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Bruxelles: “Intervengano le Authority italiane. AGCOM e AGCM hanno il compito di monitorare il mercato e di intervenire a livello regolamentare”. dicembre 12, 2006

Posted by Andrea D'Ambra in antitrust, bruxelles, commissione europea, consumatori, costi di ricarica, telefonia.
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LA COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE SUI COSTI DI RICARICA

Bruxelles: “Intervengano le Authority italiane. AGCOM e AGCM hanno il compito di monitorare il mercato e di intervenire a livello regolamentare”.
“In base ai risultati dell’indagine è previsto un possibile intervento di AGCOM sui costi di ricarica finalizzato – tra gli altri – a tutelare gli interessi degli utenti. E’ inoltre specificato che gli operatori dovranno fornire agli utenti informazioni trasparenti sui prezzi e le tariffe delle carte prepagate.”

Spero che ora Calabrò (Agcom) non attenda più un secondo, ed intervenga immediatamente per abolire questo balzello tipicamente italiano!

La lettera ricevuta dalla Commissione europea:

Gentile sig. D’Ambra,

La ringrazio per la Sua email del 28 Novembre 2006 indirizzata alla sig.ra Kroes che mi ha chiesto di risponderLe in suo nome. Come nella Sua email inviata al Presidente Barroso in pari data, Lei chiede alla Commissione un commento sull’indagine conoscitiva conclusa dalle Autorità italiane (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – AGCOM e Autorità garante della concorrenza e del mercato – AGCM) sui c.d. “costi di ricarica” per i telefoni mobili. Lei chiede anche di sapere se la Commissione intende intervenire sulla questione.

Come Lei sa dalla risposta inviataLe a nome del Presidente Barroso, la Commissione ha scritto ad AGCOM e AGCM il 3 Maggio 2006, a seguito della Sua email del 2 Aprile 2006 inviata al Competition Consumer Officer, nella quale Lei denunciava una presunta anomalia italiana sui costi di ricarica per i telefoni mobili. In particolare, la Commissione ha chiesto alle Autorità se avessero intenzione di investigare la questione.

AGCOM e AGCM hanno risposto con l’apertura di un’indagine conoscitiva congiunta in data 7 Giugno 2006 e conclusasi il 15 Novembre 2006. In base ai risultati dell’indagine è previsto un possibile intervento di AGCOM sui costi di ricarica finalizzato – tra gli altri – a tutelare gli interessi degli utenti. E’ inoltre specificato che gli operatori dovranno fornire agli utenti informazioni trasparenti sui prezzi e le tariffe delle carte prepagate.

In virtù del fatto che il centro di gravità della presunta anomalia è il territorio italiano, la Commissione ritiene appropriato che la questione sia affrontata dalle autorità nazionali essendo queste posizionate meglio per investigare la questione. Infatti, AGCOM e AGCM hanno il compito di monitorare il mercato e di intervenire a livello regolamentare (o sulla base della normativa a tutela della concorrenza) qualora sia ritenuto necessario.

Pertanto, sulla base dell’azione intrapresa dalle Autorità italiane, la Commissione non intende analizzare la compatibilità dei costi di ricarica dei telefoni mobili italiani con la normativa comunitaria.

Cordiali saluti,

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Michael ALBERS
Acting Director “Telecommunications and post, information society Coordination”
Competition Directorate-General
European Commission
Office J70 2/260
B-1049 Brussels
Belgium
Tel: +32 2 296 18 74
Fax: +32 2 296 98 19

Aggiornamento: 12/12/2006 ORE 18.45 AGENZIA ANSA:

ROMA, 12 DIC – I costi di ricarica e l’aumento del canone Telecom sono tra gli argomenti all’ordine del giorno domani al Consiglio dell’Autorita’ delle tlc. La manovra tariffaria di Telecom, per legge dovra’ essere a costo zero per i clienti in base al principio del price cap. Il Consiglio e’ chiamato anche a esaminare la questione dei costi di ricarica, nonche’ a decidere l’avvio di una consultazione pubblica sull’offerta ‘Casa numero fisso’ di Vodafone, che ha provocato una lite legale fra i due colossi.

L’Autorità delle tlc altro non è che l’Agcom…. incrociamo le dita e speriamo bene…. che sia la volta buona?

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