;-)
Capisco che gli operatori abbiano sganciato i segugi in giro però adesso mi sembra si stiano passando i limiti della decenza…
Andrea

15. giorgio - dicembre 15, 2006

per Andrea:
infatti, un intervento Europeo avrebbe bypassato l’immobilismo e spesso la complicità delle istituzioni Italiane.

Per Illo:
il vero problema caro amico è che sopportiamo tutto e ci siamo abituati a non protestare…
Le cose che hai elencato tu sono solo una minima parte di quelle per cui varrebbe la pena di lottare, ma non credo che starsene a guardare risolva. Se ritieni più utile lottare per altr e cose che ritieni più significatrive, allora lancia una bella petizione anche tu e io te la firmo senza problemi.
Però ci tengo a precisare che per quanto riguarda me, con i miei limiti di essere umano, con tutta la presunta “scarsa importanza” da te sottolineata, per me e per altre 800.000 persone è un problema sentito in quanto profondamente ingiusto soprattutto perchè non “globale” ma riservato solo al popolo italiano. Ritengo il cellulare uno strumento particolarmente utile per il mio lavoro (ho un volgarissimo telefonino da 29 euro) che mi richiede di essere sempre facilmente raggiungibile e quindi dal mio punto di vista è un bene essenziale. A meno che non mi faccia trovare 10 volte al giorno vicino ad una determinata cabina telefonica per essere rintracciato.

con cordialità

Giorgio

16. Carlo Alberto Fenili - dicembre 27, 2006

Grazie Andrea per la Tua azione incisiva; io sono un utente della telefonia cellulare dal 1991 ed ho speso in costi di ricarica somme ingenti fino a che, esasperato, ho aperto un’utenza presso la 3, ma se saranno aboliti tali costi tornerò ad un’utenza libera da ulteriori costi aggiuntivi (leggasi IVA, ecc.). Grazie ancora e continua !

Alberto

17. Fabio Giuffrida - dicembre 29, 2006

BRAVO CARLOOOOOOOOOOO….SCIOPERIAMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

18. maurizio - gennaio 6, 2007

Ciao Andrea! Voglio riconfermarti la mia stima per tutto quello che stai facendo, nonostante tutto pur essendo una persona ottimista, ho paura che si risolverà ben poco. (non per colpa tua!). Purtroppo viviamo in un paese, dove i consumatori vengono ripetutamente presi in giro, dove le associazioni preposte alla loro difesa non svolgono il loro dovere e dove i sindacati posti a difesa dei lavoratori,convivono allegramente con i vari governi di turno e con confindustria. Visto e considerato questo “bellissimo” spettacolo a cui assistiamo quotidianamente, ti ribadisco ancora una volta di prendere in considerazione, l’opzione legale all’alta corte di giustizia europea. Non possiamo accontentarci solamente di una riduzione dei costi di ricarica. (vorrei sbagliarmi, ma non penso che si vada oltre.). Quindi ragazzi doniamo qualcosa, magari anche solo 50cent., ma che serviranno per poterci pagare un avvocato con “le palle”, per poterli portare (agcom,antitrust,tim,wind,vodafone,tre.) davanti ai tribunali Europei, dove peraltro non avrebbero scampo, perchè nel resto d’Europa un pò di serietà e senso del dovere è rimasto! Forza ragazzi siamo in tanti, anche solo 50cent. x 800000(persone che hanno firmato), ci potremmo permettere un principe del foro! Sei grande Andrea!!! Ciao! Maurizio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: